Business News Sommario

breaking news IBS

RINNOVABILI, SI RICERCANO TERRENI PER LA COSTRUZIONE DI NUOVI PARCHI FOTOVOLTAICI IN GRID PARITY IN ITALIA : gli investitori manifestano interesse per Impianti di dimensioni da 5 MW sino a 50 MW senza limite superiore. Chiunque fosse in grado di segnalare, oltre ai terreni sui quali attivare il ciclo autorizzativo, anche Autorizzazioni già cantierabili, è invitato a prendere contatto con i nostri responsabili . Inoltre, per conto di altri acquirenti pronti all’ acquisto, cerchiamo impianti o parchi fotovoltaici connessi alla rete, a terra, ad inseguimento, pensiline, tetti, serre che usufruiscono di incentivi .

COMMESSE ESTERE E LAVORI INFRASTRUTTURALI IN AMBITO EDILE E COSTRUZIONI : tramite nostri referenti esteri siamo in grado di segnalare lavori in campo edile e commesse infrastrutturali finanziate da eseguire in alcuni paesi Extra – UE . Saremo a fornire maggiori informazioni a seguito di richiesta da parte di Aziende interessate .

FILIERE AGRICOLE E AGRIBUSINESS : forniamo chiavi in mano filiere pomodoro , latte – carne , avicola , serre / sistemi colture protette o progetti agro – alimentari .
Per bulbi di Zafferano vai alla pagina Sativus

news-opportunita-estero

News Opportunità di Business all’Estero e Fondi

BRASILE BUSINESS TOUR, MISSIONE IMPRENDITORIALE ITALIA – BRASILE : il Brazilian Business Tour, importante evento promosso da Enti industriali, Associazioni ed Istituzioni bilaterali italiane e brasiliane fa tappa a Recife, Fortaleza, Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Porto Alegre, Curitiba, Florianopolis, São Paulo. Il tour che si configura come una missione imprenditoriale volta a generare nuove opportunità di business fra imprese italiane e brasiliane, prevede una introduzione istituzionale a cui seguiranno incontri B2B in formato di business rounds. Principali settori : Agroindustria , Calzaturiero , Cosmetico , Farmaceutico e Biomedicale , Energia , Infrastrutture , Metalmeccanico , Minerario , Nautico e Navale , Oil & Gas , Tessile . Il tour tocca le seguenti località : Rio Grande do Sul , Santa Catarina , Ceará , Minas Gerais , Paraná , Pernambuco , Rio de Janeiro . Per informazioni di dettaglio e news, per accedere alla pagina riservata per scaricare la brochure è necessario inviare propri riferimenti e dati Aziendali tramite pagina CONTATTI del sito.

BULGARIA MISSIONI IMPRENDITORIALI : attraverso Confindustria Bulgaria, Missioni Imprenditoriali, incontri B2B e ricerca partner, benefici fiscali e hub produttivo. Inoltre una ampia gamma di servizi erogati da studi professionali di eccellenza in ambito legale, tributario e fiscale, amministrativo inclusa la gestione dipendenti e busta paga, nonché la normativa relativa al diritto del lavoro e alla certificazione qualità.

FINANZIAMENTI PER STARTUP CANARIE, TENERIFE : opportunità di business, agevolazioni fiscali, finanziamenti e fondi per Startup innovative nei settori IT, elettronica, automazione, ricerca scientifica, nanotecnologie, biotecnologie, altre news. Zona Speciale Canaria ZEC, Zona Franca Tenerife ZFT, agevolazioni doganali, fiscali ed altre news.

INCOMING AZIENDE CINESI IN ITALIA : delegazioni cinesi in Italia, Aziende selezionate da CCPIT e dalle istituzioni cinesi, che incontrano Aziende italiane con obiettivi specifici nell’ambito di incontri BtoB mirati, partnership strategiche e commerciali. Settori: tessile, meccanica, automobilistico, energia, chimico, farmaceutico, medicale, tecnologico e innovazione brevetti, Information and Communications Technology ITC, ed infine food and beverage e prodotti agroalimentari ed altre news.

EXPORT DEL MADE IN ITALY IN CINA : tramite società italiana con sedi in Cina e digital agency di proprietà, le Aziende italiane possono esportare il Made in Italy in Cina. Tramite piattaforme e-commerce e canali social i prodotti italiani sono offerti a 600 milioni di persone (ogni giorno mediamente connesse ad internet), mediante canali B2C, B2B, il tutto gestito da un sistema ERP (Enterprise Resource Planning) avanzato. A carico dell’Azienda italiana solo una provvigione commerciale sul venduto che include i servizi di front end, back end, lead to cash, operation, spedizione all’acquirente finale. È come se l’Azienda italiana avesse in outsourcing una propria sede distributiva in Cina. L’Azienda italiana si dovrà preoccupare di fornire il prodotto che vuole commercializzare sdoganato in Cina più eventuali promozioni. Per alcuni prodotti si può far transitare il prodotto in FTZ (free trade zone) con il pagamento dei diritti doganali (ossia le spese di importazione o sdoganamento del prodotto), dopo che la vendita sia stata perfezionata, con la possibilità di servire anche i paesi limitrofi con accordi FTZ con la Cina (esempio Malesia). A cura dell’Azienda anche la produzione dei certificati per poter immettere il prodotto in Cina secondo le norme di legge, ed è previsto per questo una assistenza. Tutte le categorie di prodotto sono ammesse (food, abbigliamento e fashion, arredamento, lusso, ecc. ), tuttavia appena ricevuta una manifestazione di interesse sarà nostra cura fare una preliminare analisi di fattibilità. Si prega di inviare richiesta per maggiori informazioni e news tramite la sezione CONTATTI.

OPPORTUNITÀ NEI PAESI ECOWAS : attraverso organizzazioni non governative ONG e tramite un rappresentante di ECOWAS, entità sovranazionale collegata a 54 stati dell’Africa è possibile individuare opportunità mirate di investimento, sia nel campo sociale, sia nel business in ambiti differenti, dalle costruzioni, all’energia, alle infrastrutture per varie tipologie di investitori. Mediante ECOWAS è possibile stabilire un dialogo diretto con i vertici delle istituzioni dei paesi aderenti, con le persone che ricoprono le massime cariche. È possibile ottenere news e informazioni di prima mano, unitamente a poter sottoporre progetti di sviluppo, sulla base di linee di sviluppo strategico, concordate con le Banche di Sviluppo e con i Donors Internazionali. Per sottoporre alla nostra attenzione un progetto, per richiedere un contatto con i referenti indicati e per news eventuali contattaci.

RUSSIA: Importante news e possibilità per le Aziende Italiane di essere rappresentate in Russia nei contesti fieristici, nei business meeting, o in eventi organizzati per promuovere opportunità di business bilaterali tra Russia e Italia, da rappresentanti, agenti, o consulenti commerciali italo – russi. In aggiunta ad un canale privato, esistono anche opportunità messe a disposizione dalla Confindustria russa e da consoli russi nel quadro di una cooperazione con le associazioni industriali italiane. Tale cooperazione rende accessibili a prezzi estremamente contenuti pacchetti per le Aziende PMI, con una gamma di servizi che spaziano da un supporto per uno scouting di opportunità, ad un supporto operativo anche strutturato per Aziende interessate al territorio russo, che desiderano insediarsi in Russia, o partecipare a commesse, nelle aree di Mosca, San Pietroburgo, altre regioni più strategiche, ma anche territori con alte potenzialità e poco conosciute, unitamente ai paesi con Free Trade Agreement e libero scambio con la Russia, come Bielorussia, Kazakhstan, Serbia. Alcuni settori che segnaliamo: oil and gas, automotive, medicale, agricoltura, biotech e tender per commesse in vari ambiti.

KAZAKHSTAN BUSINESS : opportunità di Business in Kazakhstan, ufficio di rappresentanza presso prestigiosa struttura in prossimità delle istituzioni governative, con possibilità di canoni di locazione a prezzi molto bassi per uffici e sede o per servizi in outsourcing con personale locale. Opportunità nel settore delle energie rinnovabili, ad Expo 2017 ad Aksana ed altre news.

GIAPPONE, COREA, MADE IN ITALY : opportunità di esportazione del Made in Italy in Giappone e Corea. Rivista dei Tesori d’Italia e promozione di brand italiani di eccellenza. Incontri BtoB con buyers, distributori. Spazi espositivi a Nagoya presso Galleria Italia con oltre 25.000 visite di operatori specializzati. Per maggiori Informazioni e news contattaci.

UGANDA : opportunità di business in Uganda, elenco servizi attivi, opportunità nel settore delle energie rinnovabili, parchi fotovoltaici e PPA con acquisto dell’energia prodotta, unitamente ad opportunità di varia tipologia, esempio nel settore delle costruzioni, dell’elettrificazione, delle opere pubbliche, in ambito minerario.

MAURITANIA SETTORE ITTICO : opportunità nel settore ittico in Mauritania zona estremamente pescosa dell’Africa occidentale attraverso l’elaborazione dei prodotti ittici e successiva commercializzazione nella regione e paesi confinanti. Per maggiori INFO e news contattaci.

PARCO FOTOVOLTAICO IN VENTURE CAPITAL : investitori per la costruzione di impianti fotovoltaici con PPA e tariffe da concordare con le autorità governative, (in funzione di dove si andranno a collocare i parchi, dall’irraggiamento solare medio, e se le zone individuate sono sprovviste di copertura elettrica, dunque nelle priorità del paese). Il tutto in territori ad elevato irraggiamento e a fronte di accordi pluriennali di acquisto dell’energia prodotta, garantiti da assicurazioni riconosciute dal Fondo Monetario Internazionale, comunque in aree non soggette a disordini o rischi di natura politica, economica od operativa considerati al di sopra della soglia accettabile. Per INFO e news contattaci.

news-area-servizi

News Servizi

CONSULTI E SERVIZI NEL SETTORE TRADE AND EXPORT FINANCE : ricerca partners commerciali e finanziari, elaborazione di contratti export, gestione dei contratti export, ricerca e negoziazione di strumenti bancari per export ed il trade finance (crediti documentari, stand by, garanzie bancarie, forfaiting, etc.), gestione dei crediti export. Attraverso partner relazioni nei principali centri finanziari mondiali, Londra, New York e Hong Kong, relazioni con istituti bancari e agenzie istituzionali per il sostegno e sviluppo dell’export. Per qualunque approfondimento SCRIVI MAIL TRAMITE PAGINA CONTATTI del sito.

ELENCO CORSI TRADE & EXPORT FINANCE : percorsi iper specialistici su Trade & Export Finance e Gestione Rischio di Credito nel Commercio Internazionale .

QUOTARE IN BORSA SOCIETÀ : consulenza per quotare in borsa una società, quotazione in Borsa e alta finanza per società operanti in vari settori. Per presentare la propria azienda e per le news sui servizi, inviaci richiesta con i riferimenti aziendali. Sarà nostra premura prendere contatto con la vostra società.

DESK ESTERI : servizi attivi nei Desk esteri e nelle sedi dei partner IBS all’estero.

ICE BRUXELLES : bandi, appalti, programmi paesi terzi, bandi extra-EU, agevolazioni, finanziamenti e opportunità tramite ICE Bruxelles ed altre news.

FONDI REGIONALI ITALIANI: Fondi stanziati per lo sviluppo di aree del sud Italia, e del centro. Sono Fondi e finanziamenti che privilegiano progetti occupazionali o brevetti innovativi e startup innovative che abbiano ricadute sui territori in termini di occupazione e rilancio delle attività produttive e socio economiche. Per informazioni e news contattaci per una valutazione del tuo progetto imprenditoriale. E’ opportuno disporre di un business plan sintetico preliminare. Per qualunque richiesta di informazioni e news contattaci.

PIATTAFORMA INNOVATIVA E-MAIL E SMS MARKETING : piattaforma per impostare o supportare le strategie di comunicazione e marketing aziendali attraverso un sistema altamente tecnologico e innovativo. Campagna pubblicitaria su misura, capace di mostrarvi concretamente la potenza del proprio sistema per incrementare le vendite, e-commerce, o pubblicizzare iniziative ed eventi sia per mobile marketing che PC. Sistema integrato di customer journey, micro-contenuti distribuiti nel tempo via SMS e mail, soluzioni landing page e story telling. In base alla modalità di approccio, il comportamento del potenziale consumer viene misurato ed analizzato dai moduli mobile analytics e customer. Vengono analizzate le interazioni tra gli utenti, misurate in un’ottica temporale, personalizzazione dei contenuti per le comunicazioni future. La piattaforma fornisce una targettizzazione non più semplicemente custom bensì predictive. Decine di milioni di contatti solo in Italia e presenza internazionale estesa. Promozioni, lead, coupon, survey dinamiche, booking, deal, mflyer, donation e story telling. Tracking, lead scoring, predictive marketing. Per informazioni di dettaglio e news scrivici una mail.

GEOPOLITICS & INTELLIGENCE, RISK ASSESSMENT : news su geopolitica e intelligence, determinazione del rischio o risk assessment, country profile, geopolitical risk analysis, observatory conflicts, actor profile, country security assessment, travel security plan.

RELAZIONI INTERNAZIONALI ARTICOLI : news e vari articoli di natura geopolitica, socio economica, tecnica, relativamente a varie regioni e aree suddivise per continenti.

SACE ASSICURAZIONE DEL CREDITO : Sace e assicurazione del credito, Country Risk Map, rischio paese, rischio mancato pagamento controparte sovrana, bancaria, corporate, violazioni contrattuali, trasferimento capitali e altri rischi legati all’Internazionalizzazione, dettagliati per ogni paese estero, con soluzioni assicurative del credito e condizioni di assicurabilità. Per le news sulle nuove soluzioni assicurative o per richieste specifiche inviaci una mail e sarà nostra cura farla pervenire al responsabile di SACE che prenderà contatto con la Vostra Azienda.

INVIACI AL TUO POSTO IN FIERA : IBS invia un consulente alla fiera di interesse tra quelle programmate nei vari paesi esteri, raccoglie un numero certificato e concordato di contatti commerciali e biglietti da visita, senza che l’Azienda italiana debba impegnare il tempo prezioso dei propri collaboratori. Centralizzando il servizio, tramite una persona che è presente e ha mandato per più di 1 Azienda si ottiene un risparmio in costi e tempo. Per aggiornamenti e news sulle fiere di interesse scrivici una mail.

SERVIZI PER BREVETTI E STARTUP : servizi per titolari di brevetti e startup attraverso professionisti con una elevata expertise nella gestione di invenzioni, brevetti, industrializzazione prodotto, sviluppo startup.

news-food-e-commodities

News Food and Beverage e Commodities

CATALOGO AGRI-FOOD : catalogo agro-food con prodotti agro-alimentari di eccellenza come il parmigiano reggiano, vari formaggi, il prosciutto di parma, prosciutti e salumi anche DOP, pasta secca di grano duro in vari formati e vario contenuto proteico, pasta fresca napoletana, riso, pomodoro, pesce fresco e congelato, salse e conserve, verdure, funghi, tartufo, frutta, legumi, cereali, caffè, latte, gelato, acqua naturale e addizionata di CO2, vini bianchi, vini neri, spumanti, moscati, olio di oliva e olio extravergine di oliva, e tanti altri prodotti Made in Italy + alcuni prodotti di importazione, incluse alcune commodities come zucchero, farine, grano, olio vegetale sia grezzo che raffinato (olio di girasole, olio di mais, olio di semi di soia) ecc. Offerte continuative, offerta spot, offerte stock. Per prodotti a catalogo o non inclusi nel catalogo, per news, o per richieste customizzate e fuori procedura contattaci tramite sezione contatti del sito.

PASTA PRIVA DI ALLERGENI : abbiamo incarico di trovare acquirenti e distributori di pasta con caratteristiche innovative, nelle varie declinazioni pasta fresca, pasta secca, pasta ripiena, totalmente priva di allergeni (no glutine, no uova, no lattosio, no mono e di-gliceridi), con anche versioni certificate vegan e BIO. Un perfetto abbinamento di bontà e salute. Novità mondiale, la pasta è integrata da fibre e vitamine con l’aggiunta di verdura e legumi; in questo modo ha altresì un indice glicemico bassissimo. Per info di dettaglio, preventivi, news inviaci richiesta tramite pagina contatti.

FOOD & BEVERAGE TOP GAMMA : food and beverage BIO e top gamma. Aziende di eccellenza del made in Italy, prodotti al vertice in termini di qualità prodotto, certificazione BIO, caratteristiche organolettiche e salute. Dal riso alla pasta, dal vino di pregiate uve ad oli extravergini di primaria qualità, prodotti con proprietà nutritive uniche. Per maggiori informazioni, listini prezzo, news prodotti, inviaci tramite pagina contatti richiesta scritta.

FRUTTI DI BOSCO E FUNGHI SURGELATI : produttore russo leader di mercato di frutti di bosco e funghi surgelati cerca buyers, acquirenti e partnership strategiche per sviluppare lo sbocco in Italia ed Europa. Per richieste, per ricevere una offerta e news contattaci.

VINO VINI CANTINE OLTREPO PAVESE : IBS è lieta di promuovere le migliori cantine dell’Oltrepò Pavese attraverso i vini più pregiati e genuini. Per altre informazioni Contattaci. I VINI ROSSI : BARBERA, anche nella versione affinata per circa 10 mesi in barriques di rovere. RUBINO, mediante uve croatina 100 %. BONARDA DOC, vitigno Croatina in purezza. BONARDA DOC, colore rosso rubino che un profumo di accentuata intensità. LA CENFRASCA, vino Bonarda prodotto da viti vecchie, scarsamente produttive. BUTTAFUOCO DOC, vino nobile dal colore rosso rubino particolarmente intenso, grazie alla vinificazione di uve dei vitigni Croatina, Barbera, Uva Rara. VINACERO, è un Pinot Nero vinificato in rosso. BARBERA, rappresenta la versione ferma del Barbera. VINI BIANCHI : PINOT NERO, tramite vinificazione di uve di vitigni Pinot nero 90 % + Chardonnay 10 %. RIESLING, vinificazione di uve Riesling Italico 80 % + Riesling Renano 20 %. CROSÉ, vino Rosé, ottenuto dalla vinificazione in rosa di uve di vitigno Pinot Nero. CHARDONNAY “BLUE DIAMOND”, vino Bianco secco, aromatico, uve vitigno Chardonnay 100 %. PINOT GRIGIO “ GREY DIAMOND ” vino bianco, di colore giallo paglierino, pieno. LACLIMA , Chardonnay fermo, fresco e delicato, prodotto nei vigneti denominati “ Prumù ”. SPUMANTI: PINOT SPUMANTE CHARMAT da uve vitigno Pinot Nero, vinificate in bianco attraverso il metodo “Charmat”. ROSÉ SPUMANTE CHARMAT da uve vitigni Pinot Nero, vinificate in rosa attraverso metodo “Charmat”. PINOT SPUMANTE BRUT METODO CLASSICO. Il Moscato di Volpara, metodo TRADIZIONALE, SPUMANTE, PASSITO ottenuto tramite uve vitigno Moscato lasciate appassire sui tralci fino a Novembre inoltrato, ed una volta vinificato viene poi lasciato riposare in botte per dodici mesi.

COMMODITIES VARIE : varie commodities, dai prodotti di eccellenza del made in Italy quotati alla Borsa di Parma (come Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e altri salumi, derivati del pomodoro, foraggi, granaglie, farine ecc. ), ai Semi vegetali ( olio di semi di girasole, olio di semi di mais, olio di semi di soia, olio di palma, olio di colza ), ai Prodotti Petroliferi ( carburanti, oil and gas ), Legna da ardere e tronchi di legno, Cippato ( produttori in America e Canada , Russia, Sud America, Sud Africa), Pellet ( sia pellet chiari che pellet scuri ), Prodotti Minerari ( ematite, calcare, bentonite, cristalli di barite, talco bianco e ocra, carbonato di calcio, limonite ), metalli . Per INFO, richieste e altre news Scrivici mail.

STOCKS : stock di merci, di varia tipologia, dai generi alimentari, ai vini e beverage, salse e spezie, capi di abbigliamento e accessori ( camicie, accappatoi, ecc.), arredamento e lenzuolame ( coprimaterassi, strofinacci, ecc.), articoli per la casa ( lampade, ecc.) e cucina ( padelle, coltelli, ecc.), articoli di design, orologi, gioielli, articolo per la pulizia della casa, ecc. Per l’elenco aggiornato dei beni in stock, per le news, inviaci richiesta tramite mail.

news-partnership-e-vendite

News Business di nicchia e partnership estere, latest news

Grazie al nostro network estero, abbiamo contatto diretto con mandatari e proprietà, promotori di opportunità che segnaliamo a seguire. Per richieste od offerte contattaci.

OPERAZIONI DI MERGING AND ACQUISITION : fusioni e acquisizioni nei settori biomedicale farmaceutico e dispositivi ortopedici, ICT realtà aumentata e internet of things, food, ristorazione, materie plastiche, elettromeccanica, componenti. Tipi di deal: start-up, turnaround, acquisizione, acquisizione / aumento di capitale. Info disponibili: risk level, actual enterprise value, fatturato, EBITDA (%), PFN, potenzialità di crescita / fatturato raggiungibile, fabbisogno oggetto del round, quota ceduta con il round, IRR atteso, way-out period (nr years), way-out cash multiple, strategia di exit, eventuali partners nell’operazione. Scrivici una mail indicando i dati aziendali e i riferimenti personali di contatto per informazioni di dettaglio.

CONCESSIONI NELLE RINNOVABILI vendita concessioni nel settore rinnovabili – PPA (power purchase agreement). Esempi: progetto eolico Brasile, progetto eolico Grecia, progetto fotovoltaico Giordania, progetto fotovoltaico Egitto e progetto fotovoltaico Marocco. Disponibili anche impianti chiavi in mano. Per le news e per un elenco dei progetti o impianti disponibili vi preghiamo di inviarci una richiesta scritta.

INVESTIMENTI MINERARI in Marocco, Tanzania, Colombia e in aggiunta investimenti in Cu, Ni, Grafite, Litio tramite società con sede in Canada e Svizzera. Avvocati e banche di primo livello.

news-archivio-notizie-pubblicate

news-archivio-seminari

SIGNIFICATO DI ALCUNI VOCABOLI PRESENTI NEL TESTO “Business News IBS”:

- Business to Business B2B (Wikipedia)
- Geopolitica (Wikipedia)
- Business Intelligence (Wikipedia)
- Assicurazione del Credito (Wikipedia)
- Lettera di credito (Wikipedia)
- Operatore Economico Autorizzato AEO (Wikipedia)
- ECOWAS – CEDEAO (Wikipedia)
- JV Joint Venture (wikipedia)
- Venture Capital (Wikipedia)
- Agroalimentare (Wikipedia)
- Allergeni (Wikipedia)
- Biotecnologia (Wikipedia)
- EN 590 (Wikipedia)
- Gasolio da autotrazione (Wikipedia)
- Benzina (Wikipedia)

CONTATTACI PER INFORMAZIONI DI DETTAGLIO IN MERITO ALLE NEWS

contact IBS by mail

Agribusiness, Filiere agroalimentari

Agribusiness, Filiere agroalimentari

agribusiness filiere e agrifood

AGRIBUSINESS: FILIERE ALIMENTARI E AGRIFOOD

CHI SIAMO: IBS in partnership con Rubival International Srl, specializzata nel settore agribusiness, nell’avvio, implementazione e coordinamento di progetti di filiere agroalimentari, intende presentare alcuni esempi di filiera: filiera del latte, pomodoro, avicola , impianti di trasformazione, macchinari, progetti agricoli, vendita di animali, serre e sistemi per colture protette. Per Bulbi di Zafferano vai alla pagina Sativus

OBIETTIVI: Nell’ambito di progetti Agribusiness e di filiera, IBS e Rubival collaborano con le principali Aziende specializzate nell’Agribusiness, e dispongono delle adeguate competenze tecniche specialistiche per il completo coordinamento di progetti nel settore agroalimentare. IBS e Rubival possono contare su un nucleo operativo interno e un team di lavoro qualificato che include agronomi, esperti di marketing, business planning, project management nonché competenze per una gestione a 360 gradi dei progetti inclusi gli ambiti commerciale e contrattuale.

PROGETTI AGRIBUSINESS ESTERI ED INTERNAZIONALIZZAZIONE: Nell’ambito di progetti esteri di internazionalizzazione o per commesse estere dove venga richiesto di creare da zero una filiera agroalimentare, o rispondere con delle soluzioni specifiche a determinate problematiche nel settore agribusiness, la squadra di lavoro è in grado di assicurare la corretta gestione dei processi anche all’estero, mediante analisi e accurate strategie.

STAKEHOLDERS: Le informazioni che seguono sintetizzano le competenze in capo a IBS e Rubival attraverso un elenco di alcune Aziende che hanno partecipato nel concreto a progetti esteri. I progetti hanno visto l’intervento di Enti e soggetti che hanno garantito la funzione di assicurazione del credito all’esportazione. Tra gli stakeholder anche Enti nazionali e sovranazionali che hanno partecipato alla fase di progettazione, disponendo attraverso gli opportuni uffici competenti delle informazioni geoclimatiche e geologiche dei terreni e delle regioni interessate agli interventi.

REFERENZE DI PROGETTO NEL SETTORE AGRIBUSINESS : Il presente documento, descrive un esempio di filiera e di assortimento di Aziende selezionate per le dimensioni di progetto e per la tipologia di intervento. In altri progetti, le Aziende che si andranno a coinvolgere potrebbero essere le medesime o altre Aziende, in funzione del progetto da realizzare. Le Aziende specializzate e con esperienza ultra decennale a livello internazionale dispongono di numerose referenze ogni volta disponibili a corredo di una proposta progettuale.

ESEMPI DI FILIERE E COMPETENZE NEL SETTORE AGRIBUSINESS:

FILIERA DEL LATTE
FILIERA DEL POMODORO
FILIERA AVICOLA
SERRE E SISTEMI PER COLTURE PROTETTE per piante ed ortaggi

AGRIBUSINESS ED ESEMPI DI FILIERA DEL LATTE, POMODORO, AVICOLA, SERRE E SISTEMI PER COLTURE PROTETTE

agribusiness filiera del latte

FILIERA DEL LATTE

COLTIVAZIONI, COLTURE

FERTILIZZANTI SPECIALI: Società leader nel settore Agribusiness che produce fertilizzanti speciali partendo da materie prime di elevatissima qualità in grado di ottimizzare ed ottenere maggiori performances ed efficienza biologica dei componenti nutritivi. È in grado di sviluppare, una strategia nutrizionale complessa e particolareggiata per ogni coltura, correlata al tipo di terreno, all’ambiente di crescita e ai risultati attesi, il tutto grazie alle verticali competenze ed al know-how acquisiti direttamente sul campo globalmente nelle più importanti zone agricole del mondo, dal bacino del Mediterraneo, al centro e sud America, sino ai principali paesi arabi.

ALTA TECNOLOGIA PER L’AGRICOLTURA: Società fondata ed operante in ambito agribusiness dal 1950, leader nella produzione di apparecchiature, macchine e sistemi per la distribuzione di acqua e liquami mediante l’utilizzo di tecnologie satellitari VRT. L’Azienda ha conquistato una posizione di primaria importanza nell’ambito della produzione e vendita di impianti ad alta tecnologia e macchinari agricoli per l’agricoltura e per l’allevamento.

ALIMENTAZIONE PER ANIMALI

RUMIN-ART, SOLE, TERRA, ACQUA: Azienda dotata di specializzazione in alimenti per animali, per tutte le esigenze, dalla coltura all’Azienda agricola (dalla semina, alla coltivazione, alla conservazione e raccolta, la costruzione del rumine, fornitura, monitoraggio). L’Azienda sviluppa prodotti studiati per qualunque specie animale: sia latte in polvere, che alimenti, integratori, e prodotti specificamente ottimizzati per la salute degli animali nonché per la tutela dell’ambiente.

STRUTTURE E STALLE PER MUCCHE

ATTREZZATURE PER STALLE: Azienda in prima linea nel mondo della zootecnia e dell’agribusiness da quasi 50 anni, con tecnologie altamente innovative nel realizzare allevamenti moderni e razionali, facendo particolare attenzione al benessere complessivo dell’animale.
Progetta stalle, impianti e centri zootecnici sia per vacche che per bufale e non solo. Dispone di una vasta gamma di attrezzature dedicate all’allevamento di tutti gli animali da reddito: da suini, a ovi-caprini, ad avicoli e conigli. Le strutture metalliche prefabbricate in acciaio che produce, trovano applicazione nel settore della zootecnia, ma anche nel settore agricolo, e nel settore agroalimentare ed industriale in generale.

CARRI MISCELATORI, SOLLEVATORI TELESCOPICI: Azienda che è in grado di progettare, produrre e vendere in tutto il mondo carri miscelatori studiati per l’industria del bestiame, per il settore della zootecnia e sollevatori telescopici largamente utilizzati nel comparto agricolo, nei settori industriale ed edilizio. L’azienda, fondata nel 1973, riesce a conservare la tradizione di una solida guida familiare, unita al dinamismo e alla efficiente organizzazione nonché la modernità di un grande gruppo internazionale, oggi presente in ogni continente con propria rete di filiali, di distributori e rivenditori dedicati. Brand noto nell’ambito dell’agribusiness e sinonimo di affidabilità. Anche nota per il continuo sviluppo tecnologico e per una assistenza qualificata, nonché di un efficiente servizio di supporto post-vendita offerto alla propria clientela (Service e Ricambi).

SISTEMI DI MUNGITURA

GESTIONE COMPLETA DELLA MUNGITURA : Azienda dell’Agribusiness Leader nel mercato italiano, progetta attrezzature ed impianti di mungitura nonché soluzioni innovative per un approccio globale all’allevamento, avvalendosi della più avanzata tecnologia oggi disponibile, al fine di ottimizzare la gestione della moderna azienda agricola da latte. Moderne e sofisticate tecnologie applicate con successo alle vacche da latte, bufflonnes, capre e pecore. Una vasta gamma di prodotti per qualunque esigenza di allevamento: dall’estrazione del latte, alla refrigerazione del latte, robot per automatizzare i processi, pastorizzazione ed alimentazione automatica dei vitelli, insomma una gestione globale a 360 gradi dei processi, in condizioni di igiene e salubrità.

FILIERA DELLA MUNGITURA, PRODUZIONE E SUCCESSIVA CONFEZIONE

QUALITÀ E MANIPOLAZIONE SICURA DEL CIBO: Azienda Leader mondiale nel settore Agribusiness specializzata nella fornitura di impianti e macchinari di processo per il settore agroalimentare, apparecchiature per il trattamento di prodotti lattiero-caseari, un’ampia gamma di unità di pastorizzazione del latte, linee UHT ( Ultra High Temperature), centrifughe autopulenti e processi di standardizzazione di linee latte e crema, completati con una nuova generazione di sistemi di filtrazione a membrana. Altissimo livello di ingegneria, costante ricerca di soluzioni e prestazioni di qualità, innovative tecnologie di processo per ottenere una vasta gamma di alimenti liquidi, tra cui prodotti con contenuto di solidi o prodotti ad alta viscosità. Moderni sistemi di controllo e automazione industriale per garantire la massima affidabilità ed efficienza, dagli impianti di più piccole dimensioni e semplici nella loro architettura, fino alle più complesse linee di produzione per la gestione di complessi processi e sistemi produttivi. Razionalizzazione dei consumi di energia, acqua e delle risorse naturali, portando ad una massimizzazione nel contempo dell’efficienza produttiva.

CONFEZIONAMENTO ASETTICO DI PRODOTTI LIQUIDI: da più di 30 anni l’Azienda opera nel settore dell’Agribusiness ed offre soluzioni globali altamente innovative per confezionare in modo totalmente asettico prodotti liquidi in una vasta gamma di contenitori in cartoncino poliaccoppiato (applicatore, imballaggio secondario, sistema di sterilizzazione Ultra High Temperature UHT / pastorizzazione, imballaggio). Azienda dotata di certificazione ISO 9001 dalla DNV, presente nella lista dei fornitori di materiali di confezionamento per latte che hanno ottenuto l’approvazione dalla FDA. Sistema di gestione della sicurezza alimentare certificato mediante lo schema FSSC 22000, tale che la mette in condizione di produrre materiale di confezionamento certificato FSC™ e PEFC™.

BIOENERGIA

RIDUZIONE AZOTO E PRODUZIONE BIOGAS: Azienda leader nell’ambito del settore biogas e installazioni realizzate ed ottimizzate per il trattamento del letame e composti organici con riduzione dell’azoto. Ottime referenze potendo vantare più di 250 progetti bio-energetici sviluppati in tutto il mondo.

MACELLI

MACELLI, CON DISOSSAMENTO E MANIPOLAZIONE DELLE CARNI, IMPIANTI PER BOVINI, SUINI E OVINI: Azienda con significativa expertise nella progettazione e realizzazione di linee complete per la macellazione, lavorazione e disosso di capi di bovini, suini, ovini e caprini. Nell’ambito dell’Agribusiness l’Azienda offre avanzate soluzioni tecnologiche e user-friendly del tutto rispondenti alle normative sanitarie europee ed USDA in vigore. Linee complete ed attrezzature riguardanti: stalle, sale per la macellazione di bovini, suini, ovino-caprini, sale per la lavorazione, disosso e sfascio suini, apparecchi per trattare i sottoprodotti.

CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI

REFRIGERAZIONE PER L’INDUSTRIA ALIMENTARE: Esperienza, indiscussa qualità, affidabilità e totale sicurezza nella progettazione e realizzazione di impianti di refrigerazione per l’industria agroalimentare che l’Azienda esporta in tutto il mondo. Utilizzazione del “freddo” per la refrigerazione e conservazione alimentare, l’asciugamento e stagionatura di formaggi e salumi, il raffreddamento di cereali contenuti in silos ed il trasporto refrigerato, produzione di grandi sistemi per la refrigerazione industriale nell’Agribusiness.

FILIERA DEL POMODORO

agribusiness filiera pomodoro

GRUPPO GLOBALE

Gruppo globale rivolto all’Agribusiness, che è in grado di integrare competenze, risorse scientifiche, supporto tecnico commerciale, al fine di garantire a chi opera in agricoltura una offerta completa ed unica di sementi (Seeds), agro-farmaci (Crop Protection), un insieme coerente di soluzioni integrate che riescono a massimizzare la profittabilità dell’intera impresa agricola e soddisfare le più esigenti richieste della filiera agroalimentare, focalizzando l’attenzione su innovazione, elevata qualità e sostenibilità, per produrre di più e meglio.

SEMENTI: ottenere dalle colture ottimi risultati in termini di qualità e produttività, in relazione all’ambiente pedoclimatico ed ai mezzi di natura tecnica utilizzati nell’ambito della coltivazione, grazie anche a sementi evolute e di eccellente qualità, rivolte ai settori dei Cereali a paglia, Mais, Colture di tipo industriale ed Orticole.

AGROFARMACI: per proteggere le colture attraverso una vasta e strutturata gamma di agro-farmaci per la gran parte delle problematiche fitosanitarie: dalla gestione delle infestanti, al controllo degli insetti dannosi, alle malattie fungine, per una protezione ad ampio spettro delle colture in linea con una moderna agricoltura sostenibile.

COLTURE, ORTICOLTURA E VALORE: alti contenuti in termini di innovazione e di alto valore, prodotti validi per la protezione delle colture sia chimici, che biologici, una vasta gamma di soluzioni produttive integrate, rispondenti alle diversificate esigenze dell’intera filiera.

DETTAGLIO SU FILIERA DI QUALITÀ DEL POMODORO DA INDUSTRIA

Il Progetto di filiera per la produzione di pomodoro da industria ha come obiettivo quello di incrementare le rese qualitative e quantitative a fronte di un inferiore e più efficace utilizzo delle risorse come il suolo, l’acqua, gli agro-farmaci e i nutrienti. Accordo genetica, agro-farmaci innovativi combinati ad un protocollo di protezione della coltura e di crop enhancement, per ottenere una “filiera di qualità” del pomodoro da industria. Il protocollo offre agli agricoltori:

• GENETICA INNOVATIVA : per una elevata resa produttiva e di trasformazione per passate, polpe, pelati e cubettati ed alte resistenze a stress e patogeni per differenti tipi di cereali e di condizioni di coltivazione.

• AGRO-FARMACI: che siano in grado di proteggere le piante e ne migliorino l’efficienza fisiologica, attuando una influenza positiva sulla resa produttiva e qualitativa, ottimizzando l’efficienza idrica o il contenuto di composti zuccherini o di altre componenti funzionali, con una sensibile riduzione del marciume apicale (scompenso fisiologico che può ridurre in modo consistente le rese e la qualità dei prodotti trasformati).

Un alto livello di qualità del prodotto all’inizio del processo di trasformazione è indispensabile per ottenere prodotti di elevata qualità: la qualità si crea in campo e la si conserva lungo tutta la filiera, fino ad arrivare al consumatore finale.

RETE DI 17 AZIENDE SPECIALIZZATE NELLA FILIERA DEL POMODORO

La prima filiera del pomodoro in Italia costituita da aziende che coprono l’intera filiera: dallo studio dei suoli, alla fertirrigazione, alla trasformazione, alla vivaistica, alla commercializzazione, alla produzione di macchine per l’industria e per la raccolta.

INTERMEDIAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE: Azienda operante nell’intermediazione di prodotti agroalimentari nei formati sia per l’industria, che per la ristorazione ed il retail, distribuita su tutti i continenti, con una rete di collaboratori esteri, industrie di trasformazione, catene di distribuzione ed importatori.

PRODOTTI PER AGRICOLTURA: Società nell’agribusiness che fornisce da 25 anni prodotti per il settore dell’agricoltura e della zootecnia. Sementi: selezione mirata (cereali, foraggere e orticole) per le esigenze dell’area geografica di coltivazione.
Fertilizzanti: prodotti specifici per la coltura indicata, soluzioni “sofisticate” a “cessione controllata” per garantire crescita equilibrata e produzioni di elevata qualità.
Agro-farmaci: agro-farmaci a basso impatto ambientale per la salvaguardia della salute.
Soluzioni per la zootecnia: genetica, alimentazione e nutrizione, sanificazione dell’ambiente e dell’animale.
Supporto tecnico specialistico: personale tecnico/commerciale per la migliore soluzione secondo gli obiettivi di produzione, assistenza post-vendita per la miglior resa dell’investimento.

MATERIE E SEMI- LAVORATI PER IL FOOD: Società che opera da più di 35 anni nel settore agribusiness, in particolare Food materie prime, semilavorati, frutta e verdura conservata, prodotti finiti. Imballaggi alimentari industriali, macchinari di seconda mano per l’industria alimentare.

MACCHINE PACKAGING: Da oltre 70 anni azienda leader nella costruzione di macchine etichettatrici, incartonatrici e linee speciali per barattoli cilindrici e metallici.

MACCHINE FILTRAZIONE, IRRIGAZIONE, MONITORAGGIO: Azienda che progetta e fornisce impianti di filtrazione, micro-irrigazione, stazioni meteorologiche, sistemi di telecontrollo degli impianti e dell’umidità del terreno, soluzioni informatiche e banche dati, cisterne flessibili per lo stoccaggio dei liquidi, in tutti i settori dell’agricoltura.

PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE MACCHINE: Consulenza per layout industriali nel settore dell’industria dell’agribusiness e in particolare nella industria conserviera, disposizione di macchine e linee in stabilimenti esistenti, sviluppo e progettazione di nuove linee di produzione, risoluzione problemi di qualità e/o resa di produzione, analisi e validazione dei processi termici di stabilizzazione, consulenza a 360° sulla produzione di polpa di pomodoro.

IMPIANTI INDUSTRIA ALIMENTARE: Azienda leader nella progettazione, costruzione e vendita di impianti destinati all’industria alimentare e dell’agribusiness. Implementa linee per la lavorazione del pomodoro e della frutta per l’ottenimento di concentrato, puree, succhi di frutta, marmellate e altri sottoprodotti ed è in grado di realizzare progetti completi ‘chiavi in mano’. Costruzione di impianti di inattivazione enzimatica, estrazione di succo o polpa, concentrazione, chiarificazione, filtrazione, pastorizzazione e sterilizzazione con successivo riempimento asettico, in scatole e in vasi.

MOVIMENTAZIONE: Azienda specializzata in innovativi sistemi di palletizzazione e movimentazione, per garantire la fornitura di prodotti di alta qualità con il massimo risparmio energetico e minimi costi di manutenzione per il Cliente.

ECOSISTEMI: Opera nel settore agro – ambientale: nei ripristini agronomici e miglioramento dei suoli agricoli.
Dispone di laboratorio di analisi chimico – fisiche, microbiologiche nel campo agronomico, ambientale ed industriale.
Dispone di laboratorio di ricerca nel quale vengono sviluppati progetti innovativi nel comparto agrario, ecologico ed industriale e dell’agribusiness in generale.

MACCHINE SEMOVENTI: Leader mondiale nella costruzione e commercializzazione di macchine semoventi per la raccolta del pomodoro, macchine innovative, tecnologiche e più funzionali. Fiore all’occhiello dell’azienda le raccoglitrici per il pomodoro, ma anche macchine per fragole, cipolle, cetrioli, peperone (unica a saper produrre un macchinario per il peperone). Ha progettato delle selezionatrici ottiche, per le proprie macchine, in grado di riconoscere difetti e colori dei frutti indipendentemente dalle condizioni di luce naturale. Ciò garantisce la qualità del prodotto scartando durante la raccolta, pomodori immaturi o sporchi, terriccio e sassi, assicurando la qualità della materia prima. Previsto lancio di motorizzazioni ancora più “ecocompatibili”, per ridurre al minimo sia i consumi sia l’impatto sull’ambiente. Allo stesso tempo macchine maneggevoli, user-friendly e ad elevata produttività.

OPERATORE LOGISTICO: Operatore leader in Italia nel settore della logistica e trasporti del comparto FMCG, può vantare oltre dieci anni di consegne, e partnership con le più importanti Aziende della GDO.

CONFEZIONAMENTO: Da oltre 20 anni nell’ambito del confezionamento dei derivati del pomodoro e della frutta sui mercati nazionale e internazionale con la sua produzione di fusti cilindrici e tronco conici per assicurare ottime prestazioni nel campo della movimentazione e del trasporto dei prodotti alimentari, ed elevati savings in ambito di immagazzinaggio, sicurezza e logistica.

FILIERA AVICOLA

agribusiness filiera polli progetti avicoli

PROGETTI E IMPIANTI AVICOLI CHIAVI IN MANO

L’Azienda con una vasta esperienza nell’agribusiness, realizza progetti chiavi in mano per la produzione di uova e polli da carne, impianti avicoli, sistemi ovaiole, broiler, sistemi alternativi / cage-free, impianti a terra, trattamento della pollina. Progetta capannoni prefabbricati di qualunque dimensione, pulcinaia, ovaiole, polli da carne, riproduttori, sistema di alimentazione e di raccolta uova, silos, rimozione pollina, sistema di abbeveraggio, riscaldamento e ventilazione, sistemi prese d’aria, impianti elettrici e sistemi di allarme, impianti di illuminazione, sistemi di controllo computerizzato.

IMPIANTI PER L’ALLEVAMENTO

La Società propone soluzioni all’avanguardia per la costruzione di impianti per l’allevamento di galline ovaiole, dal 1° giorno di vita fino alla fine del processo produttivo, sistemi completamente integrati per l’allevamento di polli da carne, sistemi automatizzati e computerizzati su abbeveraggio, alimentazione, raccolta della uova, arricchimento Universal Plus, sportello, climatizzazione e riscaldamento, asporto, essiccazione e stoccaggio pollina, gestione computerizzata, capannoni, accessibilità, pulizia.

ATTREZZATURE PER IMPIANTI DI MACELLAZIONE

La Società è leader nella progettazione, costruzione ed installazione di attrezzature dedicate per impianti di macellazione polli, tacchini, conigli e maiali. Grazie all’esperienza maturata sin dal 1956, è in grado di offrire alla propria clientela una gamma completa di macchinari che coprono tutte le fasi del processo, dalla raccolta ed il trasporto dei polli vivi, alla loro macellazione, eviscerazione, raffreddamento, sezionatura e infine disosso. L’azienda utilizza un innovativo metodo denominato LAPS, per stordire ed abbattere i volatili, potendo garantire così il rispetto di tutti i requisiti indicati dalle vigenti normative di legge per il benessere dell’animale.

ATTREZZATURE E LINEE DI MACELLAZIONE

Leader mondiali nella fabbricazione di linee per la macellazione avicola, di conigli e quaglie, oltre che per galletti e polli, impianti e attrezzature per tacchini, oche, anatre, faraone, nonché pernici e piccioni. Progetta, realizza ed installa macchine, impianti e software di supervisione per le linee di macello e servizi di formazione, assistenza tecnica, assistenza post-vendita e tutta la ricambistica.

MACELLAZIONE E LAVORAZIONE CARNI

Realtà aziendale consolidata, leader in Italia e in Europa nel settore della macellazione e della lavorazione delle carni rosse quali bovini, equini, suini, ovo-caprini, e carni bianche quali polli, tacchini e anitre. Progetta, costruisce e installa impianti chiavi in mano per la macellazione, ha una specializzazione in impianti avicoli, dispone di certificazione sanitaria comunitaria e produce impianti nel pieno rispetto delle normative sanitarie CEE e USDA. Produce con cicli noti, formalizzati, codificati e controllati che permettono, prima di tutto, la reperibilità degli stessi (e quindi della qualità dei prodotti) nonché la gestione degli eventuali prodotti non conformi. Impianti per macellazione bovini con produzione fino a 80 capi adulti/ora, suini fino a 500 capi/ora, ovini fino a 600 capi/ora, carni bianche fino a 10.000 capi/ora.

SERRE E SISTEMI PER COLTURE PROTETTE PER PIANTE ED ORTAGGI

agribusiness serre e sistemi colture protette

Azienda operante nell’agribusiness abilitata alla progettazione ed installazione di serre e sistemi per colture protette operando con sistema di qualità ISO 9001. Opera da più di vent’anni nel settore dell’impiantistica ad alto contenuto tecnologico, nel miglioramento continuo dei prodotti, delle tecnologie, dei processi, dei servizi e dei flussi in termini globali. È in grado di realizzare chiavi in mano a partire dalle fondazioni al tetto, sistemi integrati per colture protette, serre di produzione, bancali in alluminio, sistemi computerizzati di fertirrigazione, impianti ad elevata tecnologia, presidiando tutte le attività realizzative: sia la parte classicamente impiantistica, sia quelle parti complementari come le opere civili di sottostruttura, serre di produzione, serre per sperimentazioni ed attività didattiche, aree di lavoro, sistemi di trasporto interni, sistemi ottici vision di calibraggio, bancali, sistemi di riscaldamento, fertirrigazione, flusso e riflusso, idro-sistemi, protezione termica, fog, impianti speciali, sistemi di monitoraggio e computer per serre, sistema elettrico.

