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BUSINESS NEWS

Elenco opportunità estere, servizi specialistici, opportunità di Business

SERVIZI INTERNAZIONALIZZAZIONE

RELAZIONI INTERNAZIONALI
- Country Profile e Articoli di Macro-economia, Geo-politica, Cross Culture

I DESK ESTERI IBS
- I Desk della Rete Estera IBS, Servizi ed Opportunità

DIVENTA PARTNER DI IBS
- Offerta Consulenziale per Società di Servizi, Enti, Associazioni di Categoria

EUROPA: OPPORTUNITÀ, BANDI, APPALTI, PROGRAMMI UE VERSO I PAESI TERZI
- Newsletter Agenzia ICE Bruxelles

RINNOVABILI – RICERCHIAMO TERRENI

PER IMPIANTI FOTOLTAICI GRID PARITY DA COSTRUIRE IN ITALIA :

( CLICCA SUL LINK PER I DETTAGLI )

IBS curerà tutto l’ iter burocratico dalla presentazione dei documenti fino al rilascio della Autorizzazione Unica . Già siglati gli accordi con gli investitori pronti all’ acquisto delle Autorizzazioni appena pronte . Dimensioni Impianti a partire da 5 MW fino a 50 MW o superiori . Gli investitori sono interessati anche all’ acquisto di Autorizzazioni già immediatamente cantierabili .

SEMPRE IN ITALIA :

- Cerchiamo impianti o parchi fotovoltaici a terra, ad inseguimento, pensiline, tetti, serre già connessi alla rete per acquirenti pronti all’ acquisto . Requisiti : potenza equivalente o superiore a 50 – 100 Kw , 470 Kw, 800 – 900 Kw a seconda dell’acquirente / investitore, senza limite superiore . L’ investitore chiede di verificare che non ci siano problematiche di attiguità ( per impianti legati a differenti SPV collocate ad una distanza inferiore a quella prevista per legge ), che potrebbe determinare la sospensione degli incentivi a seguito di visita GSE . Se interessati, i dati da fornire in una fase iniziale sono unicamente: Nome SPV preciso della Società a cui fa capo il contratto GSE, Potenza precisa dell’impianto, Localizzazione geografica precisa dell’impianto . A seguito di una prima verifica seguirà l’invio di un teaser per raccogliere le informazioni di dettaglio . Contattaci

- Cerchiamo concessioni sia fotovoltaiche che eoliche per costruire impianti di potenza equivalente o superiore a 10 – 20 MW . Contattaci

PROGETTI ESTERI :

- Polonia : per altri acquirenti, cerchiamo concessioni nel settore fotovoltaico a partire da 1 MW a salire . Contattaci
- Per investitori e acquirenti cerchiamo impianti con incentivi connessi alla rete in paesi esteri stabili . Inoltre sono di interesse anche progetti per la costruzione di parchi fotovoltaici ed eolici, già dotati delle autorizzazioni per costruire e tariffa con Ente statale . Contattaci

COMMESSE ESTERE E LAVORI INFRASTRUTTURALI / EDILI

Segnaliamo lavori infrastrutturali / edili da eseguire in paesi Extra – UE . Contattaci

IMMOBILIARE IN ITALIA

Strutture commerciali a reddito in vendita . Contattaci
Cerchiamo cielo terra in Milano centro con canone di locazione attivo per investitore . Contattaci
Ricerchiamo investitori per interessanti progetti di sviluppo immobiliare con potenziale gestore già disponibile . Contattaci

FILIERE AGROALIMENTARI

Forniamo filiere Agroalimentari chiavi in mano, latte – carne, pomodoro, polli, serre, ecc.

TRADING

CARBURANTI E PRODOTTI PETROLIFERI
Visita la pagina per procedure e lista prodotti delle Raffinerie

OLI VEGETALI
Olio di girasole, mais, colza, palma, soia, UCO

PRODOTTI AGRI-FOOD
Catalogo Agrifood, prodotti ed offerte Food and Beverage

TEMI CONSULENZIALI

MANUALE ABC DELL’EXPORT – ELEMENTI DI IMPORT – EXPORT
- Indice dei Contenuti e Adempimenti per Inizio Attività Import – Export
- Trovare un Partner Commerciale, vantaggi di Procacciatore di Affari, Agente di Commercio, Distributore
- Operazioni commerciali all’Estero e partecipazione a Fiere
- Principali Documenti da utilizzare nel Commercio Estero
- Tariffa Doganale e Dazi
- Modalità di Consegna delle Merci, Tempi, Qualità, Spedizione, Incoterms
- Modalità di Pagamento e Recupero Crediti
- Il Commercio Elettronico cenni
- Regole Settoriali Import – Export per Alimenti, Cosmetici, Gioielli, Tessile

CONSULENZA DOGANE
- Incoterms 2010
- Cenni sull’Origine delle Merci
- Accordi di Origine Preferenziale dell’Unione Europea
- I vantaggi dello Status di Esportatore Autorizzato AEO (Operatore Economico Autorizzato)
- Glossario Doganale, terminologia utile per una corretta comunicazione con le Dogane
- Free Download – Area Dogane

CONSULENZA FISCALE
- Free Download – Area Fiscalità Internazionale

CONSULENZA LEGALE
- Cenni di Contrattualistica Internazionale
- Giustizia ordinaria o Arbitrato / ADR (Alternative Dispute Resolution)
- Free Download – Area Legale

CONSULENZA SU TRADE & EXPORT FINANCING, ASSICURAZIONE DEL CREDITO E SACE
- Gestione operazioni di Credito Documentario e Garanzie Bancarie Internazionali
- SACE, Export Credit Agency per Assicurare il credito e la Protezione degli Investimenti
- OCSE – OECD Credit Risk Map
- Free Download – Export Credit Risk from OECD

CONSULENZA SUPPLY CHAIN
- Cenni di Logistica e Trasporti

CONSULENZA BUSINESS PLAN
- Business Model Canvas e altri Strategy Tools per la redazione del Business Plan
- Elementi di Business Planning, nell’Export e IDE (Investimento Diretto Estero)
- Free Download – Esempi di Business Plan semplificati

ARTICOLI SU TEMI DI CARATTERE SETTORIALE

AREA FOOD
- Distributori, Buyer, Aziende dolciarie interessate al Cacao grezzo in semi da macinare origine Costa D’Avorio
- Richiesti Buyer, Importatori, Distributori per prodotti Food and Beverage da paesi UE – EXTRA UE
- Download Catalogo TRADING Food & Beverage di IBS
- Richiesti prodotti Food and Beverage per EXPORT
- Valutazione delle Carcasse Bovine mediante il Sistema Internazionale EUROP
- Olio di Argan BIO biologico Certificato USDA, ECOCERT e prodotti Cosmetici;
- Lo Zafferano Iraniano e Marocchino

CERTIFICAZIONI
- Certificazione HALAL, i cibi leciti per il mondo Arabo secondo il rito Islamico

CRISIS MANAGEMENT
- Gestione delle Crisi o Disastri e immediate Azioni Umanitarie
- Elicotteri americani adatti per uso sanitario, ambulanza, trasporto valori petroliferi, minerari, monetari, controllo frontiere

COMMODITIES
- Legna da ardere
- I Pallet: il ruolo nell’Export, dal packaging, allo stoccaggio dei beni e macchinari, al trasporto delle merci nel commercio Internazionale estero;
- Pellet

CONSTRUCTION, EDILIZIA
- Bioedilizia ed Edilizia Ecosostenibile, progetto White Home, “case su misura”, soluzioni abitative antisismiche, ecosostenibili, intelligenti

FORMAZIONE FINANZIATA E FONDI PARITETICI
- Formazione Finanziata, Export & Internazionalizzazione, Check-up mercati esteri, tramite i Fondi Paritetici Interprofessionali

RICERCA UNIVERSITARIA, INNOVAZIONE E RISPARMIO FISCALE
- Credito di Imposta e Formazione tramite Decreto 145 sul Finanziamento alle Università

HUMAN CAPITAL DEVELOPMENT
- Il Coaching come soluzione per il successo personale e professionale

SERVIZI SPECIALISTICI PER HOTEL E OSPITALITÀ
- Riepilogo Servizi per Hotel e Ospitalità e modalità di erogazione;

PIATTAFORMA B2B & INTERNATIONAL TRADES
- Piattaforma di Dropshipping start-up innovativa (progetto italiano)
- Scopri le Promozioni per la Membership alla Piattaforma B2B Pandora per contattare direttamente Clienti, Distributori, Fornitori esteri

FIERE, MISSIONI, INCOMING BUYER ED OPERATORI COMMERCIALI
- Missioni e Fiere all’estero, ed Incoming di Buyer ed Operatori Commerciali in Italia

I DESK DELLA RETE ESTERA IBS

DESK esteri IBS & Servizi

I DESK DELLA RETE ESTERA IBS – SERVIZI ED OPPORTUNITÀ

I vari DESKS riportano i Servizi attivi nel paese e le Opportunità di Business, includendo i settori, e le tipologie di Aziende che potrebbero ottenere maggiori benefici in termini di Export o di Investimento Diretto Estero nel territorio, sia per le potenzialità del mercato, sia per eventuali agevolazioni o Fondi messi a disposizione dagli Enti Locali o dalle Istituzioni competenti.

Download Desk files

AFRICA ECOWAS-CEDEAO + ANGOLA MAURITANIA

ECOWAS – CEDEAO: Angola, Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Costa D’Avorio, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Liberia, Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Senegal, Sierra Leone, Togo
Congo, Ruanda, Zambia (valutazione caso per caso)
Uganda

AMERICA

AMERICA SETTENTRIONALE, CENTRALE E ISOLE
Canada
USA, Panama
Repubblica Dominicana

AMERICA MERIDIONALE / PAESI LATINI + SPAGNA
Brasile, Colombia, Messico, Perù, Spagna
Cile

ASIA

Kazakistan

FAR EAST
Cina , Incoming in Italia di Clienti ed operatori cinesi LINK
Cambogia, Filippine, Hong Kong, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Singapore, Taiwan, Thailandia, Vietnam
Corea del Sud
Giappone
Singapore

EUROPE

Albania
Benelux (Belgio, Lussemburgo, Olanda)
EST EUROPE: Bulgaria, Polonia, Ungheria + ( Missioni Imprenditoriali in Bulgaria LINK )
Francia + (Montecarlo, Costa Azzurra settore immobiliare)
Germania
Malta
Spagna Isole Canarie (startup)
Ucraina (valutazione caso per caso)

MENA (Middle East & North Africa)

Algeria
Arabia Saudita, Giordania, Iraq, Libano, Regione della Palestina, EAU (Emirati Arabi Uniti) e GCC
Israele
Libia (valutazione caso per caso)
Marocco
Tunisia

Highlight e opportunità nei paesi esteri LINK

Offerta Consulenziale per Associazioni di Categoria ed Industriali, Studi Professionali, Aziende di Servizi, Enti

Associazioni di Categoria SERVIZI IBS

OFFERTA CONSULENZIALE PER ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA ED INDUSTRIALI, STUDI PROFESSIONALI, AZIENDE DI SERVIZI, ENTI

Vogliamo essere per Voi e per le vostre Aziende Clienti, il punto di riferimento per l’Export e l’Internazionalizzazione

FIERE, MISSIONI E INCOMING OPERATORI ECONOMICI

- NEWS SU FIERE : opportunità fieristiche di interesse per settore e paese estero;
- IBS IN FIERA AL POSTO VOSTRO : numero concordato di contatti commerciali certificati di acquirenti, agenti, distributori, relativi ad una fiera di interesse attraverso nostri consulenti senior. VANTAGGIO: riduzione costi per l’Azienda per via della centralizzazione del servizio;
- MISSIONI : informazioni sulle missioni all’estero ed eventi di incoming in Italia da parte di soggetti economici, partner commerciali, buyer;
- FONDI PER MISSIONI E FIERE : informazioni tramite le Istituzioni competenti per accedere ai Fondi disponibili;
- SU RICHIESTA, INCOMING, INCONTRI B2B, MISSIONI E WORKSHOP ESTERI ORGANIZZATI AD HOC : per un numero ristretto di aziende in uno dei territori dove IBS ha maggiore radicamento organizzazione incontri BtoB ed eventi.

PERCORSI FORMATIVI DI PREPARAZIONE AI MERCATI ESTERI E SPECIALIST ADVICE

Attraverso i Fondi Paritetici Interprofessionali, percorsi formativi / consulenziali di check-up e preparazione dell’Azienda per l’Export.
Inoltre percorsi formativi specialistici per aziende esportatrici ed internazionalizzate su vari temi tra cui:
- export manager e approccio strategico ai mercati;
- temi di natura legale: contratto di vendita internazionale, contrattualistica internazionale, rapporto di agenzia e distribuzione, mezzi di pagamento, mancato pagamento e recupero crediti;
- fiscalità internazionale;
- dogane, nuovo codice doganale comunitario, incoterms 2010 e altri argomenti;
- trade and export financing : crediti documentari, garanzie bancarie, PBO (Bank Payment Obligation), LC e Stand By Letter of Credit, assicurazione del credito, altri temi specialistici;
- business planning.

EXPORT MANAGER IN OUTSOURCING

- Export manager in azienda per 6 mesi – 1 anno per attività di Export Development e sviluppo contatto con clienti, buyer, partner commerciali;

ATTITIVTÀ DI BUSINESS DEVELOPMENT

- Scouting agenti, distributori, partner commerciali, soggetti economici all’estero specializzati sui settori di interesse;

SHOWROOM

- Per un gruppo di aziende interessate possiamo agevolare la creazione di uno showroom collettivo e una rete vendita locale, con personale residente localmente che parli la lingua italiana;

DELOCALIZZAZIONE PRODUTTIVA PRODOTTI A BASSO VALORE AGGIUNTO

- Prodotti o un segmenti di produzione che non hanno mercato se prodotti in Italia per costi di produzione elevati. Siamo in grado di assistere le Aziende in un decentramento produttivo in paesi UE ed Extra-UE;
- Alcuni esempi: Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Lettonia, Moldavia, Montenegro, Macedonia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovakia, Turchia, Tunisia e Ungheria;
- Oltre alle pratiche burocratiche il nostro network di società italiane all’estero potrà supportare in merito a consulenza integrata, contabilità, payrol, servizi di assistenza all’imprenditore e alla sua famiglia, altre richieste specifiche.

SCOUTING INVESTITORI E ASSISTENZA IN ANALISI FATTIBILITÀ E BUSINESS PLAN

- Siamo in contatto con Investitori Privati che partecipano a progetti con redditività adeguata;
- Possiamo assistere le aziende che abbiamo una idea progettuale nel tradurla in un business plan e piano di fattibilità da presentare agli investitori.

RETI DI IMPRESA

- Assistenza nella creazione di una “rete di impresa” per aver maggiore forza nell’approcciare i mercati esteri unitamente ai vantaggi fiscali previsti dalla normativa italiana;

DESK IBS – SERVIZI ED OPPORTUNITÀ

DESK ESTERI IBS LINK

contact IBS by mail

Algeria Country Profile e Overview Opportunità

Algeria Country Profile e Overview Opportunità

Algeria

ALGERIA COUNTRY PROFILE: POTENZIALITÀ DEL MERCATO ALGERINO

PER INFORMAZIONI SUL DESK IN ALGERIA UN CLIK SULL’IMMAGINE SOTTO
DESK ESTERI IBS LINK

PREMESSE ED OVERVIEW IN ALGERIA

Con la progressiva liberalizzazione dell’economia, l’Algeria comincia a sedurre sempre più investitori stranieri attraverso Investimenti Diretti Esteri (IDE), che stanno cominciando ad espandersi ad aree ulteriori rispetto a quelle tradizionali degli idrocarburi, quali per esempio: telecomunicazioni, turismo, Industria in genere, BTPH, acqua e ambiente, agricoltura e agroalimentare, energia rinnovabile.

Nonostante i numerosi progetti realizzati e/o in fase di realizzazione, l’Algeria continua ad attrarre sempre più investimenti diretti esteri, per via di un trend in via di miglioramento per gli stessi. Il saldo dei progetti di investimento censiti nel 2014 dall’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo degli Investimenti (ANDI) mostra un marcato sviluppo dinamico di investimenti e un mercato in fase di attrattiva.

Il numero di progetti di investimento segnalati nel 2014 è aumentato a 9904 progetti, per un importo di 2.192 milioni di DA (dinari algerini), poco più di 20 miliardi di euro, rispetto ai 8.895 progetti per un contro valore di 1.716 milioni di DA Dinari Algerini nel 2013, creando quasi 151.000 posti di lavoro.

Le dinamiche evolutive degli indicatori mostrano un progressivo e costante sviluppo degli investimenti a livello nazionale e mercati sempre più attrattivi. Lo sviluppo delle opportunità e quote di mercato da conquistare, la diversità dei partner, la coerenza degli sforzi per promuovere il business, la valutazione del potenziale, rendono l’Algeria un paese altamente attrattivo per community e network di business stranieri.

A partire dal 2001, il 2014 è considerato l’anno migliore in termini di investimenti, data di attuazione delle disposizioni che disciplinano lo sviluppo degli investimenti, sia in termini di numero di progetti, sia di capitali investiti e potenziale in occupazione creata e/o in fase di creazione. Questa dinamica di sviluppo degli investimenti, si osserva anche nelle regioni degli altipiani e del Sud, infatti 2.166 progetti presentati sono stati assorbiti da queste due regioni.

I progetti di investimento sono soprattutto concentrati nelle province con un’alta concentrazione di attività economiche, nelle regioni settentrionali del paese quindi dove sono stati realizzati 6.514 progetti l’anno scorso pari ad un valore di 1.286 Mds DA e dovrebbero generare 109.275 posti di lavoro. L’interesse progressivo nelle Highlands e nel Sud è anche dovuto ai sistemi di incentivazione e sostegno specifico dedicati agli investimenti in entrambe le regioni, così come i piani di sviluppo a loro dedicati da ANDI. Le misure adottate nei confronti di queste regioni devono proseguire ed essere rafforzate al fine di contribuire allo sviluppo a medio e lungo termine, in linea con gli obiettivi fissati per l’equilibrio regionale per lo sviluppo economico e sociale del paese.