L’Azienda studia e realizza progetti personalizzati tenendo conto delle specifiche esigenze di ogni ortofloricoltore, ed esegue la totalità delle opere civili necessarie: portanza del terreno, portata della serra, lavori di sbancamento, zone sismiche, raccolta o smaltimento, fognature, scarichi e convogliamento acque pluviali, pozzetti per cavidotti, corridoi di cemento, plinti di fondazione e dei bancali, flusso e riflusso a terra su calcestruzzo. È inoltre specializzata in strutture:

• Serricole di vetro progettate e realizzate per poter contenere le installazioni tecnologiche più avanzate.
• Installa serre in acciaio, in alluminio e vetro dalle più piccole dimensioni ai più grandi formati.
• Realizza serre per utilizzi sperimentali.
• Serre in vetro o ad arco mediante copertura in materiale plastico, con inclusa l’installazione di specifici impianti in grado di ricreare il microclima ideale per ogni tipo di sperimentazione orticola e floricola.

La regolazione e monitoraggio computerizzato ed assistito di tutti i sistemi consente di archiviare e di poter comparare nel tempo i valori di processo che possono influenzare la crescita delle colture.

LINKS ED APPROFONDIMENTI PER L’ARTICOLO AGRIBUSINESS E FILIERE AGROALIMENTARI:

- Concimazione
- FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations)
- IFAD (Investing in Rural People)
- WFP (Programma Alimentare Mondiale)

- DESK esteri
- Blog elenco
- Articoli carattere internazionale e geopolitica
- Documenti Commercio Internazionale
- Agenzia ICE
- Attività dell’Unione Europea nell’ambito del Commercio Internazionale
- Ministero per lo Sviluppo Economico Italiano
- Definizione Rischio di Credito (da Borsa Italiana)
- SACE
- SIMEST
- EBRD Bank
- Fondo Monetario Internazionale
- Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
- Glossario dei termini Doganali

CONTATTACI PER LE FILIERE AGRIBUSINESS

contact IBS by mail

Fotovoltaico Grid Parity Terreni

FOTOVOLTAICO – GRID PARITY

Per la nostra Piattaforma di Sviluppo, cerchiamo Terreni AGRICOLI, INDUSTRIALI, EX CAVE, DISCARICHE per costruire Centrali Chiavi in Mano

Terreni agricoli, terreni industriali, ex cave, discariche Fotovoltaico

LA MAGGIOR PARTE DEGLI INVESTITORI DESIDERA TERRENI AGRICOLI, INDUSTRIALI DI DIMENSIONI DA 10 ETTARI A SALIRE
TUTTAVIA ALCUNI INVESTITORI SONO INTERESSATI ANCHE A :
- TERRENI AGRICOLI SEMINATIVI DA 5 – 6 ETTARI da collegare in media tensione MT
- TERRENI INDUSTRIALI DA 3 ETTARI A SALIRE da collegare in media tensione MT
- GRUPPI di 3 – 4 SITI AGRICOLI / INDUSTRIALI da 2 ETTARI via PAS ( procedura abilitativa semplificata )
- TERRENI DA BONIFICARE, DISCARICHE, EX CAVE, CAVE DISMESSE

SE SEI UN INVESTITORE, FONDO DI INVESTIMENTO, GLOBAL ADVISOR : INVESTITORI
PER ALTRE APPLICAZIONI NEL FOTOVOLTAICO, TETTI, CAPANNONI INDUSTRIALI, COPERTURE AGRICOLE : TETTI SOLARI
PER INSTALLARE PARCHI O CENTRALI EOLICHE SU TERRENI AGRICOLI O INDUSTRIALI IN ZONE VENTOSE : EOLICO
PER INSTALLARE ANTENNE E STAZIONI RADIO BASE ( SRB ) SU TERRENI O SU STRUTTURE OSPITANTI : STAZIONI RADIO BASE

Fotovoltaico Grid Parity Terreni agricoli industriali ex cave

Area Collaboratori Grid Parity Terreni Cercasi

Fotovoltaico Cerchiamo Terreni Grid Parity Minimo 10 Ettari

GRID PARITY distanza tra terreni e cabina o sottostazione linea elettrica

CERCHIAMO TERRENI AGRICOLI ED INDUSTRIALI O EX CAVE

PER REALIZZARE IMPIANTI FOTOVOLTAICI, GRID PARITY

Per chi è interessato, leggere con attenzione i punti che seguono e
Scaricare la GUIDA e i documenti che seguono nella sezione DOWNLOAD

PUNTI DI FORZA :

UNICO INTERLOCUTORE : IBS ricerca i siti idonei per le installazioni nel fotovoltaico e sviluppa tutto l’ iter burocratico dalla richiesta della connessione presso Enel / Terna fino al rilascio delle concessioni “ Autorizzazione Unica ” fotovoltaico chiavi in mano .

INVESTITORI E PARTNERS FINANZIARI : gli Investitori sono pronti ad acquistare le autorizzazioni / concessioni Fotovoltaico Grid Parity appena saranno rilasciate . Esistono accordi di Sviluppo Fotovoltaico già sottoscritti e qualora il terreno sia di interesse, i tempi per attivare la richiesta di connessione alla rete elettrica e procedere con l’ iter autorizzativo sono brevi . Gli investitori e i partner con cui abbiamo accordi finanziari, sono solidi e garantiscono al proprietario una stabilità finanziaria e la bancabilità atta ad affrontare con successo operazioni di rilievo .

PARTNER TECNICI E NETWORK SUL TERRITORIO : il nostro network e team di sviluppo è composto da Società con elevato Track Record e numerosissimi professionisti e tecnici collocati sul territorio nazionale nelle varie regioni . Questo ci garantisce una presenza localmente, e un asset strategico per finalizzare la buona riuscita di progetti di questa natura . I nostri partner vantano esperienza pluriennale nel campo fotovoltaico delle autorizzazioni di grandi impianti sia a terra, che su tetto o altre applicazioni speciali .

Fotovoltaico Terreni modalità di cooperazione

LINEE GUIDA FOTOVOLTAICO : importante che i terreni rispettino i requisiti indicati di seguito, per cui si raccomanda una attenta lettura . Si ringrazia per la collaborazione e si auspica una proficua cooperazione di lungo periodo .

LA PRESENTE COMUNICAZIONE È INDIRIZZATA :
- Proprietari di terreni in Italia
- Segnalatori diretti di terreni
- Agenzie Immobiliari
- Tecnici ed operatori del settore Rinnovabili e in particolare Fotovoltaico
- Associazioni professionali : Agronomi, Geometri, Ingegneri, Architetti, Periti ( Agrari, Industriali, ecc. ), Studi Professionali pertinenti al settore

TIPOLOGIA DI TERRENI :
- TERRENI AGRICOLI O A DESTINAZIONE AGRICOLA : valutiamo tutti i terreni, tuttavia sono più indicati terreni che non hanno una “ vocazione agricola di pregio “ . Terreni destinati a produzioni agricole di bassa resa o non coltivati o pascoli o terreni che rimarrebbero inutilizzati, sono ottimali per installare una Centrale Fotovoltaica .
- TERRENI INDUSTRIALI : terreni con classificazione D2 o altre classificazioni che non siano agricola, possibilmente terreni fuori da poli industriali importanti o che non siano inclusi in piani di sviluppo industriale di pregio con cubature elevate .
- EX CAVE, TERRENI DA BONIFICARE, DISCARICHE .

LA CONFORMAZIONE DEI SITI NEL FOTOVOLTAICO : I terreni pianeggianti, regolari, e rivolti a sud sono i terreni con la conformazione più allineata con le esigenze del Fotovoltaico, tuttavia, valutiamo ogni sito cercando di adottare le necessarie soluzioni tecnologiche anche con terreni con caratteristiche differenti . La pendenza è comunque un aspetto importante e siti scoscesi o troppo inclinati non possono essere considerati .

I VINCOLI NEL FOTOVOLTAICO : vengono analizzati in modo approfondito tutti i vincoli di natura nazionale, regionale, locale, al fine di verificare se nei terreni che saranno oggetto di installazione di un impianto fotovoltaico, insistono vincoli di qualunque natura . I vincoli possono essere di varia tipologia : vincoli idraulici e idrogeologici, vincoli paesaggistici, SIC, ZSC, ZPS, Natura 2000, vincoli archeologici, vincolo boschivo, fasce di rispetto per autostrade, ferrovia, linee di alta tensione, ecc .

SITI IDONEI NEL FOTOVOLTAICO : è possibile semplificare i criteri per l’ idoneità di un Terreno nel fotovoltaico , in pochi punti CARATTERISTICHE DEI SITI IDONEI e VADEMECUM FOTOVOLTAICO

DIMENSIONI DEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN GRID PARITY CHE SI ANDRANNO A COSTRUIRE : a partire da 5 – 10 MW a salire fino a 40 MW – 50 MW o superiori , tuttavia alcuni investitori mostrano interesse anche per piccoli siti da 2 -3 MW da collegare in media tensione MT, mentre altri investitori trovano interessante anche un cluster di minimo 3 – 4 siti da meno di 2 Ettari per installare potenze inferiori a 1 MW in regime PAS ( procedura abilitativa semplificata ) che ha tempi decisamente ridotti per espletarsi rispetto ad una AU ( autorizzazione unica ) .

ETTARI DI TERRENO NECESSARI PER UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO DI 1 MW IN GRID PARITY : circa 2 Ettari per ogni Megawatt di potenza installata in funzione che si utilizzi o meno degli inseguitori . I terreni agricoli, industriali, ex cave devono essere attigui o distanti al massimo 1 – 2 Km tra loro, questo per poter effettuare la connessione alla sottostazione senza alcuna problematica .

DIRITTO DI SUPERFICIE O ACQUISTO TERRENI : è possibile che la proprietà dei terreni sottoscriva un contratto in cui l’ investitore paghi un diritto di superficie per 30 anni oppure l’ investitore può anche acquistare il terreno . I terreni sono di interesse su tutto il territorio nazionale ( Nord Italia, Centro Italia, Sud Italia ).

REGIONI DOVE COSTRUIRE GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN GRID PARITY : Terreni in tutte le regioni d’ ITALIA .
Gli investitori sono interessati a costruire un impianto fotovoltaico su terreni agricoli, terreni industriali, ex cave in tutto il territorio nazionale e in tutte le regioni d’ Italia: importante che i canoni di locazione o la vendita del terreno e l’ irraggiamento del sito, consentano di ottenere un ritorno economico compatibile con il modello economico del settore Fotovoltaico .
Alcuni Investitori hanno una preferenza per le seguenti regioni : Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria . La Calabria viene considerata da alcuni investitori .
È IMPORTANTE VERIFICARE : che i terreni agricoli, terreni industriali, ex cave in tutte le regioni, non siano sottoposti a vincoli urbanistici e restrizioni per la costruzione degli impianti Fotovoltaici FV Grid Parity .
PER LA SARDEGNA : importante che i terreni siano di tipo industriale e non agricolo .

IMPORTI PAGATI PER IL DIRITTO DI SUPERFICIE AI PROPRIETARI DEI TERRENI : L’ importo pagato alle proprietà dei terreni in Euro ad Ettaro ad Anno per il diritto di superficie, saranno concordati con l’ investitore e con le proprietà dei terreni, in funzione della Regione dove i terreni sono allocati, della attiguità al punto di allaccio alla rete elettrica e della tipologia di investitore . L’ investitore può anche pagare il diritto di superficie dei terreni in un’ unica soluzione attualizzata .

IMPORTI PAGATI AI PROPRIETARI DEI TERRENI IN CASO DI VENDITA : Gli importi pagati ad Ettaro al Sud Italia, Centro Italia e Nord Italia saranno trattati singolarmente e negoziati con gli investitori e con i proprietari dei terreni, in funzione dei costi di connessione . L’ investitore riconosce tariffe ad ettaro variabili, in funzione del proprio modello finanziario .

ACQUISTO DI AUTORIZZAZIONI

GRID PARITY GIA’ PRONTE “ READY TO BUILD ”

I nostri investitori valutano anche l’ acquisto di autorizzazioni già pronte dove si possa iniziare a costruire l’ impianto fotovoltaico immediatamente .

Fotovoltaico come segnalare i terreni

OPERATIVITÀ NEL FOTOVOLTAICO

QUALI SONO I PASSI PER SEGNALARE IL TERRENO PER GLI IMPIANTI GRID PARITY :

ANALISI PRELIMINARE : ai proprietari dei terreni o segnalatori in contatto con le proprietà, verrà richiesto di inviare :

- TIPO DI TERRENO : terreni agricoli, terreni industriali, ex cave, specificando se pianeggiante, in pendenza, e se è nota inclinazione del terreno
- GOOGLE EARTH e IMMAGINI con le coordinate precise con evidenziato il perimetro dei terreni .

Questo consentirà di fare le dovute verifiche sui terreni, effettuare delle simulazioni e determinare l’ irraggiamento in quella zona, e verificare se i lotti sono attigui o se le distanze tra i lotti sono congrue con i requisiti richiesti per la realizzazione degli impianti fotovoltaici in Grid Parity da costruire .

Successivamente ad un primo veloce controllo per dare il via libera a proseguire, sarà poi necessario disporre per firmare gli accordi preliminari dei seguenti documenti :

- CDU ( Certificato di destinazione urbanistica )
- VISURA CATASTO
- PARTICELLE LOTTI

INFORMAZIONI SULLA SOTTOSTAZIONE O CABINA PIÙ VICINA E RELATIVA CONNESSIONE : altrettanto importante sarà capire la distanza dei terreni dalla sottostazione Enel / Terna più vicina, se presente media o alta tensione, la portata della linea e la possibilità di fare allaccio in sottostazione, i costi relativi ad un allaccio allo stallo di una sottostazione già esistente . La creazione di una nuova sottostazione utente si potrà effettuare per impianti Fotovoltaici FV Grid Parity da 30 MW – 40 MW a salire ; contestualmente si andrà ad intercettare direttamente la linea alta tensione attigua . Se ci fossero dubbi di qualunque tipo, è possibile inviare delle foto relative alla linea elettrica aerea sia essa media o alta tensione o foto della sottostazione o cabina di distribuzione per un consulto Link CABINE ELETTRICHE

PRELIMINARE DA FIRMARE DA PARTE DELLE PROPRIETÀ : se le verifiche sul terreno agricolo, industriale, ex cava e sulla possibilità di allaccio alla sottostazione Enel / Terna daranno esito positivo, si potrà procedere con un accordo preliminare e si potranno iniziare gli step operativi e l’ iter burocratico . IBS si occuperà mediante tecnici qualificati di fornire la propria opera di sviluppo delle AU :
- Sviluppo AU comprendente rilievi ed esami geologici, sopralluoghi
- Progettazione, presentazione Tica e varie istanze, partecipazione a incontri di qualsiasi tipo con le Autorità preposte fino ad ottenimento delle AU chiavi in mano, per poter poi costruire i parchi fotovoltaici in Grid Parity .

TEMPISTICHE NEL FOTOVOLTAICO : sebbene ci siano tempi e modalità che possono differire da regione a regione, i tempi stimati per ricevere l’ AU e per tutto l’ iter burocratico nel fotovoltaico decorrono dopo l’ esito positivo di :
- Analisi preliminare dei documenti relativi ai terreni e aver firmato i contratti preliminari con le proprietà
- Analisi dei documenti che saranno inviati in Regione alla conferenza dei Servizi in collaborazione con i nostri progettisti .
Complessivamente da quando si presenta la domanda di connessione alla rete elettrica, sino a quando sono trascorsi i 120 giorni dopo la Cantierabilità della AU ( termine entro il quale nessuno può più appellarsi ), i tempi complessivi dell’ iter possono variare dai :
- 15 – 18 mesi fino a 24 mesi per i terreni agricoli ( dove la procedura è più lunga )
- a tempi sensibilmente più ridotti per terreni industriali o ex cave .

ACCORDI : con i segnalatori dei terreni agricoli, terreni industriali, ex cave o collaboratori che agevoleranno la segnalazione dei terreni o delle proprietà dei terreni, andremo a sottoscrivere accordi che tutelino tutte le parti per il riconoscimento delle fee di segnalazione previste e un NDA ( Non Disclosure Agreement ) per lo scambio di informazioni riservate sia con il segnalatore che con le proprietà dei terreni . L’ interesse di IBS è impostare una proficua sinergia di lungo periodo con le persone che intenderanno cooperare .

ALCUNE INFORMAZIONI AGGIUNTIVE SUL FOTOVOLTAICO E VERIFICHE CHE SI CONSIGLIANO AI PROPRIETARI :

IPOTECHE : la presenza di ipoteche sul terreno se nota si riesce a gestire con facilità, tuttavia è importante che questa informazione sia riportata quando si presenta il sito ed inclusa nel file Excel “ Scheda Greenfield “ .

CONTRIBUTI DELL’ UNIONE EUROPEA A FONDO PERDUTO E SVILUPPO RURALE : è consigliato riportare anche la presenza di finanziamenti a fondo perduto, agevolazioni, contributi o altre sovvenzioni legate ai terreni agricoli al fine di fare una valutazione completa del sito . Questo non costituisce un ostacolo alla prosecuzione, tuttavia è utile analizzare questi aspetti in via preventiva .

DONAZIONI : verificare se i terreni agricoli, terreni industriali, ex cave sono stati oggetto di donazioni .

SERVITÙ : segnalare se i terreni agricoli, terreni industriali, ex cave, sono facilmente accessibili da vie di comunicazione o strade pubbliche o se per raggiungere il terreno si rende necessario transitare su lotti attigui non di proprietà, dove servirà raccogliere il parere positivo di vicini o altri soggetti .

OMBREGGIAMENTI NEL FOTOVOLTAICO : è utile che ci venga segnalata la presenza di pale eoliche attigue al terreno od ombreggiamenti dovuti ad altri corpi estranei, strutture edili, ecc. poiché le ombre tolgono irraggiamento al sito e se segnalate, ci agevolano nella definizione del layout di progetto dell’ impianto fotovoltaico .

FOTOVOLTAICO AVVERTENZE PER I PROPRIETARI :

Prestare molta attenzione a soggetti che propongono Importi, per finalizzare la Vendita o la Cessione del Diritto di Superficie di un terreno, pesantemente fuori mercato fotovoltaico. Questo è sintomo di persone improvvisate o poco serie . Il rischio implicito è congelare la possibilità di procedere con Entità Professionali alla installazione di un parco Fotovoltaico, talvolta anche in via definitiva . Infatti in alcune Regioni le connessioni iniziano a diventare critiche e il tempo necessario per svincolarsi da un eventuale preliminare sottoscritto per errore, potrebbe comportare il blocco del progetto per anni .
I parametri economici / business plan che sottendono ad un progetto sostenibile nel settore fotovoltaico non possono non considerare i seguenti elementi :

- COSTO DEL TERRENO : per un progetto di un impianto fotovoltaico in Grid Parity ( ossia senza incentivi ) esistono dei range di prezzo ben definiti a seconda che il terreno sia agricolo o industriale

- COSTO DELL’ ALLACCIO ALLA RETE ELETTRICA : è l’ importo che va sommato al costo del terreno ed è un valore che dipende dalla distanza del sito dalla Cabina di Alta tensione / Media Tensione .

- La sommatoria dei 2 costi, ci consente di capire se il progetto fotovoltaico è sostenibile e fornisce un utile ragionevole all’ investitore . Se i costi a MW complessivi superano certe soglie, nessuno potrà mai realizzare un impianto fotovoltaico .

Per ovviare a queste problematiche :

- Verificare sempre le referenze, la credibilità e la solidità finanziaria dei soggetti che sottopongono la firma di un Accordo Preliminare e che si candidano per portare avanti i progetti nel settore fotovoltaico .
- Richiedere un layout del progetto abbinato all’ offerta economica : questo scoraggia faccendieri e personaggi che sono alla ricerca di proprietari a cui far firmare degli accordi, senza alcun investitore e partner finanziario serio alle spalle .

fotovoltaico lavora con noi

JOIN US

COLLABORA CON NOI NEL SETTORE FOTOVOLTAICO

Cerchiamo sia segnalatori diretti, sia operatori di varia tipologia in contatto con le proprietà dei terreni, ed anche persone che ambiscano a diventare nostri Responsabili di Area . I responsabili Territoriali avranno il compito di coordinare i segnalatori, raccogliere le istanze ed essere responsabili del flusso delle informazioni, nonché punto di riferimento per le problematiche tra proprietari terreno o segnalatori e IBS, nei progetti che riguardano lo Sviluppo di Impianti Fotovoltaici in Grid Parity .

send to sale1@doingbusinessibs orange

PER CANDIDARTI INVIANDO I TUOI RIFERIMENTI E UN CV

stakeholders e flusso informativo

STAKEHOLDERS

DI PROGETTO E FLUSSO INFORMAZIONI NEL FOTOVOLTAICO

stakeholder e flusso informazioni Grid Parity Fotovoltaico

Fotovoltaico verifiche sui terreni

SE SEI INTERESSATO A COLLABORARE

AI NOSTRI SEGNALATORI / RESPONSABILI DI AREA, CONSIGLIAMO
LE VERIFICHE CHE SEGUONO ED IL DOWNLOAD DEI DOCUMENTI :

LINEE GUIDA GENERALI DEL SETTORE FOTOVOLTAICO : è una Guida Informativa in un file PDF finalizzata alla ricerca di siti idonei e ad operare in autonomia rendendo più efficace lo scambio delle informazioni .

VIDEO FORMATIVO GENERALE FOTOVOLTAICO GRID PARITY : il video ha lo scopo di semplificare il processo e anticipare le informazioni che si renderanno necessarie nei vari step, dando immediatamente la visione di insieme .

DOWNLOAD PACCHETTO COMPLETO PER PRESENTARE I SITI : è un file con estensione .zip che contiene 5 files :
- Linee guida sintetiche sulle caratteristiche e sulla tipologia di siti che interessano ( terreni agricoli, terreni industriali, ex cave, terreni discariche bonificate ), che include la procedura per produrre il file KMZ con il perimetro del terreno, i documenti principali richiesti a corredo del terreno, informazioni sulle cabine elettriche o sottostazioni per allacciare i siti , altre informazioni .
- Scheda Greenfield per inserire i dati del sito .
- Foto della Cabina di Media – Bassa Tensione di distribuzione .
- Foto della Cabina di Media Bassa Tensione attraverso traliccio con trasformatore .
- Esempio di file KMZ con estensione del file .kmz .

DOWNLOAD GOOGLE EARTH SUL PC PER PRODURRE IL FILE .KMZ : è il link cliccando il quale si aprirà la finestra per il download del programma Google Earth per poter tracciare il perimetro del sito, e produrre il file con estensione kmz da inviare per analizzare il terreno ( terreni agricoli, terreni industriali, ex cave, discariche bonificate ) .

VIDEO IN YOUTUBE SU COME PRODURRE IL FILE .KMZ PER EFFETTUARE LE ANALISI PRELIMINARI SUL SITO : è un video che mostra in circa 2 minuti come è possibile agevolmente identificare il terreno oggetto di attenzione, mediante le coordinate di Google Earth o tramite una ricerca per località, e successivamente tracciare il perimetro del sito, identificandolo con un colore adeguato affinché sia subito visibile . Tramite il KMZ i nostri tecnici immediatamente aprendo il file si focalizzeranno sul terreno corretto e potranno subito svolgere le verifiche previste .

SIMULAZIONE E PROCEDURA X COORDINATE GOOGLE EARTH + PERIMETRO SITO, DATI SITO GREEN FIELD FOTOVOLTAICO : è una pagina dedicata con inclusa simulazione mediante foto, per agevolare passo a passo, l’ ottenimento delle coordinate Google Earth e foto ortografica perimetro del sito ( terreni agricoli, terreni industriali, ex cave, discariche bonificate ). Include la possibilità di fare il download della procedura, Download delle informazioni Green Field generali del sito e Download delle caratteristiche principali di idoneità del sito per Fotovoltaico . Clicca qui per il PDF

SCHEDA GREENFIELD PRELIMINARE DEL SITO : chi ha familiarità con le Coordinate Google Earth e Perimetro del terreno, può scaricare direttamente il documento Excel iniziale ed inviare le prime informazioni, a cura dei proprietari dei terreni o segnalatori .
INFORMAZIONI NECESSARIE IN FASE INIZIALE : foto in Google Earth con coordinate e indicato il perimetro del terreno ;
INFORMAZIONI OPZIONALI IN FASE INIZIALE : Foto Sottostazione Primaria Enel o Terna . Eventuali vincoli se noti ;
INFORMAZIONI NECESSARIE DOPO LA PRIMA VERIFICA ( ma gradite se disponibili anche in fase iniziale ) : Foglio Mappale e CDU ( Certificato di Destinazione Urbanistica ) per le verifiche sulla vincolistica .

SIMULATORE COSTI LINEA SE COMPATIBILI CON IL BUDGET : è un file Excel che simula i costi di allaccio alla linea per bassa e media tensione. Ti consigliamo di inserire i valori richiesti nelle caselle evidenziate in giallo ( dove ci sono ora valori come esempio ) ed in automatico verrà fatto il calcolo ed una prima valutazione . Per l’ alta tensione , CONTATTACI .

MILESTONE E FASI PRINCIPALI DEL PROCESSO DI ACQUISIZIONE SITI E SVILUPPO AU NEL FOTOVOLTAICO : in questa pagina è possibile prendere visione dei passi più importanti che caratterizzano il processo di negoziazione ed acquisizione del terreno (terreni agricoli, terreni industriali, ex cave, discariche bonificate ) e i passaggi più significativi che costituiscono il processo autorizzativo per arrivare alla cantierabilità del sito e dunque avvio della costruzione della Centrale Fotovoltaica .

STATO DI AVANZAMENTO DELLA AUTORIZZAZIONE UNICA ( AU ) NEL FOTOVOLTAICO : in questa sezione, i nostri collaboratori, i partner, gli investitori, e i segnalatori, sono in grado di monitorare lo stato di avanzamento delle Autorizzazioni Uniche relative ai terreni dove è in corso l’ iter autorizzativo per ottenere l’ AU dell’ Impianto fotovoltaico in Grid Parity unitamente alla anagrafica terreni .

FAQ – LEGGERE LE DOMANDE E RISPOSTE PRIMA DI INVIARE IL SITO : questa sezione è stata aggiunta per facilitare la panoramica globale sulle caratteristiche dei siti ( terreni agricoli, terreni industriali, ex cave, discariche bonificate ); su quali documenti inviare, su cosa evitare per ottimizzare il flusso informativo, nel processo di sviluppo della autorizzazione per la costruzione dell’ impianto fotovoltaico .

Fotovoltaico Terreni Linee Guida

Fotovoltaico Terreni Video Presentazione

Fotovoltaico Pacchetto ZIP per presentare Terreni

Fotovoltaico Download Google Earth

Fotovoltaico Video come fare il KMZ

Fotovoltaico Guida su come tracciare KMZ in Grid Parity

Grid Parity scheda Greenfield sito

Fotovoltaico Terreni Costi Linea

Fotovoltaico Fasi principali del Processo Sviluppo AU

Stato Avanzamento AU Grid Parity Terreni

FAQ come inviare siti eolico

Contattaci

CONTATTACI

PER MAGGIORI INFORMAZIONI O PER CHIARIMENTI SUL FOTOVOLTAICO

Per un primo contatto o per iniziare a collaborare con IBS, contattaci via E-mail indicando i tuoi riferimenti . Un nostro responsabile entro 24 H si metterà in comunicazione con te, e ti fornirà le informazioni richieste :

Mail : sale1(a)doingbusinessibs.it
Skype : doingbusinessibs ( location Roma )
Telefono : +39 348 2920146

send to sale1@doingbusinessibs orange

Note : nella E-mail indicata per contattarci la chiocciola viene indicata con questo simbolo (a) invece che con la @ per rispettare la nostra policy aziendale in tema di sicurezza informatica . Ringraziamo per la collaborazione .

PER LA LINGUA TEDESCA : DEUTSCH

PER LA LINGUA SPAGNOLA: SPAGNOLO

DISPENSE E MATERIALI

SU SOLARE FOTOVOLTAICO

Fotovoltaico Tecnologia e dispense

LA RADIAZIONE SOLARE E IL FOTOVOLTAICO

La radiazione solare corrisponde all’ energia elettromagnetica che viene emessa dal processo di fusione dell’ idrogeno contenuto nel sole che si trasforma in atomi di Elio ( He ) .
L’ energia solare che in un anno solare, attraversa l’ atmosfera, e giunge sulla terra è solo 1/3 circa dell’ intera energia totale che viene intercettata dal pianeta terra al di fuori dell’ atmosfera e di quest’ ultima il 70 % finisce sui mari .

La rimanente energia ( 1,5 x 1017 kWh ) che in un anno intercetta le terre emerse è equivalente a migliaia di volte il consumo energetico mondiale complessivo odierno .
L’ irraggiamento inteso come flusso solare oppure come densità di potenza della radiazione solare, intercettato fuori dall’ atmosfera attraverso una superficie perpendicolare ai raggi solari ( anche denominata costante solare ) è equivalente a 1353 W / m2, con una variabilità durante l’anno di ± 3 % per via dell’ orbita terrestre ellittica .
La figura che segue riporta l’ andamento dell’ irraggiamento nel fotovoltaico, attraverso rilevazioni fuori dell’ atmosfera, nel corso di un anno :

Fotovoltaico densità di potenza radiazione solare PV

Il valore di picco rilevato sulla superficie terrestre è di circa 1000 W / m2, a mezzogiorno, in una giornata estiva, cielo sereno, in condizioni di sole ottimali .
La radiazione solare che giunge fino alla superficie terrestre si può distinguere in radiazione diretta e radiazione diffusa . La radiazione diretta colpisce una superficie attraverso un ben preciso ed unico angolo di incidenza, mentre la radiazione diffusa incide sulla superficie con angoli vari .

Quando la radiazione diretta non riesce a colpire una superficie perché nel mezzo di frappone un ostacolo, l’ area ombreggiata grazie alla radiazione diffusa non si troverà completamente oscurata .
Questo aspetto ha pregnanza tecnica soprattutto per i dispositivi fotovoltaici i quali riescono ad operare anche attraverso solamente la radiazione diffusa .

fotovoltaico principi fisici solare PV

Inoltre superfici inclinate possono ricevere, radiazioni solari riflesse ( riflessione ) dal terreno oppure da specchi d’ acqua prospicienti o superfici orizzontali ; tale fenomeno che contribuisce ad incrementare il processo è definito “ albedo “.

La radiazione diretta, la radiazione diffusa e l’ albedo ricevute da una superficie e le relative proporzioni dipendono da alcuni elementi :
- Innanzitutto dalle condizioni meteorologiche : una giornata nuvolosa vede prevalere la radiazione diffusa ; una giornata serena specialmente con clima secco, vede la predominanza della radiazione diretta, che può arrivare al 90 % dell’ irraggiamento totale ;
- L’ inclinazione rispetto al piano orizzontale della superficie : una qualunque superficie orizzontale riceverà la più elevata radiazione diffusa e la minima radiazione riflessa, se non sono presenti intorno oggetti a quota superiore rispetto a quella della superficie ;
- Presenza di superfici riflettenti : in particolare il maggiore contributo è dovuto alla riflessione data dalle superfici chiare . La radiazione riflessa inoltre è maggiore in inverno per l’ effetto riflettente della neve e diminuisce nei mesi estivi per via dell’ effetto legato all’ assorbimento da parte dei terreni e dell’ erba .

fotovoltaico BIPV PV

L’ inclinazione o pendenza topografica che consentirà di rendere massima l’ energia raccolta da un parco fotovoltaico, potrà variare da località a località : cambiando la località, varierà il rapporto tra radiazione diffusa e radiazione totale, dato che aumentando il grado di inclinazione della superficie captante, si riduce la componente della radiazione diffusa e si incrementa la componente riflessa .

Nella pratica, la situazione ottimale si registra quando la superficie è orientata a sud, e si ha un angolo di inclinazione equivalente alla latitudine del sito : orientando a sud si massimizza la radiazione solare captata che viene ricevuta nell’ arco della giornata e l’ inclinazione uguale alla latitudine minimizza durante i mesi dell’ anno, la variazione di energia solare captata come conseguenza della oscillazione di ± 23.5 ° della direzione dei raggi solari, rispetto alla perpendicolare alla superficie di raccolta .
Se indichiamo con ID la radiazione diretta, e con IS la radiazione diffusa e l’ albedo con R , allora si determina che la radiazione solare complessiva che andrà ad incidere su una superficie è pari a :

IT = ID + IS + R

EFFETTO FOTOVOLTAICO E CONVERSIONE DELL’ ENERGIA SOLARE IN ENERGIA ELETTRICA

L’ effetto fotovoltaico sfrutta la conversione fotovoltaica diretta dell’ energia solare in energia elettrica attraverso il fenomeno fisico mediante il quale la radiazione luminosa interagisce con gli elettroni di materiali semiconduttori .

La cella solare, che rappresenta l’ oggetto fisico grazie al quale tale fenomeno si manifesta, è nella sostanza un diodo, caratterizzato da una superficie estesa di alcune decine di cm2 .
Per comprendere l’ effetto fotovoltaico è pertinente descrivere dal punto di vista concettuale, come funziona un diodo ( giunzione p-n ) ed essendo ad oggi il materiale maggiormente usato per realizzare le celle solari il silicio cristallino ( Si ) , si analizzerà il diodo al silicio .

fotovoltaico materiali semiconduttori PV

L’ atomo di silicio ha 14 elettroni , 4 di essi sono di valenza, dunque disponibili a legarsi chimicamente in coppia con altri elettroni di valenza di atomi diversi . In un cristallo di silicio puro chimicamente ogni singolo atomo è legato mediante legame covalente con altri 4 atomi di Silicio, dunque nel cristallo non sono presenti, per via dei legami chimici, elettroni che si possano considerare liberi .

Nel caso in cui alcuni atomi di silicio nel cristallo venissero sostituiti con altri atomi di fosforo ( P ) che è caratterizzato da 5 elettroni di valenza, 4 di questi elettroni verranno impiegati in legami chimici con atomi di silicio adiacenti, mentre il quinto elettrone potrebbe essere separato attraverso energia termica dall’ atomo di fosforo ed è libero di muoversi nel reticolo cristallino .

In modo analogo, si possono sostituire atomo di Silicio con atomi di Boro ( B ), che dispone di soli 3 elettroni di valenza, e in questo caso avremo un elettrone mancante per saturare i legami chimici con gli adiacenti atomi di silicio . Questo elettrone mancante si comporta come se fosse un elettrone positivo e viene denominato pertanto “ lacuna “.

La figura che segue, illustra graficamente quanto è stato descritto : nella prima si evidenzia la struttura nel reticolo cristallino del silicio ( Si ), nella seconda come varia la struttura del reticolo cristallino quando si effettua un drogaggio mediante atomi di fosforo ( P ) e nell’ ultimo caso, viene mostrato dopo il drogaggio con atomi di boro le modificazioni nel reticolo cristallino .

fotovoltaico tipo p tipo n potenziale elettrico PV

Nel drogaggio mediante fosforo ( P ) , gli atomi sono portatori di cariche libere negativi ed il materiale viene chiamato di tipo “ n “, mentre nel drogaggio e dunque sostituzione di atomi di silicio mediante atomi di boro ( B ) portatori di carica positivi ed il materiale ottenuto viene denominato di tipo “ p “. La giunzione p – n ( diodo ) si determina aggregando una barretta di materiale di tipo “ n “ insieme con una barretta di materiale di tipo “ p “.
Gli elettroni liberi nel materiale “ n “ si troveranno ad avere a sinistra una regione in cui non esistono elettroni liberi e questo porterà ad un flusso di tali portatori verso sinistra nel tentativo di ristabilire l’ equilibrio tra cariche positive e negative . In modo analogo le lacune troveranno alla loro destra una regione in cui non ci sono lacune e dunque si assisterà ad un flusso verso destra di cariche positive . A seguito della attivazione di tale processo di diffusione, sul lato sinistro si registrerà un eccesso di cariche negative, mentre sul lato destro si avrà un eccesso di cariche positive .

Ne consegue che, nella regione di interfaccia tra i due materiali si determinerà un campo elettrico che tenderà a crescere sempre più, proporzionalmente al fatto che le lacune e gli elettroni continuino a diffondere verso gli opposti lati . Questo processo continuerà fintanto che il potenziale elettrico che si andrà a determinare, assumerà una grandezza tale da bloccare una diffusione ulteriore di elettroni e di lacune .

Quando si sarà raggiunto tale equilibrio, si sarà determinato anche un campo elettrico permanente in un materiale senza bisogno di utilizzare campi elettrici esterni .
Attraverso le nozioni sino ad ora considerate, diventa più agevole spiegare l’ effetto fotovoltaico . Ossia si ipotizzi che una particella costituente un raggio solare ( fotone ) entri nella regione di tipo “ p “ del materiale . Se il fotone disponesse di un’ energia più elevata della band gap, in altre parole l’ energia minima richiesta per determinare la rottura del legame ( scissione chimica ) nel reticolo del silicio, essa sarà assorbita e porterà al manifestarsi di una coppia elettrone – lacuna . L’ elettrone liberato durante questo fenomeno si potrà muovere verso destra per via del potenziale elettrico .

Contrariamente se il fotone entrasse nella zona “ n “, la lacuna che si andrà a determinare si muoverà verso sinistra .
Il flusso che si attiverà, porterà ad un accumulo di cariche positive a sinistra e cariche negative a destra originando un campo elettrico opposto a quello legato al meccanismo di diffusione .
Tanto maggiore sarà il numero di fotoni che giungeranno alla giunzione, tanto più i campi tenderanno a cancellarsi reciprocamente, fino al punto che non esisterà un campo interno a separare ogni ulteriore coppia elettrone – lacuna .

È proprio questo il requisito che determina la tensione a circuito aperto di una cella fotovoltaica ( vedi anche tensione a circuito aperto di un modulo fotovoltaico ) . Andando a porre degli elettrodi ( contatti metallici ) sulla superficie di una cella fotovoltaica, è possibile utilizzare il potenziale creato . Tale flusso creerà un accumulo di cariche + positive a sinistra e cariche – negative a destra, originando un campo elettrico opposto come segno a quello che si è andato a creare attraverso il meccanismo di diffusione .

TECNOLOGIA NEL FOTOVOLTAICO

LA CELLA FOTOVOLTAICA

È nella cella fotovoltaica dove si converte la radiazione solare in corrente elettrica .

La cella fotovoltaica è un dispositivo composto da una sottile fetta di materiale semiconduttore, che spessissimo è silicio ; essa ha uno spessore che può variare da 0,25 mm a 0,35 mm, con una forma spesso quadrata e con superficie uguale a circa 100 cm2 . Per la produzione delle celle, un materiale largamente utilizzato è il silicio utilizzato nell’ industria dell’ elettronica dove il ciclo di fabbricazione porta ad avere costi molto alti, costi che non sarebbero giustificati se considerassimo che il grado di purezza richiesto nell’ ambito del fotovoltaico, è inferiore a quello indispensabile nell’ elettronica .

Esistono altri materiali che si possono utilizzare per realizzare le celle solari nel fotovoltaico :

- Silicio Mono – cristallino: resa energetica nel fotovoltaico 15 – 17 %
- Silicio Poli – cristallino : resa energetica nel fotovoltaico 12 – 14 %
- Silicio Amorfo : resa energetica nel fotovoltaico inferiore al 10 %
- Materiali altri : tellururo di cadmio, arseniuro di gallio, di-seleniuro di indio e gallio e rame
Tuttavia attualmente il materiale maggiormente utilizzato nel fotovoltaico rimane il silicio mono – cristallino, il quale fa registrare prestazioni superiori e durata prolungata nel tempo maggiore ad altri materiali utilizzabili per il medesimo scopo nel fotovoltaico .

fotovoltaico sezione di una cella fotovoltaica PV

IL MODULO FOTOVOLTAICO

La cella solare costituisce un prodotto intermedio nell’ ambito dell’ industria del fotovoltaico : fornisce valori di corrente e tensione limitati se confrontati con quelli solitamente richiesti nei dispositivi utilizzatori, inoltre le celle sono estremamente fragili, non isolate elettricamente, e non presentano un supporto meccanico .

Le celle vengono pertanto aggregate ed assemblate al fine di costituire una struttura unica che prende il nome di modulo fotovoltaico .
I moduli fotovoltaici sono dotati di una struttura più robusta e più agevole da maneggiare e su di essi vengono opportunamente collocate le celle fotovoltaiche ( vedi anche cella fotovoltaica ibrida ) .
Le dimensioni del modulo fotovoltaico possono variare, tuttavia quelle più comuni hanno superfici che possono variare da 0,5 m2 a 1,3 m2 , prevedendo solitamente 36 celle elettricamente collegate in serie .

fotovoltaico tipi di celle FV moduli fotovoltaici PV

Il modulo fotovoltaico ha una potenza che può variare da 50 Wp a 150 Wp correlata alla tipologia e all’ efficienza che caratterizza le celle fotovoltaiche che compongono il modulo .
Riassumiamo le caratteristiche elettriche più importanti di un modulo fotovoltaico nelle seguenti :
- Potenza di Picco ( Wp ) : è la potenza che viene erogata dal modulo fotovoltaico alle condizioni standard STC di utilizzo che sono: Irraggiamento = 1000 W/m2 ; Temperatura = 25 ° C ; A.M. = 1,5
- Corrente nominale ( A ): è la corrente che viene erogata dal modulo fotovoltaico nel punto di lavoro
- Tensione nominale ( V ): è la tensione di lavoro del modulo fotovoltaico

fotovoltaico curva I-V caratteristica PV

Il Wp ( Watt picco ) è l’unità di misura presa come riferimento di un modulo fotovoltaico ed è volta ad esprimere la potenza elettrica che viene erogata dal modulo fotovoltaico in condizioni standard di riferimento ( si intende considerare con condizioni standard un Irraggiamento = 1000 W / m2 ).

COS’ È IL GENERATORE FOTOVOLTAICO

Il generatore fotovoltaico ( se di interesse vedi anche generatore elettrico ) è formato da moduli fotovoltaici aggregati e collegati opportunamente in serie ed in parallelo ( circuiti in serie e parallelo ) in modo tale da raggiungere le condizioni operative ottimali e desiderate nel fotovoltaico .

L’ elemento base del campo fotovoltaico è il modulo fotovoltaico . Più moduli fotovoltaici assemblati in modo meccanico tra loro determinano il “ pannello fotovoltaico “, mentre moduli oppure pannelli fotovoltaici collegati elettricamente in serie, consentono di ottenere la tensione nominale di generazione, e formano la “ stringa “. Infine collegare elettricamente in parallelo più stringhe determina il “ campo “.
I moduli fotovoltaici che uniti costituiscono il generatore, vengono montati su una struttura meccanica che è in grado di sostenere i moduli ed è orientata in modo tale da rendere massimo l’ irraggiamento solare nel fotovoltaico .

generatore fotovoltaico PV

La quantità di energia elettrica che viene prodotta da un generatore fotovoltaico può variare nel corso dell’ anno, proporzionalmente al soleggiamento nella località dove il generatore è costruito e in funzione della latitudine .
In funzione dell’ applicazione per la quale il generatore fotovoltaico è stato progettato, dovrà essere dimensionato osservando i seguenti criteri :

- il carico elettrico
- la potenza di picco
- la possibilità di collegarsi alla rete elettrica oppure meno
- la latitudine del sito e l’ irraggiamento medio annuo del sito dove si trova l’ impianto fotovoltaico
- le specifiche di tipo architettonico dell’ edificio
- le specifiche di tipo elettrico del carico utilizzatore .

A titolo di esempio si assume che alle latitudini dell’ Italia centrale, 1 m2 di moduli fotovoltaici di buona fabbricazione possa arrivare a produrre in media :
0,35 kWh / giorno durante il periodo invernale
0,65 kWh / giorno nel corso del periodo estivo
» 180 kWh / anno

IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Si può definire un impianto fotovoltaico o sistema fotovoltaico un aggregato di componenti di tipo meccanico, elettrico ed elettronico che partecipano a captare / intercettare e successivamente trasformare l’ energia della radiazione solare disponibile, rendendo possibile utilizzare l’ energia solare sotto la forma di energia elettrica ( effetto fotovoltaico ) .

I sistemi che rientrano in questa tipologia, si possono dividere in due categorie indipendentemente da utilizzo e taglia di potenza degli stessi :
- isolati anche denominati come “ stand alone “ oppure
- connessi alla rete elettrica o grid connected

I sistemi “ stand alone “ isolati, proprio in virtù del fatto che non sono collegati alla rete elettrica, devono generalmente e necessariamente essere dotati di un sistema di immagazzinamento o accumulo dell’ energia che viene prodotta . L’ accumulo dell’ energia si rende necessario visto che il campo fotovoltaico è in condizione di fornire energia elettrica esclusivamente in regime diurno, mentre soventemente la richiesta più elevata da parte degli utenti si concentra nel pomeriggio e di notte . Nel corso della fase di insolazione è dunque necessario predisporre un accumulo dell’energia prodotta e non utilizzata nell’ immediato, energia che viene fornita al carico quando si verifica una riduzione o assenza di quella disponibile .

sistemi grid connected PV

Configurare l’ impianto attraverso questa modalità, prevede che il campo fotovoltaico sia dimensionato per permettere, nelle ore di insolazione, l’ alimentazione del carico e la ricarica delle batterie di accumulo ( accumulatore di carica elettrica ).
Nel caso di un sistema fotovoltaico connesso in rete, generalmente non sono provvisti di sistemi di accumulo poiché l’ energia che viene prodotta nel corso delle ore di insolazione è subito immessa nella rete elettrica ; al contrario durante le ore di scarsa insolazione o addirittura nulla, il carico è alimentato dalla rete .
Un sistema fotovoltaico di questa tipologia, se si considera la continuità di servizio, risulterà maggiormente affidabile rispetto ad un impianto fotovoltaico stand alone che a seguito di un guasto non avrà la possibilità di essere alimentato in modo alternativo . I sistemi solitamente denominati “ ad elevata affidabilità “, si possono progettare attraverso l’ integrazione di un sistema fotovoltaico isolato ( stand alone ) con una fonte diesel ( esempio sistema ibrido diesel – elettrico ) tradizionale .

impieghi stand alone PV

La missione di un impianto fotovoltaico grid connected è dunque quello di consentire l’ immissione in rete della maggiore quantità di energia possibile .
La struttura di un sistema fotovoltaico dal punto di vista fisico, sia esso isolato oppure connesso in rete, può essere differente ; generalmente si possono evidenziare 3 blocchi fondamentali :
- il campo fotovoltaico
- il sistema di condizionamento della potenza
- il sistema per acquisire i dati
Si presti attenzione al fatto che per impianti senza accumulo connessi in rete, la rete in questi casi funge da accumulatore di capacità infinita . Il carico rappresentato invece dall’ utenza collegata in rete, come accade per un impianto grid connected .

COSA SONO GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI “ GRID CONNECTED ”

I componenti principali di un impianto fotovoltaico collegato in rete sono :
- I moduli fotovoltaici
- Gli inverter per connettersi in rete
- Il dispositivo per interfacciarsi con la rete elettrica
- Il contatore bidirezionale di energia
L’ inverter è un componente importante negli impianti fotovoltaici collegati in rete poiché è in grado di massimizzare la produzione di corrente elettrica del dispositivo fotovoltaico, ottimizzando il passaggio di energia elettrica tra modulo fotovoltaico e carico .

L’ inverter come dispositivo riesce a trasformare l’ energia continua che i moduli sono in grado di produrre ( 12 V, 24 V, 48 V, ecc. ) in energia alternata ( di solito 220 V ) per alimentare il carico – utente e / oppure immettere l’ energia in rete, con cui può lavorare in un regime di interscambio .

Gli inverters collegati alla rete elettrica in genere sono corredati di un dispositivo di tipo elettronico che consente di estrarre dal generatore fotovoltaico la massima potenza, istante per istante . Il dispositivo insegue il punto di massima potenza ( MPPT ) e adatta le caratteristiche in termini di produzione del campo fotovoltaico alle necessità del carico .

sistemi grid connected schema PV

L’ inverter riveste una certa importanza anche per il fatto che solitamente un generatore fotovoltaico è in grado di fornire valori di tensione e di corrente che variano in funzione delle variabili irraggiamento + temperatura, contrariamente al carico, che invece necessita solitamente di valori costanti di tensione di alimentazione .

I dispositivi di interfaccia con la rete elettrica hanno infatti lo scopo di garantire che la forma dell’ onda dell’ energia elettrica che viene immessa nella rete, risponda a tutte le caratteristiche che il fornitore locale di energia richiede .

Infine, il contatore di energia misurerà l’ energia che impianto fotovoltaico è in grado di produrre durante il suo periodo di funzionamento.

IMPIANTO FOTOVOLTAICO “ STAND ALONE ”

I componenti fondamentali che compongono un impianto fotovoltaico stand alone o isolato sono i seguenti :

- Il modulo fotovoltaico
- Il regolatore della carica
- Gli Inverters
- Il sistema di accumulo o batterie di accumulo
In questa tipologia di impianti fotovoltaici, l’ energia elettrica prodotta dai vari moduli fotovoltaici è stoccata in batterie di accumulo . Il carico è alimentato, mediante un regolatore di carica, dalla energia immagazzinata nelle batterie .

impianti fotovoltaici stand alone PV

Il regolatore di carica ha la funzione essenzialmente di preservare gli accumulatori dalla carica in eccesso dovuta al generatore fotovoltaico e proteggere gli accumulatori da un eccesso di scarica legato alla utilizzazione . Entrambe le situazioni hanno conseguenze dannose per il corretto funzionamento e per la durata nel tempo degli accumulatori .
Visto che in generale la potenza nel fotovoltaico che l’ utente richiede, non è sempre pari all’ intensità delle radiazioni solari ( e conseguentemente questo indice sulla produzione elettrica dell’ impianto fotovoltaico ), una porzione dell’ energia elettrica prodotta dal campo fotovoltaico, dovrà essere stoccata per essere utilizzata quando l’ utente ne avrà necessità . È questa la finalità del sistema di accumulo in questa tipologia di impianti nel fotovoltaico .

Dunque, un sistema di accumulo sarà costituito da un insieme di accumulatori ricaricabili, e sarà dimensionato in modo adeguato da assicurare una pertinente autonomia di alimentazione del carico elettrico .
Le batterie impiegate per questo scopo sono nella pratica degli accumulatori di tipologia stazionaria ed esclusivamente in certi casi particolari è anche consentito utilizzare batterie di tipologia per autotrazione .
Le batterie per utilizzo fotovoltaico è importante abbiano i requisiti che seguono :

- Valore basso di auto scarica
- Lunga durata stimata
- Che non richiedano manutenzione o quasi nulla
- Che tollerino un elevato numero di cicli di carica e scarica

Per quanto attiene invece l’ inverter, nel caso di sistemi stand alone o isolati, il suo scopo è quello di trasformare l’ energia elettrica di tipologia continua ( CC ) prodotta dal campo fotovoltaico in energia di tipo alternato ( CA ), che è indispensabile per alimentare in modo diretto gli utilizzatori .
In questo caso gli inverter devono essere dimensionati affinché si riesca ad alimentare in modo diretto il carico che si intende ad esso collegare .
È chiaro che l’ inverter in questa configurazione impiantistica ( ossia impianto fotovoltaico isolato o stand alone ) non rappresenta un componente obbligatoriamente presente ; è possibile anche alimentare in modo diretto in corrente continua a bassa tensione il carico .

efficienza e costo generazioni FV PV

QUALI SONO I CRITERI PER DIMENSIONARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Vengono descritte le fasi per dimensionare un impianto fotovoltaico, e indicazioni per progettare un impianto completo .

VERIFICARE L’ IDONEITÀ DEL SITO FOTOVOLTAICO

- Quantificare la presenza di ombre ( vegetazione, alture, costruzioni )
- Foschie mattutine
- Nebbie
- Ventosità
- Nevosità

Queste informazioni consentono di determinare il collocamento del generatore fotovoltaico, ottimizzandone l’ esposizione rispetto al Sud geografico, l’ inclinazione maggiore sul piano orizzontale, le strutture di sostegno e le loro caratteristiche .

COME QUANTIFICARE IL FABBISOGNO GIORNALIERO DI ENERGIA NEL FOTOVOLTAICO

Per partire a dimensionare un impianto fotovoltaico è l’ energia
Energia = Potenza x il tempo di utilizzo
I consumi delle utenze isolate o utenze collegate alla rete elettrica che saranno alimentate mediante l’ impianto l fotovoltaico, saranno catalogati in termini di energia richiesta a livello giornaliero .

Esempio :

- 2 Lampade da 15 W da essere alimentate 5 ore / giorno
- 1 TV color 60 W da essere alimentato 3 ore / giorno
Energia totale necessaria giornalmente = 2 x 15 W x 5 ore / giorno + 1 x 60 W x 3 ore / giorno = 330 Wh / giorno

SELEZIONE DELLA MIGLIORE INCLINAZIONE DEI MODULI NEL FOTOVOLTAICO

Per scegliere correttamente la inclinazione dei moduli nel fotovoltaico , generalmente si considera che essa sia pari alla latitudine del luogo dove è posizionato il modulo, salvo ci siano esigenze architettoniche .

COME CALCOLARE LA POTENZA DI PICCO DI UN GENERATORE FOTOVOLTAICO

L’ energia elettrica prodotta da un modulo fotovoltaico è proporzionale in modo lineare alla radiazione solare che incide sulla superficie dei moduli solari ; si può effettuare il calcolo riferendosi alle informazioni sull’ irraggiamento solare del sito fotovoltaico .

Una metodologia di calcolo soventemente utilizzata prevede di rilevare attraverso tabelle apposite, le ORE EQUIVALENTI del sito, considerate alla inclinazione ottimale dei moduli fotovoltaici .
Si può definire “ ORA EQUIVALENTE “, il periodo di tempo nel quale l’ irraggiamento solare assume un valore equivalente a 1000 W / m2 . In una località dell’ Italia centrale, fornendo una indicazione di massima, assumendo un’ inclinazione del modulo pari a 45° , il valore medio relativo ai 12 mesi di tale indicatore può essere pari a 3 .

Questo metodo è utilizzato nel fotovoltaico, per il calcolo del dimensionamento di un impianto fotovoltaico, per individuare la quantità di energia giornalmente prodotta da un modulo fotovoltaico .
Basandosi su questa metodologia, conoscendo il parametro “ Ora Equivalente mensile del sito “, è possibile determinare la potenza di picco del nostro generatore fotovoltaico, nel seguente modo :

Potenza di picco del generatore fotovoltaico KWp = Richiesta giornaliera di energia Ore Equivalenti

IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DELLE PERDITE DI IMPIANTO

È importante considerare le perdite o le cadute di tensione introdotte dai vari componenti costituenti l’ impianto fotovoltaico ( Inverter, regolatori di carica, batterie, cavi di collegamento, ecc .)
Assumendo che le perdite totali dell’ impianto fotovoltaico siano circa il 30 % , sarà necessario incrementare della stessa percentuale il KWp ( potenza di picco ) del generatore fotovoltaico .

CALCOLO DELLA POTENZA DI UN INVERTER NEL FOTOVOLTAICO

La potenza di un inverter viene calcolata in modo diverso a seconda di impianto connesso alla rete o in isola ( stand alone ).
Nel caso di impianto collegato alla rete, la scelta dell’ inverter si basa sulle caratteristiche del campo fotovoltaico : fissata la potenza del generatore fotovoltaico e conseguentemente il numero di moduli fotovoltaici, diviene identificabile la tipologia di inverter da impiegare .
Per un impianto in isola, si valuterà la potenza totale massima collegata all’ inverter . Prendiamo come esempio il caso già utilizzato per valutare il fabbisogno di energia giornaliero :

Potenza totale = 2 x 15 W + 1 x60 W = 90 W

In buona sostanza deve essere impiegato un inverter di potenza nominale superiore a 90 W .

Per scegliere l’ inverter in impianti in isola stand alone, in funzione della forma d’ onda che viene prodotta , possono essere impiegati differenti tipi di inverters :
- inverter ad onda sinusoidale pura : possono riprodurre una forma d’ onda identica nella pratica a quella della rete elettrica e consentono di alimentare qualsiasi tipologia di carico
- inverter ad onda trapezioidale e inverter ad onda quadra : potrebbero non alimentare in modo corretto, ad esempio, carichi di tipo elettronico .

DIMENSIONARE IL SISTEMA DI ACCUMULO PER IMPIANTO FOTOVOLTAICO STAND ALONE IN ISOLA

Qualora si verificassero livelli contenuti di insolazione, l’ impianto fotovoltaico avrebbe produzioni inferiori a quelli ottenibili in giorni con insolazione ottimale, pertanto al manifestarsi di tale condizione si può dimensionare l’ accumulo tale per cui sia garantita una determinata alimentazione del carico, per un certo lasso di tempo ( numero massimo di giorni consecutivi ), in cui vi è una assenza di insolazione .

COSTI DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

L’ investimento nell’ ambito di impianti fotovoltaici prevede come peculiarità che ci sia un forte impiego di capitale in fase iniziale e contenute spese di manutenzione dei parchi .
Analizzare tutti gli aspetti economici e finanziari relativi ad un impianto fotovoltaico è abbastanza complesso, tuttavia ci sono alcuni elementi che è opportuno considerare e che di seguito riepiloghiamo :

- Ogni Impianto fotovoltaico ed installazione necessita di essere analizzata nel suo contesto di riferimento ( normative, condizioni locali, livello di irraggiamento solare, aree a disposizione , etc.).
- Per operare un confronto correttamente è fondamentale riferirsi al valore dell’ energia che viene prodotta e non focalizzarsi sul costo dell’ energia ; questo perché dal punto di vista qualitativo l’ energia prodotta mediante fonte solare fotovoltaica non è la medesima rispetto alle fonti tradizionali di energia, sia in termini di impatto ambientale, che di intermittenza dell’ energia prodotta , etc.
- Il tempo di vita di un generatore fotovoltaico, si stima attualmente intorno ai 25 anni, anche se alcuni produttori rilasciano delle garanzie per durate superiori a tale lasso di tempo .
- Collegamenti difficoltosi alla rete elettrica, si pensi a situazioni particolari come i rifugi alpini, oppure case isolate in territori poco urbanizzati , etc

Si possono citare dei casi dove l’ investimento iniziale nel fotovoltaico risulta ammortizzato ( vedi ammortamento ), per il costo di elettrificazione dell’ utenza superiore al costo per installare l’ impianto solare fotovoltaico .
La casistica più frequente prevede che per un impianto fotovoltaico si ha un costo per kWh prodotto decisamente superiore al costo a kWh se acquistato dalla rete ; come conseguenza conveniva installare un impianto fotovoltaico in funzione delle forme di incentivo presenti ( conto energia ).
Un costo a kWh prodotto da un impianto fotovoltaico diventa paragonabile al kWh che si acquista in rete, se si interviene attraverso contributi di tipo finanziario in percentualmente elevate .

fotovoltaico vari strati cella fotovoltaica PV

ESEMPIO STORICO PER CAPIRE IL DIFFERENTE APPROCCIO TRA ITALIA E PAESI ESTERI AL FOTOVOLTAICO :

Nel 2001 in Italia fu avviato un progetto su scala nazionale chiamato “ Tetti Fotovoltaici “; esso era caratterizzato da svariati punti critici inerenti lo sviluppo del settore solare fotovoltaico , tra i quali :

- Campagne pubblicitarie ed informazioni sul fotovoltaico non molto chiare e a volte errate da parte degli organi preposti .
- Numero di finanziamenti limitati ( circa 30 / 40 progetti finanziabili ) se paragonati al numero complessivo di domande ricevute in ogni regione .
- Necessità di anticipare il denaro da parte del cliente per acquistare l’ impianto fotovoltaico
- Presenza di un limite massimo relativamente al costo per impianto che ha favorito il proliferare di impianti di bassa qualità .
- Assenza di indicazioni relativamente alla qualità dei moduli impiegati in termini di prestazioni, efficienza etc . dell’ impianto fotovoltaico
- Assenza di rimborsi dei kWh prodotti dall’ impianto fotovoltaico, esclusivamente un conguaglio tra produzione di energia elettrica e consumo .
- Non certezza in merito alla effettiva omologazione finale dell’ impianto fotovoltaico .

Contrariamente riportiamo un progetto elementare tuttavia efficace per la promozione del settore del solare fotovoltaico in Germania, avviato nel 2000 in cui :

- nessun contributo a fondo perduto
- finanziamenti a tasso agevolato della durata di 10 anni
- agevolazioni collegate all’ energia elettrica che veniva prodotta dall ’impianto fotovoltaico
Tale programma ha consentito di realizzare impianti fotovoltaici come investimento, realizzare impianti ad elevata efficienza e qualità, ottenere la maggior produzione possibile, gli utenti stimolati ad effettuare puntuali ed efficienti azioni di manutenzione .

IMPATTO AMBIENTALE NEL FOTOVOLTAICO

L’ impatto ambientale nel solare rinnovabile è basso o nullo, per l’ assenza del rilascio di inquinanti nell’ ambiente ( aria, acqua, vedi forme di inquinamento ), si assiste alla riduzione dei gas imputati di essere responsabili del temuto effetto serra e del fenomeno delle piogge acide .
La conversione fotovoltaica dell’ energia solare in energia elettrica, rappresenta la sorgente di tipo rinnovabile maggiormente rispettosa dell’ ambiente .

Gli impianti solari fotovoltaici non emettono inquinanti, vibrazioni e, essendo modulari assecondano la geomorfologia dei siti dove vanno installati, infine è loro consentito produrre energia elettrica vicino ai carichi elettrici, riuscendo così a scongiurare le perdite di trasmissione .
L’ impatto ambientale ad ogni modo non è nullo : permangono alcuni problemi e limitate tipologie di impatto ambientale le quali incidono sulla approvazione o accettazione degli impianti e si riconducono alle seguenti tipologie :

- processo produttivo nel fotovoltaico dei componenti e inquinamento derivante
- utilizzazione e saturazione degli spazi nel territorio che non si può adibire ad altri usi
- a volte un impatto visivo significativo ( inquinamento visivo )
- impatto sulla fauna e flora, nonché talvolta sul clima locale.

Per quanto concerne l’ inquinamento nel fotovoltaico in fase di produzione dei componenti, la selezione delle materie prime può ridurre il fenomeno, per il resto le emissioni frutto del processo produttivo fotovoltaico sono funzione della tecnologia più o meno avanzata utilizzata in fase di produzione . Gli impianti fotovoltaici e i sistemi fotovoltaici maggiormente utilizzati si basano sul silicio ( elemento chimico molto diffuso sulla crosta terrestre ) sia nella forma monocristallina, che policristallina ed amorfa .
Il processo di produzione non provoca un uso eccessivo di sostanze nocive o inquinanti ed è opportuno citare che, nel mercato fotovoltaico, parte del silicio ha origine dal reimpiego degli scarti nell’ industria dell’ elettronica .

fotovoltaico solare PV

Si deve segnalare che alcune tipologie di celle fotovoltaiche possono comportare rischi potenziali in caso di incendio, potendosi formare dei gas tossici a seguito della combustione ; ovviamente i pannelli fotovoltaici alla conclusione del loro ciclo di vita vanno opportunamente smaltiti ( rifiuti fotovoltaici ) mediante pertinenti sistemi di riciclaggio pannelli fotovoltaici . L’ installazione dei parchi fotovoltaici e dunque il bisogno di spazi e territorio dipende molto da come il fotovoltaico viene impiegato : ossia fotovoltaico a modalità decentrata o centralizzata in grandi impianti .

Nel primo caso, nel modo decentrato, la porzione di territorio utilizzata è ridotta, perché l’ impianto fotovoltaico viene installato su delle superfici che erano già tolte all’ ambiente naturale, si pensi ai tetti, alle facciate di edifici o alle terrazze di immobili esistenti, parcheggi e loro coperture, aree di servizio in prossimità di scarpate, punti pericolosi e bordi di autostrade, ecc. Il potenziale di espansione per il fotovoltaico decentrato e dei sistemi fotovoltaici è ampio, ed il grado di penetrazione e sviluppo è legato ad una sostanziale riduzione dei costi .

Se si analizza il secondo caso, ossia impianti di produzione fotovoltaica centralizzata ossia multi megawatt, dove il fabbisogno energetico, l’ efficienza di conversione dei moduli, insolazione del sito, sono ottimizzati, essi richiedono estensioni di territorio notevoli per poter fornire nel complesso un contributo apprezzabile .
Motivi di tipo estetico hanno portato al fallimento di alcuni progetti e sistemi fotovoltaici, dove un forte impatto visivo dipendente soprattutto dalle dimensioni del parco impattavano pesantemente sul territorio , impatto che è ridottissimo nell’ utilizzo decentrato, si pensi ai tetti o facciate di immobili .

Impianti fotovoltaici di medie o grandi dimensione avranno un impatto visivo più importante che si amplifica nel caso di paesaggi di pregio .
Un altro problema che si può riscontrare riguarda le superfici riflettenti ed il disturbo legato ad enormi superfici a piccole distanze rispetto ai centri abitati, strade ecc., e alle azioni che si rendono necessarie per mitigare gli effetti modificando l’ inclinazione o costruire opportuni schermi protettivi mediante elementi arborei o arbusti, senza incorrere nell’ eventualità di creare zone d’ ombra sul campo fotovoltaico ( vedi anche sistemi per il controllo della radiazione solare incidente su superfici di involucro trasparente – ricerca ENEA ) .

FV a concentrazione 1500 X PV

Nell’ utilizzo decentrato dei sistemi solari fotovoltaici è trascurabile l’ impatto su flora e fauna relativamente al suolo sottratto limitato e data l’ assenza di rumore e vibrazioni .
Per quanto concerne il sottrarre la radiazione solare da parte dei pannelli fotovoltaici all’ ambiente, aspetto che potrebbe comportare leggere modificazioni sul microclima localmente, è opportuno ricordare che esclusivamente il 10 % all’ incirca dell’ energia del sole incidente per unità di tempo sulle superfici del campo fotovoltaico, verrà convertita e trasferita in altro luogo come energia elettrica mentre la parte rimanente viene riflessa o passerà attraverso i moduli .

Nella moltitudine di contesti territoriali, istituzionali e sociali, e dalle esperienze passate emerge che anche una tecnologia soft verso l’ ambiente, come la tecnologia solare fotovoltaica, non è esente da un impatto sull’ ambiente che può generare difficoltà nell’ accettare da parte delle popolazioni progetti ecosostenibili ed utili da un punto di vista energetico .

Le dimensioni impianto solare e l’ impatto che si viene a determinare nel solare fotovoltaico sono infinitamente inferiori alle tecnologie energetiche più antiche ( energia da carbone, energia nucleare, ecc. ) , tuttavia sufficienti a provocare posizioni ed opposizioni difficili da superare, pertanto, l’ individuazione del sito corretto per il fotovoltaico, la progettazione dell’ impianto e il compiersi dell’ iter autorizzativo, darà migliori esiti se si faranno le opportune valutazioni e considerazioni sull’ impatto ambientale in modo preventivo con accuratezza e coinvolgendo le parti sociali .

WORKSHOP :

PROGETTO E DIMENSIONAMENTO IMPIANTO FOTOVOLTAICO

ANALISI PRELIMINARE : si basa su alcuni elementi, tra cui il vantaggio economico, eventuali vincoli di tipo urbanistico, la presenza o assenza di incentivi , i costi per la richiesta al punto di connessione all’ ente che gestisce la rete .

PROGETTO FOTOVOLTAICO ESECUTIVO DEFINITIVO : include le autorizzazioni, il progetto definitivo esecutivo as built, raccogliere e inviare tutta la documentazione tecnica per la richiesta di messa in Rete dell’ Impianto FV fotovoltaico .

DATI RICHIESTI PER L’ ANALISI PRELIMINARE

Serve una corretta raccolta di dati per avviare lo studio di fattibilità : disegni e foto dove si evince l’ orientamento del sito dove verrà costruito il parco fotovoltaico , i dati relativi ai consumi e fornitura di energia elettrica ( qualora sia presente ), le informazioni relativamente alla struttura ove si installerà l’ impianto fotovoltaico ( il carico ammissibile della copertura ).

COME EFFETTUARE IL CALCOLO DELLA DIMENSIONE DELL’ IMPIANTO FOTOVOLTAICO IN VIA PRELIMINARE

Lo spazio necessario per realizzare un impianto FV Fotovoltaico dipendono dal sito dove si immagina di costruire l’ impianto e dalla tecnologia utilizzata e dunque efficienza del modulo fotovoltaico scelto .
Può capitare che a causa degli alti consumi e dello spazio ridotto disponibile, si sia costretti ad utilizzare moduli fotovoltaici ad alta efficienza e di pregio ( vedi anche moduli CIGS ) .

IMPIANTI FOTOVOLTAICI

FOTOVOLTAICO GRID PARITY

La grid parity in ambito energetico e nel fotovoltaico rappresenta il punto nel quale l’ energia elettrica che viene prodotta attraverso degli impianti alimentati mediante delle fonti di energia di tipologia rinnovabile, è caratterizzata dall’ avere il medesimo prezzo rispetto all’ energia che viene prodotta attraverso altre fonti di energia tradizionali o convenzionali, come per esempio le modalità che utilizzano le fonti fossili, o fonti diverse come per esempio l’ energia nucleare .

Nel mercato energetico italiano, soprattutto negli ultimi anni e con particolare riferimento al settore PV fotovoltaico, si è registrato il fenomeno del proliferarsi degli investimenti nel settore grazie a questi incentivi . Esaurito il sistema incentivante mediante i conti energia ( alla base di incentivi sulla produzione elettrica attraverso la fonte solare nel luglio 2013 ), si è gradualmente iniziato a parlare di Grid Parity, con l’ accezione di “ parità “ tra costo di produzione energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico e costo per acquistare l’ energia dalla rete .

In seguito all’ emanazione da parte del MISE ( Ministero dello Sviluppo Economico ) della Strategia Energetica Nazionale SEN 2017, si osservano obiettivi importanti per quanto concerne la produzione PV fotovoltaica nell’ ambito del mix di produzione dell’ energia elettrica : 72 TWh fino al 2030 se confrontati con i 24,8 TWh prodotti solamente nel 2017 . Sta prendendo sempre più piede il concetto di market parity come evoluzione del grid parity nel fotovoltaico .

GRID PARITY E MARKET PARITY NEL FOTOVOLTAICO

Uno studio effettuato dal dipartimento di Ingegneria elettrica presso l’ Università di Padova, metterebbe in evidenza come In Italia, sia stata raggiunta la “ grid parity “ nel 2013 : dunque il prezzo a chilowattora per auto – consumo ottenuto mediante pannelli fotovoltaici corrisponde al prezzo dell’ energia che è possibile acquistare dalla rete elettrica .
Secondo un altro studio condotto da una Spin off collegata all’ Università degli Studi di Roma Tor Vergata, sono state implementate alcune definizioni associate al concetto di grid parity fotovoltaica, concetto si sta evolvendo :
- Osservabilità : intesa come competitività inteso come costo di generazione del kWh rinnovabile
- Raggiungibilità : si intende competitività riferita alla redditività dell’ investimento .

schema elettrico impianto fotovoltaico connesso in rete PV

Un impianto fotovoltaico in esercizio in grid parity, tecnicamente nella terminologia correntemente in uso, significa si produce energia elettrica attraverso la fonte solare e tale produzione è ottenuta senza incentivi, ossia mediante una remunerazione economica equivalente alla somma di :

- quota parte dell’ energia elettrica che viene scambiata con la rete e a cui si attribuisce un valore economico in regime di Ritiro Dedicato oppure di Scambio sul posto
- mancato costo di acquisto per l’ energia elettrica per quanto attiene alla quota auto – consumata ( rapporto statistico Solare Fotovoltaico GSE )

I regimi commerciali che GSE gestisce, possono prevedere una modalità di esercizio dell’ impianto in autoconsumo totale oppure parziale, in funzione della classe di potenza dell’ impianto fotovoltaico in kWp, e del profilo energivoro ( nuova definizione di imprese energivore di Anima ) del cliente produttore, soggetto che detiene la responsabile dell’ impianto fotovoltaico .
All’ impianto fotovoltaico in esercizio in grid parity viene abbinato un costo di generazione del kWh fotovoltaico ( Levelised Energy Cost – Costo per l’ energia per Fonte ), ed anche un TIR ( Tasso interno di rendimento ) dell’ investimento che attiene alla realizzazione dell’ impianto, che è opportuno sia raffrontato con valori di benchmark del TIR ( tasso interno di rendimento ), al fine di concludere se è opportuno il rischio per l’ investimento e ottenimento della condizione di accessibilità ed ottenimento della Grid Parity nel fotovoltaico .

Produrre energia elettrica attraverso fonte solare PV fotovoltaica in assenza di incentivi, e in assenza di autoconsumo, porta al concetto di market parity o parity generation . Il Cile è un paese come esempio, ma ve ne sono altri nel mondo, dove il fotovoltaico vince senza incentivi sulle centrali convenzionali di energia a carbone o di altra natura, se si confrontano i dati relativi alla vendita sul mercato elettrico ; ed il discriminante è il costo elevato dell’ energia elettrica unito al forte irraggiamento solare .
La market parity si realizza nella pratica quando si produce energia elettrica mediante fonti solari fotovoltaiche tuttavia in assenza di qualunque incentivo .

La market parity è ottenuta mediante centrali fotovoltaiche multi megawatt che sono collegate alla rete elettrica di distribuzione in MT ( Media Tensione ), oppure centrali fotovoltaiche denominate “ utility scale “ connesse alla rete elettrica di trasmissione in AT ( Alta Tensione ).

Per ottenere il valore economico in market parity si deve andare a ricercare il valore dell’ energia elettrica ufficiale sulla borsa elettrica GME . Market parity rappresenta, pertanto, il Trade Off tra :
- costo di generazione a kWh fotovoltaico LCOE ( abbraviazione di Levelized Cost of Energy ) e
- il prezzo sul mercato elettrico dell’energia elettrica

processo fabbricazione impianti FV in poli Si PV

L’ energia elettrica che viene prodotta, è poi iniettata in rete e prelevata commercialmente attraverso la modalità di “ ritiro indiretto “ ( indicato anche come ritiro dedicato RiD ) dal Gestore dei Servizi Energetici ( GSE ), e gli viene dato un valore, al prezzo zonale orario .
In modo alternativo l’ energia elettrica prodotta può essere venduta in modo diretto sul mercato dell’ energia elettrica della borsa elettrica GME oppure acquistata tramite un trader attraverso dei contratti normalmente biennali ad un prezzo fisso ( nel 2017 circa 48 € / MWh ).
Un gruppo di ricercatori collegato al Politecnico di Milano, tramite uno studio effettuato su questo tema, evidenzia come nella consuetudine l’ espressione grid parity nel fotovoltaico si riferisce alla parità fra costo di produzione energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico ed il costo per acquistare l’ energia dalla rete .

Tuttavia, generalmente si intende raggiunta la “ grid parity “ nel momento in cui investire in un impianto fotovoltaico sia conveniente dal punto di vista economico, sia per una buona resa dell’ investimento, quando non ci sono incentivi . La grid parity , relativamente al fotovoltaico in Italia, rappresenta un obiettivo raggiungibile, con sostanziali differenze e dunque una maggiore o minore convenienza dell’ investimento, a seconda della tipologia di impianto, localizzazione ed utilizzo dell’ energia prodotta .
Esistono studi che schematizzano le differenze tra il modello grid Parity e market parity .

AUTORIZZAZIONI :

Autorizzazione per impianti fotovoltaici

L’ autorizzazione per costruire impianti fotovoltaici in Italia in funzione dei casi può prevedere una semplice comunicazione al Comune di installazione preventiva, tuttavia talvolta l’ iter può diventare più macchinoso e burocratico : dipende dalle singole normative regionali che a loro volta sono volte a regolamentare i permessi, secondo criteri propri, che necessariamente devono aderire alle linee guida nazionali . Inoltre influenzano il processo anche il territorio in cui è prevista l’ installazione dell’ impianto e le dimensioni dell’ impianto fotovoltaico .

Ogni tipologia di impianto fotovoltaico comporta una sua specifica autorizzazione sia esso un impianto fotovoltaico installato su un tetto di un immobile, a terra oppure in altro contesto .
Innanzitutto bisogna rivolgersi all’ ufficio tecnico del comune di appartenenza dove l’ impianto sarà installato, tuttavia per i grandi impianti oppure per impianti fotovoltaici che sono prossimi ad aree che sono sottoposte a tutela, la competenza e la responsabilità è della Provincia ( lista Province ), in alcuni casi della Regione ( elenco Regioni ) oppure della Soprintendenza ( elenco Soprintendenze e Ministero dei Beni e attività Culturali ).

AUTORIZZAZIONI DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

A parte un grande impianto fotovoltaico realizzato a terra o in zone protette ( elenco ufficiale aree naturali protette ) dove l’ iter autorizzativo può diventare complesso, generalmente per impianti domestici oppure piccoli impianti industriali è sufficiente la Comunicazione “ preventiva ” al Comune competente per l’ avvio dei lavori per realizzare l’ impianto fotovoltaico . Da novembre 2015 è in vigore una addizionale semplificazione della burocrazia : “ Procedura Semplificata per realizzare la connessione e avviare piccoli impianti fotovoltaici su tetti di edifici ”. La procedura consente di servirsi di un Modello Unico per ottemperare agli obblighi di legge previsti : autorizzazione comunale, istanza di richiesta ad Enel / Terna per connettersi alla rete, invio pratiche per Scambio sul Posto al Gestore dei Servizi Energetici ( GSE ) . Link al Decreto Semplificazione Autorizzazione Impianti Fotovoltaici Residenziali

COMUNICAZIONE AL COMUNE PER L’ AUTORIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Titolo autorizzativo semplice , la normativa di riferimento è quella per impianti assimilati ad “ attività di edilizia libera ” ( denuncia di inizio attività in edilizia ) . Inviato per via telematica in molti Comuni, è una comunicazione preventiva al Comune competente territorialmente, vige il principio silenzio – assenso, di fatto è una mera comunicazione di inizio lavori . Referente a cui rivolgersi : Ufficio Tecnico del Comune di riferimento .

Quando si applica :

È una richiesta che si applica per impianti che non possono beneficiare della procedura unica semplificata al di sotto dei 20 KW di potenza impianto ; la Comunicazione al Comune è idonea per piccoli impianti sul tetto dove non si applica la procedura semplificata .
La Comunicazione preventiva è sufficiente per impianti fotovoltaici aderenti al tetto o integrati nel tetto dell’ edificio con medesima inclinazione ed uguale orientamento della falda ove saranno installate ; non si deve verificare una modificazione della sagoma dell’ edificio che ospita i pannelli fotovoltaici . I criteri sono considerati validi solo se gli impianti non sono installate in aree sottoposte a tutela o a vincoli del codice normativo dei beni culturali e paesaggio . Altrimenti altre procedure sono obbligatorie e la competenza potrebbe spostarsi da Comune, Provincia, Regione alla sovraintendenza per concedere le autorizzazioni .
La Comunicazione preventiva al Comune è una autorizzazione idonea anche per impianti fotovoltaici e da fonti rinnovabili, compatibili con il regime “ Scambio sul Posto “. Tuttavia si riportano alcune linee guida :

Gli impianti che utilizzano il fotovoltaico non devono :

- provocare una alterazione dei volumi di un edificio
- provocare una alterazione della superficie dell’ immobile
- alterarne dell’ edificio la destinazione d’ uso
- modificare il numero di unità immobiliari dell’immobile
- comportare un incremento del numero di parametri urbanistici ( regolamento edilizio )
- intaccare anche minimamente le parti strutturali dell’ edificio
- essere posizionati su edifici che sono situati in centri storici ( zona A Piani Regolatori Generali ).
La comunicazione preventiva al Comune competente come unica tipologia di autorizzazione, richiede che il titolare del potenziale impianto fotovoltaico da costruire abbia pieno titolo legale ( proprietà ) su aree o relativamente ai beni soggetti ai lavori da effettuare per realizzare l’ impianto fotovoltaico .

Building Integrated Photovoltaics

FOTOVOLTAICO AUTORIZZAZIONE UNICA

Qualora gli impianti fotovoltaici da installare siano di dimensioni comprese tra 20 kW – 50 MW o nel caso in cui il proponente non ha completa titolarità sulle aree interessate o sull’ immobile interessato sarà necessaria l’ Autorizzazione Unica AU, con la competenza che si sposta dal Comunale, alla Provincia o Regione .

FOTOVOLTAICO PROCEDURA AUTORIZZATIVA SEMPLIFICATA E IL MODELLO UNICO

Il referente per concedere le autorizzazioni è il solo Gestore di Rete ( Enel / Terna ) . Enel Distribuzione nel caso di Enel diviene l’ unico interlocutore per il richiedente per la gestione della pratica .
La Procedura Autorizzativa Semplifica nasce nel novembre 2015 per velocizzare l’ iter autorizzativo di installazione di impianti fotovoltaici di piccole dimensioni su tetto . L’ iter autorizzativo come aspetto burocratico comporta esclusivamente la compilazione e il successivo invio ( in 2 fasi ) di un Modello Unico .
Questo “ Modello Unico “ è accessibile in forma telematica tramite i produttori del gestore di rete, Enel Distribuzione in questo caso, sul portale internet . Tramite il Portale si può compilare la Prima Parte del Modello, questo preliminarmente all’ inizio dei lavori, e successivamente, una Seconda Sezione, a lavori conclusi dell’ impianto fotovoltaico .

Mediante la procedura unica, in due step, il Comune viene avvisato dell’ “ inizio lavori ”, e la richiesta di allaccio dell’ impianto fotovoltaico viene inviata alla rete Enel e in copia al GSE ( Gestore Servizi Energetici ) l’ istanza di richiesta per poter accedere allo scambio sul posto . Il Modello Unico, assolve alla funzione autorizzativa in alcuni impianti fotovoltaici .
Il Modello Unico ha come grosso vantaggio per il richiedente di potersi interfacciare solamente con Enel Distribuzione per gestire gli aspetti di tipo amministrativo e burocratico e permette al richiedente di procedere alla presentazione con tempistiche diverse, 2 moduli ottemperando alla richiesta di autorizzazione, per realizzare e allacciare in rete l’ impianto FV Fotovoltaico .
Il primo Step del Modello, prima di iniziare i lavori, include la comunicazione di “ inizio lavori “ al Comune, i dati catastali impianto ( visura catastale ), anagrafica richiedente .
Il secondo step del Modello, a lavori conclusi, include : comunicazione “ di fine lavori “, i dati tecnici impianto, dichiarazione di conformità, istanza avvio Scambio sul Posto .

È possibile aderire alla procedura semplificata riguarda i piccoli nuovi impianti fotovoltaico domestici e piccoli impianti industriali . Requisiti per aderire all’ Iter semplificato da chi vuole installare un impianto fotovoltaico :

- allaccio ad un punto di prelievo in bassa tensione esistente, dove non siano collegati terzi impianti di produzione elettrica
- potenza inferiore o pari alla potenza impegnata sul punto di prelievo
- impianto fotovoltaico fino a 20 KW di potenza
- impianto fotovoltaico realizzato su tetto
- modalità di allaccio in rete tramite modalità “ Scambio sul Posto ” col GSE ( Gestore Servizi Energetici )

In sostanza la tipologia di impianti fotovoltaico installabili : nuovi impianti sui tetti di case, aziende di piccole dimensioni, laboratori, capannoni o condomini .

SEZIONE LINK :

LINK AMBITO FOTOVOLTAICO :

Energie Rinnovabili e fotovoltaico
PV, Solare Fotovoltaico
Fotovoltaico Grid parity
Fotovoltaico Strategia Energetica Nazionale
Quale Energia ( Rinnovabili, Clima, Efficienza, Energia, Fossili e Nucleare )
Fotovoltaico in Italia 2018 ( Edil Tecnico )
Cogenerazione Fotovoltaico
TICA ( testo integrato connessioni attive )
Fotovoltaico Valutazione Impatto Ambientale V.I.A.
Autorizzazioni Fotovoltaico ( AU autorizzazione unica, PAS procedura abilitativa semplificata )
Fotovoltaico Guida Modello Unico Semplificato ( fonte Sole24Ore )
Sviluppatori parchi fotovoltaici
Sondaggio Geognostico e Rilievi geologici per Impianti Fotovoltaici
Investitori , Green Field Investment
Fotovoltaico e Attualizzazione
Buyer ( Acquirenti )
Unità di misura utilizzate : Potenza ( Watt, Megawatt MW, Watt picco, Megawatt Picco MWp ), Superficie ( Ettaro )
Termini tecnici relativi ai terreni : CDU ( Certificato di Destinazione Urbanistica ), Visura Catastale Terreni , Particelle Lotti, Suolo Agrario Tipologie Terreni
Google Earth ( Localizzazione terreni )
Sottostazione Elettrica
Enel , Terna ( Società Gestione Rete Elettrica )
GSE ( Società Gestore Servizi Energetici )
Associazioni professionali : Agronomi, Geometri, Ingegneri, Architetti, Periti ( Agrari, Industriali, ecc. ), Studi Professionali
Stakeholder
Terreni Agricoli e suolo Agrario, Categoria Terreno Agrario, Struttura del Terreno, Organizzazione territoriale degli spazi agricoli, Lavorazione del Terreno, Paesaggio agrario, Pezzatura, Latifondo, Agrosistema, Agricoltura Integrata
Terreni industriali e caratteristiche delle aree fabbricabili, Destinazione d’ uso, Consumo di suolo
Ex Cave o cave dismesse, Stima delle cave, Discariche dopo bonifica per Centrali Fotovoltaiche

SIMULATORI E CALCOLO DI VARIABILI LEGATE AL FOTOVOLTAICO :

Fotovoltaico PVGIS : PHOTOVOLTAIC GEOGRAPHICAL INFORMATION SYSTEM
Fotovoltaico Strumenti per Progettisti e Consumatori del Solare ( come posizione sole, emissioni CO2, Convertitori, Mappe Interattive ) : Vai alla pagina Tools per Fotovoltaico
Fotovoltaico Atlante Italiano della Radiazione Solare : fonte ENEA
Fotovoltaico Tabelle e Diagrammi Solari : ENEA Tabelle e Diagrammi Solari
Fotovoltaico Libreria in C++ classi / funzioni per simulazione ottica collettore parabolico lineare : Libreria in CC++
Fotovoltaico Header file C++ con cinque algoritmi per calcolare la posizione del Sole : Calcolo posizione del Sole
Fotovoltaico Calcolo Linea Radiazione Solare : Calcolo Linea Radiazione Solare
Fotovoltaico Archivio Climatico : Enea Archivio Climatico
Fotovoltaico Software Gratuito per calcolare la Carta del Sole : Download Software per Carta del Sole
Fotovoltaico e Calcolo del movimento Solare : Calcolo Movimento Solare
Fotovoltaico e APP per calcolare irraggiamento e produzione energia in Europa : Scarica APP per Irraggiamento e produzione Energia

LINK COMMERCIO INTERNAZIONALE E DI CARATTERE GENERALE :

Servizi di ispezione ( SGS )
Ente di Certificazione RED CERT
Standby Letter of Credit ( SBLC )
Bank Guarantee ( BG)
Performance Bond
Irrevocable Corporate Purchase Order ( ICPO )
Incoterms 2010
Incoterms ( Wikipedia )
Cost Insurance and Freight ( CIF )
Documenti Commercio Estero
Consegna e qualità della merce
Cenni sull’ Origine delle Merci
Glossario Doganale
NDA Accordo di Non Divulgazione ( Non Disclosure Agreement )

KEYWORDS PRINCIPALI E OBIETTIVI DELL’ ARTICOLO INERENTE IL FOTOVOLTAICO IN GRID PARITY :

- Cerchiamo Terreni Agricoli, Terreni Industriali, Terreni Ex Cave, Terreni Cave Dismesse, Terreni Discariche bonificate .
- Cerchiamo Terreni per Pannelli Fotovoltaici, Terreni per Centrali Fotovoltaiche, Terreni per Centrali Solari, Terreni per Parchi Fotovoltaici, Terreni per Impianti Solari, Terreni per Fotovoltaico, Terreni per Grid Parity, Terreni per Solare .
- Terreni in Lombardia, Terreni agricoli in Lombardia, Terreni Industriali in Lombardia o ex cave
Terreni in Piemonte, Terreni agricoli in Piemonte dalla classe 3 a salire ( classi inferiori rientrano nei terreni ad elevata utilizzazione agricola ), Terreni industriali in Piemonte o ex cave
Terreni in Veneto, Terreni agricoli in Veneto non ad elevata utilizzazione agricola, Terreni Industriali in Veneto o ex cave
Terreni in Friuli Venezia Giulia, Terreni agricoli in Friuli Venezia Giulia, Terreni industriali in Friuli Venezia Giulia o ex cave
Terreni in Emilia Romagna, Terreni industriali in Emilia Romagna o ex cave, su terreni agricoli restrizioni e favorita auto produzione
Terreni in Toscana nelle aree idonee non vincolate, Terreni agricoli in Toscana, Terreni industriali in Toscana o ex cave
Terreni nelle Marche, Terreni agricoli nelle Marche ( esistono delle limitazioni regionali ), Terreni industriali nelle Marche o ex cave
Terreni in Umbria, Terreni agricoli in Umbria ( si può installare solo sul 10% della superficie ), Terreni industriali in Umbria o ex cave
Terreni in Lazio, Terreni agricoli in Lazio, Terreni industriali in Lazio o ex cave
Terreni in Abruzzo, Terreni agricoli in Abruzzo ( esistono alcune restrizioni regionali ), Terreni industriali in Abruzzo o ex cave
Terreni in Molise, Terreni agricoli in Molise, Terreni industriali in Molise o ex cave
Terreni in Campania, Terreni agricoli in Campania ( alcune limitazioni sulla superficie da utilizzare secondo norme Regione ), Terreni industriali in Campania o ex cave
Terreni in Basilicata, Terreni agricoli in Basilicata ( si possono installare al massimo 20 MW ), Terreni industriali in Basilicata o ex cave
Terreni in Puglia, Terreni agricoli in Puglia, Terreni industriali in Puglia o ex cave ( attenzione alla connessione alla rete )
Terreni in Calabria, Terreni agricoli in Calabria ( installazione solo sul 10 % della superficie e asservire la parte restante ), Terreni industriali in Calabria o ex cave
Terreni in Sicilia, Terreni agricoli in Sicilia, Terreni industriali in Sicilia o ex cave
Terreni in Sardegna, Terreni industriali in Sardegna o ex cave, al momento non è consentita installazione su terreno agricolo, forse cambio normativa in futuro .
- Terreni pianeggianti, Terreni con inclinazione moderata, Terreni con pendenze lievi .
- Fotovoltaico Grid Parity, Fotovoltaico AU ( autorizzazione unica ), Fotovoltaico PAS ( procedura abilitativa semplificata ), Fotovoltaico FER, Fotovoltaico Senza incentivi statali .

PAS fino a 1 MW : Regioni Fotovoltaico ( Abruzzo, Lazio, Calabria, Sicilia ), Regioni eolico ( Abruzzo, Lazio, Calabria )

GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE

Terreni Fotovoltaico

Terreni per Impianti Fotovoltaici – Ricerchiamo in tutta Italia

Terreni, fotovoltaico, terreni agricoli, terreni industriali, ex cave
Terreni, informazioni preliminariTerreni Cerchiamo agricoli industriali cave dismesse discariche

Cosa cerchiamo nello specifico ? Puoi verificare di seguito se i terreni sono idonei !

TERRENI ( 2019 – 2020 ): Se sei qui, è perché stai cercando una Società seria e competente per affittare o vendere i tuoi terreni per il Fotovoltaico .

Ti confermiamo che sei nel posto giusto !

Continua a leggere le note che seguono . Appena ricevute le informazioni necessarie per localizzare i terreni del proprietario, procederemo a valutarne le potenzialità di sviluppo per il Fotovoltaico e in caso di terreni idonei, andremo a formulare una proposta economica che terrà conto della tipologia dei terreni ( agricoli, industriali, cave dismesse, discariche ), della tipologia di contratto ( acquisto o affitto tecnicamente DDS cessione del diritto di superficie ) . Dopo la sottoscrizione di una Opzione Preliminare di Acquisto o Diritto di Superficie, dunque conclusa la trattativa positivamente, inizieremo immediatamente lo sviluppo della autorizzazione per costruire nel minor tempo possibile l’ Impianto Fotovoltaico, grazie ai nostri partner, grandi gruppi finanziari, Fondi e Gruppi Industriali e Banche .

Caratteristiche e requisiti dei terreni :

Terreni dimensioni pendenze cabine vincoli
Esistono alcuni requisiti fondamentali che i terreni agricoli, terreni industriali, cave dismesse, ex discariche bonificate, devono avere per ospitare degli Impianti fotovoltaici :

LA SUPERFICIE NECESSARIA / DIMENSIONI DEI TERRENI :
La superficie minima che rendere possibile installare degli impianti fotovoltaici è di seguito specificata sulla base della tipologia dei terreni :
- Per i terreni agricoli : a partire da una superficie maggiore di 6 Ettari ( 60.000 Mq )
- Per i terreni industriali : a partire da una superficie maggiore di 3 Ettari ( 30.000 Mq )
- Per i terreni ex cave o cave dismesse : a partire da una superficie maggiore di 3 Ettari ( 30.000 Mq )
- Per i terreni ex discariche o discariche bonificate : a partire da una superficie maggiore di 3 Ettari ( 30.000 Mq )
- Per tutti i terreni in PAS fino a 1 MW ( 2 – 2,5 Ettari ) : Regioni Fotovoltaico ( Abruzzo, Lazio, Calabria, Sicilia ), Regioni eolico ( Abruzzo, Lazio, Calabria )

ESPOSIZIONE A SUD DEL TERRENO E PENDENZE DEI TERRENI :
Per installare impianti solari fotovoltaici su terreni agricoli o industriali essi debbono essere quanto più possibile pianeggianti o esposti prevalentemente verso sud . Ossia per i terreni non pianeggianti, è gradita l’ esposizione verso Sud .
Per quanto riguarda le pendenze tollerate :
- Con tecnologia a Tracker : nel caso si utilizzino degli inseguitori mono assiali l’ inclinazione deve essere inferiore al 15 % .
- Sistema Fisso : nel caso di impianti con il sistema fisso la pendenza non deve essere superiore al 25 % .