L’impatto delle misure contenute nelle riforme volte a migliorare il contesto imprenditoriale comincia dunque a dare segni di fiducia agli investitori dimostrato sul campo attraverso un livello di oltre 1.000 miliardi di DA reinvestiti. Questa fiducia è anche confermata dalla preponderanza di investimenti di tipo “start up imprenditoriali”, il cui numero ha raggiunto 5.650 progetti, quasi il 57% del dichiarato globale.
In merito alla classe dimensionale delle Aziende coinvolte, i progetti avviati nel 2014 sono stati creati soprattutto da piccole e medie imprese, che tendono a muoversi verso il settore dell’industria e soprattutto nelle catene di trasformazione industriale.

In merito ai settori industriali, questi ultimi includono l’agro-alimentare, la chimica e la plastica, le industrie del legno e della carta, le industrie tessili e delle pelli e infine le creazioni in vetro.
Il settore pubblico, interviene con importanti finanziamenti nei grandi progetti del settore delle acque (water management), dell’energia e nel settore delle telecomunicazioni.

Questi risultati vengono registrati, a fronte dell’azione intrapresa dallo Stato per migliorare lo sviluppo aziendale / imprenditoriale, e la ripresa delle attività della sfera produttiva sostenuta dalle varie misure di agevolazione messe in campo, in particolare nel settore terreste, nell’accesso ai finanziamenti e agli incentivi per gli investimenti e l’azione sulla riduzione della burocrazia e la riforma del settore pubblico.

DEMOGRAFIA DELL’ALGERIA

L’Algeria ha una superficie di circa 2,4 milioni di km2 ed è composta da una grande bio-diversità geografica e climatica da nord a sud, con costiere e sub-costiere, una vasta distesa di alte pianure, altopiani semiaridi e, infine, una zona enorme sahariana di clima arido e iper-arido. A queste grandi disparità dell’ambiente naturale, vi è la disparità di uso del suolo e la densità di popolazione. La fascia costiera concentra il 4% della superficie terrestre e due terzi della popolazione mentre le regioni High Plains, che coprono il 9% della superficie, comprendono un quarto della popolazione.
- 38,7 milioni di abitanti al 1 Gennaio 2014
- 39,5 milioni di abitanti al 1 gennaio 2015
- 963.000 nati vivi, 168.000 decessi nelle nascite, 388 000 matrimoni nel 2013.

STATISTICHE DEL COMMERCIO ESTERO IN ALGERIA

Le statistiche del commercio estero dell’Algeria per il periodo del 2014, messo a punto dalle banche dati del Sistema informativo doganale, hanno evidenziato lo sviluppo della bilancia commerciale nel modo seguente:
- le importazioni sono aumentate del 0,6 % rispetto al 2013. La loro distribuzione ha evidenziato degli aumenti per i gruppi dei beni strumentali 17,13% e prodotti alimentari con una percentuale del 14,87 % dal 2013, mentre al contrario diminuiscono i beni di consumo non alimentari 8,23 % ed i macchinari per la produzione 0,35 %;
- per le merci riguardanti il funzionamento degli impianti di produzione sono principalmente costituiti da materiali da costruzione (sbarre o tubi d’acciaio, legno, ecc …) e oli per l’industria alimentare;
- per quanto riguarda la ripartizione per regioni economiche nel corso del 2014, la maggior parte del commercio con l’estero rimane concentrato sui partner tradizionali. I paesi OCSE occupano la quota maggiore con 65.03 % delle importazioni e il 81.01 % delle esportazioni algerine. Provengono dai Paesi OCSE (non UE) una quota del 14,47 % delle importazioni algerine, e il 16,65% delle esportazioni verso questi paesi. Si noti inoltre che la maggior parte degli scambi viene effettuata con gli Stati Uniti, seguita dalla Turchia con rispettivi tassi di 4,9 % e il 3,64 % per le importazioni da questi paesi, e 7,45 % e il 4,61 % per le esportazioni verso questi paesi. Gli scambi commerciali tra l’Algeria e le altre regioni sono ancora di basse proporzioni.

NUOVE POLITICHE PER LA DIMINUZIONE DELLE IMPORTAZIONI IN ALGERIA

Per ridurre la quantità delle importazioni, il governo algerino sta emanando un dispositivo di legge per impedire l’uso di materiali da costruzione importati che sono già prodotti localmente; questo dispositivo è inoltre progettato per aumentare il tasso di integrazione nel settore dell’edilizia e favorire i produttori locali. Questo annuncio da parte del Ministero delle abitazioni, di questo dispositivo che vieta l’uso di materiali da costruzione importati che sono già realizzati a livello locale, ha cominciato a dare già i suoi primi frutti sul territorio. L’istruzione che impone alle società edili di utilizzare materiali da costruzione “Made in Algeria” otterrà il tasso di integrazione in progetti dall’attuale 70% all’ 85%.

Questa stessa circolare, firmata nel dicembre 2014, vieta ai promotori responsabili dell’attuazione di diversi progetti finanziati totalmente o in parte dallo Stato, di ricorrere a materiali importati se lo stesso prodotto è prodotto localmente e ha una pari qualità.

Per la sua realizzazione, il Dipartimento ha incaricato i direttori degli uffici di promozione e gestione immobiliare (OPGI), che detengono la maggior parte dei progetti di edilizia residenziale pubblica, pari al 75% del programma quinquennale 2010-2014 di affinare le modalità nell’applicazione di questa stessa circolare.

In realtà, i responsabili pubblici saranno tenuti a stipulare nei contratti firmati per la realizzazione di attività, l’uso di prodotti algerini con l’obbligo di unire le fatture emesse con contratti di produzione di diversi materiali da costruzione con le imprese che producono gli stessi in Algeria.

Va detto, inoltre, che tale circolare è duplice. In questo caso la finalità è di ridurre il costo da importazione di tutti i materiali da costruzione al quale si riferisce il disegno di legge. D’altra parte, riguarda l’applicazione della decisione presa di “consumare prodotto nazionale”. Su quest’ultimo punto, tutti gli specialisti concordano sul fatto che i materiali prodotti in Algeria sono di ottima qualità, la quale è paragonabile al prodotto importato dalla Cina o dall’Europa.

CONTI ECONOMICI IN ALGERIA

Il PIL dell’Algeria si è attestato a 17.731 milioni di dinari (circa 221 miliardi di dollari) nel 2014, contro i 16.570 miliardi di dinari (196 miliardi di dollari) nel 2013. La crescita dell’economia algerina è aumentata del 4,1% nel 2014 rispetto all’anno precedente ( il 2,8% nel 2013 rispetto al 2012). Di contro, la crescita del PIL non petrolifero è diminuito, passando al 5,1% nel 2014 contro il 7,1% nel 2013.

SVILUPPO SETTORI ECONOMICI DI ATTIVITÀ

SETTORE INDUSTRIALE IN ALGERIA:

Il Settore industriale ha ancora un tasso di crescita positivo debole, sembra aver rotto con la profonda depressione che lo aveva caratterizzato sino ad oggi, tuttavia i tassi di crescita del settore sono ancora molto irregolari da un lato e dall’altro insufficienti, visto che l’industria rappresenta solo una piccola frazione del PIL (meno del 5%) e per portare il settore industriale a circa il 10% si richiederebbe che il settore raggiungesse tassi di crescita a due cifre.

Il valore aggiunto industriale è stato nel 2013 pari a 765.400.000.000 miliardi di dinari contro 728,6 miliardi DA nel 2012, un aumento nominale del 5%. In volume, la crescita industriale era dell’ordine del 4,1% nel 2013 contro il 5,1% nel 2012 con una netta decelerazione che si spiega principalmente con flessioni nei settori dell’energia, ISMMEE e della chimica.
Settori che hanno causato la crescita nel 2013 sono:

- Il settore energetico, con un aumento di volume del 4,3% nel 2013 contro il 10,2% nel 2012;
- Il settore dell’industria Siderurgica, Meccanica e Elettrica Metallica (ISMME) con una crescita del 5,5% contro il 7,4% nel 2012;
- Il settore chimico, plastica, gomma con una crescita del 5% nel 2013 contro il 5,8% nel 2012;
- Il settore dell’industria alimentare con il 7% di crescita nel 2013 contro il 5,6% nel 2012.

LA BTPH E IL SETTORE COSTRUZIONI ED OPERE DI INGEGNERIA CIVILE:

La crescita della BTPH (società di stato algerina operante nei settori delle costruzioni ed opere di ingegneria civile) è stimata al 6,9%, questa performance è notevole, ma leggermente inferiore a quella registrata nel 2012 a causa del calo della spesa per investimenti pubblici.
Con l’eccezione dei servizi petroliferi e del settore lavori pubblici, che sta vivendo una crescita debole nel 2013 (+ 1% nel 2013 contro il -0,4% nel 2012), il BTPH compresi i servizi petroliferi ed opere pubbliche, ha realizzato una crescita del 6,6 % nel 2013 contro un tasso di crescita dell’8,2% nel 2012.

La Formazione Brute degli investimenti fissi FBCF (è un aggregato che misura gli investimenti fissi lordi ed è composta da una componente fisica ossia la costruzione, macchinari, mezzi di trasporto e da una componente immateriale, software e brevetti), nel 2013 è risultata la componente più dinamica della domanda.
Infatti, dopo che il tasso di crescita nel 2011 è risultato del 2,9%, gli investimenti sono incrementati nettamente nel 2012 registrando una crescita dei volumi del 7,2%, e tornando a un ritmo più elevato rispetto al 2010.

Nel 2013, questo trend di ripresa degli investimenti è stato confermato, con investimenti fissi lordi che hanno registrato un tasso di crescita fino all’ 8,6%.
Questa accelerazione del volume degli investimenti fissi lordi è dovuta, tra le altre cose, ad un aumento di quasi il 13,8% del volume delle importazioni di attrezzature industriali e ad un aumento delle spese di capitale di Stato come segue:
- Economico Infrastrutture e amministrativa : + 13,7%
- Agricoltura e Idraulica : + 6,2%
- Servizi di produzione : + 8,8%
- Istruzione: + 1,2%.

IL SETTORE DELLA B.T.P.H IN ALGERIA

La nuova ricchezza petrolifera ha permesso al paese di uscire dal debito estero e di lanciare campagne di stimolo economico su larga scala. L’industria BTPH beneficia grandemente di questa ripresa finanziaria.
Il governo algerino ha lanciato nel periodo 2004 – 2019, il supporto complementare per i piani di crescita (PCCS) e per i programmi speciali per le Highlands e il sud.
Quasi il 70% degli importi spesi in questo contesto dovrebbe essere usato per sviluppare le infrastrutture di base, abitazioni e strutture pubbliche come le università, le scuole, strutture sportive e culturali, ospedali, ecc ..

L’Housing è diventato per l’algerino un bisogno essenziale a causa del tasso di crescita della popolazione. L’industria abbandonata negli anni 80-90 nel decennio nero che ha congelato tutte le attività, ha causato un notevole il ritardo nel completamento degli alloggi. Grazie alla volontà politica presente nel programma del Presidente e l’interesse per questo settore, si è creato uno sviluppo immobiliare che sta superando tutte le aspettative. Inoltre è noto il principio secondo cui: “Quando l’edilizia va, tutto si muove.”

Come altri paesi in via di sviluppo, l’Algeria ha registrato un notevole aumento della popolazione e una rapida urbanizzazione, che ha naturalmente portato ad una forte domanda di alloggi, attrezzature e servizi locali essenziali per la vita della comunità.

Per quanto riguarda la componente alloggi, le basi gettate nel programma del Presidente, determineranno che le costruzioni di abitazioni proseguiranno a ritmi forzati nei prossimi anni, poiché la disponibilità di alloggi deve essere diversificata per incoraggiare lo sviluppo immobiliare, l’espansione del credito per l’accesso alla casa, il tutto supportato dal credito Statale.

Le imprese edili sono messe in concorrenza tra loro e ciascuna con le sue risorse e la leadership che esercita, cerca di affrontare la sfida.
Alcune aziende private e statali quali l’ENPI, ALDA, e OPGI, tendono a sviluppare una politica di partenariato con potenti compagnie straniere spagnole, turche, cinesi, francesi, portoghesi, italiane, in un sano quadro di complementarità.
A titolo informativo, i prezzi stabiliti dal governo per creare un certo tipo di alloggio popolare è fissato tra i 42.000 ed i 54.000 DA al metro quadrato (1 Euro = 105 DA).

Inoltre, seguendo le parole del ministro della Casa: “Lo Stato non indietreggia sulle promesse fatte ai cittadini riguardo la costruzione di abitazioni sociali, nonostante il calo del prezzo del petrolio”. Ha voluto tuttavia evidenziare nello stesso comunicato la possibilità di sviluppare un elenco di materiali da costruzione di produzione locale che possano essere vietati temporaneamente all’importazione.

Il recente aumento della popolazione, registrato in Algeria in questi anni, ha ulteriormente aumentato la richiesta di aree edificabili nelle principali città algerine, tra cui Algeri, Orano, Costantina e Annaba. Questo aumento della popolazione ha portato il governo a modifiche continue ai servizi necessari per la creazione di nuovi centri urbani in linea con le esigenze nazionali.

TIPOLOGIA DELLE UNITÀ ABITATIVE

Le 1.034.566 unità abitative previste dal PCSC sono state aumentate con l’aggiunta di 1.228.597 ulteriori programmi nel Sud e Central Highlands. Quasi il 39% è destinato per le abitazioni rurali per incoraggiare le persone a tornare a coltivare la propria terra. La distribuzione delle 1.228.597 unità abitative del PCSC si articola nel modo seguente:
- Alloggi sociali in affitto (23%);
- Edilizia sociale partecipativa (23,2%);
- Alloggi rurali (38,7%);
- Case in vendita (10,5%);
- Altre tipologie abitative (4,6%).

Di questi 1,2 milioni di abitazioni che erano state promesse per il periodo 2010 – 2014, sono state costruite un numero limitato di unità abitative. A partire dalla fine del piano quinquennale, l’anno 2014 ha visto l’inizio di grandi progetti di edilizia abitativa finalizzati al raggiungimento di 418.752 unità in edilizia residenziale pubblica in affitto (164.749), abitazioni rurali (196.140), affitto di alloggi sociali (16.081 ), case popolari (17.893) abitazioni di leasing ALDA (20.600) e la locazione di alloggi offerti da “CNEP-bank” (3289 unità).

Il lancio di questo numero significativo di progetti ha portato ad un consumo finanziario record di 546 miliardi di dinari (circa 7 miliardi di dollari) con un volume di fondi utilizzati raggiunto tra il 2010 e il 2014 di più di 1.738 miliardi di DA. Alti tassi di spesa localmente sono la migliore prova che i programmi delle case sono oramai una realtà tangibile sul territorio.

Il settore immobiliare è in procinto di lanciare un nuovo programma quinquennale 2015-2019 dedicato al raggiungimento di 1,6 milioni di case, e si propone di risolvere la crisi degli alloggi entro il 2019, in particolare, migliorando il clima degli affari per il lavoro degli operai in proficua collaborazione con le organizzazioni dei datori di lavoro.

Inoltre, il Ministero degli alloggi, l’Urbanistica e il Comune, hanno annunciato nel mese di gennaio 2015, l’introduzione del nuovo programma quinquennale 2015 – 2019, una nuova soluzione per l’alloggio “auto -costruito”. Questa nuova formula offre ai cittadini l’opportunità di farsi la propria casa dopo l’acquisizione di un appezzamento di terreno e l’assistenza finanziaria da parte dello Stato, a condizione che i progetti rispettino il piano urbanistico.

Le lottizzazioni saranno permesse in una prima fase nei wilayas Southern Highlands e poi nei wilayas nord in una seconda fase. Secondo i dati del Ministero degli alloggi, 1098 siti interessati dalla lottizzazione di terreni si trovavano sin da febbraio 2015, in 425 città delle Highlands e del Sud. L’area complessiva di questi siti è 6.699 ettari, che consente la distribuzione di 295 394 appezzamenti, su indicazione del Ministero dell’Housing.

Inoltre, il Ministero dell’Housing and Urban Development, sta cercando di adottare misure correttive nel contesto delle costruzioni nel settore business per attirare maggiori investimenti privati interni al settore; questo mira ad aumentare la capacità di produzione. Diversi regolamenti che disciplinano il settore dell’edilizia abitativa sono in corso di revisione.

Si tratta essenzialmente di un testo, comprendente di misure per lottare contro la burocrazia in tutti i settori, compreso l’ambito delle abitazioni, che vedrà ridurre le procedure amministrative, tra cui l’ottenimento di permessi di costruzione. Questi incentivi saranno accompagnati da agevolazioni per l’ottenimento di lotti di terreno, così come nuovi regolamenti che tengano conto delle nuove tecniche costruttive, come l’uso di PVC e alluminio.

In conclusione, tutti gli ingredienti sono presenti per il decollo del settore degli alloggi che si concentra sull’aumento della capacità di produzione nazionale per rispondere alle grandi esigenze del mercato immobiliare. Amministratori, imprenditori ed industriali devono contribuire al decollo, come parte di una strategia per aumentare la capacità produttiva di 120.000 unità l’anno, con l’introduzione delle moderne tecniche di costruzione in cantieri organizzati secondo gli standard internazionali.

INDICAZIONI SUL PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DI ABITAZIONI

La aziende nazionali operanti nel settore edile e sollecitate a raggiungere 100.000 unità abitative costruite, non hanno risposto favorevolmente che per il 22% di tutti questi progetti, secondo i dati presentati dal Ministero delle Housing and Urban Planning della Città .
Il nuovo breve elenco redatto dal Ministero nel 2014 comprende 83 aziende che sono aumentate di ulteriori 23 aziende selezionate dopo l’elaborazione dei ricorsi, il numero totale è arrivato a 106. Promotori pubblici, come ENPI, OPGI e ALDA possono utilizzare questo elenco per selezionare una società ed entrare in un mercato “over the counter”, in grado di facilitare le procedure per il lancio di progetti di edilizia abitativa. Inoltre, il rafforzamento del settore dei materiali da costruzione in Algeria, compreso il lancio di 8 nuovi cementifici e impianti per la produzione dell’acciaio a Bellara (Jijel), sarà un fattore importante per sostenere e incoraggiare questi imprenditori edili, il cui numero supera i 35.000.

L’ENTREPRISE NATIONALE DE PROMOTION IMMOBILIERE (ENPI) IN ALGERIA

L’Ente nazionale per la promozione immobiliare “ENPI – SPA” è stato creato a seguito della riorganizzazione della Promozione Housing di imprese familiari “dell’EPLF”.
La sua missione principale è la realizzazione del programma di alloggi Promozionale Pubblico “LPP”.
Più di 32.000 unità saranno prodotte nell’ambito di progetti lanciati alla fine del 2014 nell’ambito del programma Public Housing Promotion (LPP).

Lo stato di avanzamento dei lavori di questi progetti si sviluppa su 39 wilayas ed oscilla tra il 5 e il 30%, il ritmo di attuazione ha visto un nuovo slancio nel 2015. La realizzazione di questi progetti è stata affidata ad aziende selezionate (70%) selezionati da elenchi di iscritti stabiliti dal Ministero delle abitazioni con il contributo di dirigenti – lavori pubblici (7%), joint venture (2,5%) e imprese private algerine (20,5%).
Tra gli ostacoli al lancio della realizzazione di progetti di edilizia abitativa, citiamo la difficoltà di ottenere lotti di terreno, in particolare ad Algeri, che ha visto alla fine del 2014 realizzati progetti edili per 15.906 abitazioni LPP.

Il programma promozionale residenziale pubblicato dalla (LPP), lanciato all’inizio del 2013 è stato indirizzato ai cittadini il cui reddito è compreso tra 108.000 e 216.000 DA.

PROGRAMMA HOUSING (LSP + PL + LPP), BREVE PANORAMICA PROGRAMMA ENPI

L’AGENZIA AADL

L’AADL sotto la supervisione del Ministero degli alloggi ha come scopo una missione di servizio pubblico, è dotata di personalità giuridica e autonomia finanziaria. Il suo scopo è, in tutto il territorio nazionale l’attuazione del programma nazionale di affitto – vendite, la promozione, la supervisione, lo sviluppo del territorio e della proprietà del mercato, l’azione di smantellamento delle attuali baraccopoli per riconvertirle in strutture abitabili di migliori condizioni, ristrutturazione e restauro di edifici antichi, restauro urbano, la creazione di nuove città.

Essa riguarda anche lo sviluppo di metodi di costruzione innovativi attraverso il suo programma di azione, elaborazione e diffusione di una informazione più ampia, la direzione dei mercati e degli attori fondiari ed edilizi (sviluppatori, cittadini, istituzioni finanziarie, enti locali, dei produttori di materiali, consulenti, società di produzione, gestori di proprietà, associazioni …)

L’Agenzia svolge anche il lavoro affidato dal Ministero, come ad esempio il fascicolo relativo allo sviluppo di nuove città come Boughzoul 270 km da Algeri, Ali Boumendjel nella Wilaya di Costantino e Sidi Abdellah in Provincia di Tipasa. A titolo informativo gli alloggi destinati ad essere affittati, cioè la tipologia F4, sono in una proporzione del 60% del totale, mentre le unità F3 del 40%. Per quanto riguarda la metratura delle abitazioni in affitto e vendita, vanno dai 75 mq ai 90 mq per le tipologie F3 e F4.

ALDA prevede di raggiungere 230.000 unità abitative, tra cui 106.373 unità realizzate e non ancora rifinite, e 124.000 in fase di costruzione. Per informazione vi presentiamo la distribuzione degli alloggi ALDA ed i prodotti PVC che potranno essere integrati nella costruzione.

Ripartizione del programma degli alloggi AADL 2 par wilaya :

Le Wilayas ed i lavori che non sono stati ancora avviati sono: Djelfa, Msila, Adrar Bordj Bou Arreridj, El-Oued El-Tarf, Illizi, Medea, Ouargla, Oum-El-Bouaghi, Souk Ahras, Tamanrasset, Tebessa Tiaret Tindouf, Tissemsilt.

L’OPGI

Lo stato offre diverse formule di aiuto (finanziate dal Fondo nazionale per le abitazioni CNL) per l’acquisto di beni immobili in Algeria. L’appartamento AADL (affitto di vendita) e la LPP è stato lanciato dal ministro degli Alloggi, ma le formule più note e promozionali sono l’Housing Assisted (LSP) e l’alloggio in Affitto pubblico (housing sociale). Il programma OPGI sotto la direzione del Ministero degli alloggi attraverso il territorio nazionale è una componente molto importante, vi presentiamo un elenco di contratti conclusi con le imprese nell’anno fiscale 2014.

L’obiettivo negli altipiani è quello di creare le condizioni e le misure appropriate per lo sviluppo di città che potranno avere un effetto a catena sul territorio di competenza e di conseguenza sviluppare la crescita. Gli obiettivi entro il 2025 riguardano il rinnovamento urbano in programma per l’opzione altopiani e richiede una ristrutturazione del sistema urbano esistente fino ad un sistema gerarchico articolato.

Gli altopiani sono interessati da 3 nuovi progetti per la realizzazione di città, di seguito riportate:

- Città Boughezoul in provincia di Medea: Nel cuore della regione degli altipiani, nella strategia nazionale di sviluppo territoriale;
- La nuova città di Aricha, in provincia di Tlemcen, che si trova a 80 km a sud della città di Tlemcen, è l’unico progetto urbano in un territorio di oltre 20.000 km2 dalla tangenziale ovest che porta agli altipiani, previsto per 150.000 abitanti entro il 2025;
- La nuova città di Inedghassen nella wilaya di Batna, che si trova 30 km a nord della città di Batna, che avrà la finalità di alleggerire con la sua realizzazione, la forte concentrazione di popolazione presente nelle città.

Gli altri principali progetti edili:

- Centro congressi internazionale: il Palazzo dei Congressi si trova nella Club des Pins di Algeri, sarà diretto dalla società cinese CSCEC e realizzato su una superficie di 270.000 mq, con un costo di 50 miliardi di dinari;
- Hotel Marriot: Il gruppo privato Red – Med vuole raggiungere il numero di 6 alberghi a tre stelle con un investimento di 50 milioni di dollari, il primo Hotel sarà realizzato a ADRAR, l’altro non lontano dalle aree industriali e portuali;
- Algeri MEDINA: progetto DAHLI Society Hotel HILTON che prevede un investimento di 2,5 miliardi di Euro, un business che si svilupperà su una superficie di 100 ettari vicino a Algeri SAFEX;
- La Grande Moschea di Algeri: il costo è di 1,2 miliardi di euro su una superficie di 275.000 mq sul lungomare di fronte al SAFEX e al progetto MEDINA Algeri. La CSCEC sta trattando per la realizzazione con una società cinese.

I Poli per lo Sviluppo della Competitività in Algeria nell’Area degli Altipiani

Per illustrare l’importanza della zona degli altipiani nella politica nazionale riguardante la creazione di poli di sviluppo e di competitività elenchiamo di seguito quelli previsti:

- Polo Elettronica: wilayas di Sétif e Bordj Bou Arreridj;
- Polo Meccanica e olio: wilaya TIARET;
- Polo BTPH: wilaya Msila, Batna, Djelfa, Naama, El Bayadh;
- Nuova divisione Energie: province di Djelfa, Boughezoul, Naama, El Bayadh;
- Audio industriale visiva divisione: province di Msila, Boussaada, Tébessa, Khenchela;
- Polo Turistico di fascia alta: Aures Nemmemachas, ksour l’Atlante sahariano;
- Polo cibo e Industrie: Djelfa Wilaya e Oum El Bouaghi;
- Polo Carne biologica e allevamento: wilaya di Saida, Tiaret, Msila, Djelfa, El Bayadh.

I SETTORI DELL’INDUSTRIA PUBBLICA IN ALGERIA

Degli oltre 6.800 progetti infrastrutturali pubblici previsti nel quadro del programma 2010-2014 quinquennale ne sono stati realizzati soltanto il 67%. Dei 10.188 progetti di investimento previsti all’inizio del periodo dei cinque anni, 3.812 progetti sono stati consegnati e 3.008 progetti sono ancora in corso, mentre il restante non è ancora stato realizzato. Questi progetti riguardano 26 settori, dei quali l’istruzione e l’istruzione superiore hanno fatto la parte del leone tra i progetti presentati.

Questo ha determinato l’allestimento di 2.784 apparecchiature nelle scuole superiori, scuole primarie con le loro infrastrutture di supporto (collegi, palestre, ecc) su 6.630 progetti previsti nel settore dell’istruzione, mentre 1.613 impianti sono attualmente in fase di realizzazione contro le 2.233 infrastrutture in attesa di essere realizzate.
Per quanto riguarda l’istruzione superiore, 390 apparecchiature sono state consegnate. Il programma iniziale prevedeva 1.016 attrezzature, compresi i 325 progetti attualmente in corso, contro i 301 progetti non iniziati.

Gli sforzi in materia di costruzione delle strutture pubbliche hanno portato ad un forte aumento degli investimenti finanziari che hanno superato i 773 miliardi di dinari. Il Ministero degli alloggi prevede per l’anno 2015 – 2016 la fornitura di attrezzature su 1.138 progetti e ulteriori 1.285 progetti di sviluppo in tutti i settori.
La situazione dei progetti settoriali di strutture pubbliche è soltanto per progetti la cui specializzazione nelle opere è garantita per delega, da strutture decentrate del Ministero dell’Housing and Urban Development; di solito la direzione delle wilayas riguarda abitazioni e i servizi pubblici DLEP dipendono dalle direzioni di Urbanistica e Edilizia UCR.

IL SETTORE SANITARIO E LE INFRASTRUTTURE SANITARIE IN ALGERIA

Per l’agenzia nazionale della gestione e realizzazione delle attrezzature e delle strutture sanitarie (Ares) una dotazione di 400 miliardi di dinari sarà dedicata alla costruzione di 5 nuovi CHU nelle città di Algeri, Tizi Ouzou, Tlemcen, Costantino e Ouargla. Allo stesso modo, l’agenzia ha dichiarato che i lavori di costruzione delle nuove strutture ospedaliere dovrebbero iniziare a breve, occuperanno 5 milioni di metri quadrati e saranno completati entro 48 mesi dall’inizio lavori.

Inoltre, l’operazione di ristrutturazione di 15 CHU richiederà la smobilizzo di 600 miliardi di dinari e coprirà un periodo di 10 anni, dopo aver constatato che lo stato attuale dei 15 ospedali attualmente esistenti è arrivato al limite e non risponde più agli standard internazionali minimi richiesti.

Per superare questa criticità, il Ministero della Salute ha avviato un progetto di riqualificazione, ristrutturazione, riabilitazione ed ammodernamento degli edifici esistenti, molti dei quali hanno un secolo di vita, e la maggior parte erano in origine caserme.

IL SETTORE IDRAULICO E LE RISORSE IDRICHE IN ALGERIA

Le risorse potenzialmente disponibili in Algeria sono stimate in 18 miliardi di metri cubi, di cui 10 miliardi di M³ tramite risorse di superficie, 2,5 miliardi di M³ in risorse idriche sotterranee nel Nord e M³ 5,5 miliardi di metri cubi (superficiali e sotterranee), nel sud.

Di fronte alla sfida di garantire un’adeguata copertura alle sempre crescenti esigenze idriche a livello nazionale, sia in ambito agricolo che industriale dovute ad una penuria allarmante della risorsa, una nuova politica idrica nazionale si sta attuando dai primi anni 2000. Si ruota intorno a tre assi principali ossia : migliorare l’organizzazione e lo sviluppo delle risorse in tutte le sue forme, la tutela economica dell’acqua e la riforma del quadro di governance dell’acqua.

Attualmente ci sono 70 dighe in funzione, 14 in costruzione per una capacità complessiva a regime di 8,4 miliardi di metri cubi di acqua di mare, 9 impianti di dissalazione in esercizio e altri quattro in corso di realizzazione per una capacità globale di 2,3 milioni di m³ al giorno. Inoltre, i 140 impianti per il trattamento delle acque reflue permettono di recuperare circa 800 milioni di metri cubi al giorno di acque reflue trattate.

Queste infrastrutture di gestione delle acquee, provenienti sia da dighe convenzionali, sia da grandi trasferimenti e acque sotterranee o non convenzionali da parte di impianti di dissalazione dell’acqua di mare e riutilizzo delle acque reflue trattate, stanno dando in Algeria risposte concrete ai problemi di scarsità d’acqua. I risultati concreti di questa azione proattiva da parte dello stato, non tarderanno a farsi sentire. Gli indicatori di sviluppo nel settore idrico sono aumentati in modo significativo tendendo a superare di gran lunga gli obiettivi del millennio fissati in questo settore dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.

La distribuzione equa delle risorse idriche tra le diverse regioni del territorio algerino costituisce un asse della politica attuata dal governo. Per superare le disparità geografiche, un programma di infrastrutture idriche regionali mirano a garantire una maggiore equità tra le regioni per l’accesso all’acqua. Negli ultimi dieci anni importanti operazioni sono state effettuate, e sono in fase di realizzazione per l’ANBT.

Questi acquedotti, rispondono agli obiettivi riguardanti la strategia per la sicurezza alimentare del paese, volte a sostenere le regioni con forte potenziale agricolo. Così, ad esempio, con la costruzione di grandi acquedotti alle wilayas di Setif e Djelfa, il governo intende rendere questi wilayas aree produttrici di grano, che, nel giro di pochi anni, garantiranno il 20% del fabbisogno del paese in questo ambito.

Queste iniziative aspirano a collegare le risorse idriche dei vari sistemi regionali a beneficio dei grandi centri urbani, mentre le città circostanti saranno servite attraverso infrastrutture più piccole.

IL SETTORE DELL’ENERGIA IN ALGERIA

- Censimento delle case da collegare per la fornitura del gas;
- Lancio di studi di attuazione dei progetti;
- Definizione dei piani annuali per wilaya;
- Partenza dei lavori di costruzione da parte delle società controllate da Sonelgaz in conformità con le norme sugli appalti pubblici.

Per quanto riguarda la distribuzione del gas della rete pubblica è previsto:

- Il collegamento di 1.000.000 di utilizzatori ;
- Il programma di Stato che prevede una quota di 211.600 MDA (milioni di dinari).

La prospettiva d’investimento della SONELGAZ per il periodo 2015 – 2019 si concentra sui mezzi di produzione e sulla trasmissione e distribuzione del gas. Viene stabilito un programma di approvvigionamento per soddisfare le necessità del mercato nazionale del gas naturale. Questo grande progetto ha lo scopo di soddisfare la domanda di gas delle popolazioni, la fornitura sicura nel paese al termine e il sostegno a medio e lungo termine, in particolare, per lo sviluppo delle Highlands e le zone del sud. Questo programma riguarda l’approvvigionamento, GN o GPL, per nuovi clienti.

Si prevede la costruzione di 5.900 chilometri di rete di trasmissione ad alta pressione e l’espansione della rete esistente. Il finanziamento per questo nuovo programma è coperto da aiuti di stato per il 75%, mentre il 25% sarà a cura di Sonelgaz. La lunghezza complessiva del sistema di trasmissione del gas, da completare entro il 2023, sarà di 11,553 mila chilometri, di cui 7.862 km sono già stati deliberati. L’importo complessivo previsto per tutti i lavori relativi allo sviluppo della rete di trasporto del gas per il periodo 2013 – 2023 è di circa 382.554 milioni di DA (dinari).

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO PER LE WILAYAS DEL SUD

Il programma elaborato, riguarda i seguenti 10 wilaya nel SUD: Adrar, Laghouat, Biskra, Bechar, Tamanrasset, Ouargla, Illizi, Tindouf, e Wadi EL Ghardaia, senza contare la realizzazione della nuova città di Hassi Messaoud nel contesto della conservazione di questo giacimento petrolifero. In tal modo, lo sviluppo deciso nel quadro del programma speciale per lo sviluppo del Sud ammonta a un totale di 377 miliardi DA (Dinari). Oltre 296 miliardi di dinari sono destinati al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni, dei quali :
- Oltre 110 miliardi di dinari per il completamento di 60.000 abitazioni supplementari;
- Quasi 20 miliardi di DA per il collegamento di case al gas naturale e all’energia elettrica;
- Più di 80 miliardi di dinari per le risorse idriche;
- Quasi 7 miliardi DA destinati all’istruzione superiore soprattutto per la produzione di 10.000 posti di insegnamento aggiuntivo e 7.500 posti letto rifugio;
- Quasi 12 miliardi di DA per l’istruzione nazionale e la realizzazione di 14 scuole superiori, 50 scuole elementari, 497 classi, 202 mense scolastiche e 372 impianti sportivi ;
- Più di tre miliardi di dinari per la formazione professionale, al fine di realizzare 11 centri di formazione, 10 di specializzazione e di internato;
- 15 miliardi di DA per la salute, per la costruzione di novi ospedali, due ospedali universitari, 20 unità di trattamento laser e 13 centri di cura specializzati;
- Quasi 6 miliardi di dinari per il settore giovanile e dello sport per raggiungere in particolare 10 palestre, 16 complessi sportivi di prossimità, e 31 piscine;
- 19 miliardi di DA per il rafforzamento dei dispositivi di promozione dell’occupazione;
- 3 miliardi di dinari per il settore culturale per la realizzazione di 19 biblioteche, 2 teatri, 1 museo e 1 conservatorio di musica;
- 2,5 miliardi di DA per la protezione ambientale.