DISTANZA DALLA PIÙ ATTIGUA CABINA DI DISTRIBUZIONE O TRASFORMAZIONE ENEL / TERNA O LINEA ELETTRICA :
Per vendere o affittare i terreni per il fotovoltaico, è fondamentale la presenza in zona di una cabina o stazione elettrica di media tensione o di alta tensione .
- CABINE DI MEDIA TENSIONE : per impianti in MT, le cabine devono essere attigue al terreno, a poche centinaia di metri . Ci possono essere 2 tipologie di cabine di media tensione : cabine in cemento e cabine a palo .
- CABINE DI ALTA TENSIONE : possono trovarsi a qualche Km di distanza in funzione della dimensione del sito . Più il sito è grande, maggiore è la distanza che si può percorrere per connettersi alla rete . Se il terreno è di ridotte dimensioni, la cabina di alta deve essere più vicina .
Attraverso il Link in arancione è possibile leggere le caratteristiche delle cabine di distribuzione, trasformazione, di media o alta tensione . Segue la pagina con il dettaglio delle Cabine Elettriche : Link CABINE .

VINCOLI :
- È importante che i terreni non siano interessati da vincoli, ossia una ulteriore caratteristica basilare nel Fotovoltaico per vendere o affittare i terreni è anche l’ assenza di vincoli urbanistici, ambientali, paesaggistici, SIC ZPS, vincoli nazionali o locali . IBS svolgerà una analisi dettagliata attraverso una indagine vincolistica completa senza alcuna spesa per i proprietari .

REGIONI DI INTERESSE :
- Terreni Agricoli : Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Toscana, Lazio, Molise, Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia, Veneto, Calabria, Abruzzo .
- Terreni industriali e Cave dismesse : tutte le Regioni .

Cosa succede se i terreni sono idonei per il Fotovoltaico ?

SOPRALLUOGO E CONTRATTO PRELIMINARE :
- Se il terreno di proprietà supera i criteri di selezione specificati, ossia è in possesso delle caratteristiche sopra esposte, viene effettuato un sopralluogo ( gratuito ) allo scopo di svolgere gli ultimi rilievi in loco, talvolta utilizzando dei droni .
- Se il terreno risulta idoneo per il Fotovoltaico, per l’ affitto o l’ acquisto, la proprietà non dovrà sostenere alcun costo e verranno svolte tutte le pratiche necessarie a nostre spese .
- L’ unico documento che sarà richiesto e che comporta un costo è il CDU ( Certificato di Destinazione Urbanistica ) che si renderà necessario quando si procederà con l’ iter autorizzativo . Il CDU ha un costo variabile a seconda del Comune che lo emette da 30 Euro a 60 – 70 Euro circa per diritti di segreteria e bolli statali .
- In ogni caso, verrà illustrato al proprietario dei terreni ogni aspetto, prima della sottoscrizione della Bozza di Preliminare, che si rende necessaria prima di procedere con la presentazione della richiesta di allaccio alla rete elettrica, che è il primo passo per ottenere le autorizzazioni necessarie per costruire sui terreni l’ impianto Fotovoltaico .

LE AUTORIZZAZIONI NECESSARIE PER VENDERE O AFFITTARE UN TERRENO PER UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Cos’ è la Soluzione Tecnica Minima Generale ( STMG ) ?
- La STMG ( soluzione tecnica minima generale ) espone e riporta all’ interno del documento i costi stimati per realizzare la connessione alla rete elettrica ( Enel o Terna ). Include i costi per costruire la nuova linea per l’ allaccio dell’ impianto fotovoltaico, specificando inoltre il punto preciso dove dovrà avvenire l’allaccio alla rete elettrica nazionale .

Cos’ è la Soluzione Tecnica Minima Definitiva ( STMD ) ?
- La STMD ( Soluzione tecnica minima definitiva ) viene presentata alla Società titolare della rete elettrica ( Enel o Terna ) dopo l’ accettazione da parte della stessa della STMG . La ” Soluzione tecnica minima definitiva ” da il via effettivamente al progetto operativo, che può proseguire effettuando la connessione degli impianti fotovoltaici su terreno ( sia esso terreno agricolo o terreno industriale ) appena ottenuta la cantierabilità .

Cos’ è il Testo Integrato delle Connessioni Attive ( TICA ) ?
- Il TICA acronimo di “ Testo Integrato delle Connessioni Attive “ descrive l’ insieme di procedure che bisogna seguire per poter ottenere il permesso di allacciarsi alla rete elettrica nazionale ( Enel o Terna ) con esito positivo .

Cos’ è l’ Autorizzazione Unica ( AU ) ?
- L’ AU acronimo di “ Autorizzazione Unica “ è l’autorizzazione che viene rilasciata dagli Enti competenti e nella fattispecie la provincia e / o la regione dove l’ impianto fotovoltaico dovrà essere costruito . Si rende necessaria per impianti di media o grossa taglia, con procedure che sono influenzate in molti casi dal territorio che ospiterà, in caso di successo, l’ impianto Fotovoltaico una volta cantierabile .

Terreni per fotovoltaico affittare affitto venditaTerreni, cosa offriamo ai proprietari di terrenoTerreni vendita affitto diritto di superficie attualizzato

Cosa offriamo ai proprietari di Terreno

ACQUISTO : si può procedere all’ acquisto del sito, acquistando in blocco tutto il terreno, talvolta anche includendo delle parti non idonee che vengono quantificate dopo la stesura di un layout con illustrata la disposizione dei pannelli e la potenza picco installata .

DDS E CESSIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE : si può effettuare il pagamento di un canone annuo, una rendita che nel settore fotovoltaico viene indicato come ” Cessione del diritto di Superficie ” a 30 anni, dunque con modalità che si concordano viene versata annualmente una somma pari all’ importo concordato moltiplicato per il numero di Ettari . Il DDS include lo smaltimento a fine vita degli impianti previsto per legge e il ripristino del terreno alle condizioni di partenza . I valori medi di mercato per i terreni agricoli sono di 2000 – 2500 Euro ad Ettaro ad Anno, che possono arrivare a 3000 Euro ad Ettaro ad anno nel caso di terreni con Cabina di Alta tensione attigua al terreno . Per i terreni industriali per una offerta è indispensabile una analisi del terreno in via preliminare .

DDS ATTUALIZZATO : se ritieni che l’ affitto non corrisponda alle tue esigenze, ma non sei interessato a vendere i terreni, è possibile liquidare tutte le rate dell’ affitto anticipatamente attraverso un meccanismo di attualizzazione ossia i compensi dovuti alla cessione del diritto di superficie vengono corrisposti in un’ unica soluzione attualizzata anticipata .

NEL CASO I TERRENI SIANO PRESENTATI DA MEDIATORI : se sei una Agenzia Immobiliare o un mediatore immobiliare, un Agronomo, un tecnico del settore Rinnovabili, un Ingegnere, un Architetto, un Geometra, o un professionista di altra tipologia che intende collaborare con IBS relativamente alla segnalazione di Terreni idonei al Fotovoltaico, vai alla pagina principale Fotovoltaico ( Sotto trovi il link ).

Terreni per fotovoltaico terreni agricoliTerreni, inviaci un Terreno agricolo, terreno industriale, cava, discaricaTerreni, KMZ, cabine di media tensione, CDU certificato di destinazione urbanistica

Vuoi ricevere una Offerta ? Invia i Terreni seguendo la procedura indicata

Per poterti inviare una Offerta economica per l’ affitto o l’ acquisto dei tuoi terreni, abbiamo bisogno di ricevere informazioni specifiche . Segue una procedura molto semplice che richiede pochi minuti per poter poi avere una offerta personalizzata .

1. Scarica il pacchetto per Collaborare : File ZIP contenente 5 Files
2. Scarica Google Earth sul PC : Google Earth Download
3. Guarda il Video su come si traccia il perimetro KMZ : KMZ come tracciare il perimetro del sito
4. Traccia il perimetro KMZ in Google Earth seguendo le indicazioni del Video
5. Invia tramite E-mail il Perimetro KMZ e altri documenti
6. In caso di difficoltà chiamaci al telefono o scrivi una mail e ti contatteremo

Terreni per fotovoltaico terreni industrialiTerreni, contattaci per un terrenoTerreni per fotovoltaico contattaci via E-mail via Telefono

Contattaci via E-mail o tramite Telefono

Scrivici una e-mail oppure chiama il +39-348-2920146 . Ti illustreremo i requisiti che i terreni devono avere per installare un impianto Fotovoltaico, risponderemo ad eventuali dubbi o domande relativamente alla procedura per presentare un terreno, peculiarità dei contratti preliminari di cessione del diritto di superficie, vendita, o DDS attualizzato, o altro che ci venga richiesto .

Ringraziamo per la Collaborazione !

E-MAIL :

send to sale1@doingbusinessibs orange

DEUTSCHE VERSION SEITE

Terreni per fotovoltaico terreni ex caveterreni, vai alla pagina principale fotovoltaicoTorna alla Pagina Fotovoltaico Terreni Home

Per altri Approfondimenti :

Download Linee Guida : Linee Guida
Sezione Eolico : vai alla pagina Eolico
Sezione Tetti : vai alla pagina Tetti Solari, Coperture Industriali
Photovoltaic Geographical Information System : Fotovoltaico PVGIS
Posizione del Sole e strumenti di analisi: Posizione del Sole e Mappe Interattive

FAQ ( Domande e Risposte ) : per altri dubbi che la presente guida ai Terreni per Fotovoltaico non dovesse chiarire, si prega di visionare anche gli step operativi per il Fotovoltaico con le Domande più frequenti e le relative Risposte : Link PASSI E PROCEDURE .

Vai alla pagina principale Fotovoltaico per approfondimenti o se sei un mediatore : Fotovoltaico HOME

Terreni per fotovoltaico terreni discariche Terreni per Fotovoltaico Guida per terreni idonei

terreni, vademecum fotovoltaico per i proprietari

LETTURE E APPROFONDIMENTI SUL FOTOVOLTAICO

INTRODUZIONE

L’ articolo è un punto di incontro per privati o Aziende che intendono affittare i propri terreni per istallare impianti fotovoltaici, con informazioni utili sulla vendita o affitto di un terreno per il Fotovoltaico .
Nell’ articolo che segue cercheremo di illustrare i temi caldi, e chiarire tutti gli aspetti centrali, utili per i proprietari dei terreni, affinché sappiano meglio giostrarsi nelle trattative, e gestire con attenzione le figure di intermediari talvolta competenti, o spesso, più o meno improvvisati .

L’ affitto di un terreno agricolo, industriale o fabbricabile, ex cava, discarica per un impianto fotovoltaico può essere una scelta sostenibile a vantaggio del pianeta e a supporto delle fonti di energia pulita rinnovabili e al contempo una vantaggiosa opportunità di guadagno . Proseguire nella lettura per capire come funziona .

TERRENI PER FOTOVOLTAICO – DOMANDE FREQUENTI

Affittare terreni agricoli o terreni industriali o ex cave per fotovoltaico : sai come fare? Leggi la nostra guida !
Quali sono le principali caratteristiche e requisiti che il terreno agricolo o industriale deve possedere per poter essere idoneo ad ospitare un impianto fotovoltaico ? In altre parole cosa rende un terreno agricolo o industriale interessante per il fotovoltaico ?
Quali gli strumenti per comprendere se sussistono le condizioni per installare pannelli fotovoltaici solari sul terreno agricolo o industriale ?
Quali sono le autorizzazioni necessarie per poter affittare il terreno per il fotovoltaico o per avere un terreno cantierabile per il Fotovoltaico ?
Dare in affitto il proprio terreno per installare pannelli solari fotovoltaici è un affare ?
Affittare i propri terreni per metterci impianti fotovoltaici è sicuro ? O è meglio la vendita ?
Quali sono le caratteristiche essenziali del contratto per concedere in vendita o in affitto un terreno agricolo o industriale per il fotovoltaico ?
Cosa prevede il contratto di affitto ( più correttamente “ cessione del diritto di superficie “ ) stipulato tra investitori e proprietari del terreno ( sia esso terreno agricolo, industriale, discarica o ex cava ) ?
A cosa deve prestare attenzione il proprietario del terreno ?
Come orientarsi tra le varie offerte e gli importi così diversi tra loro e le caparre da alcuni fornite alla sottoscrizione del contratto preliminare e da altri alla ricezione della soluzione di connessione Enel o Terna ?
Perché è importante richiedere un layout in contemporanea alla ricezione dell’ offerta per l’ affitto ( cessione del diritto di superficie ) , vendita, o DDS attualizzato ?
Qual è la tassazione per chi intende concedere un terreno agricolo o industriale per il fotovoltaico ?
Ok Affitto terreni per fotovoltaico, ma chi smaltisce i pannelli dopo ?
Ecco come si può fare per affittare un terreno agricolo o un terreno industriale o una ex cava o discarica per fotovoltaico .

TERRENI : QUALI DEVONO ESSERE LE CARATTERISTICHE DEL TERRENO ?

VENDERE O AFFITTARE UN TERRENO PER FOTOVOLTAICO RICHIEDE LA CANTIERABILITÀ : OSSIA IL TERRENO DEVE ESSERE CANTIERABILE

Affittare un terreno agricolo, una ex cava, una discarica bonificata o da bonificare, un terreno industriale per un impianto fotovoltaico, ebbene l’ affitto di un terreno di una delle tipologie indicate, per il fotovoltaico, si fonda sulla messa in disponibilità ed utilizzo di un terreno “ cantierabile “, e con cantierabile si intende che ha ottenuto le autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti, i nulla osta e l’ autorizzazione alla connessione alla rete elettrica .

I Requisiti dei Terreni

Un lotto o appezzamenti di terreni agricoli, terreni industriali, ex cave, per essere idonei ad installare degli impianti fotovoltaici, devono essere in possesso di requisiti basici, altrimenti non è possibile avviare un processo di affitto / vendita dei terreni per l’ installazione di un impianto fotovoltaico . Le caratteristiche preminenti affinché un terreno sia preso in esame in questo tipo di settore e business del Fotovoltaico sono quelle che seguono :

REQUISITO 1. ESPOSIZIONE :

Per quanto riguarda l’ esposizione fondamentalmente ci sono 2 condizioni :
- Terreni pianeggianti
- Terreni esposti verso sud ossia collinari con esposizione verso sud

Si tratta di un requisito relativamente facile da investigare e verificare, poiché una bussola può bastare per capire l’ esposizione del terreno e con Google Earth mediante la funzione “ mostra profilo elevazione “ è possibile visualizzare il grafico delle pendenze .

POTENZA INSTALLATA :

Se i terreni sono pianeggianti, a seconda del tipo di tecnologia impiegata :
- Con il sistema fisso si può installare anche 1 MW per 1 Ettaro
- Mediante gli inseguitori Tracker ( esempio mono assiali ) in 2 Ettari è possibile installare circa 1,1 – 1,3 MW .

APPROFONDIMENTO SULLA CONFORMAZIONE E INCLINAZIONE DEL TERRENO :

Un elemento fondamentali è costituito dalla conformazione / tipologia di territorio, il quale deve essere il più possibile pianeggiante o con pendenze ( pendenza topografica ) moderate ; nel caso di terreni collinari va condotto uno studio per verificare se il terreno è esposto in direzione del sud e se non ci sono contro pendenze che renderanno complessa l’ installazione dei pannelli successivamente .
Sebbene la tecnologia consente oggi di lavorare anche con pendenze elevate mediante con il sistema fisso, tuttavia questo comporta molti più costi e talvolta il business plan di progetto ne risulta penalizzato con delle marginalità esigue .

Un altro aspetto che è utile rimarcare è che talvolta i terreni sono caratterizzati anche da moderate pendenze ma a nord, questo aspetto, penalizza molto il terreno, perché questo tipo di inclinazione va a togliere resa alla produzione di energia dei pannelli fotovoltaici .

REQUISITO 2. I VINCOLI

L’ assenza di vincoli : significa che Il terreno non deve essere interessato da vincoli nazionali, regionali, provinciali, comunali ; in caso contrario, la parte utilizzabile per l’ impianto fotovoltaico sarà solo la parte esente dai vincoli . Nella pratica, è possibile verificare la vincolistica in autonomia da parte del proprietario chiedendo al Comune nel quale il terreno ricade il CDU ( Certificato di Destinazione Urbanistica ) con vincoli, pagando per la sua emissione .

In altre parole a parte l’ esposizione, l’ altro cruciale aspetto da verificare è quello che i terreni siano essi terreni agricoli, terreni industriali, terreni ex cave, discariche bonificate e non, non siano interessati da vincoli sul terreno, come per esempio, vincoli paesaggistici, vincoli idrogeologici ed idraulici, PAI, legge Galasso, vincoli SIC ZPS, vincoli naturalistici, vincoli di tutela delle acque, vincoli legati alle fasce di rispetto per attiguità ad una autostrada, ad una ferrovia, ad un fiume o corso d’acqua, e molti altri .

L’ analisi completa dei vincoli viene effettuata dal nostro servizio di Ingegneria interna, tuttavia è molto utile in via preliminare disporre del CDU ( certificato di destinazione urbanistica ) che si può richiedere da parte del proprietario presso il Comune nell’ ufficio di competenza ( solitamente ufficio Urbanistica / Ambiente / Territorio ) .

Richiedere il Certificato di Destinazione Urbanistica ha un costo che può variare dai 30 – 40 Euro fino ai 60 -70 Euro circa e richiede come tempi, a seconda dei Comuni, da una settimana a oltre 1 mese . Il Certificato relativo ai terreni, è un documento ufficiale e viene redatto tenendo conto dei vincoli nazionali, regionali, provinciali, comunali e di altra natura, che insistono sui terreni .
Andrà allegato alla pratica qualora si prosegua nel firmare il Contratto Preliminare per attivare l’ Iter autorizzativo, che parte con la richiesta di connessione alla rete elettrica ( TICA ), valutazione impatto ambientale ( VIA ) e altri passaggi successivi .

REQUISITO 3. CABINE

L’ attiguità dei terreni ad una cabina o sottostazione o linea elettrica è fondamentale . I terreni ( agricoli, ex cave, industriali, discariche ) devono trovarsi in prossimità di una cabina elettrica o linea elettrica di media tensione o alta tensione, o una cabina di trasformazione . Questo perché realizzare una nuova linea elettrica, comporta costi importanti .

Ossia l’ aspetto delle cabine elettriche, sottostazioni, e connessione alla rete elettrica, sebbene lo abbiamo tenuto come ultimo aspetto, è forse il requisito principale, perché l’ allaccio alla rete elettrica , è spesso la spada di Damocle e determina la decisione di proseguire o meno con un progetto .

È una caratteristica molto importante per poter procedere ad affittare dei terreni agricoli, industriali, ex cave, discariche, per impianti fotovoltaici , in altre parole, un impianto fotovoltaico ha senso solo se collegato alla linea elettrica : se i costi di allaccio superano il massimo consentito, il terreno purtroppo non sarà considerato idoneo, anche se trattasi di terreno pianeggiante e senza vincoli .

Non è di facile comprensione l’ aspetto elettrico per valutare se dei terreni siano idonei o meno . Si tratta di considerare vari fattori, come :

- La dimensione in ettari del terreno
- La Regione dove il terreno si trova
- L’ irraggiamento medio annuale statistico in quella latitudine
- Il tipo di tecnologia : esempio inseguitore mono assiale o pannello con sistema fisso , quello che meglio si adatta all’ impianto fotovoltaico da costruire .
- Le preferenze dell’ investitore sul tipo di tecnologia da utilizzare .
- Per impianti da collegare ad una sottostazione Enel dove si corre in media tensione, serve sapere la distanza in metri tra il terreno e la cabina di media tensione ( cabina in cemento o cabina a palo costituita nel secondo caso da un palo con annesso un trasformatore – cabina secondaria ) ed inoltre la distanza tra i terreni e la sottostazione da Enel 132 KV o 150 KV .
- Per terreni dove gli impianti fotovoltaici saranno da collegare ad una sottostazione di Terna, dunque progetti nei quali si corre in alta tensione, è importante misurare la distanza tra i terreni ( siano essi agricoli, industriali, ex cave, discariche ) e la sottostazione / cabina primaria di Terna a 150 KV o 220 KV o 380 KV, in funzione della potenza che si intende installare, che è legata alla dimensione in ettari dei terreni .
- In alcuni casi per terreni di grosse dimensioni dove si prevede di installare grosse potenze, si può anche costruire una cabina utente con dei costi che sono abbastanza importanti, tuttavia per grossi progetti è sostenibile sostenerne i costi relativi . Per progetti di impianti fotovoltaici di piccole dimensioni invece, il fatto di ipotizzare una sottostazione utente o far passare sul suolo la linea elettrica, realizzando una nuova linea elettrica, è molto costoso e impatta troppo sulla convenienza dell’ investimento complessivo .

Terna ed Enel, fanno costantemente delle verifiche sulla struttura della rete nel suo complesso e in funzione di richieste di allaccio in determinate aree, si attivano per investire e secondo le priorità che stabiliscono . Possono pianificare la costruzione di nuove sottostazioni, o l’ampliamento / ristrutturazione di linee ed aumentare la capienza di alcune sottostazioni esistenti ( tuttavia tutto questo richiede molto tempo, per cui spesso non è possibile attendere ).

IMPORTI ORIENTATIVI

Affittare i Terreni per costruire Impianti Fotovoltaici oppure meglio Vendere i Terreni ?

Se ora ti stai domandando quanto è possibile guadagnare offrendo il proprio terreno ( agricolo, industriale, ex cave ) in vendita oppure in affitto per installare degli impianti e moduli fotovoltaici a terra, sei nel posto giusto . Un impianto fotovoltaico installato su terreno agricolo o su terreno industriale, o magari su cave dismesse, mediante l’ utilizzo di pannelli fotovoltaici solari installati a terra, oggi e per i prossimi anni può garantirti una rendita annuale trentennale .

Affittare terreni o vendere terreni per il fotovoltaico comporta un vantaggio economico, sia nel caso di terreno agricolo, come pure per terreno industriale, o ex cava, o discarica, importante vengano installati impianti fotovoltaici a regola d’ arte, secondo le più moderne tecnologie e attraverso soggetti credibili, investitori bancabili con una ragguardevole esperienza nel fotovoltaico .

Quando le verifiche sui terreni agricoli, ex cava, terreni industriali, discariche, danno esito positivo, dunque i terreni sono pianeggianti, vicini ad un punto di connessione alla rete elettrica, e senza vincoli, è possibile procedere alla firma del contratto preliminare, tra proprietario del terreno e investitore . E si pone la questione su quale tipologia di soluzione scegliere , tra :

AFFITTO DEL TERRENO O PIÙ CORRETTAMENTE DDS ( cessione del diritto di superficie del terreno – diritto di reale godimento ) di solito a 30 anni con il pagamento di una rata di affitto o canone annuale o semestrale ; gli importi per affittare dei terreni agricoli va dai 2000 Euro ad Ettaro ad Anno a 2500 Euro ad ettaro ad anno, fino a 3000 Euro ad Ettaro ad Anno ( per l’ affitto di terreni, nel caso in cui la connessione sia sul terreno o attigua al terreno ; e si intende la sottostazione o cabina primaria 150 KV, 220 KV, 380 KV ) . Per i terreni industriali gli importi possono essere leggermente superiori anche se per il DDS non ci sono enormi differenze tra Terreni Agricoli e Terreni Industriali .

VENDITA DEL TERRENO e acquisto del terreno stesso da parte di un investitore ad un prezzo ad Ettaro da negoziare tra le parti ; gli importi sono fortemente legati ai costi di connessione per allacciarsi alla rete elettrica per gli impianti fotovoltaici che si andranno a costruire, e devono tener conto dell’ irraggiamento medio annuale previsto, nonché dei prezzi medi per la Regione considerata e ovviamente della pendenze del terreno e della conformazione dei terreni stessi . Relativamente alla vendita di terreni, è opportuno evidenziare che talvolta, il proprietario del terreno intende liberarsi di tutto il terreno in blocco, tuttavia, una parte dei terreni magari è inutilizzabile perché vincolata . Come risolvere questo problema senza effettuare frazionamenti e aggiornamento del Catasto ? Ebbene, in molti casi, è possibile ovviare a questa problematica, acquistando comunque il terreno in blocco ( si indica questa modalità con “ vendita a corpo “ o ” contratto a corpo ” ) sebbene all’ investitore convenga un acquisto delle sole particelle idonee senza vincoli ( viene chiamata “ vendita a misura “ ), attribuendo alle parti non idonee un prezzo inferiore rispetto alle parti idonee, e trovando un equilibrio sul prezzo di vendita soddisfacente per entrambe le parti ( vedi differenze tra vendita a corpo e a misura ).

AFFITTO DEI TERRENI ATTUALIZZATO ( vedi attualizzazione ) : ossia è una modalità che consente al proprietario dei terreni di concedere i suoi terreni per il Fotovoltaico, per una durata trentennale, rimanere proprietario dei terreni stessi, percependo i canoni di affitto in un’ unica soluzione attualizzata solitamente al 50 % . Questo è molto vantaggioso qualora il proprietario del terreno, desideri concretizzare l’ importo subito pur conservando il titolo di proprietà . Ovviamente, l’ investitore, in questo caso, deve rinunciare al beneficio finanziario di diluire nel tempo i pagamenti per i canoni di affitto dei terreni, e al contempo non ne diventa proprietario, dunque c’ è uno svantaggio per questa modalità . Per questi motivi, solitamente gli importi attualizzati relativi alla cessione del diritto di superficie, non possono superare gli importi, che per lo stesso terreno verrebbero pagati, in caso di acquisto .

Si tratta caso per caso, di comprendere a fondo le esigenze del proprietario del terreno, e dunque suggerire la soluzione contrattuale che meglio soddisfa le esigenze delle parti .
IBS non ha alcun vantaggio rispetto ad una delle 3 possibilità di procedere, pertanto si trova ad agire in una condizione di neutralità, potendo agevolare una negoziazione soddisfacente per tutti . Lo stesso vale per gli importi da pagare al proprietario dei terreni, nel caso di Vendita, DDS ( cessione del diritto di superficie ), DDS attualizzato ; anche in questo caso, IBS potrà agevolare la definizione di un punto di equilibrio tra le parti .

TASSAZIONE

QUAL’ È LA TASSAZIONE ( IMPOSTE ) PREVISTA PER CHI CONCEDE IL PROPRIO TERRENO AGRICOLO PER INSTALLARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO ?

Qualora si tratti di terreni agricoli detenuti da un numero di anni almeno pari a 5, l’ operazione ai fini fiscali è esentasse . Qualora ci siano situazioni specifiche puoi contattarci per una consulenza gratuita personalizzata .

RACCOMANDAZIONI ED AVVERTENZE PER I PROPRIETARI DI TERRENO

Importi per l’ Affitto o Vendita di Terreni per il Fotovoltaico

L’ affitto / vendita di un terreno si applica a terreni agricoli, a terreni industriali, ex cave o altri terreni concessi per il fotovoltaico .

INTERMEDIARI : È sempre meglio diffidare e tenersi lontani da soggetti o intermediari non specializzati nel Fotovoltaico e persone che promettano cifre ed importi visibilmente fuori mercato . Le regole nel settore Fotovoltaico sono molto ben definite, e gli importi che si possono pagare senza incentivi statali ( conto energia ), ossia in Grid Parity, sono note e all’ interno di certi valori standard . Un investitore serio o un operatore competente nel settore Fotovoltaico, non getterà i suoi soldi, e avrà necessità di un margine di guadagno che risulterà dalla seguente equazione :

PROFITTI = VENDITA ENERGIA – ( COSTO DEL TERRENO + COSTO PER LA CONNESSIONE )

Pertanto se il terreno è molto costoso, fuori dai valori di mercato e in più la connessione non è economica, il progetto fotovoltaico conseguente non sarà sostenibile . Pertanto c’è da chiedersi se la persona che ci ha formulato una offerta, sia veramente ben informata e / o seria .

CAPARRE E ANTICIPI : Lo stesso discorso si applica quando al proprietario vengono promessi importi elevati, come caparra o anticipo, direttamente alla firma del contratto preliminare . Anche questo dovrebbe suggerire un approfondimento sul soggetto che ci propone l’ offerta . Questo perché il vostro terreno, fintanto che Enel o Terna non ha confermato la soluzione di connessione, ( ossia in quale sottostazione decide di mandarci a collegare il parco fotovoltaico ), fino a quel momento non è possibile confermare i costi di allaccio complessivi, da cui la fattibilità del progetto . Pertanto la prima caparra è sostenibile dopo circa 2 – 3 mesi o entro i primi 6 – 8 mesi massimo, ( qualora ci siano ritardi o ci sia un coordinamento Enel / Terna nel caso in cui alcuni impianti fotovoltaici lo richiedano ) , allorquando Enel o Terna avranno dato conferma e comunicato in modo ufficiale dove la nostra centrale fotovoltaica andrà allacciata . A quel punto si disporranno di tutte le informazioni per confermare il business plan e dunque si potrà procedere con il progetto operativo, pagando la connessione e le caparre ai proprietari dei terreni coinvolti . Prima di questo momento, noi potremmo anche fare delle previsioni, fare studi di fattibilità sulle cabine o sottostazioni dove è possibile un allaccio, tuttavia, sarà la comunicazione dell’ operatore Enel o Terna a sancire la conferma dell’ iter dell’ Autorizzazione e del Progetto Fotovoltaico .

LAYOUT ( disegno tecnico ) : Per questi motivi, consigliamo ai proprietari dei terreni di richiedere sempre a chi invia loro una offerta per l’ affitto dei terreni, ( o vendita o cessione del diritto di superficie attualizzato ), un layout dell’ impianto che si ipotizza di costruire, con la potenza che si prevede di installare, la disposizione dei pannelli sulla superficie utilizzabile, ed eventuali particelle o aree interessate da vincoli ( o da restrizioni o per conformazione dei terreni che obblighino a scartare delle aree di terreno ) . Questo obbligherà i vostri interlocutori a prendere una posizione ed una assunzione di responsabilità . Nel caso essi non fossero nella condizione di inviarvi un layout, potrete iniziare a chiedervi quale possa essere la motivazione sottostante, che nella maggior parte dei casi, è legata al fatto che essi sono soggetti che non hanno un vero acquirente alle spalle, e stanno forse solo cercando di raccogliere dei contratti preliminari ed opzioni su dei terreni, per poi concordare una loro fee di segnalazione con un investitore ( nel migliore dei casi ) o con altri intermediari . Tuttavia, spesso i contratti che vengono sottoposti e sottoscritti da proprietari ignari, per le opzioni sui terreni, non sono bancabili, per cui andranno poi sottoscritti nuovamente con clausole differenti per darvi seguito . Oppure è già capitato più volte di essere contattati da proprietari che ci hanno riferito di soggetti ( intermediari ma anche investitori purtroppo in alcuni casi ) che una volta sottoscritto il preliminare, abbiamo poi chiesto di negoziarlo al ribasso dopo aver ricevuto la TICA, ed essersi accorti che era disallineata rispetto alle loro aspettative, disattendendo quanto inizialmente promesso . E questo accade soventemente nel caso di importi fuori mercato .

Per questi motivi, chiedere un layout dell’ impianto fotovoltaico che si prevede di costruire, sgombra il campo da soggetti ambigui . Ed inoltre il layout dell’impianto è un passaggio obbligato per una offerta seria, poiché vengono stabilite le variabili in gioco, e dunque si può quantificare con precisione, gli importi per l’ affitto ( cessione del diritto di superficie ) o vendita di un terreno per Fotovoltaico .

Affidarsi a partner seri

È importante fidarsi e affidarsi a partner con comprovata esperienza e serietà che siano realmente in grado di accompagnare i proprietari di terreni nel mondo delle Energie Rinnovabili ( e del Fotovoltaico in particolare ), conducendoti a vendere o affittare il tuo immobile senza intoppi ad investitori seri e bancabili con la forza per affrontare operazioni di grosse entità, e costruire impianti fotovoltaici a terra in osservanza a tutte le norme di legge .

LE AUTORIZZAZIONI NECESSARIE

Per Affittare o Vendere un Terreno per un Impianto Fotovoltaico

L’ affitto di appezzamenti di terreno agricolo, ex cave, terreno industriale, o terreni bonificati, per l’ installazione di impianto fotovoltaico può davvero rivelarsi una vera opportunità . Affittare un terreno agricolo o concedere l’ utilizzo di un terreno industriale per il fotovoltaico può generare una grande fonte di guadagno e una rendita trentennale .
Se i terreni non presentano vincoli che insistono sui terreni stessi ( siano essi terreni agricoli, terreni industriale, discariche, ex cave ) è consentito procedere alla sottoscrizione di un accordo Preliminare, e alla richiesta di allaccio alla rete elettrica, nonché alla progettazione dell’ impianto fotovoltaico, in aderenza alle norme nazionali previste dal sistema, che solitamente prevede una AU ( autorizzazione unica ) salvo terreni di piccole dimensioni di circa 2 ettari installando meno di 1 MW dove è possibile utilizzare la procedura PAS ( procedura abilitativa semplificata ) .

L’ iter autorizzativo, su terreni Ex Cave o terreni industriali, è semplificato e più veloce, perché la destinazione e il codice dei terreni stessi è già affine al tipo di utilizzo che nella fattispecie riguarda l’ installazione di impianti fotovoltaici . Per il terreno agricolo sono richiesti più passaggi e dei tempi più lunghi proprio perché viene richiesto modificare il codice di destinazione del terreno per adibirlo a terreno cantierabile industriale, al fine di costruire la centrale fotovoltaica con tutte le servitù previste .

STMG / STMD : dunque, dopo aver verificato i vincoli, e aver creato il layout ingegneristico del progetto preliminare degli impianti fotovoltaici, per dare anche alcuni riferimenti storici, in passato si procedeva ad indirizzare ad Enel o Terna la richiesta di connessione attraverso la “ Soluzione Tecnica Minima Generale ( STMG ) “ per connettersi alla rete elettrica, che una volta confermata dall’ operatore di rete, illustrava indicando il punto di allaccio, la nuova linea da implementare e costruire, ed una stima dei costi per la realizzazione . Una volta valutata e accettata la soluzione di connessione che veniva proposta da Terna o Enel, era possibile passare allo step successivo e all’ invio del design del progetto definitivo, attraverso la cui ricezione Enel o Terna erano poi autorizzate a rilasciare la STMD ( Soluzione Tecnica Minima Definitiva ) .

TICA : attualmente, ai sensi della delibera n. 99 del 2008 ( vedi anche allegato A alla Delibera ) , Enel o Terna non inviano più la STMG e a seguire la STMD, ma direttamente un preventivo di connessione unico anche conosciuto nell’ ambiente Fotovoltaico, come TICA acronimo di “ Testo Integrato delle Connessioni Attive “.

TICA : Testo Integrato delle Connessioni Attive, è la prima azione che viene fatta per richiedere la connessione alla rete elettrica , generalmente ad Enel, oppure a Terna nel caso di impianti in alta tensione, essendo le società incaricate di gestire nel fotovoltaico le linee elettriche . La TICA prevede l’ allaccio alla connessione in rete e i costi relativi . Per la costruzione e la messa in esercizio dell’ impianto fotovoltaico, queste attività sono subordinate al rilascio della DIA ( Dichiarazione di Inizio Attività ) a cura del competente Comune a livello territoriale oppure in funzione dei casi al rilascio della AU ( Autorizzazione Unica ) provinciale, in ottemperanza a quanto previsto dall’ articolo 12 del Decreto Legislativo n. 29 del 2003 .

AU : generalmente l’ AU ( Autorizzazione Unica ) è una scelta obbligata per impianti fotovoltaici che superano una determinata soglia di potenza picco installata . L’ iter autorizzativo mediante la AU ( Autorizzazione Unica ), viene eseguito, rispettando dei principi pensati per portare ad una semplificazione procedurale, attraverso la l’ istituzione della Conferenza di Servizi, e mediante convocazione da parte dell’ Amministrazione Provinciale, entro e non oltre 30 giorni . Alla conferenza di Servizi sono invitati a partecipare tutti i delegati e rappresentanti delle competenti Amministrazioni territoriali, deputate a fornire e rilasciare gli assensi, rispetto all’ oggetto in discussione, nonché tutti i gestori di opere di carattere pubblico che intendono segnalare eventuali interferenze create dagli impianti fotovoltaici in corso di progetto . Nella pratica, l’ iter autorizzativo per ottenere dei terreni cantierabili per il fotovoltaico, consiste e richiede, nella fattispecie nel caso della costruzione di grandi impianti fotovoltaici, di una lunga serie di nulla osta, e senza questi nulla osta non è consentito iniziare i lavori . Tra questi nulla osta è compreso quello del Ministero dello Sviluppo Economico per poter realizzare la linea elettrica, il nulla osta per i vincoli archeologici, Soprintendenze, il nulla osta fornito dalle Autorità di bacino, il nulla osta per il vincolo paesaggistico, il nulla osta a cura dei Beni Ambientali, il nulla osta per i vincoli Comunali, insomma il nulla osta di tutti gli enti che si devono esprimere, interessati al via libera, per la costruzione della centrale elettrica fotovoltaica .

ALTRE AUTORIZZAZIONI PER IL FOTOVOLTAICO :

DIA : è un documento necessario se si vuole affittare un terreno di piccole dimensioni sia esso agricolo, industriale, ex cava per il fotovoltaico, ma più probabilmente per impianti sui tetti o coperture . DIA, è l’ acronimo di “ Dichiarazione di Inizio Attività “, che va presentata al Comune dove i terreni sono collocati . La DIA porta al rilascio della Autorizzazione Unica a livello provinciale, che consente l’ inizio dei lavori . La DIA viene trattata durante la Conferenza dei Servizi, tavolo al quale partecipano le varie amministrazioni competenti che si devono esprimere .

PAS ( Procedura Abilitativa Semplificata )
La PAS “ Procedura Abilitativa Semplificata ” rappresenta un iter come dal nome della procedura “ semplificato “ e consente di installare un impianto fotovoltaico e si usa soprattutto per cluster di piccoli siti sotto 1 MW di potenza installata . Si deve in sostanza effettuare una Dichiarazione di Inizio Attività ( DIA ) specificata per le energie rinnovabili .

CIA e CILA
Nello specifico sono comunicazioni di inizio lavori, che in alcuni casi vengono effettuate mediante l’ asseverazione da parte di un tecnico e in altri casi no . Vengono utilizzate per impianti fotovoltaici di piccola taglia .

TERRENI, FOTOVOLTAICO – BOZZE DI CONTRATTI DI OPZIONE / ACCORDI PRELIMINARI

Il tipo di accordo o contratto che viene utilizzato per affittare un terreno agricolo per costruire un impianto fotovoltaico viene definito “ cessione del diritto di superficie ” o “ vendita “ o “ cessione del diritto di superficie attualizzato “ .

Per la bozza di opzione Preliminare che viene sottoposta ai proprietari dei terreni per la firma, spesso i proprietari si avvalgono di studi legali, senza tuttavia una specifica competenza sul tema del Fotovoltaico . E talvolta, i legali che assistono i proprietari dei terreni ( terreni agricoli, ex cava, terreni industriali non fa differenza se non in alcuni casi specifici ) richiedono modifiche strutturali agli accordi che in molti casi non possono essere avvallati . Questo perché gli accordi e la contrattualistica devono essere “ bancabili “ ossia proteggere l’ investitore in modo adeguato rispetto ai rischi collegati all’ iter autorizzativo, in un paese come l’ Italia, nota per le sue lungaggini a livello burocratico e per i numerosi enti che si devono esprimere per approvare la concessione di una Autorizzazione Unica che consente la cantierabilità e dunque la costruzione di impianti fotovoltaici mediante pannelli solari . Visto che si parla di importi sicuramente non esigui, è consigliabile affidarsi sempre ad esperti del settore Fotovoltaico e richiedere un consulto a professionisti del fotovoltaico: in questo modo si riuscirà a procedere senza intoppi e senza sorprese, avendo ben chiari gli step da seguire .

Il Contratto di Locazione : DDS ( Cessione del Diritto di Superficie )

Quando un investitore o una società di Ingegneria o progettazione o studio tecnico è motivato a perseguire le fasi autorizzative di un terreno ( agricolo, industriale, discarica, ex cave ) che mostra di possedere i requisiti richiesti per essere considerato idoneo per installare un impianto fotovoltaico, passo fondamentale è quello di stipulare con il proprietario dei terreni ( qualunque sia la loro classificazione e destinazione urbanistica ) un contratto o bozza di opzione preliminare di affitto ( o meglio “ cessione del diritto di superficie “ ) o d’ acquisto a cura dell’ investitore o società di Ingegneria con delega da parte dell’ investitore .

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL CONTRATTO PER AFFITTARE O VENDERE I TERRENI NEL FOTOVOLTAICO ?

Le voci essenziali del contratto che segue si riferiscono al Contratto di affitto dei terreni ( terreni agricoli o industriali ) per il fotovoltaico, e tecnicamente è denominato “ di diritto di superficie “ . Con alcune variazioni esiste anche la forma di contratto per l’ opzione di acquisto dei Terreni .

I punti essenziali del contratto di DDS ( CONTRATTO DI DIRITTO DI SUPERFICIE ) sono i seguenti :

CANONE ANNUO :

- Gli importi vengono corrisposti al proprietario dei terreni normalmente in unica soluzione per la cessione del diritto di superficie . Se i terreni sono attigui ad una sottostazione elettrica, il prezzo aumenta .
- Come calcolare il prezzo per l’ Affitto del terreno per il Fotovoltaico ? un impianto fotovoltaico collocato su terreni agricoli o industriali, mediante moduli fotovoltaici e pannelli solari a terra, può fornire una rendita trentennale pagata annualmente da 2000 a 2500 Euro per Ettaro ogni anno e può arrivare a 3000 Euro per ettaro ad anno nel caso di ridotti costi di connessione per via della vicinanza ad una cabina di Alta Tensione .
- Quando avviene il pagamento del Terreno per l’ affitto o la vendita ? per quanto concerne i termini di pagamento, nel caso della vendita il pagamento è immediato appena ottenuta l’ Autorizzazione Unica e contestualmente all’ atto notarile . Per quanto riguarda il canone di affitto esso viene pagato anticipato ogni inizio anno ossia normalmente viene corrisposto al proprietario dei terreni, il canone annuale anticipato .

DURATA DEL CONTRATTO ( Durata dell’ affitto – cessione del diritto di superficie )

- Qual è la durata del contratto di DDS ( Cessione del Diritto di Superficie ) o affitto per il fotovoltaico ? Nel caso dell’ affitto o DDS ( Cessione del Diritto di Superficie ) il contratto ha una durata atto di 30 anni, salvo casi speciali .

COSA AVVIENE ALLA SCADENZA DELL’ ACCORDO

- Cosa avviene dopo la scadenza dell’ accordo di DDS ( Diritto di Superficie ) sui Terreni ? Quando l’ accordo si avvia alla scadenza, il proprietario o il titolare che detiene i titoli di proprietà dei terreni rientra in possesso della gestione del diritto di superficie del terreno .

RIPRISTINO DEI TERRENI E DEI LUOGHI

- Come funziona con il ripristino del terreno dopo che sono trascorsi 30 anni di affitto per il fotovoltaico ? Secondo quanto previsto dalle norme di carattere nazionale ed europeo, trascorsi i 30 anni, al termine del contratto di cessione del diritto di superficie, l’ Investitore o la società che ha sottoscritto il contratto definitivo, si impegna a proprie spese a smantellare completamente l’ impianto fotovoltaico su terreno . L’ investitore che prende in affitto il terreno per costruire l’impianto fotovoltaico, ha l’ obbligo formale dopo la locazione del terreno per realizzare l’ impianto fotovoltaico, di impegnarsi a smantellare l’ impianto stesso, conclusi i 30 anni della cessione del diritto di superficie . In aggiunta ad una legge valida sul territorio nazionale a tutela dei proprietari di terreno, alcune regioni ( esempio la Lombardia ) prevedono che l’ investitore depositi una fideiussione bancaria a garanzia dello smaltimento dell’ impianto con gli importi previsti per le attività .

Il Diritto di Superficie DDS : Ecco come funziona per i Tetti

Sei proprietario di un terreno o di un tetto e vuoi metterlo a reddito ? C’ è chi vuole investire nel fotovoltaico ? E cos’ è il diritto di superficie per il fotovoltaico ?
La cessione del diritto di superficie rappresenta la soluzione ideale per proprietari di terreni o tetti che intendono renderli disponibili per installare il fotovoltaico e investitori che desiderano investire in impianti fotovoltaici .
Da una lato chi ha disponibilità di adatte superfici al fotovoltaico ( esempi : il tetto di un magazzino o di un capannone, un lastrico solare, un terreno ), che non è motivato a farsi carico della installazione o gestione di un impianto fotovoltaico di produzione di energia pulita .
Dall’ altro chi investe, acquista la titolarità dell’ area o della copertura, installa un impianto fotovoltaico, produce energia per ottenere una marginalità dopo la vendita dell’ energia .

La cessione dei diritti di superficie per il fotovoltaico solare rappresenta una interessante soluzione :
- il proprietario del tetto, va a cedere i diritti di superficie di un’ area altrimenti improduttiva, mettendola a reddito ( per i terreni agricoli il discorso è un po’ differente perché ci può essere un utilizzo in agricoltura, per i terreni industriali va visto caso a caso ).
- chi acquista i diritti di superficie e diventa titolare per poter realizzare un impianto fotovoltaico, può averne un beneficio senza essere proprietario del terreno o del tetto su cui è realizzato .
- In buona sostanza i vantaggi del diritto di superficie sono : chi diventa titolare dell’ area, detiene la disponibilità della superficie su cui costruire l’ impianto fotovoltaico, senza esserne il proprietario, essendo proprietario dell’ impianto fotovoltaico senza essere proprietario del tetto o del suolo su cui è installato . Come contropartita il proprietario dell’ impianto è tenuto a riconoscere mediante pagamento al cedente ( proprietario del tetto, terreno ), di un canone annuale in denaro o nel caso del tetto anche parte dell’ energia prodotta .

DEFINIZIONE DI DIRITTO DI SUPERFICIE NEL FOTOVOLTAICO PER I TETTI:

Attraverso il diritto di superficie è consentito distinguere e separare il titolo di proprietà del tetto o del suolo, dal titolo di proprietà della costruzione soprastante, nella fattispecie un impianto fotovoltaico .
Ossia, il diritto di superficie, dà il diritto di realizzare l’ impianto fotovoltaico, o in generale un’ opera su un’ area ( tetto o terreno ) senza essere il proprietario del tetto o del terreno ossia della superficie stessa .
Paradossalmente con l’ acquisto del diritto di superficie è possibile effettuare rialzamenti di palazzine, ossia avere il permesso di costruire e poi effettuare la vendita di appartamenti in posizione sottotetti, per fare un esempio concreto .

Chi acquista l’ energia prodotta o a chi viene venduta ? L’ energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico può essere venduta, esempio in loco ad un singolo soggetto ( soluzione più conveniente per evitare dispersioni di energia ), oppure venduta alla rete elettrica nazionale .

INVESTITORI ALLA RICERCA DI TERRENI CANTIERABILI IN AFFITTO

Un Business in forte crescita

Anche per ragioni di carattere ambientale oltre che economico, vendere o concedere in affitto un terreno per installare un impianto fotovoltaico è il primo passo per poter entrare nel business della Green Economy e delle cosiddette energie rinnovabili, settore ad elevata sensibilità vista l’ attuale dinamica climatica e il surriscaldamento globale su cui non sembra tuttavia esserci piena convergenza di intenti o azioni condivise .