Circa 74 miliardi di DA per lo sviluppo economico, tra cui:
- Più di 47 miliardi di dinari per lo sviluppo e il potenziamento della rete stradale;
- Più di 2 miliardi di dinari per il settore trasporto;
- Più di 17 miliardi di dinari per il settore agricolo;
- Più di 2 miliardi di dinari per lo sviluppo delle aree industriali e delle attività;
- Più di un miliardo di DA per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, artigianato e turismo;
- 3 miliardi di dinari per il miglioramento dei tassi di interesse bancari del credito per gli investimenti in piccole e medie imprese e nel settore agricolo;
- Circa 20 miliardi di DA per il perfezionamento dei metodi di gestione e amministrazione, tra cui servizi di giustizia e di controllo.

IL PROGRAMMA DEGLI INVESTIMENTI DEL 2014 IN ALGERIA

L’Algeria ha registrato nel corso del 2014 un netto incremento dei progetti d’investimento, pari al 28% rispetto al contributo stanziato nell’anno 2013. Non meno di 10.000 progetti di investimento sono stati avviati in Algeria nel corso dell’anno 2.014 secondo il Ministero dell’Industria e delle Miniere.
Questi investimenti si sono concentrati sulla creazione di imprese produttive che hanno prodotto un valore aggiunto in diversi settori, tra cui quello industriale, e l’estensione ad altri, nell’ordine di oltre 2 miliardi di DA (dinari), di cui 1 5 miliardi di DA attraverso progetti di partenariato straniero, pari al 62% del costo complessivo. Il 60% dei progetti hanno riguardato lo sviluppo di potenzialità produttive, l’introduzione di tecnologie innovative e l’acquisizione di conoscenze e strumenti per la governance e lo sviluppo di imprese sui mercati nazionali e internazionali.

Questi progetti hanno raggiunto diversi segmenti di business, tra cui Agri-Food, Industria, Chimica e Industria, questi risultati “forniscono informazioni sul costante miglioramento del clima degli affari in Algeria”, tra cui includiamo le partnership con operatori esteri.

Il settore industriale, dove gli investimenti si concentrano soprattutto nei settori della trasformazione, si classifica in prima posizione sia per l’ammontare degli investimenti sia nella potenzialità di creazione di posti di lavoro, con 1.845 progetti e 1.507 milioni di DA nel 2014, con un potenziale di creazione di 71.362 posti di lavoro (47,27% del potenziale totale).

Questa tendenza si osserva anche per progetti di investimento stipulati con stranieri, che sono concentrati nel settore industriale, nel caso di 74 progetti per un importo di 156 miliardi DA, soprattutto nel settore dell’industria siderurgica, meccanica ed elettrica, chimica, alimentare e dei materiali da costruzione. Inoltre, si è notato un notevole volume di investimenti di partenariato nelle regioni di Hauts Plateaux e del Sud.

Nel complesso, i distretti industriali più interessati da tutti i progetti registrati tramite ANDI sono le industrie alimentari (IAA), che rappresentano il 26% di tutti i progetti industriali segnalati, seguiti da quello dei materiali costruzioni 22,4%, l’industria siderurgica, acciaio, meccanica ed elettrica (ISMME) al 17.13% e l’industria chimica al 15,72%.

Questi risultati mostrano un forte impegno nel settore industriale, da parte dello Stato per la diversificazione e lo sviluppo delle attività industriali, e rivelano importanti mercati da conquistare in diverse aree di attività e lavorazione industriale, LPN, attività estrattive e altri settori.

MATERIALI PER IL BTPH, REALIZZAZIONE E MEZZI NECESSARI

La produzione locale di materie prime, nonostante le grandi riserve, non può soddisfare la forte crescita della domanda locale, che ha richiesto un incremento delle importazioni, tra cui le importazioni di cemento, acciaio, tubi, materiali e attrezzature, come: rivestimenti, impianti idraulici, elettrici, ferramenta, ecc … … e la produzione di materiali, macchinari e attrezzature. Il mercato secondario, che beneficia di un settore edile sano, soffre di scarsa qualità della produzione locale.

Edilizia nazionale

La decisione del governo relativa al divieto sulle importazioni di materiali da costruzione è giustificata, da una produzione nazionale moderatamente sufficiente per la realizzazione di tutti i programmi. Le autorità del Paese si sono così espresse: “É un crimine economico, importare materie prime, la cui produzione è possibile nel nostro paese.”

Il Progetto di re-industrializzazione del paese passa attraverso il sostegno alla produzione interna, che, in molti settori, possono e devono sostituire le importazioni. E’ quindi, sarà importante sviluppare la piccola e media impresa e la subfornitura, che riceverà continua attenzione attraverso la facilitazione delle procedure di creazione e sostegno al piano di sviluppo.

La strategia si focalizzerà sulla rimozione dei vincoli alla crescita forte e sarà sostenuta attraverso il miglioramento delle condizioni di investimento. Così ANDI sarà trasformato in un polo specializzato a guidare i potenziali investitori in progetti promettenti, accompagnarne la loro realizzazione e fornire consulenza in organizzazione e gestione, e in merito alla legge sulla promozione degli investimenti che sarà modificata in linea con la liberalizzazione degli investimenti, e con l’imprenditorialità ed il sostegno pubblico ai progetti imprenditoriali.

I prodotti importati saranno sostituiti dai materiali prodotti localmente

La riduzione del costo delle importazioni sarà realizzato attraverso la sostituzione del legno con altri prodotti quali il PVC e l’alluminio, in particolare nel settore dell’edilizia. Il paese importa in media dai 300 ai 320 milioni di dollari in legno ogni anno. L’industria del legno raggiunge un fatturato medio di non meno di 12 miliardi di dinari (12 milioni di euro). Una parte significativa delle importazioni di conifere proviene dai paesi nordici (Finlandia e Svezia) o dalla Russia. Querce e faggi sono importati dall’Europa, il legno tropicale da Africa e Asia. Ogni anno, la domanda è stimata sui 1,5 milioni di metri cubi, mentre la produzione locale è in grado di soddisfare solo il 15% di questa domanda. Questo ha determinato una spesa astronomica nell’importazione del legno, soprattutto a causa dei bisogni riguardanti i progetti avviati da parte dello Stato.

PVC e alluminio per fermare l’utilizzo del legno

I cantieri edili monopolizzano, da soli, oltre il 70% delle importazioni di legname. Nonostante le azioni intraprese dal governo per educare i costruttori circa i benefici dell’uso di casseforme con morsetti in metallo che offrono periodi di ammortamento molto più lunghi del legno, i produttori continuano ad usare il legno, nonostante il suo elevato costo.

Di contro, altri materiali sono entrati nel mercato algerino, in particolare nel settore della carpenteria per l’edilizia residenziale e promozionale. Ad esempio il PVC di produzione locale, attraverso una capacità produttiva di 30.000 tonnellate, mentre il volume delle importazioni dalla Turchia e dalla Cina non sono conosciuti. Questo prodotto ha dei vantaggi che riducono i costi a lungo termine, perché la loro durata è stimata in 50 anni.

Un altro materiale è l’alluminio e nello specifico l’impianto situato a Beni Saf (Témouchent) viene gestito da un consorzio di società preposte allo sviluppo: Moubadala (Moubadala Development Company), Dubai Aluminium (Dubal) e da un consorzio algerino composto da Sonatrach e Sonelgaz. Hanno una capacità produttiva di 700.000 tonnellate all’anno. Una seconda fonderia, con una capacità di 1,5 milioni di tonnellate annue, sta per essere realizzata dal gruppo Cevital, in collaborazione con la canadese Rio Tinto Alcan, e dovrebbe essere realizzata nel 2016. Quindi, dovremmo vedere le importazioni di legname ridursi in futuro. Attualmente l’impiego nelle costruzioni di tutti gli elementi in legno è pari 70%, contro l’uso dell’alluminio e del PVC che rappresentano solo il 15% circa ciascuno.

CENSIMENTO ECONOMICO DELLA SOCIETÀ IN ALGERIA

Il numero di società censite sul territorio nazionale ha raggiunto 990.496 unità di cui più di 934.200 società di capitali che rappresentano oltre il 94% del totale e il resto (56.246), cioè il 6%, sono studi di consulenza amministrativa; questi i risultati finali diffusi dal Ufficio nazionale di statistica (NSO).

Questa importante operazione, la prima del suo genere in Algeria, ha rivelato che l’economia nazionale è fortemente dominata da ditte individuali per il 95% (888.794), mentre le persone giuridiche (aziende) rappresentano solo il 5% pari a 45.456 unità, tale risultato è indicativo di un’economia essenzialmente basata su micro impresa.

La struttura delle persone giuridiche ai wilaya, mostra una concentrazione del 21% del capitale, seguita da lontano dalla wilaya di Oran (6,8%) e Sétif 5,3%, questo è il risultato dell’indagine di mercato che aveva come obiettivo il censimento di tutte le istituzioni economiche e amministrative, indipendentemente dal settore e forma giuridica, con esclusione del settore agricolo.

Lo stesso andamento è stato osservato per le ditte individuali, così l’area di Algiers è caratterizzata dalla presenza del 9,9% di soggetti economici, seguita da Oran (5,6%) e Setif (5,1%). D’altra parte, il numero di realtà industriali individuate è 95.445, di cui 24,8% operano in vari settori, 23,4% nella fabbricazione di prodotti in metallo, 11,1%, nell’abbigliamento, l’1,7% nella lavorazione del legno, l’ 1,3% nel tessile, l’1,3% nella riparazione e installazione di macchine e apparecchiature.

Inoltre, su 934.250 realtà imprenditoriali, l’84% pari a (781.439) si trovano in aree urbane contro il 16% pari a (152.811) in aree rurali. Delle aree urbane, Algeri è al primo posto con oltre il 12% del totale, Orano in seconda posizione (6,6%), seguita dalla wilaya di Setif con 4,8%, secondo i risultati finali del censimento. Per le zone rurali, la wilaya di Tizi Ouzou si trova al primo posto con l’8,1% del totale e Setif al secondo con il 6,7%. In termini di attività, l’81,3% delle industrie estrattive sono situate in zone rurali, mentre la produzione rappresenta il 19%, secondo i risultati dell’indagine.

GLI ATTUALI OPERATORI EDILI IN ALGERIA

In termini di risultati nel campo delle costruzioni, il censimento ha registrato 26.780 imprese, la cui attività principale è la costruzione. Va notato che su questo totale di 26.780 aziende, il 17% pari a 4.222 Aziende sono state classificate e qualificate per il lancio del programma quinquennale.

Mentre gli operatori pubblici soffrono più fortemente i vincoli di bilancio, iniziative private nazionali stanno vivendo un vero boom, legato all’entusiasmo generato dalle prospettive e opportunità di crescita del settore BTPH. Tra le imprese straniere, le imprese cinesi sono molto competitive, esse hanno vinto la maggior parte degli appalti edili più recenti. Molti operatori provenienti dal Medio Oriente e dalla Turchia come (Sidar, Emar, Fiducia investimenti …) ed imprese edili come (Arab Contractors, Atlas, etc.) stanno beneficiando del contesto attuale.

I LAVORI STRADALI

Il Ministero dei Lavori Pubblici (DPW) gestisce una rete stradale totale di circa 108.000 km (di cui il 70% asfaltate), 4.800 ponti e fornisce l’85% del trasporto di merci e persone nel paese. Un quarto della rete attuale è in cattive condizioni e una buona metà delle opere hanno bisogno di essere ristrutturate. Il progetto principale consiste nella realizzazione dell’autostrada Est-Ovest, questa è una priorità per il Governo (PCCS progetto registrato), lunga 1.216 km, collegherà le principali città del nord del paese.

Il progetto dell’autostrada di The Highlands che dovrà collegare wilaya di Tlemcen a TEBESSA è stato lanciato di recente; in seguito alla preparazione degli studi relativi a questo progetto di 1.020 Km si procederà all’inizio dei lavori del tratto riguardante TIARET che collegherà il confine algerino – tunisino lungo 800 Km, mentre quelli relativi al tratto algerino – marocchino TLEMCEN inizieranno successivamente.

Nel quadro dei programmi PCSC e dei programmi speciali per il sud e per gli altipiani, ci sono anche progetti per ristrutturare più di 14.000 km di strade e 50 ponti, costruire oltre 3.700 km di nuove strade e 216 ponti e realizzare 3.700 km di canali per raggiungere città rurali. Per il Ministero dei Lavori Pubblici importanti progetti per il futuro sono:

IN CORSO DI PROGETTAZIONE IN ALGERIA:

17 Progetti sui 1.396 km di collegamenti autostradali veloci (sull’asse Highway East / West identificati dal ARDS nel periodo (2005-2025):
- Progetto d’A.P.D. autostrada che collega Bejaia all’autostrada Est-West Highway per 100 Km. ;
- Studio e sviluppo di una superstrada, alla periferia del parco dei grandi venti;
- Studio di una autostrada per gli altipiani;
- Studio della terza tangenziale sud di Algeri: Boumerdes – Tipaza sud per complessivi 150 Km su due corsie;
- Studio del quarto Ring Road tra la wilaya di Ain Defla – Bordj Bou Arreridj 300 Km;
- Studio del raddoppio della RN 01 per 320 Km;
- Studio del raddoppio della RN 67 per 20 Km;
- Studio di ampliamento da 2 a 3 corsie dell’autostrada che collega la seconda circonvallazione della nuova città Bouinan per 13 Km.

LAVORI ESEGUITI IN ALGERIA:

- Realizzazione del terzo raccordo anulare tra Boumerdes – Tipaza sud per 150 Km in corsie 2X2;
- Completamento del quarto Ring Road tra la wilaya di Ain Defla – Bordj Bou Arreridj per 300 Km in corsie 2×2 espandibile a 3 corsie attraverso la wilaya di Tipaza, Blida e Boumerdes;
- Realizzazione della superstrada Bou Ismail Cherchell, con collegamenti alla OEA 65 Km;
- Realizzazione del viadotto Trans Rhumel a Constantine;
- Sviluppo della RN 12 tratto autostradale a 2X2 corsie per 23,5 km;
- Realizzazione del raddoppio della RN 01 per 70 Km tra Boughezoul Berrouaghia e nella provincia di Medea;
- Realizzazione del raddoppio della RN 24 per 9 Km (seconda Tranche) nella wilaya di Algeri;
- Realizzazione di strade dalle 10 zone di interesse turistico delle 07 wilayas costiere di Algeri, Tipaza, Annaba, El Tarf, Tlemcen, Orano, Ain Temouchent, Mostaganem;
- Realizzazione della sezione di autostrada prioritari degli altipiani per 600 Km Saida Batna;
- Il completamento della superstrada che collega Porto Djen Djen fino alla Highway EO per 100 Km;
- Esecuzione di un collegamento autostradale a 2×3 corsie collegante la seconda circonvallazione per la nuova città di Bouinan per 13 Km.

REALIZZAZIONE DI AREE PORTUALI E COSTIERE – MASTER PLAN 2005 – 2025 IN ALGERIA

I risultati previsti per la realizzazione di porti fino al 2025 sono i seguenti:
- Realizzazione di diciannove (19) porti per natanti dedicati alla pesca;
- Sviluppo e potenziamento della capacità di ventuno (21) porti dedicati anche ai pescherecci;
- Realizzazione di sedici (16) porti turistici;
- Protezione dei ventisette (27) siti a terra su 16 km;
- Realizzazione di trentasei (36) spiagge;
- La manutenzione di 498 spiagge e realizzazione di 36 accessi alle spiagge;

PRINCIPALI PROGETTI DI GESTIONE STRADALE (MTP) IN ALGERIA

Il progetto di sviluppo stradale e autostradale (ARDS) 2005/2025 è il quadro che ha determinato la configurazione ottimale della rete stradale esistente, finalizzato a soddisfare i futuri collegamenti stradali e di trasporto autostradale, per sostenere lo sviluppo socio-economico dell’Algeria fino al 2025.
Tale obiettivo si concentra sulle seguenti aree principali:
- La continuità della capacità di estensione della rete;
- Il rafforzamento dell’intermodalità;
- La conservazione del patrimonio e dell’ambiente;
- Il rafforzamento della rete viaria degli altipiani;
- Lo sviluppo della rete autostradale nel profondo sud, lo sviluppo di collegamenti principali e strade di frontiera per l’apertura a un maggiore sviluppo degli scambi con l’Africa.

I GRANDI PROGETTI PER LA GESTIONE DELLA RETE FERROVIARIA IN ALGERIA

Il governo attribuisce grande importanza al settore delle ferrovie a cui ha dedicato un buon investimento. Nel 2012, il governo algerino ha annunciato di prevedere un massiccio investimento di circa 18 miliardi di dollari in questo settore per l’ammodernamento delle infrastrutture di trasporto ferroviario fino al 2015.
La cifra attuale di 25 miliardi di dollari è attualmente sul tavolo dell’Agenzia Nazionale per gli Studi e la realizzazione e il monitoraggio degli investimenti nel settore ferroviario, (ANESRIF) è il prime contractor in questo settore. I principali progetti:
- La modernizzazione della circonvallazione ferroviaria nord-marocchina, Annaba Algeri – Orano-border di 1.200 km ;
- L’ammodernamento e creazione di nuove linee ferroviarie a partire dal raccordo del Nord;
- L’elettrificazione delle linee esistenti, tra cui la tangenziale nord;
- L’elettrificazione della rete suburbana di Algeri;
- L’elettrificazione completa della rete algerina (prevista per il 2020);
- L’ammodernamento di 430 km di linee ferroviarie;
- Il raggiungimento di 391 km di nuove linee;
- L’ammodernamento di linee e stazioni per 1.100 km;
- Il raddoppio ed il rifacimento di oltre 600 km di linee;
- La realizzazione della ferrovia ad alta velocità;
- La realizzazione di due linee Nord-Sud;

ANALISI AMBIENTALE IN ALGERIA

Da quanto sopra esposto, e tenuto conto dei dati di mercato attuali e le tendenze per il futuro in diversi settori, il mercato del BTPH è in grande sviluppo. Il settore dei lavori pubblici, occupa un posto centrale nell’azione di governo a breve e medio termine. É considerato come la leva principale di ripresa con un numero significativo di posti di lavoro generati. Programmi stradali e aeroportuali dovrebbero comportare un livello di consumo di bitume di circa 1 milione di Tons anno per i prossimi cinque anni.