Il mercato in Italia degli impianti fotovoltaici su terreno o a terra che dir si voglia, ha subito drammaticamente un brusco stop nel 2012 dopo che il legislatore per decisione del governo italiano, legiferò interrompendo l’ erogazione di benefici ed incentivi per l’ installazione di pannelli solari sui terreni agricoli . Si trattava di incentivi pubblici nell’ ambito del “ conto energia “ .

La caccia ai terreni è di nuovo aperta su tutto il territorio nazionale ! ( Terreni agricoli, terreni industriali, discariche, ex cave )

Sono molte le società che in questo momento investono nel Fotovoltaico a terra . Alcuni esempi : investitori finanziari, finanziatori industriali, advisor / adviser, Fondi di Private Equity, Banche d’ affari .

Alcuni, i cosiddetti “ Sviluppatori “ operano nel settore Greenfield, facendo il durissimo lavoro dello scouting di siti, screening vincolistico, verifiche in itinere e progettazione, assistiti da società di Ingegneria con un track record ingegneristico significativo .

Gli sviluppatori partono dallo scouting di siti idonei ( terreni agricoli o industriali ) e individuati i terreni che superano i criteri di selezione, danno il via all’ iter autorizzativo nella modalità Co Sviluppo . Essa prevede dopo la firma del preliminare con la proprietà del terreno, di effettuare la richiesta di allaccio ad Enel o Terna per poi proseguire fino alla cantierabilità degli impianti, ovvero la condizione che consente di iniziare a costruire il parco fotovoltaico .

Dopo l’ ottenimento della AU cantierabile, le autorizzazioni o gli impianti costruiti o addirittura già connessi alla rete Enel o Terna vengono ceduti in pacchetti di Autorizzazioni Uniche cantierabili o Impianti per un numero di MW ( mega watt ) consistenti, a Fondi che acquisiscono degli asset finanziari, ossia oggetti finanziari che remunerano i loro azionisti con un rendimento finanziario costante e pluriennale .

Ossia i Fondi che spesso sono fondi pensione, dunque molto conservativi, desiderano prodotti sicuri, senza rischio e con un rendimento costante . Si collocano nel Ready to Build che è lo status che un progetto fotovoltaico acquisisce a partire dalla condizione di cantierabilità dei terreni .

Ci sono Investitori ( investitori finanziari o Industriali ), che talvolta invece di operare nel ” Greenfield “, preferiscono collocarsi nel ” Brownfield ” ossia ricercano terreni in cui l’ iter autorizzativo è già iniziato ; potrebbe già esserci una TICA ( soluzione di connessione ) confermata, per esempio . Tuttavia, non siamo ancora in presenza della AU ( Autorizzazione Unica ), dunque ci sono ancora diversi passaggi prima che i terreni diventino ” cantierabili ” e dunque si possa costruire gli impianti fotovoltaici . E’ solo a fine percorso, ovvero dopo che si è arrivati a conclusione dell’ iter complesso autorizzativo della AU ( autorizzazione unica ) e pertanto si sono ottenute tutte le autorizzazioni necessarie, inclusa la connessione in rete e i vari nulla osta, è solo a quel punto che si potrà iniziare ad andare in cantiere e costruire gli impianti fotovoltaici .

Comunque sia, quello del Fotovoltaico in Grid Parity ( ossia senza incentivi statali ) è un business profittevole dove gli investitori si stanno inserendo sempre con maggiore convinzione e capitali . Questo perché le tendenze del mercato dell’ energia porteranno ad una marginalità adeguata per giustificare un investimento nella Green Economy .

TERRENI PER FOTOVOLTAICO E PROSPETTIVE FUTURE

Vendere o affittare terreni agricoli, per il fotovoltaico a terra ad investitori finanziari od industriali attivi nel settore delle energie rinnovabili, può rappresentare una efficace alternativa rispetto a perseguire una coltivazione agricola intensiva, visto che i rendimenti che si possono ottenere per ettaro sono superiori . Tra l’ altro non comporta nessun costo installare un impianto fotovoltaico a terra per i proprietari .

Infatti se i terreni agricoli, industriali, ex cave o persino discariche bonificate abbandonate e senza un piano industriale di sviluppo, posseggono i requisiti per ospitare un impianto fotovoltaico a terra in grid parity ( anche denominata market parity ), sarà l’ investitore o il fondo finanziario a farsi carico delle spese che si rendono necessarie per procedere alla autorizzazione, cantierabilità e costruzione dell’ impianto fotovoltaico a terra .

Dunque affittare oppure vendere terreni ( terreni industriali, terreni agricoli, ex cave ) per il settore fotovoltaico è di sicuro molto redditizio e non ci sono costi per i proprietari . Nella modalità Grid Parity ossia senza incentivi, il business del Fotovoltaico su terreno è partito nel 2018, è cresciuto nel 2019 e sicuramente influenzerà il mercato di compravendita e affitto dei terreni anche nel 2020, 2021, e probabilmente anche nel 2022 e 2023 . Successivamente si tratterà di capire per gli anni che seguiranno, il grado di saturazione dei terreni e l’ atteggiamento che le singole regioni andranno ad adottare in funzione delle peculiarità del territorio . Facilmente in futuro, il business si sposterà su coperture ( tetti, serre ecc. ) che riducono l’ impatto ambientale o si limiterà ai soli terreni industriali o ex cave o ex discariche .

Considerando di poter installare impianti Fotovoltaici su terreni agricoli, terreni industriali, ex cave, ex discariche o su coperture ( tetti, serre, ecc. ) il business del fotovoltaico da un punto di vista teorico trova applicazione in tutte le regioni italiane a seconda delle preferenze degli investitori e della densità di Aziende e dunque di domanda di energia . Dunque in Lombardia, Piemonte, Valle D’ Aosta, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Abruzzo, Molise, Umbria , Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna .

COSA SI INTENDE PER GRID PARITY ?

La Market Parity nel Fotovoltaico

QUALI SONO I PRINCIPI FONDANTI DEL DEL FOTOVOLTAICO ?

Sebbene sia ancora piuttosto un business recente, il Fotovoltaico a terra senza incentivi, in Italia ha subito una nuova partenza e forte crescita dal 2017 – 2018 mediante l’ installazione di pannelli fotovoltaici a terra . Società italiane, ed internazionali, investitori di varia tipologia, in modo diretto investono sia nello scouting di terreni agricoli ( pianeggianti e senza vincoli paesaggistici e ambientali ), sia nella ricerca di terreni classificati industriali o assimilabili ( esempio cave dismesse o ex discariche a fine ciclo vita ) . I terreni industriali sebbene abbiano un costo superiore, soprattutto nell’ acquisto, tuttavia comportano meno rischi di incorrere in pareri non favorevoli da parte degli Enti che devono poi concedere il “ nulla osta “ alla cantierabilità dei terreni stessi . È senza dubbio un business impensabile fino a qualche anno fa, e attualmente sostenibile, grazie alla forte riduzione dei costi dei pannelli e dei moduli fotovoltaici .

La scelta più naturale è quella dell’ affitto dei terreni per il fotovoltaico, per lo sviluppo di impianti fotovoltaici di medie e grandi dimensioni, per avere una economia di scala e un business plan performante per chi investe e desidera una redditività dell’ investimento accettabile per il grado di rischio specifico .

Quello di cui parliamo in buona sostanza è un mercato del Fotovoltaico che si auto sostiene detto “ Fotovoltaico Grid Parity ” in contrapposizione ad alcune modalità che seguono un iter o un approccio meno di mercato, e che si rifà al decreto FER1, su cui andremo successivamente a postare alcuni articoli .

APPROFONDIAMO L’ APPROCCIO DELLA “ GRID PARITY “ O “ MARKET PARITY “

Come già accennato, questo è il caso di Impianti Fotovoltaici di medie e grandi dimensioni, in località dove può essere armonizzato un impatto visivo a volte importante, impianti fotovoltaici realizzati su terreni agricoli o terreni industriali, per produrre energia e vendere la stessa direttamente a delle utility o sulla borsa elettrica . Il tutto avviene in un processo di sviluppo del fotovoltaico con impianti sviluppati e realizzati senza incentivi pubblici .

“ Market Parity o Grid Parity ” : in sintesi ci porta al concetto di “ equiparare “ il costo per lo sviluppo e la produzione di energia , generata appunto dal fenomeno fotovoltaico dei pannelli allestiti in un impianto fotovoltaico, con il costo che si avrebbe nell’ acquistare la medesima energia, dalla rete elettrica . Ossia, c’è un pareggio . E tale equivalenza di costi e condizioni, si riesce a raggiungere esclusivamente dalla equivalenza di costi per produrre la stessa energia attraverso le fonti fossili . E il tutto in totale assenza di incentivazione statale .

Il sistema verte su un libero mercato dell’ energia all’ ingrosso e sulla competizione tra i prezzi per scambiare l’ energia prodotta dalla Green Economy ( fotovoltaico nell’ esempio citato ) e i prezzi dei prodotti mediante fonti fossili . Ovviamente con la diminuzione dei costi fisici dei pannelli, il mercato del fotovoltaico potrebbe essere in condizione di vendere l’ energia sulla borsa elettrica, addirittura ad un prezzo inferiore rispetto ai produttori fossili e il tutto in market parity senza incentivi statali .

QUALI SONO I VANTAGGI DOPO IL DECRETO FER1 ?

Dopo l’ approvazione del decreto FER1 del 4 luglio 2019, ci potranno essere alcuni incentivi per impianti fotovoltaici che vengono costruiti in condizioni specifiche, secondo le priorità che il legislatore ha individuato per distribuire gli incentivi :

- Impianti fotovoltaici combinati a colonnine per auto elettriche per la ricarica ( potenza sviluppata maggiore di 15 Kw )
- Edifici pubblici con tetti con eternit o amianto ( asbesto )
- Cave dismesse e discariche : Impianti fotovoltaici su aree che necessitano di bonifica, parchi fotovoltaici su discariche bonificate oppure riattivate ed ex cave ossia cave che hanno non hanno più lo scopo primario poiché i combustibili fossili sono esauriti .

REQUISITI PER GLI INCENTIVI TRAMITE DECRETO FER1 :

- Impianti Fotovoltaici di potenza minore di 1 MW ( nuova costruzione )
- Impianti Fotovoltaici dopo potenziamento, sviluppano minore di 1 MW
- Impianti Fotovoltaici di potenza minore di 1 MW da ammodernare
- Requisiti impianti : per ammissione registro imprese nuova costruzione o nuovi componenti
- Impianti con potenza uguale o minore di 1 MW partecipano alla procedura di asta al ribasso con limiti di contingenti di potenza .
Impianti unitari in aggregati con una potenza dai 20 KW ai 500 KW, possono ottenere incentivi, se gruppo di impianti possiede potenza totale minore di 1 MW .

Per le aste al ribasso Decreto FER1 :

30/09/2019 – 30/10/2019
31/01/2020 – 01/03/2020
31/05/2020 – 30/06/2020
30/09/2020 – 30/10/2020
31/01/2021 – 02/03/2021
31/05/2021 – 30/06/2021
30/09/2021 – 30/10/2021

Graduatoria sul sito https://www.gse.it ( entro 90 giorni chiusura bando )

RINNOVABILI E PRODUZIONE DI ENERGIA – TERRENI O TETTI

Tutela del paesaggio, Sostenibilità, Obiettivi Europei 2030

Il business del fotovoltaico nasce nel 2006, dopo l’ abilitazione ai sensi del DECRETO n. 37 del 22 Gennaio 2008 ex Legge 46 / 1990 lett. a) e b) che regolamentava il settore dunque la installazione, la trasformazione, l’ ampliamento, la manutenzione di centrali ed impianti elettrici nonché elettronici .

La produzione di energia mediante fonti rinnovabili rappresenta senz’ altro una evoluzione rispetto al carbone o alle fonti energetiche ad alto impatto ambientale . D’ altro canto si evidenziano talvolta delle speculazioni ed in alcuni casi il paesaggio subisce una deturpazione dopo una pesante installazione di pannelli fotovoltaici e impianti in alcune aree agricole .

Senza dubbio nell’ installare su tetti, capannoni, pensiline, lastrico solare o auto produzione fotovoltaica domestica per privati ed aziende, evitiamo di deturpare il paesaggio, si evitano grosse produzioni di energia elettrica concentrate in un unico punto, cosa che richiederà che l’ energia così prodotta, venga trasformata e trasportata, con ingenti dispersioni e perdite, da cui anche rischi derivanti dal trasporto dell’ energia e la creazione di campi elettromagnetici .

Tuttavia tetti, pensiline, capannoni e auto produzione non bastano per spostare la produzione complessiva nazionale verso le fonti rinnovabili ; le grosse centrali su terreno riescono a produrre enormi quantità di energia equiparabili a piccole centrali elettro nucleari, senza l’ annoso famigerato problema delle scorie radioattive ( rifiuto radioattivo ) .

KEYWORDS PER I MOTORI DI RICERCA :

Fotovoltaico Affitto Terreni idonei nelle varie regioni d’ Italia
Fotovoltaico Affittare Terreni per Centrali Fotovoltaiche
Fotovoltaico Acquisto Terreni per Impianti Fotovoltaici
Fotovoltaico Vendita Terreni da proprietari per Parchi Fotovoltaici
Terreni in Affitto, Affittare Terreni, Terreni in vendita, per il Fotovoltaico chiavi in mano
Terreni Agricoli per Fotovoltaico Grid Parity
Terreni Industriali per Fotovoltaico senza incentivi
Terreni Ex Cave per Fotovoltaico ready to build
Terreni Discariche per Fotovoltaico mediante Decreto FER 1
Società che investono nel Fotovoltaico in Italia
Società che acquistano Terreni per il Fotovoltaico cantierabile
Investitori per il Fotovoltaico di ultima generazione
Sviluppo Fotovoltaico, Sviluppatori Fotovoltaico in market parity

GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE

Sviluppo Fotovoltaico

SVILUPPO FOTOVOLTAICO IN GRID PARITY

Sviluppo Fotovoltaico Grid Parity

SVILUPPIAMO IL FOTOVOLTAICO IN GRID PARITY IN ITALIA
PER INVESTITORI, FONDI DI INVESTIMENTO, GENERAL ADVISOR

La nostra società in sinergia con Società di Progettazione strutturate, sta sviluppando Centrali Fotovoltaiche in Grid Parity in Green Field in Italia mediante nuove Autorizzazioni Uniche ( AU ).
Per Sviluppo in GREENFIELD, intendiamo nuove autorizzazioni nel settore Fotovoltaico nelle quali l’ investitore è parte del processo di sviluppo sin dall’ inizio, e interviene nel corso dell’ iter autorizzativo sostenendo i costi mediante step di pagamento concordati secondo milestones predefinite . Il processo parte dalla conferma dei siti di interesse ( terreni agricoli, industriali, ex cave ), prosegue con la presentazione della richiesta di connessione alla rete elettrica nazionale indirizzata alle autorità competenti, fino all’ottenimento della AU ( Autorizzazione Unica ) cantierabile . In alcuni casi con Siti nei quali il processo autorizzativo è già stato attivato dalle nostre società, è possibile anche la modalità in BROWNFIELD .

IL SERVIZIO OFFERTO :

Nell’ ambito dello sviluppo Fotovoltaico ci occuperemo :

- DELLE VERIFICHE PRELIMINARI : analisi della conformazione del sito e pendenze, intensità d’ irraggiamento, zone d’ ombra, analisi dei vincoli e restrizioni urbanistiche, possibilità di connessione alla rete elettrica in cabina e costi di allaccio, stesura del layout, firma del preliminare di opzione con il proprietario del terreno, e di tutte le attività di preparazione del dossier relative al sito di interesse .

- PROGETTAZIONE, INGEGNERIA ED ITER AUTORIZZATIVO : lo sviluppo e tutti i passaggi dall’ avvio del processo di richiesta di allaccio alla rete, fino ad arrivare nei tempi previsti in base alle procedure nazionali e regionali, alla autorizzazione cantierabile, in collaborazione con nostra società di ingegneria partner provvista di track record importante di Centrali Fotovoltaiche già autorizzate con successo .

- EPC : se di interesse IBS può fornire all’ investitore un ottimo servizio di EPC tramite nostro partner con avanzata tecnologia e prezzi competitivi per la costruzione della Centrale Fotovoltaica per consegnare il parco Fotovoltaico Chiavi in Mano .

STRENGTH : IBS dispone di un team di scouting in tutte le Regioni Italiane per la ricerca di siti idonei, e in JV con società strutturate di Ingegneria e progettazione, sviluppa l’ intero iter Autorizzativo dalla richiesta di connessione presso a Enel o Terna fino al rilascio della concessione “ Autorizzazione Unica ” cantierabile .

LA PAGINA È INDIRIZZATA :
- Investitori Italiani ed Internazionali
- Fondi di investimento, SGR
- General Advisor
- EPC ( Engineering, Procurement and Construction ) in Joint Venture con Fondo di Investimento
- Sviluppatori in JV con Fondi di Capitale

ASPETTI OPERATIVI PER L’ INVESTITORE

REGIONI DI INTERESSE : è possibile fare Sviluppo e costruire centrali in quasi tutte le Regioni Italiane . Inizialmente gli Investitori erano più interessati al Sud, Centro Italia ed Isole ( soprattutto Sicilia, Puglia, Basilicata, Lazio ), tuttavia assistiamo ad un crescente interessamento anche a Sardegna, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Umbria e alle Regioni del Centro Nord Italia (Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte ) per logiche di sistema e opportunità future legate alla rete e ai comparti industriali .
I parametri economici vengono analizzati con attenzione per garantire mediante canoni di locazione o acquisto del terreno , in combinazione con l’ irraggiamento in quell’ area, un ritorno economico adeguato e compatibile con il modello economico del singolo investitore . Importante verificare che i siti non siano interessati da vincoli e nel caso di particolari restrizioni si preferiscono i terreni industriali o ex cave, al posto dei terreni agricoli .

DIMENSIONI E TAGLIE DEGLI IMPIANTI : normalmente ci vengono richiesti siti per installare Centrali a partire da 5 – 10 MW a salire, anche se occasionalmente alcuni investitori mostrano interesse per impianti di 2,5 – 3 MW picco o in casi isolati cluster di impianti sotto 1 MW da collegare in media tensione mediante PAS ( Procedura Abilitativa Semplificata ) .

ESTENSIONE IN ETTARI DEL TERRENO : è un aspetto fortemente legato al tipo di tecnologia che si intende utilizzare ( inseguitore tracker mono assiale o impianto fisso ) e alla tipologia di pannelli . Normalmente 1,6 – 2 Ettari sono richiesti per ogni Megawatt di potenza installata fino ad 1 Ettaro per ogni MW nel caso di particolari tecnologie fisse atte ad ottimizzare la potenza installata .

CESSIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE O ACQUISTO DEI TERRENI : i proprietari dei terreni sono interessati ad entrambe le modalità di procedere . Nel caso di un contratto per la cessione del diritto di superficie la durata è solitamente di 30 anni .

IMPORTI PAGATI PER LA CESSIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE O ACQUISTO DEI TERRENI : Per il DDS nel caso di terreni agricoli gli importi medi sono di 2000 – 2500 Euro / Ettaro / Anno tuttavia si possono registrare delle variazioni a seconda della distanza dalla Cabina di collegamento alla rete, della particolare conformazione del sito, o per condizioni speciali legate alla negoziazione . Per la vendita del terreno, gli importi sono legati ad un numero di variabili elevate per citare degli importi medi . Alcuni proprietari valutano con interesse anche il diritto di superficie attualizzato .

ANTICIPI O CAPARRE PER DDS O ACQUISTO DEI TERRENI : il tema legato all’ anticipo o alla caparra, è rilevante per una più agevole negoziazione con il proprietario del terreno . L’ investitore solitamente è disponibile a riconoscere per il sito una caparra alla TICA o STMG, quando Terna o Enel confermeranno la potenza che è possibile collegare alla rete elettrica attraverso la cabina elettrica individuata come punto di allaccio ed i relativi costi . Tuttavia sporadicamente alcuni investitori ritengono congruo anche effettuare un pagamento di un anticipo o caparra alla firma del contratto preliminare di opzione per DDS ( cessione del diritto di superficie ) o acquisto del terreno .

IMPORTO EURO A MW PER LO SVILUPPO : l’importo in Euro o Fee da corrispondere per ogni MW di potenza installata per lo sviluppo della Autorizzazione Unica AU . È da pagare alla Azienda di Ingegneria e Progettazione titolare dello Sviluppo, di cui IBS è partner . È un parametro importante per confermare l’ interesse a procedere alla firma del Contratto di Sviluppo con l’ Investitore, e sarà oggetto di negoziazione tra le parti . Questo aspetto è strettamente collegato a quello che segue ossia le Milestones di pagamento ( capitale di rischio e success fee ) legate allo Sviluppo stesso .

STRUTTURA DELLE MILESTONES DI PAGAMENTO : ossia quando vengono effettuati i pagamenti dello sviluppo, e le % per ogni fase . IBS può inviare una bozza di struttura milestones di Sviluppo abbinata alla Fee di Sviluppo a MW . Anche se questo aspetto è fortemente customizzato e frutto della negoziazione tra Sviluppatori e Investitori, la struttura a milestone tradizionalmente prevede da 4 a 6 Milestones di pagamento .

ESEMPIO DI STRUTTURA MILESTONES :
- MILESTONE 1 Gradimento del progetto : presentazione Dossier e Contratto preliminare firmato con i proprietari dei terreni
- MILESTONE 2 Fase preliminare : accettazione TICA
- MILESTONE 3 Fase pre – autorizzazione : VIA ( valutazione di impatto ambientale ), VINCA ( Valutazione di incidenza ambientale ), AU Autorizzazione Unica
- MILESTONE 4 Progetto cantierabile
- MILESTONE 5 a 120 giorni dall’ottenimento dell’ Autorizzazione Unica

COSTI ESCLUSI DALLA FEE A MW DI SVILUPPO :

Restano normalmente esclusi dai corrispettivi e Fee di Sviluppo a MW i seguenti costi diretti di sviluppo :

- Eventuali oneri per costituire e gestire la SPV
- Spese per richiedere la TICA ( richiesta di connessione alla rete elettrica )
- Relazioni specialistiche straordinarie se richieste durante il processo autorizzativo ( rapporti geognostici, geologici, idraulici, acustici, archeologici )
- Oneri previsti dal Gestore di Rete per le soluzioni di connessione e anticipazioni sui costi di connessione alla rete
- Anticipi eventuali ai proprietari e oneri per registrare i contratti a fronte della concessione dei diritti sui terreni, relazioni notarili, provvigioni di mediazione ad Agenzie Immobiliari
- Spese di istruttoria presso gli appositi enti pubblici interessati
- Costi per rilascio di garanzie a favore di enti pubblici e/o gestore di rete .

DRAFT DEL CONTRATTO DI SVILUPPO : un draft del contratto di sviluppo è molto importante che sia inviato affinché la Società di Ingegneria che firmerà l’ accordo di sviluppo con l’ investitore possa prenderne visione .

DRAFT DELL’ OPZIONE DI PRELIMINARE DA SIGLARE CON LA PROPRIETÀ DEI TERRENI : sebbene sia un aspetto puramente contrattuale, la nostra esperienza ci suggerisce di analizzare il documento per renderci conto se quest’ ultimo agevolerà o complicherà in modo sostanziale la negoziazione con la proprietà del sito, e la firma dello stesso, anche per fornire alcuni suggerimenti atti a velocizzare le pratiche e al contempo conservando la bancabilità dell’ accordo per le doverose tutele per l’ investitore . Pertanto una bozza del preliminare di opzione sarebbe auspicabile sia da noi analizzato contestualmente alla negoziazione delle Milestones e Fee a MW di Sviluppo .

EPC : l’ attività di EPC e BOS ( Balance of System ) è opzionale e a discrezione dell’ investitore, dunque in caso di interesse sarà nostra cura fornire la necessaria consulenza in merito .

OPERATIVITÀ RELATIVAMENTE AI SITI E DOCUMENTI
( per proprietari e segnalatori )

CONFORMAZIONE TERRENO : se pianeggiante, inclinazione e conformazione del sito
- GOOGLE EARTH e perimetro dei terreni unitamente alle coordinate . Questo ci permetterà di determinare attraverso simulazioni l’ irraggiamento e la redditività prevista dell’ impianto .

DOCUMENTI CATASTALI : Visura catasto e particelle lotti, CDU ( certificato di destinazione urbanistica )

SOTTOSTAZIONE O CABINA DI CONNESSIONE : distanza dei terreni dalla sottostazione Terna o Enel, presenza della media o alta tensione, effettiva portata della linea, se possibile fare allaccio in sottostazione, costi di allaccio allo stallo di sottostazione esistente . Eventuale creazione sottostazione utente nuova nel caso di Centrali Fotovoltaiche FV da 30 MW – 40 MW in su e azioni per intercettare la linea di alta tensione di prossimità .

PRELIMINARE CON LA PROPRIETÀ DEI TERRENI : talvolta i contratti preliminari già sottoscritti con le proprietà dei terreni vengono volturati all’ investitore che conferma l’ interesse per un sito . Tuttavia normalmente si preferisce utilizzare il draft di accordo dell’ investitore e sottoscrivere l’ accordo per l’ acquisto o la cessione del diritto di superficie direttamente tra Proprietario e Investitore usando da subito il format dell’ investitore .

SOPRALLUOGO E ITER BUROCRATICO : IBS e le Società di Ingegneria Partner, seguiranno gli step operativi e l’ iter burocratico attraverso personale e tecnici estremamente qualificati con esperienza maturata in decenni di attività professionale . Il Team è in grado di operare durante tutto lo sviluppo delle AU : sopralluoghi, rilievi, esami geologici, e tutti i report specialistici, Ingegneria e progettazione, presentazione richiesta di TICA, istanze, incontri di qualsiasi tipo a qualunque livello con le Autorità previste, sino ad ottenere l’ AU ( Autorizzazione Unica ) chiavi in mano, per la costruzione della Centrale Fotovoltaica .

TEMPI : in funzione delle Regioni, tempi e modalità, possono differire, tuttavia i tempi per l’ iter burocratico decorrono dopo l’ esito positivo :
- Dell’ analisi preliminare informazioni e documenti relativi ai terreni e successivamente alla firma del contratto preliminare con la proprietà
- Della verifica documenti inviati in Regione alla conferenza dei Servizi in stretta sinergia con i nostri progettisti .

ACCORDI : andremo a siglare accordi e NDA ( Non Disclosure Agreement ) per il trattamento dei dati e lo scambio di informazioni riservate .

PAGINA SITO PER IL TEAM DI SCOUTING : pagina del sito web indirizzata al Team di Scouting

DOWNLOAD DOCUMENTI PER PRESENTARE I SITI
( per proprietari e segnalatori ):

LINEE GUIDA : Guida Informativa mediante un file PDF che ha la finalità di illustrare i vari aspetti correlati al Fotovoltaico, e alle Nuove Centrali Fotovoltaiche da installare su Terreno e i parametri per selezionare dei siti idonei .

VIDEO INFORMATIVO : video in Youtube per spiegare con una modalità audio video il processo legato alla presentazione dei siti e alle caratteristiche degli stessi, per selezionare e presentare siti idonei , unitamente ai vari step del processo di Sviluppo .

GUIDA SU COME TRACCIARE IL PERIMETRO KMZ IN GOOGLE EARTH : una pagina illustrativa guidata su come tracciare il file KMZ in Google Earth indispensabile per svolgere le verifiche preliminari sul sito, sia conformazione, sia costi di allaccio alla rete .

VIDEO SU COME TRACCIARE KMZ : video in Youtube di 2 minuti che spiega con un esempio concreto come è possibile agevolmente tracciare il perimetro e salvare su disco il file con estensione .kmz da inviare per analizzare il sito .

SCHEDA GREENFIELD SITO PER RACCOGLIERE LE INFO : file Excel per inserire i dati relativamente al sito, le informazioni di carattere generale, le coordinate di Google Earth e KMZ con evidenziato il perimetro del terreno, se di interesse la cessione del diritto di superficie o la vendita, se sono presenti Ipoteche sul terreno, la presenza di cabine di media tensione attigue al sito, altro importante da segnalare .

FAQ : tutte le domande e risposte, e i suggerimenti per risparmiare tempo e rendere le comunicazioni più efficaci ed efficienti per proprietari e Team di Scouting che intendono inviare dei siti per lo Sviluppo Fotovoltaico .

SIMULAZIONE COSTI LINEA E ALLACCIO ALLA RETE : file Excel per simulare i costi di allaccio alla linea elettrica per bassa e media tensione. È Sufficiente inserire i valori nelle caselle in giallo ( dove sono al momento riportati valori come esempio ) ed automaticamente viene calcolato il costo di allaccio . Per l’ alta tensione , CONTATTACI .

STATO DI AVANZAMENTO SVILUPPO AU ( Autorizzazione Unica ) : i nostri collaboratori, in questa sezione possono monitorare lo stato di avanzamento della AU ( Autorizzazione Unica ) relativamente ai siti presentati .

STAKEHOLDERS
E FLUSSO INFORMAZIONI

Eolico stakeholder flusso informazioni Grid Parity

CONTATTACI

PER INFORMAZIONI

Contattaci via E-mail indicando i tuoi riferimenti :
Mail : sale1(a)doingbusinessibs.it
Skype : doingbusiness

send to sale1@doingbusinessibs orange

PHOTOVOLTAIK DEUTSCHE SPRACHE : DEUTSCH

LINKS

PV, Solare Fotovoltaico
Energie Rinnovabili
Grid parity
Photovoltaic Geographical Information System ( PVGIS )
TICA ( testo integrato connessioni attive )
Valutazione Impatto Ambientale V.I.A.
Autorizzazioni Fotovoltaico ( AU autorizzazione unica, PAS procedura abilitativa semplificata )
Sviluppatori parchi fotovoltaici
Sondaggi Geognostici e Rilievi geologici per PV Impianti Fotovoltaici
Investitori , Green Field Investment
Attualizzazione Cessione Diritto di Superficie
Unità di misura utilizzate : Potenza ( Watt, Megawatt MW, Watt picco, Megawatt Picco MWp ), Superficie ( Ettaro )
Termini tecnici relativi ai terreni : CDU Certificato di Destinazione Urbanistica , Visura Catastale Terreno , Particelle Lotti, Suolo Agrario Tipologie Terreni
Google Earth per la Localizzazione dei terreni
Sottostazione Elettrica
Enel , Terna ( Società Gestione Rete Elettrica )
Stakeholder
EPC
Milestone

Eolico Terreni

EOLICO GRID PARITY

CERCHIAMO TERRENI – PER COSTRUIRE – CENTRALI EOLICHE – CHIAVI IN MANO

Eolico Terreno Terreni Home Page

I NOSTRI PUNTI DI FORZA :

UN SOLO INTERLOCUTORE : IBS coordina lo scouting dei siti idonei per installare le centrali eoliche . Insieme ad una società di Ingegneria partner, è titolare del ciclo autorizzativo, supervisionando l’ iter burocratico, a partire dalla richiesta di allaccio alla rete elettrica ai gestori Terna / Enel sino al rilascio della Autorizzazione Unica Eolico ( AU ). IBS su richiesta potrà anche indicare un EPC ( Engineering, Procurement, Construction ) per le attività di costruzione e BOS ( Balance of System ).

INVESTITORI : gli Acquirenti / Investitori hanno già contratti in essere con IBS e sono pronti ad acquistare le concessioni / autorizzazioni Eoliche in Grid Parity non appena cantierabili, operando nella modalità Sviluppo in Greenfield o Brownfield .

Eolico Terreni modalità di cooperazione

LINEE GUIDA EOLICO : per rendere efficienti i processi, è importante che i siti ( terreni ) per Eolico che verranno presentati, abbiano determinati requisiti di seguito indicati, pertanto si consiglia una lettura attenta delle direttive che seguiranno . Grazie per la collaborazione !

LA COMUNICAZIONE È RIVOLTA AI SEGUENTI PROFILI :

- Proprietari di terreno in Italia
- Facilitatori, Segnalatori di terreni
- Agenzie Immobiliari
- Operatori e Tecnici operanti nel settore Energie Rinnovabili
- Associazioni professionali : Ingegneri, Architetti, Geometri, Agronomi, Periti Industriali, Periti Agrari, Studi Professionali

REQUISITI PER EOLICO :

VELOCITÀ DEL VENTO : siti esposti a vento che soffi a velocità pari o superiore ai 5 metri al secondo ( > 5 mt / s ) , secondo la velocità media annua del vento misurata a 100 m s.l.t. / s.l.m. ( 100 metri sul livello del terreno / sul livello del mare ) . Leggere nella sezione “ Operatività “ come presentare i siti per i dettagli

MORFOLOGIA DEI SITI / TERRENI PER EOLICO : siti con adeguata ventosità, preferibilmente crinali e cucuzzoli

ETTARI DI TERRENO NECESSARI : dipenderanno dalla potenza installabile, secondo le disposizioni di legge, ed in funzione della distanza che andrà mantenuta tra i vari aerogeneratori eolici

TAGLIA IMPIANTI EOLICO : secondo le indicazioni di legge, comunque da 500 KW fino a 5 – 6 MW per ogni Aerogeneratore o potenza superiore . La potenza complessiva della centrale eolica dipenderà dal numero di Aerogeneratori che verranno installati

TERRENI AGRICOLI E INDUSTRIALI : sia terreni agricoli che industriali sono ammessi . La regione Sardegna costituisce una eccezione poiché secondo la vigente normativa, consente l’ installazione di un parco eolico esclusivamente su terreni categoria D Industriale e non su terreni agricoli categoria E

REGIONI DOVE COSTRUIRE EOLICO : i terreni se idonei e privi di vincoli possono trovarsi su tutto il territorio nazionale : Nord Italia, Centro Italia, Sud Italia, dunque terreni in tutte le regioni . Importante ci sia una adeguata ventosità, e che i canoni di locazione oppure la vendita del terreno, permettano un ritorno economico sull’ investimento compatibile con il modello economico . Le Regioni con ventosità maggiore sono : Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise, seguono Abruzzo, Lazio, Umbria, poi Toscana, Emilia, Marche, Liguria, e alcune aree della Val D’Aosta, Piemonte, Trentino Alto Adige senza considerare le installazioni off shore in mare

ACQUISTO TERRENI O CESSIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE : è consentito che i proprietari possano usufruire sia di un contratto di acquisto, sia un contratto di cessione del diritto di superficie per 25 anni + 3 o + 5 e in alcuni casi di una cessione del diritto di superficie DDS attualizzato pagato all’ inizio in unica trance di pagamento

IMPORTI PER VENDITA O CESSIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE AI PROPRIETARI DEI TERRENI : l’ importo che verrà pagato alle proprietà dei terreni in Euro ad Ettaro ( ha ) per la vendita , oppure in Euro ad Ettaro ad Anno per il diritto di superficie, saranno negoziati tra investitore e proprietario del terreno, in funzione della Regione dove i terreni sono allocati ( Sud Italia, Centro Italia e Nord Italia ), della distanza dalla Cabina di allaccio e delle caratteristiche del sito ( pendenza, caratteristiche geomorfologiche ) . L’ investitore potrà in alcuni casi anche pagare il diritto di superficie dei terreni in un’ unica soluzione attualizzata . Ogni investitore riconosce tariffe ad ha ( ettaro ) variabili, in funzione del modello finanziario utilizzato .

VINCOLI E LIMITAZIONI EOLICO : i terreni verranno sottoposti ad una analisi geomorfologica e orografica, e sarà effettuata attenta analisi per accertare che i siti non siano interessati da vincoli di varia natura :

- Elenco ufficiale aree protette
- Rete Natura 2000, siti di Importanza Comunitaria e Zone a Protezione Speciale, SIC ZPS
- Beni culturali e paesaggio
- Vincoli paesaggistici, coni visivi
- Vincoli archeologici, geomorfologici, idrogeologici, aree a rischio idrogeologico ed idraulico)
- PPTR ( piano territoriale paesaggistico regionale )
- Vicinanza ad edifici abitabili ed elettromagnetismo
- Vincoli urbanistici
- Restrizioni di carattere nazionale, regionale, locale per la costruzione di Centrali Eoliche in Grid Parity .

ACQUISTO DI AUTORIZZAZIONI

EOLICO GRID PARITY READY TO BUILD ” GIÀ PRONTE “

I nostri Acquirenti / Investitori sono interessati anche ad acquistare autorizzazioni già pronte cantierabili “ Ready to Build “ dove è possibile procedere immediatamente a costruire la Centrale Eolica .

Eolico come segnalare i terreni

EOLICO OPERATIVITÀ

ECCO I PASSI PER PRESENTARE IL TERRENO :

VISITARE IL SITO ATLANTE EOLICO Clicca sul LINK Atlante Eolico Interattivo http://atlanteeolico.rse-web.it/

EFFETTUARE UNA SIMULAZIONE SULLA VELOCITÀ DEL VENTO PER IL TERRENO DI INTERESSE

- Dopo aver cliccato sul Link, si aprirà la Home del sito Atlante Eolico
- Sulla sinistra selezionare : “ Velocità media annua del vento a 100 m s.l.t. / s.l.m. “
- La mappa si colorerà con colori diversi in funzione della velocità media del vento per area interessata
- Cliccare su + e andare ad ingrandire la Regione e la zona di interesse
- Scartare le aree colorate in verde chiaro e verde scuro e considerare le zone colorate con i colori Giallo, Arancione chiaro, Rosa, Arancione Scuro, Viola, Azzurro e Blu, ossia per velocità del vento uguale o superiore a 5 metri al secondo ( > 5 mt / s )
- Se il terreno di interesse ricade nei colori indicati si può procedere ad inviare i dati del sito

INVIO DOCUMENTI E ANALISI PRELIMINARE

Ai proprietari del terreno o ai segnalatori verrà richiesto di inviare :

- Coordinate Google del Terreno con indicato il Segnaposto
- Se l’area da analizzare è ampia, inviare oltre alle coordinate il perimetro evidenziato del sito mediante il File con estensione .KMZ da Google Earth
- Scheda Greenfield Sito che raccoglie le informazioni di base sul terreno

Questo consentirà di effettuare le verifiche relativamente alla ventosità , e simulazioni di produzione energetica eolica .

Dopo l’ analisi preliminare, ed ottenuto il via libera a proseguire, si renderà necessario l’ invio dei seguenti documenti :

- CDU ( Certificato di destinazione urbanistica )
- VISURA MAPPALE CATASTO
- NUMERO DI FOGLIO E PARTICELLE LOTTI

SOTTOSTAZIONE O CABINA E RELATIVA CONNESSIONE : verrà effettuata la verifica della distanza dei terreni dalla più vicina sottostazione Enel / Terna ; la presenza della media / alta tensione, la portata della linea, la fattibilità tecnica di un allaccio in sottostazione, i costi per l’ allaccio ad uno stallo di una esistente sottostazione . Il creare una nuova sottostazione utente, sarà considerato per centrale Eolica di potenza adeguata ; allo stesso tempo si intercetterà in modo diretto la linea alta tensione vicina .

Per l’invio dei documenti, andare alla sezione sotto riportata “ FAI LE SEGUENTI VERIFICHE – INTERESSATO A COLLABORARE “

EOLICO ACCORDI E TEMPI :

ACCORDO PRELIMINARE DA FIRMARE DA PARTE DEI PROPRIETARI : dopo le verifiche sui terreni, sull’ allaccio alla sottostazione Enel / Terna, e ottenuto un esito positivo, si procederà alla firma di un accordo preliminare di opzione del terreno e potranno avere luogo gli step operativi e l’avvio dell’ iter burocratico autorizzativo .

ATTIVITÀ A CURA DI IBS E DELLE AZIENDE PARTNER IBS si impegnerà attraverso tecnici qualificati nello sviluppo delle autorizzazioni uniche ( AU ) mediante :
- Sviluppo AU che include rilievi ed esami geologici, morfologici, orografici, e relativi sopralluoghi
- Progettazione, presentazione richiesta di connessione TICA e istanze varie, incontri con le Autorità preposte sino ad ottenimento delle Autorizzazioni Uniche chiavi in mano, per procedere alla costruzione dei parchi eolici .

TEMPISTICHE : tempi e modalità differiscono in base alla tipologia del sito ( terreni agricoli o industriali ), Regione interessata, altri aspetti tecnici . I tempi decorrono dopo analisi preliminare dei documenti dei terreni e firma del contratto preliminare di opzione con le proprietà e successivamente dall’ analisi documenti inviati in Regione alla conferenza dei Servizi in sinergia con i nostri progettisti .

ACCORDI CON SEGNALATORI : nel caso il sito non sia sottoposto alla nostra attenzione dal proprietario direttamente, ma tramite segnalatori o collaboratori, andremo a siglare accordi a tutela dei collaboratori per il riconoscimento di una fee di segnalazione e un NDA ( Non Disclosure Agreement ) per la liberatoria informazioni riservate .

Eolico verifiche sui terreni

INTERESSATO A COLLABORARE

SEGUONO INFORMAZIONI E DOCUMENTI DI DETTAGLIO :

SCHEDA GREENFIELD SITO : fare il download per inviare le informazioni basiche a cura del proprietario del terreno o segnalatore ( Regione, Provincia, Comune, se vendita o DDS, aspettative economiche, eventuali Ipoteche, informazioni sulla Cabina Elettrica, ecc. ), con le Coordinate Google e se possibile allegando la foto in Google Earth con coordinate e perimetro del terreno .

COORDINATE GOOGLE E PERIMETRO GOOGLE EARTH
Creare un segnaposto in Google Earth – Download Google Earth https://www.google.it/earth/download/gep/agree.html

SIMULAZIONE COSTI ALLACCIO LINEA ( per ESPERTI ): file Excel per simulare i costi di allaccio alla rete linea bassa tensione / media tensione. Inserire i valori nelle caselle evidenziate in giallo ed in automatico calcolo e prima valutazione . Per l’ alta tensione , CONTATTACI .

Eolico download scheda Greenfield sito

Eolico Google Earth coordinate e perimetro

Eolico Terreni Costi Linea

Contattaci

CONTATTACI

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Per un contatto o per collaborare, contattaci via E-mail indicando i tuoi contatti oppure chiamare il +39 348 2920146. Un nostro responsabile si metterà in comunicazione con te entro 24 H :

Mail : sale1(a)doingbusinessibs.it
Skype : doingbusinessibs ( location Roma )

send to sale1@doingbusinessibs orange

Note : nella E-mail per contattarci la chiocciola viene indicata con questo simbolo (a) invece che con la @ per sicurezza informatica . Ti ringraziamo per la collaborazione .

Eolico stakeholders e flusso informativo

STAKEHOLDERS
E FLUSSO INFORMAZIONI

Eolico stakeholder flusso informazioni Grid Parity

Eolico lavora con noi

JOIN US

COLLABORA CON NOI

Ricerchiamo segnalatori diretti, operatori in contatto con le proprietà dei terreni, e persone che desiderino diventare nostri Coordinatori / Responsabili di Area per coordinare e relazionarsi con i segnalatori, e punto di riferimento per il processo informativo .

send to sale1@doingbusinessibs orange

PER CANDIDARTI INVIANDO I TUOI RIFERIMENTI E UN CV

Deutsche Version

ALCUNE INFORMAZIONI SULL’ EOLICO

Come si forma il vento

Il vento è un fenomeno atmosferico . La terra cede calore all’ atmosfera in modo non uniforme creando zone di bassa pressione e zone di alta pressione . Quando diverse masse d’ aria vengono a contatto, la zona dove la pressione è maggiore, trasferisce l’ aria dove la pressione è minore, creando un flusso d’ aria . Più è alta la differenza di pressione tanto più forte sarà il vento .

Come si misura il vento

Il vento si misura attraverso la forza e la direzione . La direzione si misura con una banderuola, lasciata libera di orientarsi, in base alla direzione il vento si classifica usando il luogo di provenienza o usando i punti cardinali .
La forza viene indicata con la misura della sua velocità in nodi o attraverso la scala Francis Beaufort . La velocità si misura con l’ anemometro, il più usato e anche il più semplice è quello a coppe .

La circolazione dei venti

Gli spostamenti d’aria sono dovuti alla differenza di temperatura tra equatore e tropici . L’ aria calda equatoriale sale richiamando aria fredda dai tropici in un continuo ricircolo .

Fattori che influenzano la circolazione dei venti

Anche altri fattori influiscono sulla circolazione dell’ aria :
- Inclinazione asse terrestre
- La rivoluzione della terra intorno al sole
- La rotazione della terra
- La forza di attrito della superficie terrestre
- Presenza di catene montuose

Il vento e la rugosità del terreno

Più il terreno è rugoso ( boschi, edifici, montagne ) più il vento ridurrà la sua velocità, incontrando ostacoli . Esistono 4 classi di rugosità ( da 0 a 3 ). La posizione ideale per un aerogeneratore è un terreno con bassa classe di rugosità

Descrizione dell’ impianto eolico

Un impianto eolico è composto da uno o più aerogeneratori distanti e collegati da cavi interrati . Una tipica macchina eolica è composta da pale ( da 1 a 3 ) fissate su un mozzo . Le pale e il mozzo formano il rotore . Il mozzo viene collegato ad un albero . Tutti gli elementi sono collocati in una navicella posizionata su un supporto con cuscinetto orientabile . La navicella è posta su una torre ancorata al terreno con una fondazione in cemento armato .
Esistono diverse macchine ma possono essere raggruppate in 2 categorie :
- Le macchine per produzione elettrica da immettere in rete
- La macchine per l’ alimentazione di utenze isolate

Le wind farm onshore

Più aerogeneratori collegati formano le wind farm, vere e proprie centrali elettriche . L’ energia viene convogliata in una stazione di raccolta dove viene trasformata in corrente elettrica a medio voltaggio . Una wind farm può avere fino a più di cento turbine e copre un’ area di diversi chilometri . La distanza tra le turbine viene calcolata 5 – 10 volte il diametro delle pale . Gli USA possiedono il maggior numero di wind farm onshore, la più grande è in Texas . In Europa la più grande è a Glasgow ( Scozia ).

Wind farm offshore

Le wind farm più recenti vengono situate offshore in mare, dove è possibile sfruttare i venti che non incontrano nessun ostacolo . I costi di costruzione e manutenzione sono più elevati, ma anche i vantaggi lo sono :
- I venti non trovano ostacoli
- Si risolvono i problemi di impatto estetico ed acustico
- Non sono un pericolo per uccelli, rapaci e migratori
Gli impianti offshore sono il vero futuro dell’energia eolica . Il maggior numero di wind farm offshore si trovano in Danimarca e in Regno Unito .

Eolico

L’eolico è una tecnologia che permette di convertire l’energia eolica in energia elettrica . L’ energia del vento aziona le pale di un aerogeneratore producendo energia elettrica da trasferire alla rete elettrica nazionale . Il principale problema è l’impatto paesaggistico : le turbine vengono poste sulla cima di montagne e colline . Quindi sono visibili da grande distanze .

Energia eolica nella storia

Lo sfruttamento dell’ energia eolica risale ad epoche lontanissime, basti pensare ai mulini a vento che l’ Olanda dal 1350 utilizzò per prosciugare le paludi . I primi veri generatori di energia elettrica risalgono agli inizi del 1900 . Nel periodo tra le due guerre mondiali vennero costruiti aerogeneratori più potenti .