Inoltre, le manifestazioni fieristiche tenutesi in Algeria negli ultimi anni, quali: BATIMATEC, la FIA, la SITEP il SIEE, PMI, ecc …. hanno offerto l’opportunità per gli investitori, di avere una migliore percezione del mercato algerino e misurare il suo potenziale industriale e le sue opportunità, che con ogni probabilità può offrire in termini di alleanze e partnership. Queste manifestazioni, si sono dimostrate come un evento chiave per gli imprenditori e le aziende estere a livello internazionale.

L’evento BATIMATEC 2015, è capitato a proposito, per presentare tutte la potenzialità che il settore dell’edilizia rappresenta sia in termini economici, che di risultati visibili, per tutti coloro che si chiedono cosa possa significare in termini di ripresa economica ed opportunità imprenditoriale. Un rilancio di dimensioni gigantesche del settore, al punto che non ci saranno abbastanza aziende algerine per soddisfare queste esigenze. Una manna per i gruppi stranieri per dimostrare le loro competenze.

INFORMAZIONI GENERALI SUGLI INVESTIMENTI (FONTE ANDI) IN ALGERIA

Di seguito le informazioni sugli investimenti effettuati per individuare il livello di investimenti in Algeria.

Suddivisione dei progetti di investimento realizzati negli anni dal 2002 A 2012

Algeria suddivisione progetti di investimento
Algeria progetti di investimento partenariati e investimento locale

EVOLUZIONE DEL TASSO DI CAMBIO

Fonte: Banca d’Algeria

Algeria evoluzione del tasso di cambio

Il tasso medio annuo del dinaro nei confronti del dollaro si è deprezzato del 2,36%. Il tasso di cambio medio annuo del dinaro algerino nei confronti del dollaro americano si attesta a $ 79,3809 USD/DZD nel 2013, 77,5519 USD / DZD nel 2012. Il tasso di cambio medio annuo del dinaro rispetto all’euro si è deprezzato del 3,21% nel 2013 rispetto all’anno 2012, passando da 102,1627 EUR/DZD del 2012 al 105,4374 EUR/DZD nel 2013 .

CONCLUSIONI SUL PAESE ALGERIA

La società è il cuore pulsante di ogni processo di sviluppo industriale di una nazione. L’ambizione del governo algerino attualmente è di creare le condizioni per la nascita di imprese moderne, innovative, e l’evoluzione degli standard internazionali di eccellenza e di competitività. Stimolare lo spirito imprenditoriale, incoraggiare i leader di progetto e gli innovatori è una preoccupazione costante del governo, il quale agisce su più leve in questa direzione. Il governo sta lavorando con metodo nell’eliminare tutti i vincoli allo sviluppo delle imprese e agli investimenti.

Il mercato algerino è uno dei più redditizi della grande regione Eur-Afrique. Offre buone prospettive di sviluppo fino al 2030. La crescita è stata ottenuta principalmente dal programma nazionale di edilizia abitativa, che mira a ridurre l’enorme il deficit abitativo che l’Algeria ha accumulato nel corso degli ultimi decenni e che si sta progressivamente eliminando con efficacia.

In effetti, la BTPH è la locomotiva per la crescita economica e si comporta come la vera spina dorsale dell’economia algerina, i settori dell’edilizia, le costruzioni, le opere pubbliche e le abitazioni continuano a mostrare una crescita rispetto ad altri singoli settori.

Il coinvolgimento senza precedenti del governo nel rilancio del Paese, spiega questa crescita. E il trend positivo continuerà per anni. In primo luogo, perché le esigenze della domanda sociale sono ancora numerose e in costante evoluzione.

Sapendo che le esigenze nazionali espresse ruotano intorno a 250.000 unità all’anno, si richiede una pressante necessità di modernizzare il paese, per questo, sono previsti altri importanti progetti di costruzione. L’ultimo programma di alloggi è un esempio eloquente per ambizione e dimensione. Ovviamente, in questo campo, è utile ricordare che non si dispone di ingegneria, nuove tecniche e tecnologie per affrontare queste sfide.

Inoltre, a parte poche grandi imprese algerine, la maggior delle altre non può affrontare una tale sfida. Di fatto, questi grandi progetti richiedono necessariamente la partecipazione e il coinvolgimento diretto di partner stranieri, necessari per trasferire competenze e tecnologie. Infine, l’industria delle costruzioni, va ricordato, è diventata il fornitore numero uno di posti di lavoro in Algeria.

Dobbiamo anche aggiungere alle attività strategiche dello Stato, la realizzazione di nuove città sulle due direttrici autostradali in prossimità delle città di Algeri e Blida. Questo apre nuovi orizzonti per Territori attualmente depressi, che così saranno in grado di alleggerire la pressione sulle grandi città.

Per questo può essere aggiunto il piano di sviluppo che ha come target la popolazione degli altipiani e delle zone sahariane meridionali, in particolare attraverso la creazione di nuove città e l’espansione delle città esistenti.

Un barometro importante fornisce informazioni sull’attività della BTPH, vale a dire il settore del commercio equo e solidale. Infatti, fiere di settore in Algeria negli ultimi anni, quali: BATIMATEC, la FIA, la SITEP il SIEE, piccole e medie imprese, BEST 5 ALGERIE, ecc …. offrono l’opportunità per gli investitori di avere una migliore percezione del mercato algerino e misurare il suo potenziale industriale e le opportunità che con ogni probabilità il mercato ha da offrire in termini di alleanze e partnership. Questi eventi, si sono affermati come elemento chiave della professione su scala continentale.

Guardando più da vicino i risultati della economia algerina che si evincono da vari report e analisi provenienti da istituzioni nazionali o straniere, si evidenzia il picco di crescita costante, guidata da un programma consistente principalmente in investimenti pubblici e dagli impegni significativi provenienti dal settore privato.

L’economia algerina non funziona solo con il settore degli idrocarburi, BTPH e altri, anche i servizi, l’agricoltura, presentano il loro notevole dinamismo. Secondo la COFACE (http://www.coface.com/Economic-Studies-and-Country-Risks/Algeria),
le aziende beneficiano in Algeria di un contesto economico vivace ed in crescita. Questo tiene conto della forza della domanda interna causata dai progetti dello Stato e dalla spesa dei consumatori in forte aumento, a seguito della creazione di posti di lavoro che producono reddito supplementare per le famiglie.

La scelta di muoversi in Algeria attraverso le joint venture è un passo strategico per le PMI e i detentori di progetti di investimento. Il 2015 inizia con prospettive economiche promettenti. Cosa potrebbe essere più favorevole per gli imprenditori, di un ambiente socio-economico caratterizzato da pace sociale, e una proliferazione di grandi progetti in infrastrutture ?

INFORMAZIONI NECESSARI PER I VIAGGI D’AFFARI IN ALGERIA

Sviluppare e mantenere buone relazioni con gli algerini si può, capendo meglio la loro mentalità.
- L’organizzazione per un appuntamento di lavoro è necessario di per sé. Il fine settimana algerino è Venerdì e Sabato. L’orario degli uffici va dalle 8:00 alle 16:30;
- L’arabo è la lingua ufficiale dell’Algeria. Le lingue nazionali di Algeria sono arabo e tamazight. Il francese viene utilizzato come linguaggio tecnico e professionale;
- La documentazione in francese è preferibile a quella solo in inglese o in arabo. L’inserimento di immagini, troppo in contatto con gli usi e costumi locali potrebbero creare tensione, nella presentazione (salsicce di maiale, l’erotismo, ecc.);
- Per prenotare il tuo albergo, la capitale propone molti e ottimi alberghi. Gli hotel di qualità rapidamente sono al completo in occasione di eventi internazionali (convegni, fiere e mostre, …). Meglio prenotare da casa prima di partire. Alberghi internazionali forniscono un servizio navetta gratuito su prenotazione. In caso contrario, prendere in considerazione un taxi o una macchina con autista;
- Evitare lunghi viaggi in macchina, di notte, soprattutto senza accompagnamento algerino. Evitare di ostentare un atteggiamento di lusso sfrenato. L’atteggiamento molto cordiale dimostrato dai locali, non deve far dimenticare le precauzioni di base;
- In Algeria, la dimensione relazionale è molto importante. Dobbiamo prenderci il tempo di conoscere l’approccio informale. È quindi necessario tenere conto di questo parametro nel determinare il programma. Tuttavia, arrivare puntuali ad un appuntamento, è un segno di rispetto per la persona che ve lo ha concesso. Non fatevi ingannare dalle apparenze, il modo di vestire del vostro interlocutore o la piccola dimensione della sua azienda non deve essere motivo di discriminazione e potrebbe non riflettere le reali potenzialità.
– Si consiglia un abbigliamento “classico” per gli uomini e “non provocatorio” per le donne. Ricordate che il vostro interlocutore ha spesso più familiarità con il vostro contesto culturale attraverso i media (antenna satellitare, viaggi e internet) che voi del suo;
- Si consiglia di concentrarsi, rendendosi disponibili alle loro necessità e priorità. Assicuratevi di ben identificare i vostri interlocutori, è necessario che i negoziatori abbiano stesso livello di responsabilità e/o livello tecnico;
- Gli uomini d’affari algerini sono spesso coinvolti in diverse attività imprenditoriali e possono presentare più biglietti da visita. La dimensione familiare delle imprese algerine può fare di questi operatori dei buoni partner;
- Il settore pubblico e il settore privato non hanno la stessa modalità di funzionamento commerciale. La pubblicazione dell’appalto può essere differito come molto immediato. Un partenariato sostenibile è spesso richiesto. Il supporto di una consulenza giuridica è essenziale per garantire un intervento rapido nei tempi richiesti;
- In Algeria, l’immagine del Brand del prodotto europeo è riconosciuto. I francesi sono favoriti rispetto alle altre nazionalità per vicinanza culturale, e qualità dei loro prodotti / servizi, know-how e assistenza tecnica. Ciononostante i concorrenti di tutto il mondo, sono numerosi e molto competitivi verso i francesi.
- Anche se molto attenti ai prezzi, gli algerini sono sensibili alla consulenza e supporto formativo di post-vendita. I vostri interlocutori potrebbero avere una forte conoscenza tecnica o una conoscenza da piccola impresa;
- In un mercato aperto di recente, come quello Algerino, le opportunità di sviluppo del business sono molte. I vostri interlocutori potrebbero avere capacità finanziaria a volte tanto quanto una certa mancanza di preparazione nel loro progetto;
- La carta di credito non viene ancora utilizzata, se non in alberghi internazionali. Le banche stanno installando attualmente dispositivi di pagamento elettronico;
- I servizi di posta algerini sono abbastanza buoni. Tuttavia i tempi di consegna di una lettera possono essere lunghi. Per le comunicazioni importanti o invio di valori, scegliere la posta raccomandata o servizi di corriere (Chronopost, UPS e DHL sono presenti in Algeria);
- Il periodo del Ramadan è 1 mese. Si tratta di un periodo di digiuno ed i ristoranti sono chiusi, ad eccezione di quelli degli hotel internazionali, e tutti i negozi chiudono prima e durante la pausa del digiuno.
- Gli algerini preferiscono il contatto personale. A loro piace conoscere i loro partner prima di concedere loro fiducia. Una relazione di negoziazione, sarà più favorevole nel finale, dopo due o tre incontri preliminari;
- Tenetevi informati sugli eventi economici in Algeria per rendere i viaggi più regolari e quindi mantenere il contatto;
- Nell’ambito di una partnership, gli algerini privilegiano una impresa con una presenza permanente sul territorio. Il partner commerciale algerino è spesso molto coinvolto e si impegna a che il rapporto d’affari vada bene. Tuttavia, talvolta, si devono affrontare problemi di lentezza di gestione, difficili da comprendere e gestire da parte di partner esteri;
- La pesantezza del sistema bancario tende a frenare ed a indebolire le imprese. Il numero di riforme del governo finalizzate al miglioramento del sistema finanziario, sta migliorando gradualmente la situazione;
- Giorni di ferie e feste religiose:
1 Gennaio: Capodanno;
8 Marzo: Festa della Donna;
1 Maggio: festa del lavoro;
5 Luglio: Festa dell’Indipendenza (5 luglio 1962);
1 Novembre: anniversario della Rivoluzione (1954);
Le date delle feste religiose non lavorative variano a seconda del calendario lunare.

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Marocco scheda paese

Marocco Scheda Paese - Country Profile

MAROCCO INFORMAZIONI GENERALI :

Codice Paese: (204), MA
Capitale: Rabat
Forma di governo: Monarchia costituzionale democratica, parlamentare e sociale
Superficie: 710.850 km²
Popolazione: 33 milioni
Fuso orario: GMT (GMT+1 in estate)
Moneta: diraham, MAD
Lingue: Arabo e amazigh (ufficiali), francese, spagnolo e inglese
PIL: 835 miliardi MAD (2012) circa 75 miliardi EUR
PIL/abitante: 25.681MAD / abitante (2012) circa 2.300 EUR
Crescita media: 4,9% (negli ultimi cinque anni)
Ripartizione del PIL (2011): Settore primario 12,7%, Settore secondario 28,1%, Settore terziario 59,2%, Tasso d’inflazione 1,3% (2012)

PERCHE’ IL MAROCCO ?

Negli ultimi 10 anni, il Marocco si è modernizzato per diventare una piattaforma molto attraente per gli investitori:

- Solide basi macro-economiche
- Piani di sviluppo del Governo sostenuti per incentivare l’Industria, l’Agricoltura, i Servizi e promuovere il Settore Privato
- Infrastrutture come asse di sviluppo
- Un paese stabile e sicuro
- Posizione ideale per servire Europa, Africa e Americhe
- Costo del lavoro competitivo
- Insieme unico di Accordi di Libero Scambio
- Contesto favorevole per il Business
- Implicazione diretta delle Istituzioni Governative
- Misure di incentivazioni interessanti per gli investitori
- Aree Free Zone
- Sistema Bancario solido

Il Marocco combina in modo unico 4 fattori decisivi di attrattività strategica e di lungo termine per gli investitori

• Posizione ideale per servire Europa, Africa e Americhe
• Costo del lavoro competitivo
• Insieme unico di Accordi di Libero Scambio con accesso a circa 1 Miliardo di consumatori (Europa, Africa, Nord America)
• Contesto favorevole per il Business

salari

Il Governo del Marocco ha messo, come una priorità assoluta, la crescita degli investimenti esteri per servire il mercato locale e/o come una piattaforma per servire Europa, Africa e America del Nord:

• Implicazione diretta delle Istituzioni Governative (Ministeri, Regioni) per attirare e supportare Investitori Stranieri
• Set interessante di misure di incentivazione per gli investitori, inclusi co-finanziamento per progetti di grandi dimensioni (CAPEX, terreni, formazione…)
• Aree Free Zone, in cui sono previste misure di agevolazioni amministrative, fiscali e sociali
• Sistema bancario solido, con gli attori locali in crescita a livello internazionale attraverso una forte presenza in Africa

Free Trade Zone in MAROCCO

accordi libero scambio marocco

Infrastrutture a livello internazionale in Marocco

Da circa un decennio, il Marocco ha lanciato dei programmi volti ad elevare le proprie infrastrutture a livello internazionale.
Nel 2007 é stato inaugurato il porto di Tangeri Med, con una capacità di 3 milioni di containers.
Anche la rete stradale ed autostradale é soggetta ad un piano di ammodernamento ed estensione cosi come la rete ferroviaria ed aeroportuale.
Dal punto di vista industriale e di logistica sono aumentate anche le piattaforme integrate e le zone franche.
E’ prevista la istituzione di una zona franca a Casablanca che potrebbe rilanciare molto l’economia marocchina, agevolando la logistica e gli scambi internazionali rispetto a Tangeri.

COME APRIRE UNA SARL IN MAROCCO

Per aprire una società in MAROCCO è estremamente semplice, per la semplicità del diritto commerciale e sociale, tutte le pratiche sono centralizzate presso i CENTRI REGIONALI DI INVESTIMENTO; la forma sociale più diffusa in MAROCCO e la società a responsabilità limitata SARL assieme alla società anonima SA.
La società a responsabilità limitata SARL può essere con socio unico (SARL AU) o società a responsabilità limitata con più soci SARL.
Le altre forme societarie (SOCIETA’ IN ACCOMANDITA PER AZIONI, SOCIETA’ PER AZIONI SEMPLICE) sono rare.
Nel caso di investimenti o progetti rilevanti, è possibile creare delle Joint Venture o G.I.E. gruppi di interesse economico.
Il tipo di società dipende dal tipo di attività e dall’investimento, e dai canali di finanziamento.
Non esiste più un capitale minimo da versare per le SARL e le SARL AU dunque l’investimento per la costituzione è minimo. L’articolo 46 modificato dalla legge 24-10 in effetti dice il capitale della società a responsabilità limitata e liberamente fissato dagli associati in fase di redazione dello statuto, il capitale sociale e diviso in parti sociali a valore nominale uguale. Gli statuti sociali definiscono la ripartizione delle parti sociali.

Certificato Negativo:

Dopo aver scelto il settore e la forma legale per la societa, è necessario trovarle un nome e la prima pratica è quella dell’ottenimento del certificato negativo, ossia la garanzia che non esista già una società con il medesimo nome, che si ottiene presso un centro regionale per l’investimento, collegato con l’Ufficio Marocchino della proprietà Industriale e Commerciale.