Benefici e costi

Il costo più significativo è l’ investimento iniziale per la costruzione dell’ impianto eolico . La fornitura delle macchine è la spesa più rilevante . Il costo di una turbina ( acquisto, trasporto, montaggio e avviamento ) è direttamente legato al diametro del rotore . Il costo di produzione del Kwh da fonte eolica è costantemente diminuito negli ultimi venti anni grazie a l’ ottimizzazione dei processi ,all’ innovazione e al miglioramento delle prestazione delle macchine . Non vi sono costi di combustibile e gli impianti sono controllati a distanza .
Principali benefici individuati dalla International Energy Agency :
- Emissioni molto contenute di gas nocivi ( Co2 )
- Disponibilità di energia da fonte diversa e sicura
- Nuove prospettive industriali e occupazionali
Gli stati che attualmente si interessano a questo tipo di energia sono : Austria, Finlandia, Canada, Germania, Danimarca, Grecia, Giappone, Olanda, Spagna, Norvegia, Svezia e USA .

Tetti Solari

TETTI SOLARI – IMPIANTI FOTOVOLTAICI – COPERTURE INDUSTRIALI – AGRICOLE

Tetti solari fotovoltaici

IBS ricerca : TETTI INDUSTRIALI – COPERTURE AGRICOLE
per coperture fotovoltaiche mediante pannelli solari

IBS attraverso i propri partner, e ad un gruppo di ingegneri con una consolidata esperienza nel settore della green economy, si occuperà della progettazione degli impianti, della installazione e del collaudo degli impianti solari fotovoltaici sui tetti, unitamente ad un servizio di assistenza post – vendita e manutenzione qualificata degli interventi, nonché consulenza specialistica nel campo dell’ energia da fonti rinnovabili .

TETTI SOLARI TIPOLOGIE

Sono possibili le seguenti tipologie di intervento :

- TETTI CON AMIANTO
- TETTI SENZA AMIANTO
- COPERTURE AGRICOLE

Mediante le seguenti modalità :

- COPERTURE IN DDS ( diritto di superficie ) ossia pagando al proprietario del tetto un importo assimilabile all’ affitto, annualmente
- SEU ( sistemi efficienti di utenza )

RICHIEDI UNA NOSTRA OFFERTA ECONOMICA

Attraverso il LINK che segue, cliccando sull’ immagine è possibile scaricare un documento da compilare . Una volta compilato potrete inviarci il documento tramite mail con le informazioni relativamente al tetto . Nel momento in cui riceveremo la scheda, elaboreremo subito un preliminare per determinare :

• Potenza impianto
• Produzione impianto
• Business plan

Poi saremo in grado di fare l’ offerta economica al Cliente, dunque quanto è possibile remunerare il proprietario del tetto .

Nella mail che andrete ad inviarci si prega di allegare :

- FILE PDF COMPILATO
- FOTO TETTO E STRUTTURA SOTTOSTANTE
- COORDINATA GOOGLE EARTH
- RIFERIMENTI E CONTATTI

Tetti solari richiedi Offerta

Contattaci

Mail per inviare il File PDF
e Ricevere Offerta e Info sui Tetti Solari

Se la vostra Azienda o se in qualità di privati, disponete di tetti, superfici sulle quali desiderate installare pannelli fotovoltaici e desiderate inviare i documenti necessari per ricevere la nostra Offerta utilizzate la E-mail che segue, anche per richiedere ulteriori informazioni. In caso di dubbi o informazioni preliminari potete anche contattare il numero +39 348 2920146 .

send to sale1@doingbusinessibs orange

Si ringrazia per la collaborazione .

Deutsche Version

ALTRE INFORMAZIONI :

Gli impianti solari fotovoltaici industriali sui tetti rappresentano per un’ azienda la combinazione di energia pulita a basso costo e sensibilità imprenditoriale per le problematiche ambientali, trasformando la tutela dell’ ambiente in un redditizio investimento con incrementi dei guadagni . Le coperture e i tetti di capannoni commerciali e industriali si prestano particolarmente alla installazione di pannelli fotovoltaici, visto che dispongono di ampie superfici senza zone d’ ombra .

Cresce ogni giorno il numero di aziende che scelgono le installazioni fotovoltaiche sui tetti per abbattere la spesa energetica per le esigenze produttive, utilizzando moduli solari, installati su grandi superfici e sui tetti degli stabili . Il settore del fotovoltaico tetti per aziende registra un incremento di oltre il 40 % rispetto all’ anno precedente grazie alla forte riduzione di prezzo dei moduli fotovoltaici ; questo ha spinto molte aziende, in particolare quelle energivore, a ristrutturare la spesa energetica, investendo nel settore fotovoltaico, incrementando la propria competitività nel mercato .

Lo scopo è quello di individuare e poi sviluppare delle soluzioni sostenibili che puntino ad una elevata efficienza energetica, portino allo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia e ad un risparmio energetico .

LINK

Energia solare
Centrale solare
Impianto Fotovoltaico
Modulo Fotovoltaico
Pannello solare
Copertura
Energie Rinnovabili

TORNA ALLA PAGINA TERRENI – GRID PARITY

Crocus Sativus

Sativus Bulbi Zafferano

Sativus Crocus bulbi di zafferano olandese

Sativus zafferano bulbi ordina ora

Bulbi di Zafferano

Vendita di all’ingrosso di Crochi di Crocus Sativus

IBS ha rapporto diretto con una Azienda Agricola produttrice di Bulbi di Zafferano Crocus Sativus ( anche biologico BIO ) ed è in grado di supportare un Acquirente nel finalizzare l’ acquisto e la consegna DAP ( Reso a destino ) dei Bulbi presso magazzino Azienda Cliente in tutto il territorio doganale dell’ EU e in paesi Extra EU . I prezzi sono competitivi ed assicurata la migliore qualità dei Bulbi consegnati mediante servizio logistico specializzato .

CONTATTACI PER UNA OFFERTA COMMERCIALE :

Per richiedere un Preventivo, si prega di prendere contatto con la nostra Area Commerciale, compilando il FORM di CONTATTO che segue o contattando un responsabile al seguente recapito : +39 348 2920146 .

Per rendere più efficiente il processo commerciale si prega di indicare nella richiesta :

- Numero di Bulbi
- Dimensione Bulbi
- In che mese è richiesta la messa a dimora dei Bulbi

Si ringrazia per la collaborazione .

contact IBS by mail

Zafferano Crocus Sativus

LA STORIA

DELL’ AZIENDA PRODUTTRICE DI BULBI DI ZAFFERANO CROCUS SATIVUS

La tradizione di famiglia nell’ ambito agricolo è ultra centenaria e comincia all’ incirca nel 1900, quando si iniziò a coltivare bulbi, piccole produzioni, insieme all’ attività di allevamento del bestiame . Il nonno, si dedicava alla coltivazione di tulipani, gladioli, narcisi, e varie specie di iris e crocus . L’ attenzione e l’ interesse per la coltura dei bulbi, si intensificò e di generazione in generazione, si espanse, tanto che il padre, in continuità con il nonno, dopo essersi dedicato a fiori e piante, incrementò la coltivazione dei bulbi .

SPECIALIZZAZIONE

IN SPECIE DI BULBI DA FIORE RARE E IL CROCUS SATIVUS

La famiglia si specializzò in specie rare tra cui Corona Imperiale, Colchico d’ autunno, Ixia ed altre varietà . Non più tardi di dieci anni fa, l’ Azienda nel frattempo cresciuta, acquistò un Crocus detto ” Sativus “. Non si sapeva molto su quel Crocus, tuttavia presto si ottennero maggiori ragguagli sulla specie . Dopo un esame scrupoloso, l’ interesse e la considerazione per quella specie di bulbo divenne talmente significativa che venne deciso di ingrandirne la produzione . Oggigiorno il Crocus rappresenta il prodotto più venduto tra tutti .

UN FORNITORE IMPORTANTE

DI BULBI DI CROCUS SATIVUS

Con il trascorrere degli anni, l’ Azienda è cresciuta in modo considerevole e attualmente viene percepita nel mercato come uno dei player principali, un importante fornitore di bulbi di Zafferano Crocus sativus . L’ Azienda, nella sua attuale veste organizzativa, vanta collaborazioni in essere con un grande numero di rinomati coltivatori specializzati in bulbi da fiore ed è in grado di commercializzare ed esportare i propri bulbi di zafferano biologico e i bulbi non biologici, a clienti di tutte le tipologie e geograficamente localizzati in numerosissimi paesi in tutto il globo . Grazie agli oltre 30 anni di know – how ed esperienza diretta nella coltivazione e nella produzione dello zafferano, l’ Azienda è in grado con sicurezza e alta professionalità di erogare alla propria clientela il miglior servizio informativo e la più qualificata assistenza nel creare e sviluppare la coltivazione dello zafferano .

TIPOLOGIA DI BULBI

DI ZAFFERANO CROCUS SATIVUS

L’ Azienda commercializza varie tipologie di Bulbi, sia biologici certificati, sia non biologici, di varie dimensioni . Seguono alcune foto :
bulbi non biologici zafferano

bulbi biologici zafferano

vendita all' ingrosso bulbi di zafferano Crocus Sativus

INFORMAZIONI SU ZAFFERANO

BULBI, COLTIVAZIONE, UTILIZZI, PROPRIETÀ DELLA SPEZIA, CURIOSITÀ SULLO ZAFFERANO

Crocus Sativus Fiori di zafferano

COS’ È LO ZAFFERANO CROCUS SATIVUS ?

TUTTO QUELLO CHE C’ È DA SAPERE

Comunemente chiamiamo “ Zafferano ” la spezia che deriva dal Crocus Sativus Linnaeus . Tale specie di croco, appartiene alla famiglia delle Iridaceae, ed è conosciuta anche come “ croco zafferano ” e viene usualmente denominata come “ bulbo di zafferano ” oppure come “ cormo di zafferano ”.

CROCUS SATIVUS LINNAEUS

La specie Crocus Sativus Linnaeus è una pianta erbacea duratura la quale germoglia attraverso un bulbo globulare, mediante i quali nascono i bulbi figli che, i quali a loro volta, si moltiplicano mediante altri crochi generando altri bulbi . Il Crocus Sativus esibisce sottili foglie di un colore verde, fiori discretamente profumati di lavanda e con venature di viola, stami gialli, e tre extra lunghi ( 35 – 30 mm ) preziosi stigmi di un colore intenso rosso vivo che si estendono sui petali . Il vero zafferano è costituito da questi tre stigmi che si scorgono nella fioritura del croco . Questi stigmi essiccati ( o pistilli ), dopo essere stati essiccati, vengono impiegati per originare medicine, colorazioni ed aromi . Nel campo degli aromi e dei coloranti alimentari, sono palesemente conosciuti celebri come “ zafferano “, la regina delle spezie e la più costosa al mondo . L’ abbondanza e la qualità dell’ impegno profuso nella raccolta di questa reale spezia ne giustificano il suo iperbolico valore di mercato .

CROCUS SATIVUS

E ZAFFERANO DI QUALITÀ REALE

Fiori di zafferano Crocus Sativus

LO ZAFFERANO CROCUS SATIVUS

La spezia dello zafferano ha un distintivo e peculiare aroma dolce – amaro, che ricorda quello del miele e del fieno . Anche il gusto dello zafferano è similmente dolce – amaro ; va assaggiato per conoscerne in modo esatto il sapore, che alcuni affermano abbia sentore di “ funghi e fumo ”, altri asseriscono abbia il sapore “ del mare ”, e altri ancora gli attribuiscono un gusto “ metallico, con nuance di miele e un tenue profumo di conchiglie ”.

DI PIÙ SULLO ZAFFERANO

Leggendo questo post, scoprirete tanti segreti su questa magica spezia dalle straordinarie proprietà ed applicazioni, talmente speciale che le origini e le coltivazioni si fanno risalire a più di 4000 anni fa . Gli argomenti trattati includono interessanti informazioni sulla storia della spezia zafferano e sugli usi in epoche passate e nel presente . Inoltre andremo ad illustrare con dovizia di particolari anche la coltivazione dello zafferano e la cura del proprio vivaio .

I COMPONENTI

DELLA SPEZIA ZAFFERANO CROCUS SATIVUS

Quali i principi costituenti che rendono lo zafferano così speciale :

Parti di fiori di zafferano Crocus Sativus

Tenendo in debita considerazione il folclore e la notorietà dello zafferano come erba medicinale / officinale nella cura di svariate malattie, la medicina moderna si è posta l’ obiettivo di penetrare il mistero che si cela dietro la pianta dello zafferano Crocus Sativus per esaminare le sue proprietà ed ottenere benefici attraverso le varie applicazioni da essa messe a disposizione al mondo medico . Come effetto, sono stati isolati oltre un centinaio di componenti chimici, fruibili per applicazioni mediche e commerciali .

I componenti basilari dello zafferano Crocus Sativus sono 3 : la crocina, responsabile della pigmentazione gialla peculiare degli stigmi ; la picrocrocina, che gli infonde il suo rugginoso sapore dolce – amaro ; ed infine il safranale, che conferisce la sua fragranza “ terrosa “ alla spezia zafferano Crocus Sativus .

Crocina Formula chimica

Picrocrocina Formula Chimica

Safranale Formula Chimica

Le sostanze chimiche rintracciate nello zafferano possono venire classificate in base alla loro volatilità ( tendenza delle sostanze liquide oppure solide a passare allo stato di vapore ), o all’ assenza della stessa . I principali composti chimici non volatili comprendono : α-crocina, i carotenoidi, che includono il licopene, la crocetina e la picrocrocina, la zeaxantina, l’ alpha carotene e i beta caroteni . I componenti volatili fondamentali includono : il terpene, l’ alcol terpenico e gli esteri terpenici . Anche il safranale è un significativo composto volatile che si forma a partire dalla picrocrocina, come conseguenza dell’ interazione con enzimi e calore durante il processo di essiccazione .

La crocina e la picrocrocina sono fortemente sensibili all’ aria e alla luce ( fotosensibili ) . Questo ci chiarisce perché lo zafferano, debba necessariamente essere conservato in contenitori a chiusura ermetica e riposto in un luogo fresco e al riparo dalla luce quando non si utilizza . L’ esposizione dello zafferano all’ ossigeno O2 e alla luce solare, comporta un fenomeno di ossidazione ( sottrazione di elettroni da parte di un elemento chimico ), che riduce in modo consistente le proprietà dei componenti crocina e picrocrocina, riducendo così la qualità stessa dello zafferano .

Lo zafferano Crocus Sativus presenta anche delle proprietà antiossidanti, qualità già identificate tuttavia oggetto di ulteriori studi e sperimentazioni per essere adottate in farmaci atti a combattere il cancro, fenomeni depressivi e malattie neuro vegetative . La natura anti infiammatoria dello zafferano è nota ed è attribuita ai componenti ricavati dai petali del croco : tannini, flavonoidi e antocianine . Più nello specifico, i flavonoidi includono l’ esperidina, rutina, quercetina, luteolina e bioflavonoidi .
Per gli amanti dello zafferano, le modificazioni chimiche che occorrono mentre lo si utilizza possono apparire “ arabo “, tuttavia la cosa importante è che essi siano consapevoli per esperienza vissuta che lo zafferano può continuare a far loro sperimentare quel sentimento soave e leggero che lascia ben sperare per il futuro .

LA COLTIVAZIONE

DELLO ZAFFERANO CROCUS SATIVUS, DALLA SEMINA ALLA RACCOLTA

Coltivare lo zafferano crocus sativus

In questo capitolo affronteremo la coltivazione dello zafferano : lo zafferano si raccoglie dai fiori di Crocus sativus ( Iridaceae ), nel linguaggio corrente noti come bulbi di zafferano . Lo zafferano si propaga da bulbi chiamati “ cormi ”. Il fenomeno consiste nel fatto che ogni cormo formerà nuovi bulbi, ed in questo modo, la pianta si riproduce e cresce . I fiori dello zafferano si schiudono in autunno e vengono raccolti i pistilli rossi, universalmente conosciuti come “ pistilli di zafferano “, da cui la spezia viene estratta . Ogni bocciolo ( o bottone fiorale ) produce tre stigmi, i quali vengono colti dalla pianta a mano e con attenzione. Bisogna effettuare la raccolta dei fiori entro mezzogiorno, poiché tendono ad appassire facilmente. Questo metodo di raccolta è noioso e richiede molta attenzione. Questo procedimento ci illumina anche sul perché lo zafferano è divenuto così prezioso da guadagnarsi la qualifica di “ oro rosso ”.
Il croco Crocus Sativus viene coltivato principalmente in Paesi come lran, Afghanistan, India, Italia, Francia, Pennsylvania, Nuova Zelanda, Spagna, Grecia, Portogallo e Marocco, Turchia e anche in alcune zone della Cina . Poiché la coltivazione della spezia dello zafferano si è diffusa in differenti parti del mondo, le tecniche utilizzate per l’ impianto possono mutare, in funzione del clima, e della tipologia di suolo, influenzando la profondità dell’ impianto nonché la distanza fra i bulbi .

Fiori di zafferano coltivazione Crocus Sativus

IL TERRENO ADATTO

I bulbi di zafferano Crocus sativus si riescono ad adattare alle caratteristiche del terreno ospitante e tessitura in cui sono piantati ed in profondità . I bulbi crescono in modo corretto in terreni aridi ( aridità ) o semi aridi e si adattano adeguatamente al suolo calcareo ( calcare ), e all’ argilla neutra con pH compreso tra da 6 – 8 . Crescono correttamente anche in suoli sedimentosi ( sedimento ), sabbiosi, arricchiti con sostanze organiche e suoli ferruginosi ( ferrallitico ) . In Nuova Zelanda i bulbi attecchiscono e prosperano su suolo sabbioso, argilloso . Ciò che è vitale e saliente è che il suolo possa consentire alle radici del bulbo di penetrare in profondità e che il terreno sia sufficientemente drenato per ovviare al fenomeno di ristagno dell’ acqua con conseguente rischio per i bulbi di marcire, degradarsi o infettarsi .

IL CLIMA IDEALE

Per coltivare lo zafferano Crocus Sativus , è richiesta un’ esplicita e specifica climatologia estiva ed invernale, caratterizzata da temperature non superiori ai 35 ° C – 40 ° C in estate, e non inferiori a circa -15 ° C -20 ° C nei mesi invernali . Pertanto, lo zafferano si può coltivare in presenza di tipologie di clima secco, moderato – continentale, mentre non è possibile la coltivazione in tipi di clima tropicale oppure polare .

Essendo il Crocus sativus una pianta bulbosa ( bulbo ) che tollera bene il calore, non saranno affatto un problema estati calde e secche . Tuttavia, temperature invernali rigide ed estreme, potrebbero determinare un congelamento ( solidificazione ) delle foglie a secco, dunque una riduzione dello sviluppo dei bulbi, con conseguente limitazione della fioritura ( antesi ) e come risultato finale si avrebbe una diminuzione dello zafferano prodotto .

Quando le temperature rigide e il gelo estremo paventano di attaccare la coltivazione di zafferano, è appropriato e preferibile rivestire le piante con tessuto di fibra ( fibra tessile ) o paglia al fine di ripararle, fino al momento in cui il gelo cessa ( agricoltura ) . Nel perdurare dell’ asciutto nelle condizioni climatiche in primavera, diventa sostanziale irrigare . Il periodo quando le piogge sono copiose è considerato favorevole per il corretto sviluppo dei bulbi, poiché questo comporterà una più ragguardevole ed intensa produzione di fiori e cormi ( che sono i bulbi delle figlie ).

LA SEMINA DEL CROCUS SATIVUS

Come piantare i bulbi di zafferano Crocus Sativus in modo manuale o meccanizzato

Quando si inizia a piantare i bulbi di zafferano per la prima volta, è preferibile scegliere, se disponibile, un appezzamento agricolo di terreno vergine, ove, cioè, nessun bulbo di zafferano o tubero sia stato prima piantato ( in alternativa, qualora lo fosse stato, auspicabile siano trascorsi almeno dieci anni ). Prima della semina, è raccomandabile arare l’ appezzamento di terreno ad una profondità compresa tra i 20 e i 50 centimetri, per conservare i letti di semina ben areati e liberi, aggregando dei fertilizzanti organici ( concimi ) durante il procedimento meccanico ( lista fertilizzanti ) . Questa preparazione di presemina , si attua in funzione del tipo di suolo, come nel caso della Spagna dove questa procedura si rende necessaria . Comunque, nella coltivazione della pianta dello zafferano, la semina su letti sollevati dei bulbi è ideale per assicurare una perfetta irrigazione e drenaggio . L’ irroramento deve essere minimo una volta che le foglie sui bulbi sono spuntate . La semina viene condotta nel mese di agosto e di settembre ( nell’ emisfero settentrionale nei mesi di Maggio e Giugno), sia in modo manuale, sia con l’ ausilio di macchine, e il raccolto viene espletato dalla fine di ottobre fino a metà novembre, in un intervallo di tempo di circa otto settimane posteriormente alla semina . Siccome i croci sono piante che amano particolarmente il sole, è bene che siano piantati in terreni agricoli aperti ed asciutti evitando zone all’ ombra .

Bulbi di zafferano prima della pulizia Crocus Sativus

Abitualmente, i bulbi di zafferano Crocus Sativus vengono interrati a una profondità di circa 7 – 15 centimetri . Se vengono piantati più in profondità, si moltiplicano meno, il raccolto sarà meno abbondante , tuttavia la qualità dei fiori prodotti sarà di qualità superiore . Quando si mettono a dimora i bulbi di zafferano, ci si avvale del “ sistema a file ”. Ogni fila, dovrebbe trovarsi idealmente a 15 – 20 centimetri l’ una dall’ altra . Si procede a scavare le buche nella prima fila e a riempirne ognuna di esse con un bulbo . Mentre si scava nella seconda fila, si utilizza la terra che si solleva per coprire i bulbi interrati nella prima fila, e così a seguire . Essenziale mantenere le file alte per il naturale drenaggio e la aerazione / ventilazione ( fisica tecnica ) . Per ricapitolare, si forma un blocco di file e si lascia lo spazio bastevole per un piccolo sentiero dove sia possibile camminare tra i vari blocchi, cosicché sia agevole spostarsi lungo la distesa di piante di croco mentre si lavora per divellere le erbacce, innaffiare e poi raccogliere .

Pianta dello zafferano Crocus Sativus

ISTRUZIONI

PER PIANTARE BULBI DI ZAFFERANO – SISTEMA DI SEMENZAIO

SPAZIATURA DEL CROCUS SATIVUS

La spaziatura fra i bulbi di zafferano Crocus Sativus scaturisce in larga misura dalle dimensioni del bulbo stesso . Ad esempio in Italia nella coltivazione dello zafferano, gli agricoltori sono soliti piantare i bulbi ad una distanza di 2 – 3 centimetri e ad una profondità di circa 10 – 15 centimetri, un procedimento tecnico che garantisce loro una raccolta più generosa sia di fiori che di bulbi figli . In Grecia, invece i contadini di norma tendono a mantenere una distanza di almeno 25 centimetri tra ogni fila e 12 centimetri di distanza tra i bulbi, sotterrati a circa 15 cm di profondità . In Spagna le file sono poste ad una distanza di 3 centimetri mentre i bulbi a cm 6 . In India l’ interstizio tra le file è centimetri 15 – 20 centimetri, mentre quella tra i bulbi di cm 7,5 – 10 .

La spaziatura tra i bulbi dipenderà anche da quanto spesso si intende intervenire rispetto al dissotterramento dei bulbi stessi . Il disseppellimento consiste nella estrazione completa dei bulbi dalla terra per disgiungere i bulbi madre dai bulbi figli che si sono originati e per custodirli e preservarli in attesa della successiva stagione di semina . Il dissotterramento ogni 2 anni ( biennale ) richiede di configurare una spaziatura tra i bulbi compresa tra i 5 e i 10 centimetri ; nel caso di interventi meno ravvicinati ossia dissotterramento per un periodo più lungo, si calcolano 10 – 20 centimetri .

PESTICIDI

Mentre è in essere la coltivazione dello zafferano Crocus Sativus, è opportuno prendere appropriate misure protettive contro roditori, conigli e uccelli . È pertinente inoltre neutralizzare gli inconvenienti legati al marciume dei bulbi, nonché alla ruggine delle piante oppure ad altri elementi patogeni di arrecare danni alle piante di croco del nostro zafferano .

DISSOTTERRAMENTO DEL CROCUS SATIVUS

I bulbi di zafferano Crocus Sativus persistono nell’ essere idonei alla coltivazione per quattro anni, successivamente, al quarto anno, vanno disseppelliti . In Italia e in Spagna il dissotterramento viene effettuato tra giugno e luglio ; in Grecia realizzato tra maggio e giugno . Quando si verifica che le foglie dello zafferano appassiscono diventando marroni, i bulbi diventano dormienti e pertanto pronti per essere estratti dal terreno .

I campi vengono pertanto rovesciati utilizzando una zappa o in alternativa un aratro meccanico e i bulbi possono essere raccolti a mano . I bulbi vengono in seguito ripuliti da malerbe o erbacce infestanti e dai bulbi inadoperabili o deteriorati, e i nuovi materiali confacenti per la semina vengono classificati sulla base delle loro dimensioni . I bulbi non possono restare esposti al sole per più di due ore . Poi i bulbi una volta raggruppati devono essere immagazzinati in un posto al riparo dalla luce del sole, un luogo asciutto tuttavia ben ventilato, sino alla successiva stagione di semina .

LA DISERBATURA DELLO ZAFFERANO CROCUS SATIVUS

Per estirpare le erbacce è necessario ricorrere al fastidioso metodo manuale, in modo particolare nel caso di erbacce radicate in profondità nel terreno . La diserbatura tramite l’ ausilio di mezzi meccanici può essere adottata e sfruttata anche nella coltivazione dello zafferano Crocus Sativus, tuttavia ci si espone al rischio di deteriorare i bulbi di zafferano che si vorrebbe invece preservare intatti . Così, sono numerosi gli agricoltori che prediligono avvalersi ancora del metodo tradizionale manuale . Più duraturo è il periodo in cui le erbacce stazionano nel terreno dove stanno prosperando le piante di zafferano, più arduo sarà toglierle, pertanto è preferibile occuparsene il prima possibile . Quando le foglie della pianta di zafferano saranno appassite, tuttavia non è sopraggiunto ancora tempo per la fase di dissotterramento, tale momento sarà propizio per rimuovere le foglie marroni, ed isolare più facilmente le erbacce . (vedi anche diserbo )

LA RACCOLTA DELLO ZAFFERANO CROCUS SATIVUS

Verso la metà di Ottobre, i fiori della pianta di zafferano Crocus Sativus si accingono a sbocciare e il processo di fioritura richiede circa tre settimane . Segue un periodo di vigorosa fioritura, denominato ” I giorni della copertura “, che perdura per un lasso di tempo che va dai due ai sei giorni . I fiori che appariranno durante la notte dovranno essere raccolti all’ alba del giorno dopo, fino a non oltre le 12:00 ( mezzogiorno ), per scongiurare l’ eventualità che i petali si affloscino . La cosa migliore è raccogliere i fiori ancora chiusi o ” dormienti ” per garantirsi i pistilli di zafferano della più alta qualità .

Fiori di zafferano raccolti a mano Crocus Sativus

Fiori di zafferano raccolti tramite macchina Crocus Sativus

SFIORITURA

Dopo essere stati raccolti, i fiori vengono trasportati nell’ area dedicata alla “ sfioritura ”, dove gli stimmi o pistilli vengono opportunamente disgiunti a mano con molta attenzione e cura . Le componenti bianche e gialle dello stigma non vengono tolte, ma solamente quelle rosse .

Separazione degli stimmi dai fiori chiusi Crocus Sativus

Separazione degli stimmi dai fiori aperti Crocus Sativus

ESSICCAZIONE DEL CROCUS SATIVUS

Immediatamente dopo la fase di sfioritura, si può procedere all’ essiccazione, indicata anche come tostatura, la quale viene compiuta giornalmente fintanto ché i pistilli Crocus Sativus, anche gli ultimi, non saranno secchi . Siccome gli stigmi raccolti sono oltre misura umidi, vengono essiccati tramite la tostatura ad una temperatura di non oltre 60 °C . Si deve prestare molta prudenza affinché i pistilli non siano esposti eccessivamente al calore e non cuociano troppo .

Perciò la figura del “ tostatore ” ( la persona a cui è assegnato tale mansione ) ricopre un ruolo delicato e cruciale nella produzione dello zafferano di primaria qualità . Dopo il processo di tostatura, i pistilli saranno caratterizzati da un apprezzabilmente ridotto peso e dimensione, fino all’ 80 % inferiore rispetto a quelli in origine . In linea di massima occorrono cinque chili ( Kg. ) di stigmi freschi per poter ricavare un solo chilo ( Kg. ) di pistilli secchi, di un intenso e vivace colore rosso . Gli stigmi si possono essiccare anche su dei carboni ardenti oppure in un forno predisposto . L’ operazione può essere condotta spargendo i pistilli freschi su una rete di tipo metallico rivestita con della carta speciale da forno e mettendo tutto al centro del forno . Si deve poi impostare il termostato su 90 °C e osservare con attenzione i pistilli per i successivi 10 – 20 minuti, fino a quando non saranno adeguatamente secchi e disidratati da staccarsi .

Per l’ essiccazione di cospicue quantità di zafferano Crocus Sativus, i pistilli verranno riposti in una stanza dedicata, speciale, climatizzata ad una temperatura di 30 °C – 35 °C per una durata di 10 – 12 ore . Un procedimento più evoluto consiste nell’ utilizzare un disidratatore, impostato su una temperatura di 49 °C, per circa 3 ore . Sembrerebbe che il tempo occorrente sia soggetto alla quantità di pistilli che si debbano essiccare . L’ aspetto rilevante consiste nel fatto che i pistilli non vengano essiccati eccessivamente, poiché questo implicherebbe un mutamento e un degrado della qualità e di conseguenza del prezzo finale dei pistilli di zafferano che si andrebbero a commercializzare .

Essiccazione di stimmi Zafferano Crocus Sativus

CONSERVAZIONE

Quando i pistilli saranno essiccati, assumeranno un vivido intenso colore rosso, che tenderà a sfumare verso l’ arancione scuro in prossimità delle punte . Successivamente, si procede a raffreddare i pistilli e ad avvolgerli in un tessuto oppure dentro alcuni fogli di alluminio ; il tutto andrà riposto in barattoli dotati di una chiusura ermetica, lasciandoli coperti e conservati in un luogo in disparte per almeno 1 mese ( trenta giorni ) prima che i pistilli possano essere pronti per l’ uso . I pistilli così conservati, potrebbero restare in quell’ angolo appartato per un lungo periodo di tempo ( anche un anno ) e mantenere le caratteristiche organolettiche originali per insaporire i cibi e le pietanze .

CICLO VEGETALE NELLA COLTIVAZIONE DELLO ZAFFERANO CROCUS SATIVUS

I bulbi di zafferano Crocus Sativus durante il processo di produzione, passano attraverso delle fasi attive, altre transitorie e altre dormienti . ll periodo attivo prende inizio quando vengono i bulbi vengono impiantati e crescono le radici, poi sviluppano i germogli, le foglie e i fiori . Il periodo transitorio si manifesta allorquando i bulbi divengono bulbi madri e originano nuovi bulbi, oppure dei bulbi figli . Il periodo dormiente si manifesta quando i bulbi raggiunta la fase di maturità non generano più bulbi . Il periodo dormiente è contraddistinto dalla presenza di foglie appassite e da radici prosciugate ed inaridite . Per poter ridivenire produttivi, i bulbi della pianta di zafferano andrebbero spostati dal terreno e messi a riposo per un certo lasso di tempo prima di poter essere ripiantati nuovamente .

Per quanto concerne l’ area di semina, sarebbe cosa ideale lasciar “ riposare ” il campo di zafferano Crocus Sativus per un numero di anni pari a dieci – dodici, dopo che un ciclo di coltivazione completo abbia raggiunto compimento e sfruttato al massimo le potenzialità dell’ appezzamento, affinché il terreno riesca a recuperare le sue proprietà e ritornare di nuovo fertile . Dunque, per iniziare un nuovo ciclo di lavorazione nel contempo è opportuno trasferirsi su un campo vergine . Questo assicurerà al coltivatore una piantagione resistente e florida, in grado di offrire una buona produzione di zafferano per un altro periodo .

Ciclo annuale Crocus Sativus Zafferano

I BULBI

DI ZAFFERANO CROCUS SATIVUS E LE DIVERSE DIMENSIONI

MISURA DEI BULBI DI ZAFFERANO

I bulbi di zafferano Crocus Sativus vengono catalogati e classificati in base alle loro dimensioni . A quanto sembra, la produzione della spezia dipende dalle dimensioni del bulbo . Uno studio universitario condotto da un’ Università in Turchia è giunto alla conclusione, che più sono grandi le dimensioni dei bulbi madri, più i bulbi figli saranno produttivi, con una più nutrita e lauta produzione di fiori e dunque di stigmi . Il suddetto studio ha anche documentato e avvalorato, che la rigenerazione dei bulbi di zafferano, si riduce in modo sostanziale col il trascorrere degli anni . Per agricoltori che abbiano come obiettivo una coltivazione dello zafferano di lungo periodo ( pluriennale ), lo studio effettuato suggerisce di impiantare i bulbi di zafferano più piccoli in campi vergini, affinché essi possano accrescere le loro dimensioni .

STANDARDIZZAZIONE

DELLO ZAFFERANO CROCUS SATIVUS

Stimmi freschi zafferano Crocus Sativus

IL CONTROLLO QUALITÀ E LA STANDARDIZZAZIONE NELLA PRODUZIONE DEL ZAFFERANO

La produzione della spezia dello Zafferano Crocus Sativus, comporta un lungo e faticoso lavoro in rapporto alla esigua quantità di prodotto che ne deriva, pertanto l’ industria dello zafferano è spesso un contesto al centro di frodi . Si verificavano numerosi tentativi di raggiro, pertanto si rese necessario procedere all’ emanazione del Codice Safranschou, il quale puniva con ammende, incarcerazioni fino ad arrivare ad esecuzioni, i falsari . Ma, con il trascorrere del tempo, fu sdoganato un atteggiamento più tollerante e purtroppo i raggiri ripresero . Gli stimmi di zafferano pregiato coupé si possono mescolare i a pistilli di inferiore qualità o persino a filamenti di piante differenti dallo zafferano . La polvere di zafferano ottenuta dalla triturazione o polverizzazione degli stimmi, può essere facilmente mescolata ad altre spezie di colore similare tra cui la curcuma . Queste azioni illegali arrecano un danno innanzitutto ai consumatori / acquirenti ma anche all’ l’industria dello zafferano nel suo complesso .

Grazie all’ ISO ( International Organization for Standardization – Organizzazione Internazionale per la Normazione Moderna ), sono state adottate misure di sicurezza atte a contrastare i raggiri e a regolamentare il settore . L’ ISO ha istituito un sistema di classificazione uniforme che si applica sia nel caso dei filamenti, sia nel caso della polvere di zafferano . La norma ISO / TS 3632, appositamente creata per l’ industria e il commercio dello zafferano, fu emanata nel 1980, successivamente modificata con regolarità, sino ad approdare all’ ultima versione, datata 2011 . La norma in questione accerta l’ autenticità, la genuinità e il rispetto della qualità dichiarata del prodotto zafferano e affini, in base a numerose categorie, verifica le etichette e anche le confezioni . Il prezzo che ne consegue / prezzo di mercato del prodotto considerato discende ed è conseguenza dei risultati di queste verifiche .

Come i campioni delle varie tipologie di Zafferano Crocus Sativus vengono classificati, dipende dagli standard di laboratorio definiti per il colore, per il sapore ( gusto ) e l’ aroma dello zafferano ed assunti come standard di riferimento ; questo si traduce nel testare in Laboratorio i vari componenti principali della spezia, le sostanze chimiche come la crocina, la picrocrocina e il safranale, mediante l’ ausilio di strumenti analitici di controllo tra i quali citiamo quelli appartenenti alla Spettrofotoscopia ; esempio Spettrofotometro IR ( Spettroscopia ad Infrarossi ), UV ( Spettroscopia ultravioletta visibile ), oppure tecniche cromatografiche , HPLC ( Cromatografia Liquida ad alta prestazione ) o Gascromatografo ( Gascromatografia ).La qualità dei campioni deve superare almeno un certo livello e standard qualitativi per poter rientrare anche solo nell’ ultima categoria prevista . La crocina, in modo particolare, rappresenta il componente da analizzare prima di tutti, poiché gli altri componenti vengono influenzati dalla crocina nella loro determinazione . I pistilli e le polveri di zafferano che vengono decretate autentiche vengono classificate tra la I e la IV categoria, la I categoria a indicare la migliore qualità mentre salendo il numero a denotare una qualità inferiore, con la IV ad indicare il Zafferano della più scarsa qualità . Quello che seguirà rappresenta la scala di classificazione specifica per l’ assorbimento della crocina :

Categoria I : > 190

Categoria II : > 150

Categoria III: > 110

Categoria IV : < 110 Stigmi di zafferano Crocus Sativus

Ogni paese può presentare rispetto alla normazione differenti : in Spagna per esempio, lo zafferano Crocus Sativus si classifica in modo diverso, non attraverso la ISO 3632 . La scala di misura utilizzata è la medesima, tuttavia i nomi delle varie categorie sono differenti :

Coupé : > 190

La Mancha : 180 – 190

Rio : 150 – 180

Standard : 110 – 150

Sierra : < 110 Lo zafferano di origine Iran, ossia lo zafferano iraniano viene considerato quello con migliori caratteristiche, frutto del clima molto favorevole in cui le piante di croco possono crescere e grazie alla tecnologia particolarmente avanzata impiegata nel processo di essiccazione . I commercianti iraniani conoscono una sola categoria di zafferano : il Sargol , famoso anche la località Sargol ove si coltiva lo zafferano . Comunque, nonostante le scale siano diverse, hanno il medesimo significato : più alta è la cifra, più alto sarà l’ assorbimento della luce, pertanto più alto sarà il contenuto di crocina e come conseguenza sarà più intenso il colore e più concentrato il principio attivo in esso contenuto . In sintesi, più alta la qualità complessiva dello zafferano .

BREVI CENNI

SULLA STORIA DELLO ZAFFERANO

La storia dello zafferano crocus sativus

ETIMOLOGIA

Riuscire ad individuare il punto nella storia in cui la coltivazione della spezia dello zafferano Crocus Sativus ebbe origine, non è facile, così come è difficile risalire a quale era originariamente il nome della spezia che ha il maggior costo al mondo . È possibile rintracciare elementi storici e l’ esistenza di una parola persiana, “ zarparān “ (il cui significato è ‘ che ha stigmi d’ oro ‘), da cui si riteneva fosse derivato il vocabolo arabo za’farān, e l’ aggettivo di provenienza araba asfar ( che invece significa ‘ giallo ‘); c’è anche molta somiglianza con la parola persiana za’ferân , che fece nascere la parola francese safran, da cui ebbe derivazione la parola latina safranum . Per concludere con l’ analisi etimologica, la parola inglese saffron proviene dal latino safranum, che originò la parola spagnola azafrán e il vocabolo italiano zafferano ( ambedue indicanti la spezia ). I termini per indicare lo ‘ zafferano ‘ in varie lingue : azafrán ( galiziano ), azupiranu ( accadico ), azafrai ( basco ), shafran ( russo ), saffran ( tedesco ), szafran ( polacco ), hong hua ( Cina ), kesar o zafran ( India ), zaferen ( turco ), sáfrány ( ungherese ), saframi ( finlandese ), safranu ( rumeno ), safrána ( lettone ), safárum ( malese ), kurkum ( farsi ), khekhrum ( armeno ), safrà ( catalano ). Dalla somiglianza che si riesce a cogliere fra i termini nelle varie lingue, si attesta e si evince il lungo viaggio globale che la spezia più famosa al mondo ha percorso nel tempo e nello spazio .

STORIA DEGLI USI DELLO ZAFFERANO

Sono trascorsi numerosissimi anni dalla nascita dello zafferano Crocus Sativus e come per l’ origine del nome, ci sono solamente alcune vaghe idee o supposizioni del luogo ove lo zafferano venne coltivato per la prima volta . A che periodo storico risale il momento in cui l’ uomo iniziò a sentirsi affascinato ed attratto dallo zafferano e quali furono i paesi che per primi lo hanno utilizzato e in che modo ?
Le prime indicazioni del fatto che popolazioni stanziali del Mediterraneo Orientale già coltivavano lo zafferano attorno al 2300 a. C. , è tramite il fattone della corte del Re Sargon di Accadia ( impero di Akkad ), un sovrano dell’ impero accadico, proveniente da Azupiranu, città i cui ritrovamenti e scritti di storia antica, si riferiscono ad essa come “ Città dello Zafferano “. È palese che una tale denominazione, sia collegata al fatto che in questa cittadina ricca di folclore e pittoresca, veniva coltivato il croco di zafferano attraverso produzioni estese o largamente diffuse su vasta scala oppure che, a quel tempo, la coltivazione della spezia dello zafferano fosse concentrata in quell’ area geografica .

Vi è un affresco molto celebre raffigurante dei raccoglitori di zafferano denominato “ Pitture murali “ che gli esperti fanno risalire al 1600 a. C. e ritrovato a Cnosso, ( Creta Grecia ), e un’ altra opera del 1500 a. C. fu scoperta sull’ isola di Santorini ( Grecia ), le quali ritraggono rispettivamente l ‘intero procedimento di raccolta dello zafferano con la collegata offerta finale durante un rito cerimoniale, e candide fanciulle e scimmie nell’ atteggiamento e nel gesto di staccare i filamenti di zafferano . A Tebe, in Egitto, è conservato un papiro medico datato 1600 a. C., rinvenuto in una tomba, il quale allude e sottende alle funzioni medicinali e curative dello zafferano . Questi documenti e dipinti rappresentano prove tangibili che la scienza e la cultura dello zafferano erano diffuse anche nei tempi più antichi . Gli studi condotti nell’ epoca attuale su tali pitture stabiliscono con ragionevole certezza che questi dipinti intendevano enfatizzare le molteplici proprietà curative del croco dello zafferano se paragonate a quelle di altre piante officinali .

A quell’ epoca, lo zafferano era prerogativa e un lusso riservato alla sola nobiltà . I regnanti, le regine e i Re, i religiosi e i faraoni , i nobili, indossavano profumi all’ aroma di zafferano, vestivano lunghi abiti al color zafferano, si cibavano di alimenti e cibarie e animavano bevande con questa spezia. Erano soliti anche immergersi in vasche ricolme d’ acqua e zafferano per sanare ferite o come anticipazione ad un incontro amoroso ; oppure si coricavano in letti comodi e disseminati di pistilli di zafferano e invocavano i loro dei pregando e portando in offerta la spezia preziosa .

La letteratura moderna mondiale si riferisce spesso al grande apprezzamento che le popolazioni antiche nutrivano verso lo zafferano ( vedi la storia di Smilax e Krokos nella mitologia classica ). Il krakom è il croco, a cui ci si riferisce nella Bibbia, nel Cantico dei cantici di Salomone . Del krokus si parla negli testi di parecchi autori nel mondo greco, come Sofocle, Ippocrate, ed Omero, come anche Virgilio e Ovidio, e numerosi altri poeti romani, elevarono lo zafferano a soggetto poetico . Il celebre poeta iraniano Ferdowsi ( Firdusi ) era solito richiamare nelle sue poesie, all’ utilizzo della spezia dello zafferano per celebrare i trionfi . Il noto poeta del Kasmir Mohammed Yysuf Teng osservò che, in passato, il coltivare lo zafferano era stata citata a lungo nelle epiche ( narrazione poetica di gesta eroiche, poema epico ) del tantrismo indù ( Tantra testi induisti ).

Il commercio dello zafferano Crocus Sativus, era molto considerato e divenne anche fortemente redditizio, procurando incassi di grandi quantità di oro . Gli antichi commercianti di zafferano erano noti come ‘ mercanti di zafferano ‘. Arabi, Egiziani, Romani, Asiatici, Europei tutti si dedicavano al commercio dello zafferano, e la spezia più costosa al mondo, poté diffondersi ampiamente su ampia scala in quei periodi : tramite il commercio ed anche con il contrabbando .

Nel corso del 14 ° secolo, al tempo dell’ epidemia della Morte nera in Europa (anche indicata come “ Peste bubbonica “), lo zafferano rivestì un ruolo cardine nell’ ambito e nella storia del commercio . Il bisogno e l’ impellenza di guadagnarsi questo ingrediente per la cura e per rimedi medici causò l’ inizio di attività di importazione dall’ estero della spezia ed inesorabili o ineludibili azioni di pirateria per impossessarsi dei preziosi carichi . Un tentativo di sottrarre un carico di zafferano andò in fumo, quando una grossa partita di croco in viaggio verso Basilea fu bloccata, e solo dopo una estenuante battaglia durata oltre tre mesi si riuscì a recupero il carico . Nel periodo contemporaneo la storia serba memoria di questa vicenda attraverso la “ Guerra dello Zafferano “ ( Zafferano nell’ antichità ), che fece clamore ed ebbe come effetto positivo, quello di decretare Basilea come fulcro e punto di avvio della coltivazione del croco dello zafferano in Europa .

Con la progressiva espansione del commercio della spezia dello zafferano, fu necessario istituire alcune regole e principi per disciplinare ed assicurare imparzialità ed obbiettività dei prezzi di mercato e l’ ottemperanza della purezza del contenuto dei pacco di spezia che venivano commercializzati . Per questo motivo, al fine di disciplinare il commercio, venne stilato il codice Safranschou, il quale contemplava che la frode era punibile con pesanti sanzioni, tra cui l’ imprigionamento fino alla sentenza di morte sul rogo .

Dando uno sguardo alla narrazione degli eventi nell’ antichità, appare evidente che, in quell’ epoca, la spezia dello zafferano veniva ricercata innanzitutto per i poteri magici e miracolosi di guarigione che la spezia era in grado di svolgere su una gamma ampia di malanni . Si sono raccolte testimonianze in numerose nazioni dell’ utilizzo dello zafferano nella medicina tradizionale dell’ epoca, poiché il zafferano possiede proprietà calmanti ( ansiolitico ), e può essere usato nella cura di semplici malesseri , situazioni di sofferenza e disturbi di bambini, neonati, ma anche adolescenti, adulti, anziani di seria entità . Crocologia, libro sullo zafferano anno 1671 .

In India, la spezia dello zafferano viene impiegato prevalentemente nella medicina ayurvedica . In Medio Oriente, la spezia risulta nell’ elenco del dizionario di botanica ( glossario botanico ) del XII ° secolo che fu rinvenuto nella Biblioteca di Assurbanipal catalogato come voce fra i medicinali ( farmaco ) . In Germania, il libro “ Crocologia “, tratta la spezia dello zafferano e delle sue proprietà medicinali, e venne pubblicato nel 1670 . L’ Erbario Completo di Herbal Nicholas Culpeper, a Londra descrive le proprietà medicamentose dello zafferano attraverso un paragrafo piuttosto singolare .