Lo Statuto

Si raccomanda in merito allo statuto di ampliare il più possibile l’oggetto sociale del vostro investimento.

CHE VALORE AGGIUNTO PUO’ PORTARE IBS International Business Strategy in Marocco?

- IBS in Marocco è presente con una propria sede operativa, attraverso Maroc Business Strategies SARL, pertanto siamo in grado di fornirti tutte le Informazioni sul Paese Marocco e servizi più specialistici sotto elencati. In aggiunta grazie al nostro Dipartimento Logistico, possiamo organizzare la creazione di una Rete Commerciale e Distributiva diretta nel paese:

• Ricerche di mercato
• Opportunità imprenditoriali
• Ricerca Clienti e/o Fornitori
• Consulenza commerciale
• Informazioni Legali
• Consulenza doganale
• Procedure burocratiche
• Organizzazione e strategia d’impresa
• Creazione e gestione d’impresa
• Consulenza contabile
• Pratiche di transfert merci
• Logistica spedizioni
• Marketing e Finanza agevolata in Marocco
• Business Planning
• Segnalazione Specialist di settore
• Info Sistema bancario e finanziario

LINK GOVERNO MAROCCO

I DESK DELLA RETE ESTERA IBS
LINK DESK

Marocco Business Strategie

Maroc Business Strategies Morocco Marocco mappa 2

SERVIZI E ASSISTENZA PER EXPORT ED INVESTIMENTO DIRETTO ESTERO IN MAROCCO

IMPORT – EXPORT
- Esportazione di beni e merci dall’Italia o da paesi UE verso il territorio del Marocco;
- Esportazione dal Marocco di merci verso l’Italia e/o paesi UE con cui il Marocco ha siglato accordi preferenziali di libera circolazione di beni e servizi;

BUSINESS DEVELOPMENT
- Ricerche di mercato, analisi di fattibilità di progetti di Export o IDE (Investimento Diretto Estero) in Marocco;
- Ricerca di partners, clienti, fornitori, scouting opportunità imprenditoriali;
- Introduzione e promozione di un brand nel territorio del Marocco, marketing strategico e piani di marketing;
- Creazione di una sede di rappresentanza o di uno show rooms per la promozione di prodotti o servizi nel territorio del Marocco;

ASSISTENZA E CONSULENZA SPECIALISTICA
- Assistenza doganale, fiscale, legale, contabile per attività di Export o IDE;
- Procedure burocratiche per creare una sede di rappresentanza o fare un Investimento Diretto Estero (IDE) nel territorio del Marocco;
- Attività di business planning;
- Scouting bandi, tenders e assistenza nella presentazione di un progetto e ottenimento del finanziamento;
- Scouting agevolazioni statali o fondi tramite accordi di vicinato con l’UE, contributi a fondo perduto; assistenza per la finanza agevolata in Marocco;
- Scouting specialisti di settore;
- Assistenza in operazioni bancarie e finanziarie ove sia importante un appoggio tramite banca locale in Marocco;
- Scouting finanziatori privati;

ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA
- Strategia d’impresa;
- Direzione commerciale in outsourcing nel territorio del Marocco;
- Organizzazione del personale, politiche del personale, payroll, diritto del lavoro;

SUPPLY CHAIN
- Pratiche di transfert merci, logistica, spedizioni;
- Creazione di una rete commerciale e distributiva nel paese;
- Assistenza agli operatori logistici che hanno interesse a creare un Hub logistico per la distribuzione delle merci nel territorio del Marocco.

PRODOTTI DEL TERRITORIO MAROCCO, DA IMPORTARE IN ITALIA O IN UE

- Alghe rosse, alghe verdi, cetrioli marini, sardine, tonno, sgombri;
- Articoli artigianali (pellame, terra cotta, altro);
- Fosfati e derivati;
- Olio di Argan BIO Biologico Certificato USDA, ECOCERT;
- Pellets;
- Prodotti agricoli (olio di oliva marocchino, olive, pomodori per l’industria agro-alimentare, pinoli, noci, nocciole, zafferano in pistilli);

BENI E SERVIZI DA INTRODURRE NEL TERRITORIO DEL MAROCCO

Il Marocco è un paese stabile dal punto di vista finanziario, bancario, economico e politico, rappresenta la naturale porta di ingresso per il continente Africano, i paesi MENA (Middle East, North Africa) e l’Africa Sub Sahariana. Il Marocco da svariati anni registra un costante incremento del PIL e PIL procapite e la classe media sta coinvolgendo fasce prima sotto la soglia di povertà; le previsioni di crescita del PIL per i prossimi anni sono positive e non inferiori al 5% annuo per almeno 5 – 6 anni, pertanto, è considerato un territorio di estremo interesse da parte dell’UE e dai blocchi US e asiatici.
L’Unione Europea ha in vigore un accordo preferenziale di libero scambio con il Marocco con conseguente abbattimento dei dazi e delle barriere di ingresso per i paesi membri dell’Unione; medesimi accordi sono stati siglati dal Marocco con gli Stati Uniti e naturalmente con i paesi Africani, pertanto il paese si presenta anche come un interessante HUB logistico internazionale per gli Stati Uniti e i paesi asiatici.
Sono previsti incentivi e fondi statali per Imprese interessate al territorio Marocco, e ulteriori fondi legati a politiche di vicinato UE e accordi con le Banche di Sviluppo. Riportiamo alcuni settori in cui sono maggiori le opportunità di Business:

ABBIGLIAMENTO E ARREDAMENTO

abbigliamento e arredamento in marocco

ABBIGLIAMENTO
- Capi firmati, brand con notorietà;
ARREDAMENTO E COMPLEMENTI DI ARREDO
– Articoli di qualità (esempio porte e infissi di qualità);
ARTICOLI DI LUSSO
- Dalla pelletteria, ai gioielli, agli articoli in ceramica, alle lavorazioni artigianali;

ARCHITETTI ASSOCIATI

architetti italiani associati in marocco per opere costruzioni e appalti pubblici

ATTIVITA’ PROFESSIONALE IN MAROCCO
- Assistenza per il riconoscimento del Titolo di Studio italiano di Architetto o equipollenti nel territorio del Marocco;
- Iscrizione all’albo nazionale degli architetti;
- Supporto nella fase di start-up o assistenza nell’esercizio dell’attività di architetto in Marocco presso Studio di Architetti associati;
- Scouting di opportunità professionali: bandi, appalti, opportunità nella edilizia privata;
A pratica conclusa, molta parte delle attività professionali potranno essere svolte dall’Italia attraverso la nostra Assistenza e dei partners locali.

AUTOMOTIVE

ricambi auto e consumabili auto marocco

MATERIALI DI CONSUMO
- Consumabili e ricambi auto;

CALL CENTER

call center in marocco inbound o outbound

SERVIZI DI CALL CENTER
- Call Center in outsourcing per Aziende italiane, sia inbound che outbound, con personale qualificato ed addestrato, con ottima attitudine alla conversazione e negoziazione telefonica e con ottima padronanza della lingua italiana;

CONSTRUCTION & ENERGY

construction ed energia in marocco

COSTRUZIONI, EDILIZIA PRIVATA E APPALTI, IMMOBILIARE
- Costruzioni, progettazione e realizzazione opere edili in ambito civile e in opere pubbliche nell’ambito di appalti internazionali. In Marocco esistono al momento cantieri aperti ovunque, una consistente attività edilizia sia nell’ambito della edilizia privata per eliminare gradualmente le sacche di povertà, sia nella sfera pubblica con l’obiettivo del governo di rinnovare il paese, modernizzare i collegamenti internazionali per favorire il commercio estero e il ruolo strategico del paese nello sviluppo del continente africano.
Per un investimento immobiliare segnaliamo interessanti opportunità per investitori privati nelle aree di Agadir, Essaouira, Fès, Marrakesh, Tangeri.
ENERGIA
- Energie rinnovabili e risparmio energetico: pannelli fotovoltaici, accumulatori ed impianti fotovoltaici, pannelli solari, impianti eolici, impianti biomassa;
Il Marocco si è posto l’ambizioso obiettivo di portare la produzione di energia verde, ossia prodotta da fonti rinnovabili al 42% entro il 2020. Attualmente il paese usa principalmente carbone e petrolio ed è fortemente legato alla importazione di oltre il 90% dei suoi fabbisogni, pertanto anche per via della grande sensibilità delle massime autorità e cariche politiche, il Marocco punta a rovesciare completamente l’assetto energetico, con ulteriore capacità produttiva nell’ambito delle energie rinnovabili di oltre 4000 MWh.
GAS USO DOMESTICO
- Gas per uso domestico; il Marocco presenta forti criticità legate alla distribuzione di gas per uso domestico e la maggior parte dei consumatori utilizza le bombole di gas sia per l’utenza privata che per la ristorazione o l’hospitality.

FOOD AND BEVERAGE

food and beverage da esportare in marocco

ACQUE MINERALI
- Acque di buona qualità con nitrati e residuo fisso contenuti;
- Vini di buona qualità per alta Ristorazione, produzione in Italia, Spagna, sud America;
PRODOTTI ALIMENTARI
- Prodotti non deperibili, scatolame;
- Carne dotata di certificazione Halal (che attesti il cibo sia stato preparato in modo accettabile secondo il rito islamico);
INTEGRATORI
- Integratori alimentari di varia tipologia;

FORMAZIONE

corsi

FORMAZIONE CONTINUA
- Formazione per quadri aziendali (ambiti risorse umane, logistica, controllo di gestione);
FORMAZIONE E CERTIFICAZIONE HACCP
- In ambito ristorazione e hospitality alta gamma: formazione e successivo Audit tramite Ente di Certificazione Italiano, per eliminare tutte le non conformità e i rischi per i consumatori o gli ospiti di contrarre virus o batteri per via di metodologie o procedure di manipolazione di cibi e bevande non conformi alle norme HACCP e normativa UNI 10854;

IDRAULICA

idraulica e rubinetteria di qualita marocco

RUBINETTERIA
- Rubinetteria e accessori di qualità;

OSPEDALI E CLINICHE PRIVATE

cliniche private consumabili ospedalieri in marocco

Nell’ambito ospedaliero, vista la trasformazione del sistema sanitario da pubblico al 100% ad un sistema con accesso ai capitali privati e relativa gestione delle unità sanitarie, sono di particolare interesse i consumabili ospedalieri, attrezzature medicali e strumentazione medica ed analitica, articoli anche di alta tecnologia. Citiamo alcuni esempi:
CONSUMABILI OSPEDALIERI
- Citologia e preparativa: kit per microbiologia, polveri, reagenti, coloranti, kit per istopatologia;
- Monouso e guanti: cassette per biopsia e inclusione, Lab Markers, spugnette per biopsia, guanti monouso;
- Reagenti e prodotti per istologia;
- Speculum vaginali e nasali;
- Spremisacca monouso in lattice;
- Prodotti per la medicazione e suture;
- Vetrini per microscopia;
- Aghi e porta-aghi;
- Prodotti per la disinfezione e sterilizzazione;
VESTIARIO E PROTEZIONE
- Borse;
- Calzature per sala operatoria e personale medico e paramedico;
- Casacche e pantaloni;
- Camici monouso, chirurgici, sterili, per operatori;
- Occhiali protettivi e visiere;
ATTREZZATURE E STRUMENTAZIONE
- Prodotti e strumenti diagnostici;
- Attrezzature medicali per chirurgia generale e specialistica;
- Dispositivi digitali, architettura hardware e sistemi informativi sanitari, fotocamere, monitor, stampanti;
ARREDI OSPEDALIERI E SANITARI
- Arredi sanitari in acciaio inox, accessori per sale operatorie, tavoli operatori e carrelli porta oggetti;

PRODUZIONI TELEVISIVE IN HD

produzione televisiva HD spot corsi operatori audio video in marocco

PRODUZIONI TV, SPOT, FORMAZIONE
- Servizi di formazione con personale altamente qualificato nel settore della produzione audio video per reti televisive;
- Corsi per operatori audio video, fonici, montatori, elettricisti di scena;
- Produzione di spot pubblicitari, regia mobile;
Tramite azienda italiana operante nel settore audio video;

SICUREZZA

antipirateria navale protezione cantieri scorta armata

PROTEZIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO
- Mediante tecnologie avanzate fornite da società Italiana operante nel settore militare e nella tecnologia embedded con piattaforme “chiavi in mano” per il settore telecomunicazioni e militare;
SICUREZZA DI PERSONE E BENI FISICI
- Servizi di antipirateria navale con personale altamente addestrato che ha ricoperto importanti incarichi di coordinamento militare in territori ostili;
- Protezione cantieri in zone calde o soggette a sommosse popolari o nel caso di cantieri, fabbricati, strutture produttive in territori in cui sono in atto guerre civili;
- Scorta armata per imprenditori, dirigenti di azienda, personaggi politici, VIP;

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MAROC BUSINESS STRATEGIES

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MOROCCO AND NORTH AFRICA: IL NUOVO TARGET PER LE IMPRESE MULTINAZIONALI ?

MOROCCO AND NORTH AFRICA NUOVI OBIETTIVI PER LE MULTINAZIONALI

MAROCCO E NORD AFRICA: IL NUOVO TARGET PER LE IMPRESE MULTINAZIONALI?

Autore: Diego Caballero Vélez
21/12/2014
d.caballerovelez(a)gmail.com

La primavera Araba dell’anno 2010, che comincia nella piazza Tahir del Cairo e si espande in tutto il mondo arabo, presuppone un impatto culturale, sociale ed economico per i paesi del Medio Oriente e del Nord Africa. Con la Primevera Araba la speculazione sulla situazione economica dei paesi del Nord Africa aumenta in quanto, a conseguenza delle ondate di protesta sociale e dei cambi radicali all’interno dell’assetto governativo, il panorama economico cambia, incrementando nelle imprese internazionali la paura di investimenti svantaggiosi in queste regioni. Ma i paesi del Nord Africa sono ancora tutt’oggi poco sicuri per le esportazioni?

Per prima cosa, dobbiamo attuare una distinzione tra i paesi arabi di questa regione, vista la loro eterogeneità. Mentre l’Algeria e la Libia possiedono un’economia basata su un unico settore, ovvero l’esportazione di idrocarburi, il Marocco, l’Egitto e la Tunisia basano la loro economia su differenti settori come l’esportazione manifatturiera, i prodotti agricoli, gli investimenti esteri, il turismo, etc.

In Libia e in Algeria riscontriamo un surplus economico, a differenza degli altri paesi dove vi sono deficit importanti, vista l’irregolarità dei settori di investimento. In Egitto, i Fratelli Musulmani sono riluttanti ad un indebitamento con l’estero e a confrontarsi con organizzazioni finanziarie stranierie. Optano dunque per misure alternative come l’aumento delle tasse sulle società ed il recupero delle terre concesse ad imprese private.

Propendono dunque per l’uso di una politica popolare a causa della situazione politica del paese, applicandola alle politiche economiche e incrementando così l’incertezza delle esportazioni delle multinazionali.

In Tunisia si sta lavorando per facilitare l’entrata di investimenti internazionali: stanno dunque avanzando trattative con la Banca Mondiale per rendere più facile il commercio con il paese. Infine, il Marocco è il paese più affidabile da un punto di vista commerciale, visto che il commercio marocchino sta sviluppando e consolidando la sua economia in parallelo allo sviluppo di politiche economiche consistenti.

Riguardo gli investimenti stranieri il grande beneficiario è proprio il Marocco. Gli investimenti dall’estero hanno aumentato in maniera significativa nei paesi magrebini grazie all’aumento di stabilità sociale, liberalizzazione economica e all’acquisto di imprese pubbliche da parte di società straniere. Il Marocco inoltre ha stabilito accordi di libero mercato con terzi, quali l’ EU, la Turchia e le zone arabe (in cui sia possibile un libero commercio).

I settori in cui le multinazionali stanno maggiormente investendo sono le telecomunicazioni, l’industria, le assicurazioni, le miniere e il settore petrolifero e chimico. Numerosi sono però gli ostacoli: l’accesso al paese, i costi per i finanziamenti così come anche l’alta garanzia necessaria per dare un prestito (226%) fanno sì che molte aziende internazionali decidano con molta cautela di guardare a questi paesi come possibili investimenti.

In definitiva, sebbene gli investimenti in questi paesi siano rischiosi, si notano comunque segnali di ripresa riguardo investimenti dall’estero nelle regioni del Nord Africa, dopo il calo subito nel 2011 a causa dei disordini sociali. L’investimento vincente, a mio parere, sarebbe stato possibile grazie alla conoscenza delle dinamiche interne di questi paesi per coglierne le opportunità che vi nascevano.

LINK GOVERNO MAROCCO

FONTI
- www.Africainfomarket.com – Situación de la Inversion Directa en Marruecos – 2007 July
- ESCRIBANO, G. – La Reconfiguración de las Políticas Económicas en el Norte de África, Real Instituto Elcano. Sito http://www.realinstitutoelcano.org/wps/portal/rielcano/contenido?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/elcano/elcano_es/zonas_es/mediterraneo+y+mundo+arabe/ari48-2012

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Tunisia Scheda Paese

TUNISIA SCHEDA PAESE

Tunisia Scheda Paese
LINK GOVERNO TUNISIA
LINK TUNISIA ARAB SPRING

INFORMAZIONI GENERALI

- Nome Ufficiale Paese: Tunisia;
- Superficie Tunisia: 163.610 km2;
- Popolazione Tunisia: 10.480.934 milioni di cui 17,7% forza lavoro;
- PIL: 45.407 milioni $
- PIL procapite: 4.213 $
- Crescita del PIL attesa: oltre il 3,3% ;
- Capitale Tunisia: Tunisi con circa 2 milioni di abitanti;
- Altre città: Hammamet, Susa, Tabarka, importanti città turistiche e bagnate dal mare, Sfax industriale, Qayrawan (Kairouan), la capitale religiosa, Tozeur, Gabéz, Biserta, ultima città prima del deserto, Douz (anche conosciuta come “la Porta del Deserto”);
- Forma di Stato Tunisia: Repubblica presidenziale;
- Religioni principali: Mussulmana, minoranza cattolica, ebraica;
- Lingua: Arabo, francese (circa il 63% della popolazione lo parla);
- Moneta: Dinaro tunisino.

QUADRO POLITICO TUNISIA

CAMBIAMENTI E ASPETTI POSITIVI

- Cambiamenti politici e Rivoluzione effettuati garantendo condizioni di stabilità;
- Riforme economiche e politiche;
- Apertura economica favorendo gli investitori stranieri;
- Posizione strategica rilevante data dalla posizione geografica come porta di ingresso per l’Africa e “zero problemi con i paesi vicini”;
- Azioni per intensificare e diversificare le relazioni esterne;

CRITICITÀ E ASPETTI NEGATIVI

- Democrazia ancora “in progress”;
- Modesto rischio attentati.

QUADRO MACROECONOMICO e OUTLOOK TUNISIA

ASPETTI DI CARATTERE GENERALE

Sin dal passato la Tunisia è stata protagonista di un dinamismo economico, che ha consentito lo svilupparsi nel paese di importanti strutture produttive, particolarmente attive nel settore terziario. Attualmente i settori del commercio e del turismo sono i principali trascinatori di una seppur fragile economia.
Altri settori significativi sono l’agricoltura e la relativa trasformazione dei prodotti agricoli, l’artigianato locale, l’estrazione e la lavorazione dei minerali (petrolio, piombo, argento, zinco e mercurio).
Altri aspetti importanti da segnalare:

- Sottoscrizione del Trattato di libero scambio con l’Unione Europea siglato nel 1995.
- Inflazione attorno al 6%;
- Il rapporto tra volume del commercio su estero e PIL (Prodotto Interno Lordo) è pari a circa 49,5%; l’integrazione della Tunisia nel sistema del commercio internazionale è comunque eccellente.

Rimane da segnalare che la dipendenza dell’economia tunisina dagli scambi con i paesi esteri è notevole. Secondo quanto riportato dal rapporto mondiale sulla competitività di Davos, il Paese è classificato ai primi posti in termini di competitività (su 133 paesi sviluppati / emergenti è 40° per competitività complessiva e 35° per qualità infrastruttura); mentre il rapporto Index of Economic Freedom, posiziona la Tunisia al 95° posto su 179 paesi su scala internazionale e al 12° posto tra i 17 paesi del Medio Oriente e Africa del Nord, con un indice di libertà economica “mostly unfree”.

La Tunisia ha inoltre intrapreso la liberalizzazione del commercio estero nel 1990, divenendo membro del G.A.T.T. Ad oggi, il commercio con l’estero è retto dalla legge numero 94-41 del 07/03/1994.

La TUNISIA è peraltro firmataria di numerosi accordi commerciali bilaterali e multilaterali che contribuiscono fortemente al consolidamento della posizione e della adesione nel quadro internazionale e regionale, in particolare:

• Accordo bilaterale che istituisce una zona di libero scambio con la Turchia;
• Accordo di libero scambio di Agadir tra Giordania, Egitto, Marocco e TUNISIA
firmato e sottoscritto nel 2004;
• Accordi bilaterali con Libia e Iraq e accordi siglati con i paesi del Golfo che istituiscono una zona di libero scambio.
La TUNISIA infine è membro CIRDI e ha aderito nel maggio 2012, alla dichiarazione OCDE, relativa agli investimenti internazionali e alle imprese multinazionali.

PUNTI DI FORZA

- Stabilità, paese e attrattivo dal punto di vista economico;
- Attuazione riforme strutturali;
- Indicatori economici fondamentali solidi;
- Posizione geografica strategica;
- Accesso ad una molteplicità di mercati e diversificazione attraverso differenti accordi bilaterali con molteplici Stati africani;
- Mercato interno in crescita e popolazione giovane;
- Settore turistico in espansione continua.

PUNTI DI DEBOLEZZA

- Democrazia ancora giovane;
- Dipendenza accentuata dai flussi dei capitali esterni e dalla fiducia di investitori esteri;
- Dipendenza della Tunisia da approvvigionamenti energetici esterni;
- Deficit delle partite correnti;
- Riscontrati fenomeni di corruzione.

SETTORI IN ESPANSIONE IN TUNISIA

- Abbigliamento / Tessile;
- Settore siderurgico;
- Settore automobilistico;
- Bancario;
- Realizzazione grandi opere;
- Settore trasporti aerei e marittimi;
- Ambiente ed Ecologia;
- Fonti ed Energie rinnovabili;
- Formazione del Personale;
- Turismo;
- Artigianato;
- Agricoltura.

COSTRUZIONI E IMMOBILIARE

L’edilizia e le costruzioni sono uno dei motori più importanti dell’economia della Tunisia. Vi sono all’incirca 20.000 imprese, le quali determinano mediamente un volume d’affari di circa 3.000 milioni di € / anno.

Tale cifra rappresenta all’incirca il 10 % del volume monetario circolante complessivamente nel Paese e contribuisce per il 7% circa del PIL, motivo per cui l’edilizia si posiziona al quarto posto nella classifica dei settori trainanti l’economia nazionale tunisina (subito dopo il settore tessile / abbigliamento, agroalimentare e agricolo). Il cemento è tuttavia il prodotto più esportato.

SETTORE FINANZIARIO

Dal 1995, in seguito alla firma dell’Accordo di Associazione con l’UE (in vigore dal 1998), l’apertura dell’economia della Tunisia al commercio estero è progressivamente cresciuta per preparare il Paese al definitivo ingresso nell’area di libero scambio con l’Unione Europea che è stata completata, per i prodotti industriali, ad inizio 2008.

La Tunisia ha intrapreso una serie di riforme strutturali importanti tese al miglioramento della competitività della sua economia, alla incentivazione dell’iniziativa privata, ad una maggiore affidabilità dell’intero contesto del business ed alla modernizzazione del sistema finanziario e bancario.

In questo framework la Cooperazione italiana contribuisce a sostenere da diversi anni l’equilibrio della bilancia dei pagamenti; un programma a credito di € 95 milioni é attivo dal 2012 fino ad esaurimento.

Nonostante i sensibili progressi ottenuti in materia di riforme nel risanamento delle banche di sviluppo e nella promulgazione di leggi contro il riciclaggio, il sistema finanziario della Tunisia non corrisponde ancora appieno alle aspettative degli investitori, in quanto caratterizzato dalla assenza di concorrenza e innovazione.

La Banca Centrale di Tunisia ha inoltre allentato il quadro dei regolamenti, permettendo alle aziende di credito una maggiore elasticità nella classificazione dei prestiti a rischio, attuando consistenti iniezioni di liquidità nel sistema finanziario.

Tale politica ha pertanto generato un rapporto di dipendenza per numerosi istituti dal rifinanziamento della Banca Centrale. I crediti catalogati a rischio, rappresentavano ufficialmente il 13% circa del portafoglio prestiti del sistema creditizio.

Il sistema bancario si presenta dunque alquanto frammentato con oltre una ventina di aziende di credito che presentano attività totali pari al 100% del PIL, contro una popolazione inferiore a 11 milioni di abitanti.

In Tunisia lo Stato controlla circa il 40% del settore, con degli effetti quasi deleteri sulla produttività, l’efficienza complessiva e l’adozione di processi e strutture innovative.

Un fattore di rischio per l’economia tunisina è l’ampliamento del deficit, dovuto non esclusivamente all’aumento degli interessi sul debito pubblico peraltro in costante crescita, ma in particolare alle politiche “pacificatrici” dei Governi provvisori i quali hanno assecondato l’aumento del salario minimo, la creazione nel settore pubblico di migliaia di nuovi posti di lavoro, i costi per gli indennizzi post-crisi e il sostegno dei prezzi al consumo di generi di prima necessità.

Nel 2013 il valore del dinaro tunisino è precipitato del 12%. Questo calo del valore della moneta tunisina è dovuto soprattutto agli squilibri tra l’offerta (indebolita per via della crisi delle maggiori compagnie esportatrici) e la domanda di liquidità in valuta estera (amplificata dall’incremento delle importazioni).

La variabile cruciale per lo sviluppo dell’economia tunisina nel breve e medio periodo resta il ripristino della stabilità sociale e politica unitamente a condizioni di sicurezza adeguate. Per via della persistente fragilità dei mercati esteri di sbocco delle esportazioni tunisine, il rilancio della congiuntura dovrà necessariamente essere fondato sulle principali componenti della domanda interna, ossia i consumi delle famiglie e gli investimenti.

I consumi subiscono una influenzati negativa, oltre che per le incerte prospettive dei salari, anche dalla inferiore disponibilità di credito da parte del sistema bancario.
Lo Stato è impegnato nell’adozione di interventi necessari a rafforzare il sistema bancario. Le criticità principali riguardano la debolezza nelle qualità degli asset e i livelli limitati di capitalizzazione, in particolar modo per quanto attiene le banche pubbliche.

La strategia di consolidare le banche pubbliche prevede di creare un Asset Management Company (AMC) che deve assorbire i non-performing loans del settore. L’AMC sarà operativa per un periodo di nove anni ma non è definito ancora se si occuperà di tutti i NPL o solamente di quelli collegati al settore turismo.

ENERGETICO

La Tunisia dopo una serie di accordi bilaterali tra cui con l’Unione Europea può essere considerata un’ottima base di accesso per tutta l’area del Nord Africa; a Tunisi ha base il Centro Mediterraneo di Energia Rinnovabile (MEDREC) IMET, che può essere considerato un ottimo base contesto per contatti ed informazioni sul settore delle energie rinnovabili nell’estesa area del Maghreb.

La regione del Magreb ha infatti un alto potenziale per lo sviluppo delle energie rinnovabili soprattutto per il solare ed il vento. Il loro utilizzo è atteso che abbia un forte incremento nei prossimi anni.

I progetti di energie rinnovabili, attualmente nel quadro di accordi bilaterali tra IMET e Tunisia, saranno parte del MEDREP. I progetti in futuro avranno come obiettivo la distribuzione di elettricità alle popolazioni rurali ancora isolate, attraverso una rete elettrica su piccola scala. Si intende perseguire una maggiore ed accelerata integrazione delle fonti di energia rinnovabile nella rete elettrica nazionale ponendosi l’obiettivo di raggiungere un equilibrio sulla rete tra la domanda ed l’offerta.

L’idea di fondo è quella di indirizzare l’approccio globale dell’introduzione delle energie rinnovabili (in particolare solare ed energia geotermica) nel settore edilizio coerentemente con le normative vigenti in materia di efficienza energetica; i risultati del MEDA programma relativi alla diffusione delle tecnologie solari termiche nel settore edilizio verranno integrate.

Inoltre puntare sulla desalinizzazione dell’acqua marina, al fine di aumentare le riserve di acqua potabile e la disponibilità di risorse idriche per l’irrigazione. Incrementare l’uso di pompe alimentate mediante energia solare, eolica, biomasse nel settore agricolo.

Altro ambito, la diffusione di sistemi di refrigerazione per conservare i cibi, sistemi alimentati da energie rinnovabili, e predisposti in fattorie e pescherie; si intende promuovere, nella rete urbana, l’utilizzo di sistemi solari casalinghi, l’installazione di piccole turbine eoliche, o di tecnologie energetiche alimentate attraverso biogas e biomassa;

SETTORE SANITARIO E FARMACEUTICO

Il progressivo miglioramento delle condizioni socio‐economiche, sebbene ancora a ritmi altalenanti e con alcuni limiti nell’effettivo accesso per tutta la popolazione ai servizi di base, ed una cresciuta attenzione al tema della salute, rappresentano alcuni fattori di stimolo per il mercato medico‐sanitario e farmaceutico, nel quale sono operanti da tempo le principali aziende multinazionali del settore.

Il governo tunisino attualmente sta potenziando le strutture sanitarie ed ospedaliere, estendendo tra le altre cose anche gli orari di apertura dei servizi. La produzione industriale di farmaci tunisina concerne circa una cinquantina di aziende, con contano circa cinquemila dipendenti. La produzione si concentra su farmaci a scopo terapeutico o di profilassi, di cui il 45% sono farmaci generici.

La produzione di farmaci tunisina copre circa il 50% del fabbisogno nazionale reale. In aggiunta alla produzione nazionale, la Tunisia deve importare prodotti farmaceutici dalla Francia (che pesano per il 44% delle importazioni), dalla Germania, dalla Svizzera e dall’Italia (6% del totale), per un importo complessivo di circa 550 milioni di dinari tunisini (corrispondenti a circa 270 milioni di euro), con un tasso di crescita medio attorno al 10% annuo.

Il 98% dei farmaci di importazione rappresentano prodotti a scopo terapeutico. Le esportazioni tunisine, che corrispondono a circa 15 milioni di euro, sono indirizzate per circa il 60% al mercato del Nord Africa, in parte all’Europa (Francia, Belgio, Svizzera) e in minima parte verso altri paesi africani. Recenti evoluzioni, riguardano lo sviluppo di un accordo di cooperazione tra il governo tunisino e la compagnia britannica “Hygiene Worldwide” finalizzato a distribuire al servizio sanitario nazionale del liquido con proprietà battericida “Genie” senza contenuto di alcool pertanto rispettoso dei dettami del corano.

SERVIZI

Il principale comparto appartenente al settore dei servizi è al momento quello delle telecomunicazioni e dell’IT (Information Technology), che negli ultimi anni ha ricevuto una decisa spinta e sostegno finanziario da parte delle autorità di governo, al fine di far diventare la Tunisia un hub regionale, capace di collegare il continente africano, il Medio Oriente e l’Europa, anche grazie alla sua posizione strategica nel bacino del Mediterraneo.

Il commercio rappresenta attualmente il secondo settore, segue il turismo, che nonostante il calo vissuto in seguito alla rivoluzione del 2011, rappresenta un settore sicuramente rilevante anche per il futuro della Tunisia. I processi ancora parziali di liberalizzazione e privatizzazione del settore bancario e finanziario rappresentano un ostacolo all’attrazione di nuovi capitali stranieri ed al miglioramento dell’accesso da parte delle aziende al credito, nonostante alcuni miglioramenti ci sono stati rispetto al passato.

SETTORE TESSILE

Il tessile e l’abbigliamento è un settore che occupa circa il 35% dell’intera produzione tunisina e attira investimenti nel settore manifatturiero per il 15% del totale. All’incirca il 90% delle aziende tunisine operanti nel settore tessile interviene nel settore dell’abbigliamento, e in prevalenza nella confezione e nella maglieria.

In questo segmento, lavorano migliaia di imprese, di cui circa duemila impiegano dieci risorse umane e più. Fra di esse la parte più consistente e maggiormente significativa, ossia circa l’83%, sono aziende con un orientamento rivolto totalmente all’esportazione, volume di imprese pari al 41% dell’industria manifatturiera.

La Tunisia è un grosso produttore di capi di abbigliamento per conto di paesi terzi, anche grazie alla manodopera a basso costo e soprattutto in virtù della sua posizione strategica e centrale in mezzo al Mediterraneo, tra l’altro in prossimità di un ampio e ricco mercato di potenziali acquirenti. A testimoniare questa vocazione all’esportazione e la rilevanza del settore tessile per il tessuto socio‐economico della Tunisia, va notato come che le persone impiegate in imprese con più di 10 dipendenti sono all’incirca 200.000 e 178.000 sono quelle impiegate in aziende dedicate totalmente all’esportazione, mentre 17.000 persone sono in forza in aziende con una parziale vocazione per l’esportazione.

Circa i 2/3 delle imprese con capitale straniero, rappresentano aziende le cui quote sono completamente appartenenti a soggetti esteri. Di queste circa 350 vedono una partecipazione di capitale dalla Francia, 240 dall’Italia, 82 dalla Germania, 120 dal Belgio.

La suddivisione e ripartizione dei paesi che investono nell’industria del tessile in Tunisia rispecchia in parte i legami di carattere economico e politico del paese. Nel 2010, prima che si manifestassero gli eventi legati alla “Rivoluzione del Gelsomino” che tra l’altro hanno in parte rallentato i settori principali dell’economia tunisina, l’export nel settore tessile verso il più importante mercato tunisino, ossia quello dell’Unione Europea, ha raggiunto la quota di 2,3 miliardi di euro. La Tunisia seppur con una popolazione inferiore, si contende con il Marocco la posizione di 5 maggior fornitore dell’Unione Europea dietro alla Cina, Turchia, India e Bangladesh. I principali clienti europei della Tunisia sono la Francia (36%), segue l’Italia (32%) e poi la Germania (10%).

AGROALIMENTARE

Il settore agro‐alimentare rimane un settore strategico in Tunisia. Le aziende appartenenti al settore agro‐alimentare tunisino sono circa 1000 unità di cui il 18% sono dedicate interamente all’esportazione. Esiste contrariamente all’industria tessile una significativa propensione nazionale alla produzione agricola ed alla trasformazione di prodotti e generi alimentari per il consumo interno. Il numero di addetti nelle aziende del comparto che hanno più di 10 dipendenti è di circa 70.000 unità.

Una delle caratteristiche che segnaliamo del settore è che poco più dell’11% delle aziende del settore agricolo e di trasformazione di generi alimentari, ha una partecipazione di capitale straniero e solo il 2,8% del totale delle aziende è a totale partecipazione straniera. Ciò che continua ad emergere dai dati è il fatto che l’Italia da sola riveste il 40% delle partecipazioni straniere nel settore e la Francia segue a ruota con il 35%. Come succede per altri settori del Paese, la vicinanza territoriale con il nostro paese costituisce al tempo stesso un vantaggio ma un limite in termini di concorrenza per le nostre aziende.