LA SPEZIA

ZAFFERANO IN CUCINA

Zafferano Crocus Sativus in cucina

In virtù del gusto e dell’ aroma rinomati ovunque, la spezia dello zafferano Crocus Sativus occuperà sempre un posto privilegiato in cucina, come alimento di base, e sarà sempre presente nella dispensa di quasi ogni cucina nel mondo . Viene spesso spinto in fondo alla dispensa per prolungarne la vita e conservarlo lontano dalla luce del sole . Lo zafferano comprende svariati elementi chimici essenziali tra i quali citiamo la crocina (che gli conferisce il classico colore giallo – uovo), la picrocrocina ( che gli dona un gusto speziato, spezie ) e il safranale ( che gli trasmette un’ aroma simili a quelli del fieno ). Questi tre composti chimici partecipano ad attribuire allo zafferano le i connotati di un condimento esotico che si amalgama bene con erbe e spezie differenti e che fa divenire ogni piatto una autentica delizia per papille gustative ( linguali ) di buongustai e commensali .

Lo zafferano Crocus Sativus come sappiamo viene ottenuto dai fiori del croco, e infonde un sapore ed un odore amabilmente forte e dolce, tanto che un pizzico di zafferano è sufficiente a rendere un piatto speciale . Lo zafferano è realmente prezioso : infatti è classificato, come una tra le spezie al mondo più costose . Sono necessari circa 200 fiori di zafferano oppure 600 stimmi ( pistilli ) per ottenere 1 grammo di spezia e all’ incirca 150.000 fiori oppure 450.000 stimmi per ottenere 1 chilo di spezia . La raccolta dei pistilli di zafferano comporta un enorme impiego di tempo e di attenzione, rappresenta un lavoro estremamente meticoloso, poiché il più delle volte anche su estensioni e appezzamenti importanti l’ attività è condotta ancora a mano . È chiaro che lo zafferano come spezia ha nella pratica un valore quasi inestimabile, tuttavia alla luce del fatto che un solo pizzico di polvere di spezia di zafferano coupé oppure 3 pistilli di zafferano sono bastevoli, attraverso un uso attento, il denaro speso può essere del tutto giustificato .

Per riuscire ad estrarre il sapore e il colorante giallo naturale dallo zafferano Crocus Sativus, è adeguato mettere una quantità di pistilli attraverso un cucchiaino in 3 cucchiaini di liquido ad una adeguata temperatura ( caldo ma non bollente ), sia quest’ ultimo acqua, olio, latte, brodo o alcool ( alcoli ), lasciare riposare per un lasso di tempo che va da 2 ore a tutta una notte, o 24 ore per sfruttare al massimo l’ estrazione dei composti chimici a favore del liquido estraente ( estrazione chimica ) .

Questo rappresenta un procedimento veramente ideale per potersi assicurare la migliore qualità dell’ essenza di zafferano . Per preparare più velocemente l’ estratto, è possibile versare un cucchiaino di pistilli in 5 cucchiaini di liquido in infusione per circa 20 minuti ; dopo di ciò si può pestare i pistilli sino all’ ottenimento di una crema, o in alternativa si può ricavare un condimento in polvere da utilizzare per condire i piatti . Basta buttare un certo numero di pistilli a riscaldare a fuoco lento in una pentola pesante . Si tostano leggermente, prestando attenzione a non bruciare i pistilli, poi vanno macinali sino a che sono ridotti in polvere . Di norma, come proporzioni per mezzo cucchiaino di polvere di zafferano Crocus Sativus ci va un cucchiaino di pistilli corrispondente a circa 8 pistilli .

Nelle località in cui vengono coltivati i croci di zafferano Crocus Sativus per consumo locale oppure per produzioni commerciali, le pietanze a base di zafferano primeggiano sulla scena internazionale e sono servite sulle tavole più eleganti e raffinate . La spezia dello zafferano trova adeguato abbinamento con il cardamomo, la vaniglia ( Vanilla Planifolia ) , e la cannella ( Cinnamomum Verum ), ma anche con pasta, formaggi, dolci, senza escludere piatti di pesce e altri cibi sempre di mare, oppure di carne come nel caso del pollo ( Gallus Gallus Domesticus ) o dell’ agnello ( ovina ) e il sodalizio è vincente anche con salse a base di pomodoro .

Pare che il riso allo zafferano ( in Italia ” Risotto alla Milanese ” ) figura come un piatto tra quelli tipici e popolari in molti paesi . Lo zafferano Crocus Sativus non è impiegato esclusivamente per insaporire in cucina le portate principali, tuttavia anche per speziare dessert e bevande . È dunque un ingrediente poliedrico e versatile .

Le piante di croco, in Asia Centrale sono solite essere piantate nei giardini domestici per essere usato in cucina . Tuttavia è nel territorio del Kashmir, India, dove la spezia dello zafferano migliore viene coltivata in agricoltura estensiva su larga scala per servire la distribuzione commerciale . Nella cucina tradizionale indiana lo zafferano viene utilizzato in vari modi : in primo luogo come ingrediente in miscele di varie spezie come il garam masala ; oppure in piatti che hanno come base il riso ; in piatti di carne tra cui il biryani e varianti dello stesso ; il pulao ( pilaf ), una ” pregiata pietanza di riso ” predisposta per banchetti e / o matrimoni ; dessert e dolci come il kesari bhath ( Kesari bat ), che si è soliti preparare durante le festività ; in dolci come il gulab jamun, il kufil, e il double ka meetha, ed infine in una bevanda caratteristica indiana denominata lassi allo zafferano, preparata solitamente in occasione di importanti cerimonie religiose .

Lo zafferano Crocus Sativus inoltre può venir anche mescolato con cardamomo e pistacchio ( pistacia vera ) per aromatizzare dei gelati . Anche nella Repubblica Popolare Cinese ( Cina ) ci sono evidenze rispetto all’ uso, già in periodi antichi, dello zafferano in medicina, nei rituali religiosi, e soprattutto nei cibi . In Cina, la spezia dello zafferano è conosciuta come ” il fiore rosso del Tibet “, poiché è proprio grazie al Tibet che i fiori di croco di zafferano vennero conosciuti a Shanghai .

In Marocco, la spezia dello zafferano è impiegata in molte versioni del tajine . Nella cucina medio orientale, in Afghanistan in particolare, lo zafferano si presta a un utilizzo versatile . Si dimostra un ingrediente insostituibile in svariati piatti a base di pesce, come l’ adas polow ed il qabali, nello sholleh zard, che è una variante del budino di riso ( iranian cuisine ). L’ Iraq, con il timman z’affaran, ha la sua versione di risotto allo zafferano . Lo zafferano può evidentemente essere utilizzato anche per insaporire il chelow kabab, il piatto nazionale dell’ Iran . Mentre altri popoli e tradizioni ritengono che il cinnamono conferisca un buonissimo sapore al caffè e al , gli Arabi diversamente si avvalgono dello zafferano e del cardamomo .

In Europa, la spezia dello zafferano Crocus Sativus è largamente impiegata per insaporire le zuppe di verdura e il pesce, nelle torte e nei gelati . In Spagna, dove si riscontra la più pregiata qualità di zafferano ad eccezione del Kashmir, i pistilli di zafferano sono usati per dispensare colore ad un piatto di riso, conosciuto come “ paella “ o ad un piatto di pesce, zarzuela de pescado, o nella pietanza nota come fabada .

In Italia, lo zafferano è largamente annesso al risotto alla milanese o lo si può incontrare in alcuni liquori come la Izarra, Chartreuse e lo Strega . In Francia, lo zafferano è impiegato nella celebre Bouillabaisse francese . In Svezia, una focaccia allo zafferano preparata appositamente per il giorno di S. Lucia, la popolare lussekatt ( nota anche come lussekatter o lussebulle ). Anche in UK, in Inghilterra e in Cornovaglia, vengono cucinate delle focacce al gusto di zafferano per celebrare alcune ricorrenze religiose . Ed in Germania con la torta Gugelhupf, lo zafferano è l’ ingrediente principe .

Negli Stati Uniti d’ America, furono gli Olandesi ad introdurre le coltivazioni dello zafferano nello stato della Pennsylvania, dove quest’ ultimo veniva commercializzato ed utilizzato per colorare ed insaporire piatti di pesce, pasta e torte . Studi scientifici dimostrano come la spezia dello zafferano contenga gli elettroliti potassio ( K+ ) e sodio ( Na+ ) unitamente ad altri minerali di cui è ricco come rame ( Cu ), magnesio ( Mg ), calcio ( Ca ), selenio ( Se ), manganese ( Mn ), ferro ( Fe ) e zinco ( Zn ). Lo zafferano rappresenta anche una ottima fonte di vitamine B, A ( retinolo ), C ( acido ascorbico ) . Pertanto sembra che la spezia dello zafferano oltre a lusingare il palato, possegga anche preziose proprietà nutritive molto benefiche per la salute dell’ uomo e della donna .

IL POTERE CURATIVO

DELLA SPEZIA ZAFFERANO CROCUS SATIVUS

Potere curativo Zafferano Crocus Sativus 2

Le portentose proprietà dello zafferano Crocus Sativus come preparato medicinale e rimedio naturale hanno radici in tempi remoti, dato che esistono documenti antichi e pitture che testimoniano l’ impiego fatto dalle popolazioni antiche dei ” filamenti di zafferano ” per lenire e mitigare molte malattie o malanni . Tanto è vero che, lo zafferanno ottenne notorietà nel ramo della medicina tradizionale ancor prima di essere rinomato ed un nome familiare nel settore culinario, nei condimenti e nella tintura .

Ogni località che ha conosciuto e dove si è coltivato lo zafferano, e le sue piante di croco, ha sviluppato proprie preparazioni per il trattamento di alcune malattie, attraverso i principi attivi estratti dallo zafferano . Ritroviamo lo zafferano Crocus Sativus citato in antichi testi cinesi di discipline e tecniche erboristiche . Nella Mesopotamia, per esempio, era previsto un rituale che prevedeva dei canti e una danza per evocare i considerevoli poteri terapeutici e curativi dello zafferano . Ai guerrieri greci e persiani esausti dopo le battaglie veniva suggerito di fare un bagno per trovare conforto e sollievo in acqua e zafferano, e questo rituale divenne popolare e parte del folclore tramite Alessandro Magno .

Aulus Cornelius Celsus ( Aulo Cornelio Celso ), importante autore romano dell’ enciclopedia medica, nei suoi volumi del De Medicina, riportava citando lo zafferano come potente antidoto al veleno . Anche molte misture medicinali dell’ antica medicina ayurvedica indiana, prescrivevano la spezia dello zafferano come ingrediente imprescindibile ed essenziale . Con il trascorrere del tempo, lo zafferano divenne un’ erba medicinale / rimedio conosciuta in tutto il globo in grado di curare ogni disturbo o sofferenza fisica la cui efficacia fu suffragata da studi scientifici e nuovi studi clinici e da una esperienza e saggezza millenaria . Analizziamo insieme in quali contesti lo zafferano esplica la sua azione curativa .

CONSIDERAZIONI GENERALI

Si narra che la fragranza dello zafferano Crocus Sativus stimoli uno stato d’ animo sereno e gioioso, pertanto sia in grado di agire sull’ umore e possa curare la malinconia . Coadiuva anche nel risvegliare i sensi rivitalizzando il corpo . Se messo in infusione insieme ad altri oli e lasciato a riposo per alcuni giorni, lo zafferano assume le proprietà di un rimedio con potere rilassante oppure sedativo ( sedazione ) . Se assunto oralmente in piccole dosi, partecipa a rafforzare il sistema immunitario, ed i sistemi cardiovascolare ( apparato circolatorio ), respiratorio, nervoso e riproduttivo ( apparato genitale ) .

Alcuni studiosi caldeggiano il principio secondo cui si debba prestare molta attenzione ai quantitativi di zafferano utilizzati nei medicamenti, poiché per dosi troppo elevate, possono subentrare problematiche e controindicazioni / effetti secondari con annessi problemi difficili da gestire . Solitamente, 1 – 3 grammi di pistilli di zafferano, sono utilizzati nelle essenze estratte dallo zafferano e solo 30 milligrammi di polvere per assumere il principio per via orale al giorno . Ad ogni modo, ricerche contemporanee nel campo della medicina tradizionale documentano e attestano come la spezia dello zafferano non abbia proprietà tossiche ( tossicologia ) e come l’ effetto / reazione alla cura può dipendere o essere causata da fattori terzi , tra cui il non utilizzo del vero Crocus sativus .

IL SISTEMA RIPRODUTTIVO

La spezia dello zafferano Crocus Sativus è nota per le sue proprietà regolatrici del ciclo mestruale nelle donne ; zafferano con un po’ di tè o latte aiuta ad attenuare e mitigare il mal di testa ( emicrania, cefalea ) e il dolore associati al periodo mensile . È anche assodato che lo zafferano salvaguardia dai cambiamenti di umore che possono precedere il ciclo . Per le donne che si trovano incinta ( gravidanza ), una minuscola quantità di zafferano agevola nelle contrazioni ritmiche dell’ utero, attenuando così il dolore del parto e la tribolazione nel partorire la prole ; tuttavia una cospicua quantità di spezia può anche essere letale, dal momento che potrebbe innescare una grave crisi epilettica ( epilessia ) oppure forti crampi all’ utero e pertanto condurre ad un aborto indesiderato / spontaneo . C’è chi sostiene che lo zafferano quando mescolato all’ olio di oliva possa curare le ulcere all’ utero .

IL SISTEMA NERVOSO

Giappone ed Iran stanno svolgendo approfondite sperimentazioni sulle proprietà dello zafferano di mitigare la depressione ( vedi anche disturbo bipolare ). Importanti studi clinici documentano come gli estratti di essenza provenienti dai petali del croco si possano usare per trattare con determinate garanzie l’ epilessia e la depressione, dal momento che essi riescono ad agire come la fluoxetina oppure il Prozac che sono forniti ai pazienti in dosi di 30 milligrammi, 2 volte al giorno . Recenti studi hanno dimostrato come 30 mg di zafferano assunti 2 volte al giorno abbiano medesima efficacia del donepezil oppure Aricept nel curare il morbo di Alzheimer in forma lieve .

Visto che lo zafferano Crocus Sativus contiene la crocina, si dimostra un potente antiossidante neuronale ( neurone ) talmente energico ed influente da combattere efficacemente alcune malattie neuro degenerative . Studi e sperimentazioni hanno dimostrato inoltre che, lo zafferano ha proprietà come medicina anti ansia, dal momento che safranale e crocina sono efficaci in virtù delle loro proprietà ansiolitica ( ansiolitici ) e sedativa ( sedativi ). È stato anche attestato che la crocina possiede un effetto benefico sul sistema di neuro trasmissione serotoninergica ( serotonina ) e pertanto si delinea come terapia efficace anche nel caso di disordini ossessivo compulsivi . Lo zafferano agevola persino a preservare la potenza cerebrale, espressa come assimilazione e successiva conservazione delle informazioni .

SISTEMA CARDIOVASCOLARE

Lo zafferano Crocus Sativus possiede proprietà cardiotoniche ( cardiocinetico ) che favoriscono la circolazione nel corpo umano delle medicine sino al cuore . Gli antiossidanti contenuti nello zafferano evitano i problemi circolatori mantenendo basso il livello di trigliceridi e colesterolo . La crocetina presente nello zafferano coadiuva anche a sturare le arterie, immettendo ossigeno nel sistema cardo circolatorio, e incrementando l’ efficacia della circolazione sanguigna e conservando il cuore in eccellenti condizioni .

SISTEMA RESPIRATORIO

Per via delle sue proprietà come antinfiammatorio ( antinfiammatori ), la spezia dello zafferano Crocus Sativus può aiutare a calmare attacchi asmatici ( asma ) sgombrando le vie aeree in uno stato di gonfiore e ripristinando la respirazione normale . La medesima cosa accade con la tosse, il raffreddore, l’ influenza e la bronchite ; un bicchiere con del latte caldo a cui si aggiunge un poco di essenza di zafferano può aiutare a respirare meglio e a sentirsi in migliore salute, visto che lo zafferano aiuta a sciogliere il muco che provoca il senso di fastidio .

IL SISTEMA IMMUNITARIO

La pianta di croco Sativus rappresenta una fonte ricca di vitamine del gruppo B, specialmente B1 ( tiamina ), B2 ( riboflavina ), B6 e vitamina C ( acido ascorbico ), essenziali per mantenere il sistema immunitario sano e vitale . Lo zafferano contiene inoltre oli essenziali e fitochimici che rinforzano il sistema immunitario e procurano al corpo utili elementi anti cancerogeni ( carcinogenesi ). La crocetina estratta dallo zafferano ha una funzione di agente anti tumorale – anticancro che ostacola – blocca la crescita delle cellule cancerogene e catalizza – solletica il sistema antiossidante .

IL SISTEMA OFTALMICO

È risaputo che i carotenoidi dello zafferano Crocus Sativus favoriscano a ritardare il processo degenerativo maculare causato dall’ invecchiamento, rinforzando la membrana cellulare . Lo zafferano ripara gli occhi dalle ustioni solari provocate dalle radiazioni, dallo stress retinico ( retina ), dalla retinite pigmentosa, dalla cecità diurna, dalla lacrimazione ( lacrima ), congiuntivite, ed infine dalla cheratite .

MODI VARI

Il Crocus sativus può essere impiegato anche per molti altri usi nella medicina . È noto come i suoi derivati riescano ad aiutare a curare o prevenire i problemi di natura gastro intestinali ( apparato gastrointestinale ), come la flatulenza , e siano di aiuto nel caso di milza e fegato intasati . Lo zafferano se utilizzato come applicazione per uso topico porta sollievo al mal di testa, nel caso di mal di denti, in presenza di afte ( afta ), nel caso di dolore anale, oppure qualora di manifestino crampi muscolari, quando occorrono punture di insetti, e nella cura di ferite e lividi aperti . Una crema a base di essenza di zafferano favorisce la crescita dei capelli e fornisce buoni risultati nella cura di calvizie e dell’ alopecia androgenetica .

Lo zafferano Crocus Sativus per via delle sue proprietà può anche essere impiegato come stimolante, oppure come soppressore, del senso di appetito nelle diete ( dieta, dimagrante, appetizione ) . Lo zafferano può agevolare il dimagrimento, in virtù delle sue proprietà sudorative ( sudorazione ) e diuretiche ( diuretici ) . Studi clinici svolti sull’ effetto ottenuto relativamente alla perdita di peso dopo trattamento con lo zafferano, lascia presagire sviluppi e applicazioni particolarmente interessanti . Ad alcuni individui sono stati somministrati per 2 mesi delle capsule ad elevato contenuto di zafferano a intervalli programmati ed i risultati ottenuti hanno evidenziato un effetto benefico ed evidente .

Infine, la spezia dello zafferano Crocus Sativus vanta episodi molto interessanti per quanto concerne l’ eroticità ( erotismo ) . Si narrava che Cleopatra fosse solita immergersi in un bagno di acqua e zafferano come preludio ad intermezzi romantici . Comunque sia lo zafferano emana un seducente aroma esotico che risulta stimolante e sensuale ( seduzione ). Pertanto una bevanda addizionata con una determinata quantità di zafferano si trasforma in un afrodisiaco . Dunque anche le problematiche relative alla virilità possono trovare una soluzione grazie ai medicamenti che contengano discrete quantità di zafferano . Visti i numerosi utilizzi dello zafferano, non stupisce affatto che la produzione di questa elegante e fragile pianta sia popolare in Spagna, Italia, India, Iran, e Afghanistan .

ULTERIORI USI

DELLO ZAFFERANO CROCUS SATIVUS

I pistilli del croco di zafferano Crocus Sativus, allorquando immersi in un liquido, liberano un vivido colore giallo uovo . Una volta ricavata la giusta concentrazione e dunque il colore, il decotto è pronto per essere usato . Le tinte a base di zafferano erano molto usate per colorare i tessuti, in modo tale da contrassegnare evidenziando lo stato sociale o in occasione di alcune funzioni religiose . I nobili per esempio non mancavano di indossare dei vestiti che avevano subito una tintura con lo zafferano in occasioni di importanti eventi . Le spose cartaginesi ( Cartagine ) e fenicie ( fenici ) indossavano frequentemente veli tinti con dello zafferano . I monaci tibetani, buddisti ( monaco buddista ), e indù ( induismo )si pregiavano di indossare tonache ( abito religioso ) tinte con lo zafferano . Anche gli Irlandesi tinteggiavano la lana con un colorante ottenuto dalla estrazione della spezia dello zafferano . I Giapponesi infine pitturavano i loro chimoni ( kimono ) con la spezia .

Le nobildonne aristocratiche e le donne cortigiane dei tempi più remoti indossavano lo zafferano come trattamento cosmetico ( cosmesi ) e di ringiovanimento e cura della pelle già di moda all’ epoca . Come ai giorni odierni, venivano applicate delle maschere al viso con all’ interno il contenuto dell’ essenza di zafferano per rendere la pelle delle donne estremamente soffice, levigata e senza fenomeni di acne o brufoli . In altri casi, il legno di sandalo mischiato con lo zafferano ed il latte venivano utilizzati per maschere facciali per conferire al viso un aspetto splendente e liscio . Ci si poteva avvalere anche di una miscela di miele, zucchero ( saccarosio ), ed olio di cocco per trattamenti estetici e maschere facciali . Questo perché la polvere di zafferano ha proprietà esfolianti ( gommage ) e dunque regala alla pelle un effetto luminoso conferendo un tono chiaro . Inoltre l’ estratto di zafferano serba poteri e proprietà antibatteriche ( antimicrobico ) che si ritiene possano curare brufoli, fenomeni di acne e altre affezioni o malattie della pelle, tra le quali alcuni indicano anche la lebbra e la psoriasi .

Si narrava che, nei periodi dell’ antichità, gli antichi Egizi ( antico Egitto ) talvolta indossassero dei coni di cera stracolmi di fiori e di zafferano i quali, quando si scioglievano, conferivano ai capelli una dolce ma pungente fragranza e profumo ; oppure che i Romani ( civiltà romana ) è risaputo facessero il bagno in grandi vasche colme di acqua e pistilli di zafferano ; che Zeus, il Dio Greco, dormisse in un giaciglio disseminato e cosparso di zafferano e che gli antichi Romani profumassero i loro letti nuziali ( talami ) con dello zafferano, per motivazioni legate alla sensualità nei momenti romantici . Nei paesi del levante, il legno di sandalo unito allo zafferano erano soliti venir miscelati per ricavarne un fragranza dagli effetti rilassanti in grado di alleviare anche il mal di testa . Per giungere alla ricetta e formulazione di essenze profumate floreali, i profumieri d’ oggi si avvalgono del principio secondo il quale lo zafferano sia in grado di armonizzare come nota media con altre fragranze ed essenze . In India esiste una pratica, vecchia di centinaia d’ anni, consistente nell’ addizionare lo zafferano ad una qualità speciale di tabacco, battezzato zaafrani zarda, per profumare l’ aria attraverso la sua fragranza .

Per concludere, la spezia dello zafferano Crocus Sativus può rappresentare un omaggio strabiliante in avvenimenti speciali come nel caso di matrimoni, a Natale, per le popolazioni musulmane in occasione del Ramadan e in altre circostanze religiose, poiché trattandosi di un bene estremamente prezioso e dunque dispendioso, descrive il proprio status symbol come altri beni di altra natura .

ALCUNI VALIDI CONSIGLI

PER ACQUISTARE LO ZAFFERANO CROCUS SATIVUS

Le cose da sapere sullo Zafferano Crocus Sativus

COSA È IMPORTANTE RICORDARE QUANDO SI VUOLE COMPRARE DELLO ZAFFERANO

Purtroppo esistono ed esisteranno sempre dei commercianti poco onesti che cercheranno di giocare brutti scherzi, pertanto la soluzione per scongiurare raggiri e acquisti sbagliati è quello di rivolgersi a venditori e negozi di provata affidabilità . È sempre buona norma comunque verificare l’ origine del prodotto, essere curiosi, prendere informazioni attraverso tutte le fonti possibili . Seguono alcuni consigli e cose che sarebbe utile sapere o ricordare quando si intende acquistare lo zafferano Crocus Sativus :

- Lo zafferano Crocus Sativus è una spezia molto costosa ; se il costo a parità di peso è troppo al di sotto di quelli che sono i prezzi di mercato a livello internazionale, bisogna che si accenda il primo campanello di allarme .

- Importante ricercare dei brand e marche conosciute, poiché anche in presenza di sconti e dunque un ribasso nel prezzo, si può stare tranquilli .

- I pistilli di zafferano Crocus Sativus non devono essere morbidi e umidi ma secchi e friabili per essere genuino .

- È anomalo quando ci sono pezzi rotti di spezia nella parte inferiore del contenitore .

- Lo zafferano esala un’ aroma fresco e speziato ; se si può percepire della muffa o se dalla fragranza si distinguono tracce di qualche sostanza chimica, abbandonare immediatamente la trattativa .

- I pistilli di zafferano Crocus Sativus sono omogenei per dimensione, tuttavia non per la colorazione . Pertanto, nel momento in cui visivamente si nota che ogni pistillo è del medesimo colore rosso in tutta la sua lunghezza da un’ estremo all’ altro, è verosimile se non probabile che i pistilli abbiano subito una colorazione artificialmente per mascherare o mimetizzare il vero colore sottostante, evidentemente non adeguato dal punto di vista visivo .

- I pistilli della spezia dello zafferano Crocus Sativus normalmente sono caratterizzati da un colore rosso vivo intenso, con la punta del pistillo che degrada come intensità , ossia il colore è leggermente più tenue, avvicinandosi ad un colore rosso con parvenze di arancio . Se il colore dello zafferano ad un controllo visivo appare rosso spento questo denota in modo palese che lo stock di zafferano non è fresco, ma vecchio .
- È altresì importante riconoscere le varie tipologie di zafferano : i pistilli di spezia di zafferano della più elevata qualità, soprannominata sargol, coupé, oppure premium tutto rosso, comprendono esclusivamente la componente rosso vivo degli stigmi, visto che lo stilo di colore giallo è stato precedentemente levato prima del procedimento di essiccazione . Uno zafferano che si presenta con lo stigma rosso vivo, e conserva anche solamente una parte dello stilo giallo, si qualifica come uno zafferano di mediocre qualità, poiché lo stilo non conferisce alcun sapore ed è ritenuto uno scarto del fiore .

- La confezione deve riportare la data del raccolto, e la produzione della spezia deve essere abbastanza recente .

- È meglio acquistare i pistilli Crocus Sativus, piuttosto che lo zafferano in polvere, poiché nel caso della polvere risulta meno agevole contraddistinguere la polvere di spezia di zafferano adulterata da quella genuina, salvo sia concesso un esame organolettico ed un assaggio del prodotto prima di confermare l’ acquisto .

FAQ

DOMANDE FREQUENTI SUL CROCUS SATIVUS

Zafferano Crocus Sativus FAQ Domande e Risposte

Domanda : In cosa consiste la differenza fra bulbi non biologici e bulbi biologici di Crocus Sativus ?

Ciò che distingue i bulbi biologici dai bulbi non biologici, sta nel fatto che i bulbi biologici durante la coltivazione sono interessati da procedimenti che non prevedono alcun impiego di prodotti chimici e fitosanitari, ( prodotto fitosanitario ) dunque vengono coltivati biologicamente al 100 % . Contrariamente, i bulbi non biologici richiedono durante il processo di coltivazione l’ impiego di modeste quantità di prodotti chimici e fitosanitari, sebbene anch’ essi siano coltivati in modo sostenibile .

Domanda : I bulbi biologici Crocus Sativus acquistati saranno corredati da un certificato biologico europeo ?

Esattamente si .

Domanda : Quali sono le differenze fra le differenti dimensioni dei bulbi ?

La differenziazione fra le dimensioni dei bulbi di zafferano Crocus Sativus consiste nel fatto che i bulbi di maggiore dimensione saranno caratterizzati da una più vitale e marcata fioritura, originando più fiori nel primo anno successivamente alla piantagione . I bulbi più voluminosi si sviluppano più facilmente, proliferano più rapidamente rispetto ai bulbi più piccoli .
I bulbi di zafferano di calibro 7 / 8 cm fioriscono all’ incirca per il 30 % ( si intende 30 fiori su 100 bulbi ), i bulbi di dimensione 8 / 9 cm circa 80 %, i bulbi di calibro 9 / 10 cm hanno fioritura per circa 150 %, i bulbi di dimensione 10 / 11 cm fioriscono al 200 % ed infine i bulbi di zafferano calibro 11 / + ( oltre gli 11 cm ) hanno un potere di fioritura che arriva a circa il 300 % solo nel primo anno di coltivazione .
Il rapporto di fioritura tenderà ad aumentare negli anni seguenti per via della loro crescita e riproduzione .

Domanda : Cosa sta a significare, bulbi coltivati in modo ” sostenibile ” ?

Bulbi coltivati in modo “ sostenibile “ indica che la coltivazione dei bulbi di zafferano, è stata condotta cercando comunque di ridurre al minimo indispensabile qualunque utilizzo di sostanze chimiche o non naturali come agro farmaci chimici ( vedi anche Fitofarmaci ).
Non si usano invece procedimenti di fumigazione dei suoli attraverso prodotti chimici, non si applicano pesticidi che possono contenere neonicotinoidi ( vedi anche Insetticida ) e diserbanti ” Roundup ( vedi anche Glifosato ) ” . Queste sostanze sono state eliminate dai procedimenti di coltivazione, sebbene ci siano coltivatori che in altre regioni o paesi li utilizzino .
Inoltre, miglioriamo e proteggiamo la qualità del suolo e del terreno con organismi del suolo della terra ed utilizziamo compost di alta qualità ed altri ammendanti di qualità .

Domanda : Cosa sono i neonicotinoidi ?

I composti chimici neonicotinoidi sono sostanze combinate alla nicotina, ed utilizzate in una certa gamma di pesticidi sistemici e di sostanze biocidi ( biocida ). L’ utilizzo di tali sostanze è stato accostato e legato da ricercatori scientifici mondiali con un apprezzabile incremento del tasso di mortalità delle api mellifere ( Apis Mellifera ).

Domanda : Perché è consigliabile non usare il Roundup ?

Studi scientifici indipendenti hanno evidenziato e comprovato che l’ erbicida Roundup, ( vedi anche Erbicidi ) ed in modo particolare il principio attivo in esso contenuto ” glifosato “, rivesta un ruolo nello sviluppare il cancro e potenzialmente portare alla distruzione di sostanze ormonali ( ormone ). Questo erbicida si classifica come particolarmente negativo per la terra in cui i bulbi sono destinati a crescere poiché la biologia legata al suolo risulta perturbata da glifosato in modo sostanziale .

Domanda : Perché i bulbi di zafferano Crocus Sativus forniti da noi risulteranno più convenienti rispetto ad altri negozi anche online ?

Perché il fornitore titolare dei bulbi di Crocus sativus venduti tramite questa pagina sono coltivati direttamente, l’ acquisto avverrà direttamente dal produttore, senza che siano coinvolti grossisti o intermediari . La produzione dei bulbi Crocus sativus, essendo su larga scala, consente di offrirli a condizioni economiche molto più favorevoli rispetto ad altri fornitori .

Domanda : Come mai non è possibile effettuare la consegna dei bulbi di zafferano Crocus Sativus prima del 25 luglio ?

La motivazione è legata al fatto che i bulbi di zafferano sono sradicati ogni anno verso la fine giugno / inizi del mese di luglio . Una volta sradicati, i bulbi vanno lavati, asciugati, e trattati ad adeguata temperatura . Dopo il trattamento, i bulbi sono calibrati secondo le dimensioni e sono pronti per la vendita . L’ intero ciclo produttivo deve rispettare precisi passaggi e la massima attenzione per garantire a tutta la clientela la migliore qualità possibile dei bulbi di Crocus Sativus e dello zafferano che verrà prodotto .

Domanda : Quale è il momento ottimale per impiantare i bulbi di zafferano di Crocus Sativus ?

Ebbene, il momento giusto per impiantare i nostri bulbi è verso la metà del mese di Agosto . I bulbi impiantati prima che sia la fine del mese di Agosto, fioriranno verso la fine del mese di Ottobre .

Domanda : Quanti bulbi di zafferano Crocus Sativus è possibile piantare per m2 ( metro quadrato ) ?

Il numero di bulbi di Crocus Sativus che è possibile impiantare per m2 è funzione delle dimensioni dei bulbi stessi . Dunque si possono piantare all’ incirca dai 70 ai 90 bulbi per ogni m2 nel caso di bulbi di calibro 7 / 8 cm, circa dai 60 ai 70 bulbi per m2 nel caso di bulbi di calibro 8 / 9 cm ed infine per bulbi di calibro 9 / 10 cm circa da 50 a 60 bulbi per m2 .

Domanda : Che cosa significa esattamente il calibro dei bulbi ?

Il calibro dei bulbi, è dato in centimetri rispetto alla circonferenza dei bulbi stessi . Ad esempio, i bulbi di calibro 9 / 10 possiedono una circonferenza che misurata sarà tra i 9 e i 10 cm . Il diametro dei bulbi tuttavia si può calcolare facilmente attraverso una divisione tra la circonferenza dei bulbi e Pi ( Pi ≈ 3,14 ). Dunque i bulbi di calibro 9 / 10 cm sono caratterizzati da un diametro compreso tra 9 / 3,14 ≈ 2,86 centimetri e 10 / 3,14 ≈ 3,18 centimetri .

Domanda : Ma quale è il prezzo corretto dello zafferano Crocus Sativus al kg ( chilogrammo ) ?

È piuttosto complesso fornire un prezzo che possa essere considerato fisso per lo zafferano poiché risente dalle dinamiche commerciali ed è dipendente dal rapporto tra domanda e offerta, inoltre risente dell’ influenza di varie variabili tra cui, la qualità e l’ origine . C’è chi sostiene che il prezzo di 1 kg ( chilogrammo ) di zafferano si attesti attorno a circa € 30.000 / Kg . Tuttavia, questo prezzo si riferisce esclusivamente per lo zafferano venduto in piccole quantità . Lo zafferano acquistato in un sacchetto di 50 mg ( milligrammi ) al supermercato costa circa € 1,25 che portato ad 1 kg, corrisponde a 25.000 € tuttavia come detto questo richiederebbe di analizzare altri elementi ora non disponibili . Ovviamente la qualità dello zafferano acquistabile presso la grande distribuzione è inferiore rispetto alla qualità di uno zafferano necessariamente più costoso acquistabile in negozi specializzati .

Domanda : È molto redditizio coltivare lo zafferano Crocus Sativus ?

È redditizio coltivare lo zafferano poiché quella dello zafferano è una coltura perenne . I bulbi acquistati, si moltiplicano di anno in anno nella terra dove crescono, dunque si può raccogliere lo zafferano prodotto fino a 4 – 5 anni in modo consecutivo, con il raccolto che cresce ogni anno . Dopo tale periodo è possono ripiantare di nuovo i bulbi su un altro terreno . È solo necessario procedere ad acquistare i bulbi una volta, per raccogliere lo zafferano per parecchi anni a seguire .

LINKS – CROCUS SATIVUS

Zafferano, Crocus, Crocus Sativus
Zafferano Biologico BIO, tramite Agricoltura Biologica, Zafferano non Biologico, Bulbi, Croco, Vendita all’ ingrosso
Zafferano, trading e paesi produttori ( English Version )
Consegna DAP ( delivery at place ), Franco Magazzino, a destino ( vedi Glossario della Logistica )
EX-Works
CIF – Cost Insurance and Freight ( wikipedia )
SBLC ( Standby Letter of Credit )
BG ( bank guarantee )
Performance Bond
MT103
ICPO ( irrevocable corporate purchase order )
Incoterms 2010
Documenti nel Commercio Estero
La consegna e qualità delle merci
Origine delle Merci
Glossario Doganale

CREDITO RISCHIO TRADE EXPORT FINANCE

CONSULENZA E CORSI, TRADE EXPORT FINANCE & GESTIONE RISCHIO DI CREDITO

credito trade export finance

CONSULENZA & FORMAZIONE SPECIALISTICA “TECNICHE AVANZATE DI COMMERCIO ESTERO” , TRADE & EXPORT FINANCE, GESTIONE RISCHIO DI CREDITO

PER LA CONSULENZA :

Per ricerca partners finanziari, ricerca e negoziazione strumenti bancari per export / trade finance (crediti documentari, stand by, garanzie bancarie internazionali, forfaiting, etc.), gestione crediti export CLICCA QUI

PER I CORSI: PRE-ISCRIZIONE / MANIFESTAZIONE DI INTERESSE :

Mediante il format di contatto che segue indicare:
- Il/i corso/i di interesse mediante il numero identificativo che va da 1 a 14.
- la città o le città più prossime alla vostra residenza o dove siete disponibili a recarvi per partecipare al corso di vostro interesse.
- specificate se siete disponibili anche alla erogazione del corso mediante modalità a distanza (piattaforma digitale).
- i vostri riferimenti completi per consentirci di prendere contatto con Voi.
- eventuali ulteriori richieste.
ORGANIZZAZIONE CORSI : attraverso le manifestazioni di interesse ai corsi, in base al numero di adesioni saranno organizzate aule sia a distanza, sia in presenza in location maggiormente prossime alla residenza dei corsisti, utilizzando anche date di corsi già programmati in collaborazione con altri Enti Formativi nei quali il docente opera. Il costo di partecipazione è in funzione dei parametri sopra indicati e sarà comunicato a seguito di pre-iscrizione. La segreteria didattica di IBS ringrazia per la collaborazione.

contact IBS by mail

INDICE E CONTENUTI DELLA PAGINA :

- SEZIONE A: elenco corsi formazione Commercio Estero, Trade & Export Finance, Gestione Rischio di Credito
- SEZIONE B: informazioni di dettaglio su ogni singolo corso
- SEZIONE C: percorsi consulenziali e consulenza avanzata
- SEZIONE D: informazioni supplementari su metodologia, competenze, certificazioni
- SEZIONE E: informazioni su relatore e consulente
- SEZIONE F: pubblicazioni e tools su trade, export finance, gestione credito (disponibili su richiesta)

credito corsi trade export finance

SEZIONE A: Offerta formativa specialistica “Tecniche di Commercio Estero” , Trade & Export Finance, Gestione Rischio di Credito

ELENCO CORSI OFFERTA DIDATTICA E MODULI PROPOSTI : (seguono i dettagli per ogni corso)

• Modulo n. 1 – Incoterms® 2010 i profili applicativi dei termini di resa nelle compravendite internazionali, problematiche, implicazioni operative, per ottimizzare l’utilizzo e ridurre i rischi.

• Modulo n. 2 – Pagamenti internazionali : pagamenti attivabili in transazioni commerciali con l’estero e relative peculiarità, criticità.

• Modulo n. 3 – L’incasso documentario e le istruzioni per l’uso : trasferimento di competenze operative sulle Documentary Collections, caratteristiche, problematiche, normative, operatività.

• Modulo n. 4 – Pagamenti internazionali & gestione del rischio di credito : gestione ponderata del rischio di insolvenza nell’ambito delle compravendite internazionali, nel breve, medio e lungo termine, tools tra cui strumenti finanziari.

• Modulo n. 5 – Crediti Documentari : caratteristiche e aspetti peculiari, normativa UCP 600 ICC e 745 ICC prassi bancaria internazionale uniforme.

• Modulo n. 6 – Nuova codifica della prassi bancaria internazionale uniforme & gestione operativa lettera di credito : novità dopo la Pubb.ne no. 745 ICC. Percorso formativo iper-specialistico sui crediti documentari, gestione operativa, novità prassi bancaria internazionale uniforme, impatto produzione documenti a corredo di un credito.

• Modulo n. 7 – Workshop – Gestione operativa lettera di credito in funzione della nuova codifica della prassi bancaria internazionale uniforme : percorso formativo super-specialistico, gestione operativa di due lettere di credito, dall’accordo contrattuale all’incasso, analisi del credito e produzione documenti partendo da fattura e packing list.

• Modulo n. 8 – Crediti Documentari e documenti di trasporto : nella preparazione dei documenti di trasporto, analisi discordanze in sede di esame dei documenti a corredo di una lettera di credito. Percorso formativo specialistico per comprendere problematiche e produrre documenti conformi.

• Modulo n. 9 – Avviso di rifiuto nei crediti documentari e nell’ambito delle garanzie bancarie internazionali : comprendere come strutturare in modo corretto un avviso di rifiuto in sede di una non-complying presentation, nel caso di crediti documentari e garanzie bancarie di carattere internazionale. Comportamenti da tenere nei confronti di banche e beneficiari dopo esame documenti. Esercitazioni e casi pratici di operazioni commerciali reali.

• Modulo n. 10 – La LC Import e incarico alla banca per emissione lettera di credito : nell’emissione di un credito documentario, come incaricare la banca nell’emissione delle LC, ottimizzare il processo, permettendo all’importatore nazionale di ridurre i rischi nell’acquisto dall’estero. Dinamiche e problematiche nella designazione e richiesta documenti e assicurazione di trasporto.

• Modulo n. 11 – Garanzie bancarie internazionali caratteristiche delle “guarantee” in uso nell’ambito del commercio internazionale, specificità, criticità. Analisi garanzie bancarie emesse per conto del venditore e compratore. Casi reali, esercitazione su escussione payment guarantee.

• Modulo n. 12 – BPO – Bank Payment Obligation : nuovo strumento di regolamentazione per le imprese che lavorano con l’estero. Funzionamento e posizionamento operativo della BPO, esamina dei principali articoli della URBPO ICC.

• Modulo n. 13 – Export Finance : Strumenti finanziari per il mercato globale : vagliare gli strumenti finanziari ed assicurativi a servizio degli operatori per finanziare e monetizzare il proprio credito all’esportazione. Processi ed operatività del forfaiting, strumenti assicurativi Sace Spa ed intervento di Simest Spa.

• Modulo n. 14 – Assicurazione del credito all’esportazione : analisi ponderata delle soluzioni assicurative per governare il rischio di credito nella sfera delle transazioni commerciali internazionali, nel breve, medio e lungo periodo, verificando il framework normativo di riferimento, e i processi operativi dei prodotti Sace Spa, Sace Bt mettendo in risalto il funzionamento delle attinenti polizze.

SEZIONE B: DECRIZIONE DETTAGLIATA CORSI DI FORMAZIONE SU TRADE & EXPORT FINANCE, TECNICHE COMMERCIO ESTERO, GESTIONE RISCHIO DI CREDITO

Si crede opportuno segnalare che i moduli possono subire, modifiche, essere integrati e resi adeguati alle esigenze e bisogni dei committenti in merito alla durata, contenuto, livelli di approfondimento.

Modulo n. 1: INCOTERMS® 2010 e conseguenti profili applicativi

Profilo Professionale Destinatari : Addetto ufficio estero, export manager, operatore del trasporto, bancario, operatore commercio internazionale.
Livello Corso : intermediate
Impegno orario : 4 ore
Obiettivi del Corso : Malgrado il largo utilizzo degli Incoterms® 2010, permane viva la necessità, da parte degli addetti ed operatori commerciali internazionali, di afferrare meglio le problematicità e la dimensione delle conseguenze operative. Ergo, l’obiettivo che il modulo si prefigura, è di trasferire conoscenze ed abilità tecniche commisurate per assimilarne la ratio e poterne ottimizzare l’utilizzo allo scopo di rendere minimi i rischi nel contesto di una compravendita internazionale.
Contenuti :
• Definizione di Incoterms® o termini di resa e ambito operativo di applicazione
• Cronistoria ed evoluzione degli Incoterms® dal 1936 al 2010
• Gli Incoterms® e il processo di containerizzazione delle merci
• Principi Generali Incoterms®
• Incoterms® e Crediti Documentari (Lettere di credito – LC)
• I termini marittimi e i termini di resa multimodali
• Le sezioni e partizioni della normativa ufficiale
• Dall’EXW (Ex-works) al DDP (Delivered Duty Paid): analisi puntuale di ogni singolo termine di resa;
• Approfondimenti e Commento Wall Chart Incoterms® 2010
• Esame di casi pratici
• Q&A – Questions to Ask Session.

Modulo n. 2: I Pagamenti Internazionali

Obiettivi Formativi: Il presente modulo si fissa l’obiettivo di esporre e chiarire le forme di pagamento che si possono rendere operative in una transazione commerciale con un paese estero caratterizzandone le concernenti peculiarità (settlment, risk mitigation oppure financing).
Contenuti del modulo:
• Le Payment Conditions nel contesto di un International Sale Contract
• Il pagamento nella modalità Open Account
• Contesto di Open account assistito da una demand guarantee o da una standby letter of credit
o Differenzazione tra demand guarantee e SBLC ( standby letter of credit )
o Studio di casi pratici
• Condizione di Pagamento anticipato assistito da una advance payment guarantee
o Esame di una advance payment guarantee
• Illustrazione del concetto di Incasso documentario (Documentary Collection)
o Documents against Payment : D/P
o Documents against Acceptance : D/A
o Documentary Collection: e le Financing Facilities
o Analisi e discussione di casi reali.
• Cos’è “ Il credito documentario ”
o Il credito documentario: definizioni, caratteristiche e peculiarità, struttura, dettagli sul funzionamento, soggetti, profilo operativo, norme di riferimento
o I differenti tipi di crediti documentari: dal “ by payment ”, al “ by deferred payment ”, al “ by acceptance “, infine il “ by negotiation “ e le attinenti prestazioni delle banche
o Procedura di “Conferma di un credito documentario”
• La Bank Payment Obligation: BPO ( Bank Payment Obligation), corretta definizione, soggetti coinvolti, struttura della BPO ed operatività
• L’assegno, la cambiale ( chéque, Bill of Exchange, Promissory Note)
• Incassi automatizzati : trasferimento elettronico dei fondi sul conto del venditore
• Chiarire i concetti e gli strumenti di Settlment, Risk Mitigation o Financing
• Esercitazioni
• Q&A Session (questions and answers).

Modulo n. 3 : Incasso documentario ed istruzioni d’uso

Destinatari e Profili professionali a cui è indirizzato il corso : Operatori uffici estero, export managers, operatori bancari, addetti al commercio internazionale, consulenti d’impresa.
Livello : per le tematiche trattate il livello è avanzato
Durata corso : 1 giornata;
Obiettivi didattici : Il modulo in questione intende collocarsi in prossimità dell’ambizioso obiettivo di riuscire a trasferire expertise e competenze operative specialistiche sulle c.d. “Documentary Collections”, esponendone le caratteristiche e rappresentandone gli aspetti più peculiari.
In modo distintivo, si andranno a scandagliare le problematicità e complessità collegate al mancato ritiro dei documenti a destino, nonché le dinamiche caratterizzanti lo smobilizzo del credito sottostante, nella vendita D/A ( Documents against Acceptance ). Sarà dedicato ampio spazio, inoltre, allo studio della normativa URC 522 ICC (Uniform Rules For Collection). Si esamineranno, per concludere, alcuni casi pratici per meglio acquistare dimestichezza con l’operatività dello strumento.
Contenuti del Corso :
• I documenti di trasporto impiegati nel commercio internazionale: CIM (Convenzione Internazionale per le Merci in ferrovia), AWB (Air Waybill ), CMR (Convention des Marchandises par Route), MTD, Bill of Lading
• Le principali forme di regolamento nel commercio internazionale
• L’incasso documentario: definizione, soggetti coinvolti, normative e modalità operative
• “ Collection Cycle “: Le fasi dell’incasso documentario
• D/P ( Documents against Payment ) versus D/A ( Documents against Acceptance )
• Quali sono le differenze tra : “Clean”, “Documentary” e “Direct” Collections ?
• Quando è appropriato applicare l’incasso documentario : quali i vantaggi e gli svantaggi dello strumento;
• Quali sono i Ruoli e le responsabilità in capo alle banche partecipi del processo
• When collection is dishonoured: quali azioni, disamina avvisi e procedure
• D/A ( Documents against Acceptance): come smobilizzare, dunque convertire in denaro il credito sottostante
• Come predisporre ed organizzare la Bill of Exchange (tratta)
• Governare la gestione degli interessi, delle commissioni bancarie e delle spese
• Analisi delle Documentary Collection: “ Creation of Documents ”, “ payment in local and in foreign currency ”, “ protest ” , “ partial payments ” e “ case-of-need ”
• Come esplicitare accuratamente e in modo appropriato le “collection instructions” alla banca
• Analisi di Casi pratici
• Focus: URC 522 ICC (Uniform Rules For Collection): analisi degli articoli principali
• Assessment Test
• Decision making case-study
• Q&A Session (domande e riposte).

Modulo n. 4 : I pagamenti internazionali e l’efficace gestione del rischio di credito

Destinatari a cui è rivolto il corso : Addetti uffici estero di aziende Export, Managers e consulenti d’impresa.
Livello : livello intermediate
Durata corso: da 1 a 2 giornate
Obiettivi Formativi: L’obiettivo del presente modulo è quello di identificare, esplicitandone le caratteristiche, gli strumenti per una gestione fruttuosa e consapevole del rischio di insolvenza nell’ambito del commercio e delle compravendite internazionali, siano esse nel breve come nel medio e lungo termine. Specificatamente si discuteranno gli strumenti con focus nel breve termine, enucleando in particolare gli strumenti finanziari.
CONTENUTI DIDATTICI:
L’Export Credit Risk Management ( Gestione Rischio del Credito in Export)
• Differire attraverso una dilazione di pagamento, come strumento e mezzo per creare valore per il cliente;
• Come governare la gestione del rischio di credito: con quali strumenti?
• La distinzione tra strumenti finanziari e strumenti assicurativi
• Strumenti congrui nel Breve Termine e strumenti nel Medio e Lungo Termine
• Monitorare le variabili critiche: paese, importo, tipologia di merce, cliente, forza contrattuale.
Gli strumenti finanziari operanti nel breve termine e quelli nel medio / lungo termine
• Il credito documentario: definizione di credito documentario, caratteristiche e peculiarità, struttura di una LC, funzionamento, soggetti interessati, operatività, norme di riferimento
• Le varie tipologie dei crediti documentari : by payment, by acceptance, by deferred payment, by negotiation e le collegate prestazioni delle banche
• La fase della conferma di un credito documentario
• Come contraddistinguere il ruolo, gli obblighi e doveri delle banche
• Come avvalersi correttamente di un credito documentario: come generare documenti congrui, uniformi e in linea con le UCP 600 ICC ( Uniform Customs and Practice, Norme ed Usi Uniformi relative ai crediti documentari, contenute nella Pubblicazione numero 600 della Camera di Commercio Internazionale di Parigi ) e la nuova prassi bancaria internazionale uniforme
• Le garanzie bancarie internazionali : payment guarantee e SBLC ( stand-by letter of credit )
• Cenni sul forfaiting e sulle linee open.
Gli strumenti assicurativi
• Dettagli sul contesto normativo: sia internazionale, che comunitario e nazionale
• Il consensus: definizione
• Direttiva UE 98/29 ( del Consiglio, 7 maggio 1998, inerente l’armonizzazione disposizioni in materia di assicurazione crediti all’esportazione, per operazioni garantite sia a medio che a lungo termine ) e Comunicazione UE sul Breve Termine
• Il Decreto Legislativo 143/1998 contenente disposizioni in materia di commercio con l’estero e la Delibera CIPE n. 62/2007 operazioni e rischi assicurabili da SACE S.p.a.
• Il credito fornitore : struttura, funzionamento, operatività. Quali sono i rischi assicurati
• Le polizze Basic Online e Plus One
• Caratteristiche, funzionamento operativo della voltura (cambiamento d’intestazione della proprietà di un bene) di Polizza Sace Spa
• Assicurazione dei crediti all’esportazione: principi cardine, ambiti e campi di operatività, il premio, la globalità, l’indennizzo previsto dalla polizza, l’LMA, la latitudine, le clausole di primo rischio, il recupero del credito, ed infine le franchigie previste;
• Le polizze BT 360° e BT Sviluppo Export
• La polizza Excess of Loss
• Riflessioni e Conclusioni.

Modulo 5: I Crediti Documentari

Destinatari : Operatori uffici estero, export manager, bancari, addetti commercio internazionale, consulenti d’impresa.
Livello : livello corso avanzato
Durata Corso : da 1 a 3 giornate in funzione degli obiettivi formativi.
Obiettivi : Il presente modulo tende verso l’ambizioso e sfidante obiettivo di conferire competenze operative specialistiche sui crediti documentari (anche indicati informalmente come lettere di credito), circoscrivendone con accuratezza le caratteristiche e rimarcando gli aspetti più peculiari e le complessità. Ampio spazio sarà assegnato all’analisi della norma UCP 600 ICC e alla valutazione attenta e accurata della nuova pubblicazione 745 ICC relativa alla prassi bancaria internazionale uniforme. Verranno analizzati, infine, molteplici casi pratici per comprendere a fondo l’operatività e i profili applicativi dello strumento.
Contenuti del corso:
• Export Credit Risk Management: come governare e gestire il rischio legato al credito nelle transazioni commerciali effettuate con l’estero
• Le differenze nella forma e nella sostanza tra strumenti finanziari e strumenti assicurativi
• Il credito documentario ( anche indicato come LC lettera di credito) : definizione, caratteristiche e peculiarità, struttura di un credito documentario, funzionamento, soggetti coinvolti ed operatività, normativa di riferimento
• Tipologie dei crediti documentari : by payment, by deferred payment, by negotiation, by acceptance e le correlate prestazioni delle banche
• Come eliminare il rischio banca e rischio paese (country risk): l’operazione di “ conferma di un credito documentario “, la “ silent confirmation “ ed infine “ lo star del credere “
• Come determinare il ruolo delle banche ?
• Cosa si vuol significare con “negotiation” ?
• Cosa si intende per “ Banca designata “ : e quale prestazione ?
• Cos’è una Draft?
• Quale significato si attribuisce a : “ certified ”, “ visaed ”, “ legalized ” ?
• Nel caso di “ Transhipment prohibited “ : si può assumere che sia sicuro ?
• Che cosa significa “ blank endorsed ” ?
• Che ne consegue se si perdono i documenti?
• Esposizione ed approfondimenti in merito alla gestione operativa di un credito documentario / lettera di credito: come generare e presentare documenti conformi allineati con la normativa UCP 600 ICC e con la nuova Pubb.ne 745 ICC riguardante la prassi bancaria internazionale uniforme.
• Analisi e discussione di numerosi casi concreti reali.
• Q & A Session (domande e risposte).

Modulo n. 6 : La nuova codifica inerente la prassi bancaria internazionale uniforme e le implicazioni nella gestione operativa della lettera di credito: le novità contenute nella Pubb.ne no. 745 ICC

Destinatari e profilo professionale : Operatori uffici estero, export manager, profili bancari, addetti al commercio internazionale, consulenti d’impresa.
Livello Corso: avanzato
Durata Corso: da 1 a 3 giornate
Obiettivi didattici : Il modulo in questione intende posizionarsi come un percorso formativo di natura iper – specialistica sul tema dei crediti documentari e sulla loro appropriata gestione operativa. Specificatamente, si prenderanno in esame le basilari novità introdotte nella prassi bancaria internazionale uniforme stimandone l’influenza e le ripercussioni nella produzione dei documenti a corredo di un credito documentario.
CONTENUTI DEL MODULO:
• Il credito documentario : definizione e spiegazione dello strumento, attraverso le caratteristiche distintive, la struttura ed il suo funzionamento, soggetti coinvolti, tipologie di credito documentario, operatività e normativa a cui fa riferimento.
• Illustrare e definire cosa si intende per “ Prassi bancaria internazionale uniforme ” : di cosa si sta parlando in modo preciso ?
• Le novità racchiuse nella pubblicazione ISBP 745 ICC :
Considerazioni ed osservazioni Preliminari, Principi Generali della pubblicazione:
• Scopo della Pubblicazione ISBP 745 ICC
• Spiegazione dei “ Certificati “ e “ Dichiarazioni “
• Illustrazione delle “Copie dei documenti di trasporto”
• Chiarimento sui Documenti ai quali non si devono applicare gli artt. 19-25 UCP 600 ICC
• Precisazione sulle definizioni di : “ shipping documents ”, “ third party documents acceptable ” , “ stale documents acceptable ”, “ exporting country ”, “ third party documents not acceptable ”, “ shipping company ” e “ documents acceptable as presented ”
• Perché è importante la lingua di produzione dei documenti
• La modalità per “ firmare un documento “
• Distinguere “ Originali e Copie “
• Cosa sono gli “ Shipping Marks ”
• Esaminare “ Le condizioni non documentarie “
Come preparare i documenti nel pieno rispetto delle nuove indicazioni fornite dalla ISBP 745 ICC:
• Come allestire la “draft”
• Come predisporre la fattura
• Multimodal Transport Document versus Bill of Lading
• Cosa si intende per “ On board notations “
• Bill of Lading versus Non-negotiable Bill of Lading
• Come disporre l’AWB ed il CMR
• Come approntare il certificato assicurativo
• Come procedere alla preparazione del certificato di origine
• Come organizzare il Packing List ed il Weight List
• Come predisporre i Certificati del beneficiario
• Come finalizzare ed allestire i Certificati di analisi, di qualità e quantità, i certificati di ispezione, sanitario e fitosanitario, ecc.
Analisi e studio di casi pratici reali con documenti a corredo
Domande e risposte (Q & A Session).

Modulo n. 7 : Workshop / Laboratorio : Come gestire operativamente la lettera di credito dopo la nuova codifica della prassi bancaria internazionale uniforme

Destinatari e Profilo professionale partecipanti: Operatori ufficio estero, export manager, profili bancari, operatori ed addetti al commercio internazionale, consulenti d’impresa.
Livello : avanzato, percorso iper-specialistico
Durata percorso : 2 giornate
Obiettivi Workshop : Il workshop si prefigge di essere un percorso di formazione e training iper-specialistico sul governo e gestione operativa di un credito documentario (talvolta indicato anche come “ Lettera di Credito “, alla luce dei risvolti normativi dopo la nuova pubblicazione inerente la prassi bancaria internazionale per opera della Camera di Commercio Internazionale (CCI) di Parigi. Nel presente modulo è inclusa la gestione operativa di due (2) lettere di credito, attraverso un itinerario formativo che parte dall’accordo contrattuale fino all’incasso. I partecipanti presenti verranno coinvolti, in prima persona, nell’analizzare il credito documentario e nel produrre i documenti, impostando l’analisi a partire dalla fattura e dal packing list. Per ottimizzare l’operatività occorre la disponibilità di una postazione di lavoro, in ragione di una per ogni 3 – 4 partecipanti.
Contenuti Workshop :
1a Parte – Teoria :
• Export Credit Risk Management: come guidare e gestire con efficacia il rischio di credito nell’ambito delle transazioni commerciali con l’estero
• Le differenze esistenti tra gli strumenti di tipo assicurativo e gli strumenti finanziari
• Il credito documentario / lettera di credito : definizione, caratteristiche ed aspetti peculiari, struttura ed architettura di un credito documentario, funzionamento, soggetti coinvolti, profili operativi e norma di riferimento
• Le differenti famiglie di crediti documentari: a partire da “ by payment” , “ by deferred payment “, ed ancora “ by negotiation “, ed infine “ by acceptance “, e le conseguenti prestazioni delle banche
• Come cancellare il rischio banca e il country risk (rischio paese) : cosa si intende per “ conferma di un credito documentario “, significato di “ silent confirmation “ e dello “ star del credere “
• Verifica del ruolo della banca: come determinarlo ?
• Cosa si vuole intendere per “ negotiation ” nell’ambito di un credito documentario ?
• Cosa si intende per Banca designata : e quale prestazione ?
• Analisi e discussione su casi pratici.
2a Parte –Esercitazioni e Workshop
I partecipanti presenti, preventivamente suddivisi in gruppi, saranno coinvolti nella preparazione dei documenti a corredo di due (2) crediti documentari, caratterizzati da un livello crescente di difficoltà. Al termine del Workshop seguirà una sessione di dibattito e disamina con analisi e confronto sugli esiti.

Modulo n. 8 : I Crediti Documentari e come predisporre i documenti di trasporto

Destinatari del Corso : Operatore ed addetto ufficio estero, profili bancari, vettori e spedizionieri, consulenti d’impresa.
Livello Corso : avanzato, percorso altamente specialistico
Durata: 1 giornata
Obiettivi Corso : In sede di esame e preparazione dei documenti a corredo di un credito documentario (talvolta indicato come “ lettera di credito “), il maggior numero di discrepanze ed incongruenze, riguarda i documenti di trasporto. Di conseguenza, il modulo in questione vuole essere un percorso formativo specialistico di elevata expertise, imperniato sulla corretta preparazione dei documenti di trasporto a corredo di un credito documentario, con l’obiettivo di rimarcare ed assimilare le relative problematicità , le discordanze al fine di produrre dei documenti conformi privi di elementi che pregiudichino il successo dell’operazione.
CONTENUTI :
• Il credito documentario : un excursus tra gli elementi fondanti di un credito documentario, o talvolta indicato come lettera di credito, dalla definizione, alle caratteristiche e alla struttura, per passare al funzionamento, ai soggetti interessati, le varie tipologie di credito, l’operatività e le normative di riferimento;
• La ineccepibile preparazione dei documenti di trasporto nel pieno rispetto delle UCP 600 ICC e delle addizionali indicazioni della ISBP 745 ICC :
o Il documento “ Multimodal Transport Document “
o Peculiarità della “ Bill of Lading “
o Documento “ Sea-Way Bill “
o La “ Charter Party Bill of Lading “
o Air Transport Document
o I documenti “ Road, Rail “ oppure “ Inland Waterway Transport Documents “
o Infine i “ Courier Receipt” , “ Post Receipt” oppure “ Certificate of Posting “
• Per ogni singolo documento di trasporto, verranno analizzati i seguenti aspetti : emissione documento, identificazione vettore, firma, data spedizione, descrizione della merce, correzioni, shipper e girata, la notify party, la consignee, i trasbordi eventuali, il corretto trattamento delle copie di tutti i documenti di trasporto.
• Analisi degli artt. 26 e 27 della UCP 600 ICC : nello specifico “ On Deck ”, “ Shipper’s Load and Count ”, “ Clean Transport Document ”,“ Said by Shipper to Contain ” and “ Charges Additional to Freight ” .
• Focus su: On board notations e relative specifiche eccezioni: analisi completa delle possibili opzioni.
• Esercitazioni ed analisi di casi reali
• Q & A (Domande e Risposte).

Modulo n. 9: Avviso di rifiuto nell’ambito dei crediti documentari e garanzie bancarie internazionali

Destinatari : Operatori uffici estero, addetti bancari e consulenti d’impresa.
Livello corso : avanzato, percorso ad alta expertise
Durata: 1 giornata;
Obiettivi Didattici: Il presente modulo si pone il concreto obiettivo di comprendere le modalità per strutturare in modo corretto un avviso di rifiuto nell’ambito di una “ non-complying presentation “, sia nel contesto di crediti documentari, sia nel merito di garanzie bancarie internazionali. In modo più specifico, si andranno ad analizzare i comportamenti più consoni da tenere per banche ed anche beneficiari successivamente all’esame dei documenti. Durante il percorso ed intervento formativo saranno presi in esame diversi casi reali con riferimento ad operazioni commerciali concrete e realmente avvenute. Per meglio discernere e far proprie le problematiche e le complessità di un avviso di rifiuto, nell’ambito dei crediti documentari e garanzie bancarie internazionali, è altresì contemplata una esercitazione.
Contenuti del presente modulo :
• Il credito documentario ( o lettera di credito ) : partendo dalla definizione particolareggiata, si prenderanno in esame le caratteristiche, la struttura, il funzionamento ed i profili operativi, i soggetti coinvolti, le tipologie di credito documentario, l’operatività ed infine il quadro normativo di riferimento.
• Il ruolo della banca o banche nell’ambito di un credito documentario
• La “ Complying presentation “ versus “ non-complying presentation “ : gli effetti e i comportamenti
• La “ Complying presentation “ e i successivi atti o comportamenti della banca
• “ Non-complying presentation “ e conseguenti comportamenti delle banche: analisi minuziosa ed esaustiva dell’art. 16 UCP 600 ICC
• Come pianificare ed articolare correttamente un avviso di rifiuto
• Nel caso dell’emissione o messa in circolazione di un avviso di rifiuto non corretto : precisazioni sulla portata dell’art. 16f UCP 600 ICC nei confronti di banche e anche beneficiari
• Avviso di rifiuto: MT799, MT734 oppure manuale ?
• MT734 codes: analisi dei codici “ HOLD “, “ NOTIFY “, “ RETURN “, “ PREVINST ”
• Avviso di rifiuto nelle norme URDG 758 ICC: focus e analisi dell’ art. 24
• FOCUS SPECIALISTICI : Studio completo dei seguenti casi reali :
o LC (lettera di credito) Iraq mediante Banca confermante italiana
o LC (lettera di credito) Giordania attraverso Banca confermante italiana
o Fortis Bank e Stemcor UK Limited versus Indian Overseas Bank
o LG Serbia mediante banca serba garante.
• Analisi e studio di svariati casi concreti ed esercitazioni
• Q & A Session (question to ask).

Modulo n. 10 : La Lettera di credito LC Import : Come affidare l’incarico alla banca per l’emissione di un credito documentario

Destinatari del Percorso : Operatori uffici estero, export manager, profili bancari, addetti al commercio internazionale ed infine consulenti d’impresa.
Livello : avanzato, ad elevata expertise
Durata corso: 1 giornata
Obiettivi didattici: L’obiettivo del presente modulo è quello di ottimizzare il processo mediante il quale si incarica la propria banca di emettere delle LC ( lettere di credito ), permettendo all’importatore nazionale di circoscrivere e contenere idealmente sino a neutralizzare i rischi collegati ai processi di acquisto da paesi esteri. Nella sostanza, si andranno a sottoporre ad accurata valutazione le dinamiche attinenti le problematiche correlate alla designazione e richiesta dei documenti di trasporto nonché di assicurazione.
Contenuti del Modulo :
• Il credito documentario : definizioni, caratteristiche peculiari, struttura del credito, funzionamento, soggetti e responsabilità, operatività nel concreto, normative di riferimento
• Classificazione delle differenti tipologie di credito documentario: “ by payment “, “ by deferred payment “,“ by negotiation “ , “ by acceptance “ e le corrispondenti prestazioni erogate dalla banca
• Come cautelarsi e salvaguardare la propria posizione dal potenziale rischio di ricevere della merce “ non conforme “
• Considerare i “ limiti all’autonomia di un credito documentario “
• Utilizzare il credito presso la banca estera: quali effetti provoca sull’applicant ?
• Se si esclude l’applicazione dell’Art. 12 b UCP 600 ICC ?
• Come governare efficacemente il rischio per il viaggio dei documenti
• Prestare attenzione alla “ lingua dei documenti “ : esamineremo il perché
• Il documento di trasporto : innanzitutto chi lo deve emettere? E secondariamente chi lo deve firmare e come ?
• Il seguente esito : “ Transport document issued by a freight forwarder is not acceptable ”: quali effetti e relative conseguenze determina sul credito ?
• In merito agli Incoterms®, perché evitare l’uso del termine CIF ( Cost, Insurance & Freight )
• Come articolare e predisporre la richiesta del certificato di assicurazione
• Case histories : analisi casi pratici
• Esercitazioni : nel corso dell’esercitazione il partecipante provvederà ad incaricare la banca affinché provveda alla emissione di un credito documentario
• Domande e Risposte (Q & A session).

Modulo n. 11 : Le garanzie bancarie internazionali

Destinatari del corso: Operatori uffici estero, export manager, profili bancari, addetti commercio internazionale, consulenti d’impresa.
Livello corso: avanzato
Durata : 1 giornata
Obiettivi didattici : Il presente modulo si pone l’obiettivo di identificare e trasferire le caratteristiche fondanti delle “ guarantee ” in uso nell’ambito del commercio internazionale, allo scopo di sviscerare ed assimilare le peculiarità nonché le problematiche che caratterizzano le garanzie bancarie internazionali. Nel corso dell’intervento il relatore analizzerà sia le garanzie bancarie emesse a nome del venditore, sia le garanzie bancarie emesse per conto di chi compra, dunque a nome del compratore. Il modulo contempla, in aggiunta, lo studio di numerosi casi concreti di garanzie bancarie ed una sezione dedicata ad una esercitazione sul tema della escussione di una payment guarantee.
Contenuti del Corso:
• Le garanzie bancarie internazionali : descrizione delle caratteristiche e peculiarità, funzionamento e l’operatività, soggetti, le normative di riferimento e le funzioni
• Dalla fidejussione fino alla garanzia bancaria autonoma
• Distinzione tra “ Garanzia Bancaria diretta “ e “ Contro-Garanzia “ : quali sono le differenze ?
• Descrizione delle diverse tipologie di “ guarantee ” :
Payment Guarantee e SBLC ( Stand By Letter of Credit )
Advance Payment Guarantee
Tender Guarantee ( Bid Bond )
Retention Money Guarantee ( tipo di fideiussione bancaria )
Performance Guarantee
Ed infine le Warranty Guarantee
• Le norme URDG 758 ICC : analisi critica dei principali articoli, disuguaglianze rispetto alle ISP 98 ICC
• Norme URDG 758 ICC / ISP98 / UCP 600 : analisi delle differenze
• Come articolare in modo corretto il testo di una “ guarantee ”
• Case history : analisi di numerosi casi concreti di Stand by Letter of Credit ( SBLC ) e di garanzie bancarie internazionali.
• Esercitazioni : nel corso della esercitazione il partecipante potrà misurarsi sul tema di come escutere una payment guarantee – “ Il caso Cipro “.

Modulo n. 12 : BPO – Bank Payment Obligation : il nuovo strumento di regolamento per tutte le imprese che operano con l’estero

Destinatari Corso : Operatori ufficio estero, export manager, profili bancari e addetti al commercio internazionale.
Livello corso : avanzato, percorso specialistico
Durata corso : 1 giornata
Obiettivi didattici : Descrivere e chiarire il funzionamento operativo ed il posizionamento della BPO ( Bank Payment Obligation ), mediante l’esame dei fondamentali articoli della norma URBPO ICC.
Contenuti del Corso :
• Gli attuali scenari e le future prospettive del commercio internazionale
• Posizionamento della BPO ( Bank Payment Obligation )
• I benefici / vantaggi per banca, compratore e venditore
• Bank Payment Obligation ( BPO ) : definizione e quadro di insieme, soggetti coinvolti, funzionamento, struttura, operatività e peculiarità
• Definizioni : cosa si intende per “ Baseline”, e per “ Established Baseline “ , “ Obligor Bank “ , “ Recipient Bank “, “ Submitting Bank “ , “ Payment Obligation Segment “ , “ Zero Mismatches “ , “ Transaction Matching Application “
• BPO versus LC / LG : quali sono le differenze ?
• BPO ( Bank Payment Obligation ) e le differenti possibili modalità di finanziamento
• La Silent BPO ( Bank Payment Obligation )
• Cosa sono i messaggi “ ISO 20022 TSMT “ e i messaggi “ Transaction Matching Application “
• Cosa si intende per “ BPO Flow “
• BPO ( Bank Payment Obligation ) : Establishing a Baseline
• Il processo di modifica di una BPO
• Fulfilling a BPO ( Bank Payment Obligation )
• Cosa si intende per “ Single Shipments “ e “ Partial Shipments “
• Nel caso di “ Data Match / Data Mismatch on Data Set Submission “ : quali effetti ci si può attendere ?
• “ TMA pre-match facility “ , “ TMA data & message matching rules “ , “ TMA transaction states “ , “ TMA special requests “
• Cosa si intende per “ Corporate to bank messaging “
• Operatività attuale e diffusione della BPO ( Bank Payment Obligation ).
Focus : Approfondimento dei principali articoli delle norme Uniform Rules for Bank Payment Obligation (URBPO), e della Pubbl.ne no. 750 ICC in vigore dal 1 Luglio 2013 :
o Art. 3 : Bank undertaking is irrevocable and independent
o Art. 6 : Bank Payment Obligations versus Contracts
o Art. 7 : Data versus Documents, Goods, Services or Performance
o Art. 10 : Undertaking of an Obligor Bank
o Art. 12 : Disclaimer on Effectiveness of Data
o Art. 13 : Force Majeure
o Art. 14 : Unavailability of a Transaction Matching Application
o Art. 15 : Applicable Law
o Art. 16 : Assignment of Proceeds
• Assessment test e Valutazione
• Q & A session ( Domande e Risposte )
• Conclusioni e Riflessioni

Modulo n. 13 : Export Finance : quali strumenti finanziari – assicurativi per il mercato globale

Destinatari Corso : Operatori uffici estero, export manager, addetti commercio internazionale, consulenti di direzione e d’impresa.
Livello corso : intermediate
Durata : 1/2 giornate
Obiettivi didattici : Il seminario si fissa l’obiettivo di considerare e analizzare nel dettaglio gli strumenti sia finanziari che assicurativi disponibili per gli operatori per poter finanziare e smobilizzare ( convertire in denaro liquido ) i propri crediti all’esportazione. Si prenderanno in esame ponderandone con attenzione le operatività sia del forfaiting, che degli strumenti di tipo assicurativo proposti e disponibili tramite Sace Spa mediante il relativo intervento e assistenza della Simest Spa.
Contenuti Corso :
• Come è possibile finanziare le vendite internazionali : con quali strumenti e con che modalità ?
• Il Forfaiting : cos’è, l’operatività dello strumento, quali i costi e i vantaggi
• Il contesto normativo in cui si opera : sia internazionale, che comunitario e nazionale
• Cos’è “ Il consensus “
• Analisi della “ Direttiva UE 98/29 del Consiglio del 7 maggio 1998 “ e Comunicazione UE sul Breve Termine
• Il Decreto Legislativo 143 del 31 marzo 1998 e la Delibera CIPE n. 62 del 20 luglio 2007
• Cos’è il “ credito acquirente “ : la struttura e il funzionamento
• Le linee open: descrizione e operatività
• Cosa si intende per “ polizza conferma di credito documentario “ e “ CreDoc on line ”
• Il credito fornitore: descrizione, architettura e funzionamento operativo. I rischi assicurati
• Cosa si intende per “ polizze Plus One “ e “ Basic Online “
• Cos’è la “ voltura di Polizza Sace Spa “ : caratteristiche, peculiarità e funzionamento operativo
• Le garanzie finanziarie di Sace Spa : descrizione e profili operativi
• Esercitazioni e caso pratico : analisi di una vendita di un impianto in Etiopia
• Conclusioni e Discussione.

Modulo n. 14: Assicurazione del credito all’esportazione

Destinatari corso : Operatori uffici estero, export manager, addetti commercio internazionale, consulenti d’impresa.
Livello corso : intermediate
Durata : 1 giornata
Obiettivi didattici : Obiettivo del presente seminario è quello di considerare e scandagliare le soluzioni assicurative a disposizione degli operatori per gestire con efficacia il rischio di credito nell’ambito delle transazioni commerciali internazionali, nel breve e medio-lungo termine. Specificatamente, si esplorerà il quadro normativo di riferimento per una visione di insieme e si vaglieranno le operatività nel concreto dei prodotti Sace Spa e Sace Bt, portando in risalto il funzionamento delle polizze relative.
Contenuti corso:
• Come gestire efficacemente il rischio di credito : le fondanti differenze tra strumenti finanziari e strumenti assicurativi
• I più significativi vantaggi della soluzione assicurativa
• Esame del contesto normativo : nei contesti internazionale, comunitario e nazionale
• Cosa si intende per “ consensus “
• Direttiva UE 98/29 del Consiglio del 7 maggio 1998 e Comunicazione UE sul Breve Termine
• Il Decreto Legislativo 143/1998 del 31 marzo 1998 e la Delibera CIPE n. 62/2007 del 20 luglio ;
• Il credito fornitore : struttura operativa, funzionamento, e i rischi assicurati
• Descrizione e funzionamento delle polizze Plus One e Basic Online
• In cosa consiste la voltura di Polizza Sace Spa: peculiarità, caratteristiche, architettura e funzionamento operativo
• Assicurazione dei crediti all’esportazione : principi cardine, gli ambiti di applicazione e l’operatività degli strumenti, la globalità, il premio della polizza, l’indennizzo previsto, l’LMA, cosa si intende per “ la latitudine “, il recupero del credito, esame delle clausole di primo rischio, verifica delle franchigie.
• La polizza BT Sviluppo Export e la polizza BT 360°
• La polizza Excess of Loss.

credito consulenza trade export finance

SEZIONE C: DETTAGLI SUI PERCORSI CONSULENZIALI E CONSULENZA AVANZATA SU TRADE EXPORT FINANCE E GESTIONE DEL RISCHIO DI CREDITO NEL COMMERCIO INTERNAZIONALE

La consulenza, riguarda gli ambiti operativi :

INCOTERMS® 2010 : scegliere il termine di resa più allineato alle esigenze, quanto impatta sulle forme di pagamento, sui crediti documentari, quali obblighi e quali responsabilità delle parti, ecc.
INCASSI DOCUMENTARI : definizione strumento per gli aspetti contrattuali : (D/P) Documents against Payment versus (D/A) Documents against Acceptance; esame degli obblighi e il ruolo delle banche nel pieno rispetto della norma URC Pubbl. 522 ICC; quali azioni, esame degli avvisi e procedure nel caso in cui il pagamento non venisse effettuato; (D/A) Documents against Acceptance: come smobilizzare (monetizzare) il credito sottostante; come impostare la Bill of Exchange (tratta). Come gestire gli interessi, le spese nonché le commissioni bancarie; come gestire i seguenti aspetti peculiari : “ Creation of Documents ”, “ partial payments ”, “ payment in local and in foreign currency ”, “ case-of-need ” e “ protest ” e come specificare in modo corretto le “collection instructions” alla banca.
CREDITI DOCUMENTARI : definizione LC (lettera di credito) in termini contrattuale, analisi del testo della LC, eventuale proposta di modifica, ricerca della banca confermante, valutazione degli obblighi e delle responsabilità della banca, determinare la conformità dei documenti relativamente alla normativa UCP 600 ICC e alla norma inerente la Prassi Bancaria Internazionale Uniforme, esame avviso di rifiuto della banca, gestire contenzioso eventuale con la banca in tema di discordanze, varie comunicazioni, ecc.
GARANZIE BANCARIE INTERNAZIONALI E SBLC ( STANDBY LETTER OF CREDIT ) : definizione LG / Standby Letter of credit nell’ambito del contratto, verifica testo LG / Standby Letter of Credit, avanzare eventuali modifiche / integrazioni / o clausole, scouting banca confermante (oppure banca garante), quali obblighi e responsabilità della banca, accertamento della conformità dei documenti nel pieno rispetto alle normative UCP 600 / ISP98 / URDG 758 ICC, corretta gestione della escussione, governo di un contenzioso eventuale con la banca relativamente a discordanze, varie comunicazioni, ecc.
BPO – BANK PAYMENT OBLIGATION : assistenza completa nel gestire lo strumento: definizione contratto con il cliente, ricerca del Obligor Bank / Recipient Bank, scouting banca per l’emissione della “ silent confirmation ” (anche chiamata “ silent obligation ”), verifica della contrattualistica, individuazione di una Baseline, eventuali modifiche della BPO, assistenza nel caso di Data Mismatch, supporto secondo normativa URBPO ICC Pubblicazione Numero 750.
ASSICURAZIONE DEL CREDITO : isolare la soluzione assicurativa più consona e conveniente per le esigenze delle parti coinvolte, analisi della relativa contrattualistica, ecc.
EXPORT FINANCING : individuare e gestire lo strumento più consono per finanziare esportazioni di beni di investimento: dal forfaiting, alle linee open, per passare alle polizze Sace Spa e conseguente Voltura.
FORFAITING : scouting forfaiter per usufruire dello sconto pro soluto di LC / promissory notes, alle più convenienti condizioni di mercato, studio della contrattualistica, governo della completa operazione.
PRODOTTI ASSICURATIVI SACE SPA : individuare il prodotto assicurativo più adeguato rispetto ai bisogni delle parti.

RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO ” ZERO DISCREPANCY “:
Assistere il cliente nella gestione operativa delle LC Lettere di Credito, attraverso un servizio innovativo di assistenza e consulenza tecnica. Il servizio include:
• coinvolgimento eventuale nell’accordo commerciale tra le parti per caratterizzare, a monte, le connotazioni e gli attributi della LC (lettera di credito)
• analisi LC ed eventuali modifiche
• ricerca eventuale banca confermante
• produrre documenti pertinenza beneficiario dietro la presentazione di fattura, inoltre packing list ed altre utili informazioni per la produzione dei documenti
• gestire relazioni con enti terzi (spedizioniere, la società di ispezione, ecc.) per produrre i documenti di pertinenza
• preparare le bozze di documenti da generare a cura di enti terzi come per esempio CCIAA (Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura)
• esame dei documenti che sono stati prodotti da enti terzi (per es. Eur1, ATR, Certificati di Ispezione, Certificati di Assicurazione, ecc.) dove non risulta possibile arrivare a produrre bozze di cui sopra
• eventuali presentazioni dei documenti presso la banca a nome del beneficiario
• eventualmente gestire il contenzioso con la banca relativamente a discrepanze, a normative, ecc.
QUALI I VANTAGGI:
- arrivare ad azzerare le c.d. discrepancy fee
- minimizzare le commissioni bancarie
- garantire pagamenti certi e “on time”
- ridurre la DSO (Days Sales Outstanding)
- ottimizzare la tesoreria aziendale
- ottimizzare la relazione commerciale con il cliente
- gestire in modo ottimale le risorse umane in azienda, destinandole ad altre funzioni.
FUNZIONAMENTO ED OPERATIVITÀ :
- dopo aver definito il credito, viene validato dal consulente
- il beneficiario provvede a spedire la merce
- il beneficiario può inviare al consulente la fattura, packing list ed informazioni ulteriori eventuali per la produzione i documenti
- il consulente può così preparare :
• file pdf (che include eventuale “draft”, extra-copy documenti, comunicazioni fax da inviare a soggetti terzi, ecc.) con inclusi tutti i documenti attinenti il beneficiario, copie previste dal credito
• eventuale, modello Certificato di Origine (stampare su formulario CCIAA)
• bozze documenti a cura di terzi (documento di trasporto, dichiarazioni varie, ecc.)
• mandato mediante il quale portare i documenti in banca.
- Il beneficiario riceverà una comunicazione con annesse istruzioni per utilizzare in modo corretto il credito a mezzo email / Pec con mandato – il tutto da riportare su propria carta intestata – file pdf documenti di pertinenza, il tutto da stampare e successivamente firmare. Il beneficiario riceverà i documenti nel formato originale dagli enti terzi e consegnerà i documenti in banca.

credito competenze trade export finance

SEZIONE D: COMPETENZE ED INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI

MISSION
Creare valore per importatori, esportatori mediante fornitura servizi specialistici ad alto valore aggiunto nell’ambito del commercio internazionale, allo scopo di migliorare le performance sui mercati internazionali.

COMPETENZE DISTINTIVE RELATORE
- Oltre 15 anni di relazioni con enti, banche, ed associazioni industriali, sistema camerale nazionale, aziende.
- Certificazioni ICC Certificates of Achievement on: Incoterms® 2010, Mentor 600, URC 522 ICC and Collections, URDG Master, ISBP On line, URBPO ICC, Introduction to Trade Finance, Going Global, DC Master, ISP Master.
- Progettualità formative e consulenziali con Camere di Commercio e ICE-Agenzia.
- Servizi formativi consulenza ed assistenza ad elevata specializzazione nel Trade, Export Finance.
- Governo dinamiche relative alla corretta gestione del rischio di credito nell’ambito delle transazioni commerciali internazionali.
- Credit risk management, valutazione, controllo, risoluzione rischio di credito mediante operazioni assicurative nonché finanziarie, nel breve termine mediante il Trade Finance e nel medio-lungo termine attraverso l’attività di Export Finance.
- Competenze specialistiche su vari strumenti finanziari nel breve termine: Crediti Documentari, SBLC (Standby Letter of Credit), Garanzie Bancarie internazionali e anche Bank Payment Obligation.
- Competenze specialistiche in svariati segmenti tematici legati alla Consulenza e Formazione Commercio Estero e Internazionalizzazione delle Imprese:
• Internazionalizzazione delle Imprese
• Incoterms® 2010
• Export Management
• Crediti Documentari e SBLC (Stand By Letter of Credit)
• Incassi Documentari
• Garanzie Bancarie Internazionali
• BPO – Bank Payment Obligation
• Assicurazione del credito
• Export Financing
• Prodotti Assicurativi Sacebt e Sace Spa
• Forfaiting

CERTIFICAZIONI
ICC Certificates of Achievement :
• Incoterms ® 2010
• Introduction to Trade Finance (EBRD European Bank for Reconstruction and Development Certificate)
• URC 522 and Collections (ICC Uniform Rules for Collections)
• URDG Master (URDG 758 ICC)
• URBPO (Uniform Rules for Bank Payment Obligations)
• ISBP On line (ISBP 745 ICC), La nuova Prassi Bancaria Internazionale Uniforme
• Mentor 600 (UCP 600 & Documentary Credits)
• DC Master (Advanced Online Training & Instruction in Documentary Credits)
• Going Global – ICC training on trading internationally (EN)
• ISP Master (Advanced Online Training & Instruction on ISP98 ICC)
• “TFP Professional Award for top class winning answer under EBRD TFP Trade Clinic” rivista Trade Exchange – The Ebrd’s Trade Facilitation Programme, Technical Trade Finance Forum, by ICC Georgia 2015.

LA FORMAZIONE SPECIALISTICA
Partner formativo e attività formative, su tematiche collegate alla internazionalizzazione d’impresa, progettazione coordinando strutturati e customizzati percorsi formativi secondo esigenze committente. Destinatari: operatori commerciali e addetti ufficio export, profili bancari, export manager, consulenti d’impresa o giovani studenti.

METODOLOGIA DIDATTICA
Lezioni frontali, proiezione diapositive, utilizzo lavagna fogli mobili, interazioni costanti con i partecipanti. Attività didattica assistita da metodologie finalizzate a consentire al partecipante di sentirsi protagonista del processo didattico di apprendimento. Casi aziendali concreti, reali, role playing, utilizzo di business game, metodi didattici ed analisi casi concreti, ricostruzione problemi aziendali, elaborando schemi di riferimento che spingano all’azione e specifiche situazioni offerte dalla didattica per sperimentare le competenze acquisite.

I MATERIALI DIDATTICI
Esercitazioni e casi pratici, materiale descrittivo, slides e articoli, in formato elettronico.

credito trade export finance specialist

SEZIONE E: Profilo consulente, relatore Dr. Domenico Del Sorbo

Il Dr. Domenico Del Sorbo, si laurea in Economia del Commercio Internazionale e Mercati Valutari, diploma MBA in International Business – MIB – School of Management – Trieste MBA Accreditato AMBA e ASFOR. Profondo conoscitore dei processi di internazionalizzazione delle Imprese e del governo del rischio di credito nell’ambito delle transazioni commerciali a carattere internazionale. Particolarmente esperto di strumenti di Trade ed Export Finance. Ha conseguito le seguenti certificazioni: ICC Certificates of Achievement on Mentor 600 (UCP 600 and Documentary Credits), URDG Master (Online Training & Instruction in URDG 758 ICC), Incoterms ® 2010, URC 522 and Collections, URBPO (Uniform Rules for Bank Payment Obligations), ISBP On line (ISBP 745 ICC), DC Master (Advanced Online Training and Instruction in Documentary Credits), Introduction to Trade Finance (Online Training in Trade Finance ), Going Global – ICC training on trading internationally EN (EBRD Certificate), ISP Master (Online Training Programme in Standby Credits and ISP98). Consulente e trainer presso Camere di Commercio in Italia, enti, associazioni industriali, Ice-Agenzia. Ha attive collaborazioni con: Business School de Il Sole 24 Ore, Fondazione Aldini Valeriani. Scrive per newsletter del sistema camerale italiano e per Mercato Globale. È impegnato in attività di assistenza e consulenza specialistica nel frangente dei crediti documentari, garanzie bancarie per diverse PMI (piccole e medie imprese). È consulente per conto di Sistema Camerale Servizi S.r.l. (già Mondimpresa), Unioncamere Lombardia, Unioncamere Puglia, Unioncamere Campania, CCIAA di Chieti, CCIAA di Ferrara, CCIAA di Pescara, CCIAA di Forlì-Cesena.

PROGETTI EDITORIALI
Servizi per preparare articoli sui temi “ tecniche di commercio estero ” e coordinamento scientifico nell’ambito di pubblicazioni inerenti le tecniche di commercio internazionale.

SEZIONE F: Pubblicazioni e Tools ( disponibili agli utenti che ne faranno richiesta previa iscrizione al sito dedicato )

ELENCO PUBBLICAZIONI:
• Global Trade Finance Program IFC
• Crediti Documentari : preparazione della Charter Party Bill of Lading
• La banca designata nell’ambito di un credito non confermato
• La banca designata nel frangente di un credito confermato
• LC Lettere di credito: dopo il cambio della normativa
• La banca emittente : in una LC credito documentario
• Il finanziamento della attività di esportazione attraverso le operazioni di credito documentario
• BPO – Bank Payment Obligation : il nuovo strumento per regolare gli scambi degli operatori del commercio internazionale
• BPO – Bank Payment Obligation : funzionamento ed operatività
• BPO – Bank Payment Obligation: la normativa di riferimento
• LC – Crediti Documentari: “ on the basis of the documents alone “
• LC – Crediti Documentari: come allestire i ‘beneficiary’s certificate’
• LC – Crediti Documentari: come disporre la draft
• LC – Crediti Documentari: come predisporre il weight list
• LC – Crediti Documentari: come organizzare il packing list
• LC – Crediti Documentari: il ruolo banca avvisante
• LC – Crediti Documentari: come predisporre la Bill of Lading
• LC – Crediti Documentari: come disporre il documento di trasporto multimodale
• LC – Crediti Documentari: come allestire il Certificato di Origine
• LC – Crediti Documentari: come predisporre il documento di trasporto aereo
• LC – Crediti Documentari: come allestire la Sea WayBill
• LC – Crediti Documentari: come disporre il documento di trasporto su strada
• LC – Crediti Documentari: come preparare correttamente la fattura

GUIDE DISPONIBILI :
• Guida: Export Credit Risk Management

TOOLS DISPONIBILI SU RICHIESTA: Si prega di inviare richiesta attraverso il sito nella sezione contatti.
• FIATA – FWB NN MULTIMODAL WAYBILL
• FIATA – Shippers Intermodal Weight Certification “ SIC “
• NEGOTIABLE FIATA MULTIMODAL TRANSPORT BL
• SWIFT Transportation Fields
• Scheda Clauses in Bills of Lading Allowing for Release of Goods without Requiring Presentation of the Original
• Signing a Transport Document, under UCP 600 ICC
• Lost in transit documents, under UCP 600 ICC
• Formulario relativo al Certificato di Origine
• Formulario CMR
• On board notation summary
• Swift Trade Messaging Trends 2015
• CMI Uniforms Rules for Sea Waybills
• Opinion Handling Procedures & TORs
• Features Strumenti Finanziari
• Straight versus To Order Transport Document
• Movements
• Rotterdam Rules & Hamburg Rules
• Incoterms® 2010 e LC Crediti Documentari
• LC – Crediti Documentari: il ruolo della Banca
• LC – Crediti Documentari: On Board Notation
• Settlement, Risk Mitigation oppure Financing?
• Scheda Finanziaria di Iran 2016
• Scheda Finanziaria di Arabia Saudita 2016
• ICC Notes, on the principle of strict compliance
• Recommendation 12 Measures to Facilitate Maritime Transport Documents Procedures
• Uniform Commercial Code
• UCP 700 ICC Wish List
• Mappa dell’Assicurazione del credito
• Slides Le garanzie bancarie nel commercio internazionale
• United Nations Convention on independent guarantees and SBLC (Standby letters of credits)
• Slides – ISBP 745 ICC
• Slides – Incoterms® 2010
• Slides – Incasso Documentario
• Slides – LC – I crediti documentari
• Slides – Export Finance
• Slides BPO (Bank Payment Obligation)
• The Hague-Visby Rules
• Institute Cargo Clauses
• Convenzione di Varsavia del 1929
• Convenzione di Montreal del 1999
• FIATA, FCR Forwarders Certificate of Receipt
• Fiata – Negotiable Multimodal Transport Bill of Lading
• FIATA FFI, Fiata Forwarding Instructions
• FIATA FCT, Forwarder Certificate of Transport
• FIATA, FWR Fiata Warehouse receipt
• Marine Insurance, Act 1906
• Bills of Exchange, Act 1882
• ICC Unctad Rules for Multimodal Transport Document
• ICC ISP98
• Convenzione CMR
• Convenzione CIM
• Convenzione di Vienna del 1980
• Convenzione di New York del 1958
• Convenzione di Ginevra del 1930
• ICC – When a non bank issues a letter of credit
• ICC – The determination of an Original document in the context of UCP
• ICC – On-board Notation Paper
• ICC – Transferable credits and the UCP 500
• ICC – Guidance Paper – Use Of Sanctions Clauses
• Formulario relativo al Certificato di Origine
• Rethinking Trade and Finance 2015
• Bill of Exchange
• Letter of Credit Instructions Form
• Fax Trasmission Report

LINK E APPROFONDIMENTI

- DESK esteri di IBS
- IBS Blog elenco
- Schede Paese e Articoli carattere internazionale e geopolitica
- Principali Documenti Commercio Internazionale
- Definizione Rischio di Credito (da Borsa Italiana)
- SACE
- SIMEST
- Agenzia ICE
- EBRD Bank
- Banca Centrale Europea
- Fondo Monetario Internazionale
- Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
- Glossario Doganale
- Attività dell’Unione Europea nel Commercio Internazionale
- Ministero per lo Sviluppo Economico

Country Risk Map – Scopri gli strumenti SACE

SACE country risk map

Country Risk Map

SCOPRI LO STRUMENTO SACE PER QUANTIFICARE I RISCHI DELLA CONTROPARTE NEL PAESE ESTERO DOVE ESPORTARE O STABILIRE UNA FORMA DI PRESENZA ESTERA

country risk map SACE click

AREE MAPPATE:

- Mancato pagamento controparte sovrana;
- Mancato pagamento controparte bancaria;
- Mancato pagamento controparte corporate;
- Rischio di esproprio e violazioni contrattuali;
- Rischio guerre e disordini civili;
- Rischio trasferimento capitali e convertibilità.

INFORMAZIONI ADDIZIONALI:

- Di carattere generale sul paese estero;
- Informazioni sul contesto politico, economico, finanziario ed operativo;
- Condizioni di Assicurabilità;
- Categoria OCSE;

LINK SERVIZI SACE
LINK SITO SACE
LINK COMUNICATI STAMPA SACE