Le modalità tramite le quali penetrare il mercato agro‐alimentare possono essere diverse tuttavia le due maggiori vie sono legate da un lato all’acquisizione di aziende locali e dall’altro alla partecipazione di aziende già esistenti. In questo momento lo stato dell’arte del settore agro-alimentare non consente un’adeguata espansione orizzontale con l’acquisizione di significative quote di mercato, quanto piuttosto l’inserimento nelle aziende locali di ambiti di specializzazione soprattutto nel comparto della trasformazione e meccanizzazione dei processi produttivi.

Esistono ossia numerosi progetti di investimento nel settore agro-alimentare e alcuni di essi raccolgono fino a 2 milioni di euro. Tuttavia si intende evidenziare che la prossimità territoriale, le ottime relazioni a livello commerciale, politico e culturale potrebbero indurre molte aziende italiane a contribuire a modernizzare l’industria tunisina attraverso una costante crescita dell’introduzione di macchinari ad alta tecnologia per trasformare, conservare e per il packaging dei prodotti.

Tessuto industriale della Tunisia

FORME SOCIETARIE

Approfondimento sulla procedura di costituzione di una società in Tunisia. Il Codice di commercio tunisino prevede l’esistenza di 6 tipologie differenti di Società :

- S.A – Società Anonima;
- S.A.R.L. – Società a Responsabilità Limitata;
- S.U.A.R.L. – Società Unipersonale a Responsabilità Limitata;
- S.N.C – Società in Nome Collettivo;
- S.C.S – Società in Accomandita Semplice;
- S.C.A. – Società in Accomandita per Azioni.

Le forme di società più diffuse e comuni in Tunisia sono la Società Anonima (S.A.), la Società a Responsabilità Limitata (S.A.R.L.) e la Società Unipersonale a Responsabilità Limitata (S.U.A.R.L.); dette società sono disciplinate da norme abbastanza simili a quelle in vigore in Europa, in particolare al framework francese.

Per quanto concerne le società che prevedono una partecipazione estera, il Codice degli Investimenti tunisino incentiva la creazione di :

- Filiali di aziende straniere: per la costituzione di una filiale è necessario produrre e consegnare alle autorità la copia autentica dello statuto della società o degli equivalenti atti costitutivi, con annesso l’indirizzo dell’azienda o dell’ufficio principale;

- Partnership: non vi è limitazione rispetto al numero dei partner; tuttavia ogni partner risponde ed è responsabile per i debiti contratti dall’impresa. La legge non prevede obbligo alla revisione dei conti e neppure impone la pubblicazione dei bilanci;

- Joint venture: questa forma di presenza è incoraggiata mediante agenzie governative, e le JV possono essere costituite sia come partnership contrattuale sia come società di capitale. La legge tunisina regola la maggior parte delle attività commerciali, e le JV possono essere costituite, dopo aver presentato apposita richiesta, e previa attestazione di deposito di dichiarazione, rilasciata dalle seguenti Autorità:

- A.P.I.I. – Agenzia per la Promozione dell’Industria ed Innovazione, per tutte le attività di tipo industriale e per i servizi connessi all’industria;
- CEPEX – Centro di Promozione delle Esportazioni, per i progetti legati al Commercio Internazionale;
- A.P.I.A. – Agenzia per la Promozione degli Investimenti Agricoli, per i progetti nel settore agricolo, agroalimentare e della pesca;
- O.N.T.T. – Ente Nazionale del Turismo, per i progetti nell’ambito turistico e para-turistico;
- O.N.A.T. – Ente Nazionale dell’Artigianato, per le attività di tipo artigianale.

INCENTIVI E AGEVOLAZIONI

Tramite la legge numero 93-120 si stabiliscono i regimi degli incentivi relativi agli investimenti in Tunisia da parte di imprenditori, siano essi tunisini che stranieri, siano essi residenti o meno, anche nella forma di joint-venture. Le joint-venture JV sono incoraggiate mediante agenzie governative e possono essere costituite sia nella forma di partnership contrattuali sia come società di capitale.

E’ inoltre da segnalare che il sistema fiscale tunisino è stato oggetto di una significativa riforma e che il 16 maggio 1979 la Repubblica italiana e la Repubblica tunisina hanno firmato e sottoscritto a Tunisi la Convenzione per evitare le doppie imposizioni fiscali in materia di imposte sul reddito al fine di prevenire le evasioni fiscali, mediante protocollo aggiuntivo, entrato in vigore il 17 Settembre del 1981.

La convenzione sulla Doppia Imposizione Fiscale si applica alle persone residenti in uno o entrambi gli Stati contraenti (Italia e Tunisia) e si applica alle imposte sul reddito che si considerano prelevate per conto di ciascuno degli Stati contraenti, attraverso le sue suddivisioni politiche o amministrative e mediante i suoi enti locali, qualunque sia il sistema di prelevamento considerato.

Sono altresì considerate come imposte sul reddito, le imposte che vengono applicate sul reddito totale o su elementi del medesimo, incluse le imposte che derivano dai guadagni provenienti dall’alienazione di beni mobili ed immobili, le imposte sull’ammontare totale dei salari pagati dalle aziende, nonché le imposte sul plus-valore. E’ interessante evidenziare gli incentivi a favore delle società totalmente esportatrici.

Si definiscono società totalmente esportatrici quelle che:

- la cui produzione é destinata totalmente all’esportazione;
- che realizzano prestazioni di servizi all’estero o nel territorio della Tunisia ma con l’intenzione di una loro utilizzazione all’estero;
- che lavorano in modo esclusivo con le suddette aziende o nelle zone franche o con istituti finanziari non residenti;

Le imprese classificate totalmente esportatrici sono soggette ad un regime equivalente a quello delle zone franche, salvo limitazioni da decreti a seguire anno 2015.

Nella sostanza gli incentivi massimi consistono nell’esonero totale dalle imposte sui redditi e dagli utili generati durante i primi dieci anni d’attività nonché riduzione di ben il 50% per gli anni che seguono sotto riserva del minimo d’imposta. Proroga del periodo nel quale è in vigore deduzione totale redditi e utili provenienti dall’attività di esportazione.

Sgravio fiscale sui redditi e sugli utili che vengono reinvestiti nel capitale iniziale o per il suo aumento sotto riserva del minimo d’imposta.

Sgravio fiscale sugli utili reinvestiti nell’ambito della stessa società sotto riserva del minimo d’imposta.

Facoltà e libertà di poter importare in franchigia totale da diritti e tasse i beni necessari per la produzione in azienda.

Esonero totale dai diritti di registrazione e dall’IVA sulle attività dell’azienda.

Possibilità di poter realizzare sul mercato locale sino al 30% del fatturato.

Possibilità di assumere sino a quattro impiegati oppure operai di nazionalità straniera.

ACCORDI COMMERCIALI

- Stipulati Convenzioni bilaterali con accordi commerciali attivi con 41 paesi;
- Stipulati Accordi sulle zone di libero scambio con 11 paesi;
- Stipulati Convenzioni multilaterali con 50 paesi.

PAESI CON ACCORDI DI LIBERO SCAMBIO

- Accordo bilaterale che istituisce la zona di libero scambio con la Turchia;
- Accordo di libero scambio d’Agadir tra Giordania, Egitto, Marocco e TUNISIA
firmato e sottoscritto nel 2004;
- Accordi bilaterali sottoscritti con Libia e Iraq e altri accordi siglati con paesi del Golfo che istituiscono una zona di libero scambio;
- Convenzione Multilaterale della Lega Araba;
- Convenzione di libero scambio arabo – mediterraneo;
- Accordo di libero scambio Tunisia e UE.

DIFESA E GIUSTIZIA

Il sistema giudiziario in Tunisia si fonda sul diritto francese.
La Costituzione del 2014, particolarmente avanzata se confrontata con gli standard della regione, è frutto della mediazione tra le esigenze del costituzionalismo democratico e le istanze dei partiti di ispirazione islamica in seno all’Assemblea costituente.

Le strutture giudiziarie presenti nel territorio della Tunisia si possono così riassumere:

- 1 Corte di Cassazione;
- 10 Corti d’Appello;
- 23 Tribunali di prima istanza;
- 83 Tribunali Cantonali.

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Tunisia Arab Spring – Il successo delle primavere arabe

Tunisia Arab spring

Tunisia Arab Spring: Il successo delle primavere arabe

Autore: Pierre Varasi
Gennaio 2015

Il 23 novembre 2014 la Tunisia ha affrontato le prime elezioni democratiche dalla sua nascita negli anni ’50, dopo aver ottenuto l’indipendenza. Da quel momento il paese è stato guidato dal partito Neo Destour, uno dei più repressivi ed autoritari del mondo arabo. Le proteste che dalla fine del 2010 hanno vista la luce in tutte le città tunisine, dando origina alla cosiddetta ‘Rivoluzione dei gelsomini’, hanno ispirato la primavera araba, acclamata come un movimento rivoluzionario e portatore di democrazia in tutti gli stati coinvolti (dal Marocco allo Yemen). Purtroppo nella maggior parte di essi quello che la primavera araba ha lasciato non ha niente a che vedere con la democrazia: instabilità è presente quasi ovunque, con una guerra civile in Siria, militari al potere in Egitto, e gruppi terroristici che minacciano la pace.

La Tunisia è forse l’unica eccezione in questo sfondo, quello che sembrerebbe essere il lieto fine di anni di lotte intestine. Le elezioni, seguite da un ballottaggio il 22 dicembre, hanno visto la vittoria di Bèji Caïd Essebsi, del partito moderato Nidaa Tounes, che si definisce laico, social democratico, liberalista e innovatore. La vittoria, del 55,68%, apre un nuovo capitolo della storia della Tunisia, e dovrebbe portare ad una stabilizzazione del paese.

Ora si attende la formazione del governo, prevista per questo mese, e da quel momento la strada si spera essere tutta in discesa. Tuttavia, come sempre nel mondo globalizzato di oggi, il lavoro interno, per quanto necessario, non sarà sufficiente. Prima delle proteste che hanno avuto inizio nel 2010 il 7% del PIL era rappresentato dal turismo, e sarà molto difficile riportare il turismo a quei valori, dopo questi quattro difficili anni. Economia e democrazia sono sempre andate di pari passo, o quasi, e per quanto il legame di casualità non sia chiaro, lo è capire che un’economia funzionante sarà nei prossimi mesi uno dei fattori più importanti nel decretare l’efficacia o meno del nuovo governo, la sua durata e riuscita.

E mentre in un paese stabile problemi economici possono portare nel caso peggiore a nuove elezioni, in un paese democraticamente fragile e nuovo, affiancato da paesi instabili, non si deve dare per scontato che i tentativi per far funzionare le cose saranno illimitati. Il rischio di una ‘ricaduta autoritaria’ non deve essere sottovalutato dai politici e dalla popolazione stessa. Una crescita economica è in definitiva più importante che altrove. Un ruolo decisivo lo sta avendo, come nel resto del terzo mondo, l’istituto del micro credito, che ha visto la sua nascita in Bangladesh negli anni ’70; tuttavia la crescita deve arrivare dal governo stesso e da enti nazionali e sovranazionali, per poter essere duratura.

Le riforme sono già iniziate, per esempio da gennaio 2015, e cioè da quando la nuova legge finanziaria è entrata in vigore. Presentata dal ministro delle finanze Hakim Ben Hammouda essa prevede, fra i diversi provvedimenti, che le imprese offshore in Tunisia possano destinare il 50% della loro produzione alla vendita sui mercati locali, limite precedentemente del 30%. Inoltre gli investimenti vengono incoraggiati con la riduzione delle imposte per nuove industrie e con la revisione dell’Iva al 6% per gli apparecchi importati. L’investimento estero è ciò che salverà la Tunisia, e il governo ne è cosciente, come si nota dai provvedimenti finanziari.

Ad aiutare la Tunisia continuano ad arrivare anche aiuti dall’Unione Europea, che nel corso del 2014 ha complessivamente investito 201 milioni di euro nel suo territorio e nella sue economia. Ulteriori 10 milioni sono da poco stati donati sotto forma di sovvenzioni a favore di giovani imprenditori agricoli, che assorbiranno 5 di questi. 2 saranno investiti nella gestione di un programma di sviluppo agricolo, e i restanti 3 consolideranno un programma già esistente che opera nel governatorato di Medenine, sempre a sfondo agricolo ed ambientale.

Nel 2015 il Fondo Monetario Internazionale prevede una crescita del 3%, che l’inflazione diminuisca, in particolare grazie alle recenti riforme fiscali che il governo sta implementando, e una diminuzione del deficit dal 7.9 al 6.6 del PIL. Le previsioni sono quindi positive, e questo non avrà solo dirette conseguenze sull’economia del paese, in definitiva crescita, ma dovrebbe permettere stabilità politica e sociale. La stabilizzazione e crescita del paese è però minacciata dalle tensioni nella regione del Maghreb e del Medio Oriente, in particolare da quanto succederà nella vicina Libia. Solo un diretto confronto del governo con problemi sociali quali la disoccupazione giovanile e la disparità di genere presente nel paese permetterà alla Tunisia di essere il primo vero successo della primavera araba.

LINK TUNISIA SCHEDA PAESE
LINK GOVERNO TUNISIA

FONTI ARTICOLO “Tunisia Arab Spring: Il successo delle primavere arabe”
- euronews.com;
- lastampa.it;
- ifm.org;
- ansamed.info;
- africaneconomicoutlook.org

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Tunisia rivoluzione gelsomini

TUNISIA RIVOLUZIONE GELSOMINI

Tunisia Rivoluzione Gelsomini

Autrice: Elisa Mariani
Agosto 2016

LA RIVOLUZIONE DEI GELSOMINI IN TUNISIA: CINQUE ANNI DOPO

A distanza di cinque anni dalla rivoluzione dei gelsomini, molteplici sfide attendono ancora la Tunisia presieduta da Bèji Caïd Essebsi, spesso citata come esempio di successo trainante delle primavere arabe grazie ai notevoli cambiamenti apportati dal nuovo governo social-democratico.

A seguito del rovesciamento dell’assolutismo di Zine El Abidine BEN ALI, fortemente voluto dalla popolazione, soprattutto quella giovanile, in protesta per diversi fattori (povertà, disparità regionali, disoccupazione e sistema dittatoriale), è stata infatti redatta una nuova costituzione progressista incentrata sulla restaurazione di alcuni dei più importanti diritti umani quali la libertà di culto, di espressione, di coscienza, di sciopero e sull’uguaglianza tra uomo e donna per quanto concerne l’attribuzione di cariche istituzionali e questioni relative all’eredità.

Tuttavia, a tale progresso sociale e politico non è seguito un reale e concreto sviluppo economico come promesso dall’attuale governo e ciò ha portato il popolo tunisino, oggi come cinque anni fa, a scendere in piazza per chiedere nuove riforme economiche.

Il dato più preoccupante è rappresentato dal tasso di disoccupazione, che si attesta al 15,4% ad Aprile 2016 contro il 13% registrato tra ottobre 2010 e gennaio 2011, dunque il 2,4% in più rispetto al periodo in cui si ebbero le prime avvisaglie di rivolta della rivoluzione dei gelsomini. Tale dato è ancora più allarmante se si considera che il 55% dei tunisini ha meno di 25 anni.

Tuttavia, all’inizio del 2016, la Banca tunisina per la solidarietà ha accolto diverse richieste di prestiti e progetti che porteranno alla realizzazione di 14.720 posti di lavoro in più.

Inoltre, secondo stime recenti, il PIL si attesterebbe attualmente a 44,6 miliardi di dollari USA contro i 47,3 registrati nel 2014 e i 45,2 del 2015, evidenziando un netto calo.

Un altro dato significativo risiede nell’aumento del debito pubblico, da 24,6 miliardi di dollari USA nel 2012 a 28,4 miliardi di dollari USA nel 2016. L’indice di competitività delle imprese si attesta al 3,93% nel 2016 contro il 4,49% del 2010.

L’indice che misura la facilità di fare impresa migliora, seppur modestamente, nel 2015 (74), rispetto al 2014 (75) , rimanendo tuttavia distante dal valore tunisino più basso registrato nel 2010, ossia 40.

Aumenta invece la crescita dei consumi privati, passando dal +3,7 nel 2013 al +4,4 nel 2016.

A fronte della riduzione dei principali indici economici, il governo tunisino si sta impegnando per la realizzazione del Piano di sviluppo 2016-2020. Tale strategia comprende una serie di riforme volte a creare ulteriori posti di lavoro e ad intensificare la lotta contro la povertà.

Sono previsti, infatti, interventi economici su grandi opere urbane, stimoli al progresso industriale e incentivi alla green economy che richiedono lo stanziamento di 50 miliardi di euro e che sono possibili grazie allo sfruttamento di risorse del luogo e al contributo di soggetti privati. Lo scopo finale di tali interventi è avere un aumento annuale del PIL pari al 4%.

I settori più redditizi del paese sono rappresentati dai servizi e dalla manifattura, che costituiscono gran parte del PIL (rispettivamente 61.2% e 29% del PIL, secondo le stime 2015).

L’export è caratterizzato soprattutto da prodotti agricoli.
Altro tassello fondamentale per il benessere economico della Tunisia è il settore turistico, che favorisce anche la creazione di posti di lavoro.

Per quanto concerne i rapporti commerciali con l’estero, è opportuno ricordare l’importanza rivestita dall’Italia, uno dei principali alleati tunisini, con un export italiano verso la Tunisia di 3.033 milioni di € e un import italiano dalla Tunisia di 2.300 milioni di € nel 2015.

FONTI ARTICOLO “Rivoluzione dei gelsomini in Tunisia: cinque anni dopo”:

- cia.gov (Central Intelligence Agency US)
- infomercatiesteri.it
- tradingeconomics.com
- lookoutnews.it
- schedeflash.it
- esteri.it
- huffingtonpost.it